Recensione
Haibara's Teenage New Game+
4.5/10
Recensione di Kane Connor
-
Uno dei più comuni ed abusati incipit di trama è quello di mettere l'anima, o la mente se preferite, di un adulto nel corpo di un ragazzino, e vedere come si comporta a gestire una situazione simile. Scenario che rivediamo anche in questo Haibara's Teenage New Game+", dove il protagonista, Natsuki, si ritrova da neo laureato a rivivere il primo anno di liceo. Questa situazione non è un caso, visto che Natsuki rimpiange di aver vissuto gli anni del liceo in maniera fallimentare; pertanto, decide di sfruttare questa situazione a suo vantaggio: si allena come un pazzo per essre più magro e prova, con alterne fortune, ad essere più estroverso ed approcciarsi con gli altri, in particolare verso Hikari, compagna di classe di bella presenza (meh) che negli anni "sovrascritti" da Natsuki a stento si conoscevano come compagni di classe.
Questo è quanto accade nel primo episodio, e la trama prosegue nel mostrare gli eventi scolastici e sentimentali del gruppetto che Natsuki crea con la sua seconda vita liceale.
Insomma, a parte la premessa iniziale e qualche spunto qua e là, siamo davanti al classico slice of life scolastico, con diversi picchi in negativo. Eh sì, perché in questo tipo di opere il punto di forza è la caratterizzazione dei personaggi, e in questo senso c'è poco da salvare.
Tanto per cominciare, il protagonista Natsuki pensa e si comporta come un ragazzino del liceo (anche meno...) invece di essere un adulto nel corpo di un ragazzo: non sa badare ad alcune cose basilari e soprattutto non riesce a gestire minimamente i rapporti con le ragazze, in particolare con la tenera Uta. Ma anche Hikari si rivela essere presto un personaggio praticamente bidimensionale, e l'unico spunto vagamente interessante, legato alla sua figura, è il rapporto col padre. Forse l'unico personaggio apprezabile risulta essere Miori, peccato che oltre a essere facilmente prevedibile nel suo comportamento, risulta essere anche poco credibile sul finale.
Insomma, come slice of life scolastico siamo nella mediocrità più totale, e la parte "fantasy" è fatta talmente male che ne abbassa ulteriormente il voto. Vista l'abbondanza di opere di questo tipo, ne consiglio la visione solo ed esclusivamente se avete terminato tutto il resto. Ecco, avessi io il potere di Natsuki, mi risparmierei le 12 puntate per vedere altro.
Questo è quanto accade nel primo episodio, e la trama prosegue nel mostrare gli eventi scolastici e sentimentali del gruppetto che Natsuki crea con la sua seconda vita liceale.
Insomma, a parte la premessa iniziale e qualche spunto qua e là, siamo davanti al classico slice of life scolastico, con diversi picchi in negativo. Eh sì, perché in questo tipo di opere il punto di forza è la caratterizzazione dei personaggi, e in questo senso c'è poco da salvare.
Tanto per cominciare, il protagonista Natsuki pensa e si comporta come un ragazzino del liceo (anche meno...) invece di essere un adulto nel corpo di un ragazzo: non sa badare ad alcune cose basilari e soprattutto non riesce a gestire minimamente i rapporti con le ragazze, in particolare con la tenera Uta. Ma anche Hikari si rivela essere presto un personaggio praticamente bidimensionale, e l'unico spunto vagamente interessante, legato alla sua figura, è il rapporto col padre. Forse l'unico personaggio apprezabile risulta essere Miori, peccato che oltre a essere facilmente prevedibile nel suo comportamento, risulta essere anche poco credibile sul finale.
Insomma, come slice of life scolastico siamo nella mediocrità più totale, e la parte "fantasy" è fatta talmente male che ne abbassa ulteriormente il voto. Vista l'abbondanza di opere di questo tipo, ne consiglio la visione solo ed esclusivamente se avete terminato tutto il resto. Ecco, avessi io il potere di Natsuki, mi risparmierei le 12 puntate per vedere altro.
News