Recensione
Recensione di Kane Connor
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Altro giro, altro Isekai... questa volta senza nemmeno fare un'introduzione del protagonista degna di questo nome! Come avrete già intuito, questo "There was a cute girl in the hero's party, so i tried confessing to her" non brilla particolarmente in originalità. Si comincia con il classsico "party dell'eroe" che più tradizionale non si può: l'erore spadaccino scemo ai limiti della pensione d'invalidità, la maga incazzosa, l'altro spadaccino cupo e silenzioso e infine lei, Cecilia, la chierica addetta a cure e potenziamenti. Questi quattro devono eliminare il solito re dei demoni, ma incontrano sulla loro strada un ostacolo insormontabile, Yoki, un sottoposto del re demone apparentemente invincibile. Tuttavia Yoki non brilla particolarmente in arguzia e si comporta in modo fin troppo tenero contro i suoi nemici. In particolare, Yoki ha una cotta per la bella chierica Cecilia, e pur sconfiggendoli a ripetizione, risparmia loro le vite, permettendo loro di ritornare. Alla fine, decidono di fare un accordo: Yoki lascia passare il party dell'eroe a patto di lasciare Cecilia con lui: i compagni di Cecilia accettano e, rimasti soli, Yoki confessa a Cecilia il suo "amore", spiegando di essere un umano reincarnato in corpo di demone. Cecilia compensibilmente lo respinge ma alla fine lo convince a seguirla nel mondo degli umani, dove Yoki può rifarsi una nuova vita.
Questo è praticamente il primo episodio della serie: gli episodi successivi racconteranno come Yoki e i suoi sottoposti si adatteranno alla vita tra gli umani, con un tono tutt'altro che epico, finendo per diventare una sorta di slice of life in salsa fantasy, fin troppo leggero e poco curato nella lore.
Non mi soffermo tanto sui personaggi, che sono davvero poco curati, spesso parodie di sé stessi e dal comportamento fin troppo infantile: si salvano un po' i due della coppia secondaria, lo spadaccino Raven e l'arpia Happiness, che danno un minimo di profondità ai loro personaggi e al modo di relazionarsi, salvando l'anime dalla bocciatura totale.
Per il resto abbiamo un coacervo di cliché tipici edl genere, uniti a puntate ridicole come quella del san Valentino, personaggi con poteri assolutamente non spiegati e che cambiano di forza in base all'adndamento della trama. In 12 episodi vedremo più di una dozzina di personaggi ricorrenti a schermo, ma molti saranno assolutamente dimenticabili, visto che non apportano nulla alla storia.
Insomma, un prodotto abbastanza scadente, con in positivo due personaggi secondari e qualche momento riflessivo di Yoki.
Questo è praticamente il primo episodio della serie: gli episodi successivi racconteranno come Yoki e i suoi sottoposti si adatteranno alla vita tra gli umani, con un tono tutt'altro che epico, finendo per diventare una sorta di slice of life in salsa fantasy, fin troppo leggero e poco curato nella lore.
Non mi soffermo tanto sui personaggi, che sono davvero poco curati, spesso parodie di sé stessi e dal comportamento fin troppo infantile: si salvano un po' i due della coppia secondaria, lo spadaccino Raven e l'arpia Happiness, che danno un minimo di profondità ai loro personaggi e al modo di relazionarsi, salvando l'anime dalla bocciatura totale.
Per il resto abbiamo un coacervo di cliché tipici edl genere, uniti a puntate ridicole come quella del san Valentino, personaggi con poteri assolutamente non spiegati e che cambiano di forza in base all'adndamento della trama. In 12 episodi vedremo più di una dozzina di personaggi ricorrenti a schermo, ma molti saranno assolutamente dimenticabili, visto che non apportano nulla alla storia.
Insomma, un prodotto abbastanza scadente, con in positivo due personaggi secondari e qualche momento riflessivo di Yoki.
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