Recensione
Recensione di Kane Connor
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Leggendo qua e là, tra una recensione abbozzata e qualche opinione sparsa sui singoli episodi, mi ero fatto una certa aspettativa positiva verso questo "Mistress Kanan is Devilishly Easy", aspettative che purtroppo sono andate velocemente scemando. Ma andiamo con ordine.
Kanan è una diavolessa con sembianze da ragazza, infiltrata in un liceo nipponico essenzialmente per nutrirsi di anime. Si imbatte in Yoji, che sembra possedere un'anima particolarmente appetitosa (anche se allo spettatore, risulterà solo verde piuttosto che blu) e lo costringe con una malia a raggiungerlo in una classe appartata della scuola. Ma quando Kanan mostra la sua natura a Yoji, tentando di divorarne l'anima, il ragazzo la spiazza, credendo che le avances di Kanan siano a sfondo sessuale e accettandole.
E da questo punto si dipana la storia, che porterà per 12 episodi situazioni volutamente demenziali, in cui questi due avranno la capacità di non capirsi quasi mai, ma nonostante questo di provare sentimenti crescenti l'uno per l'altra.
Il problema di fondo di quest'opera è principalmente la parte fantastica: a parte il primo episodio e qualche gag messa in mezzo qua e là, per lo più con la succube Ami, tutto ciò che concerne la famiglia demoniaca di Kanan è assolutamente inutile ai fini del racconto. Scordatevi da subito la faccenda del mietere le anime, e anche quando ci sarà l'incontro con i membri della famiglia di lei, la parte fantastica sarà a puro e semplice uso di contorno per creare gag demenziali. Appurato ciò, pure sul versante dei personaggi la situazione non è positiva: Kanan è una diavolessa con qualche secolo alle spalle, ma si comporta proprio come una ragazza adolescente, peraltro con la solita incapacità di accettare i propri sentimenti. Yoji è un po' più riuscito come personaggio, in quanto rispecchia abbastanza quanto ci si aspetta da un adolescente maschio innamorato, ma anche tempestato di ormoni. Alla fine, se si considera Kanan come una 16enne con poteri, la coppia funziona abbastanza, ma sono praticamente gli unici con un minimo di spessore. Per il resto avremo una pletora di personaggi totalmente bidimensionali, il cui unico senso di esistere è creare la gag del momento, per poi sparire nell'oblio, in alcuni casi in modo permanente.
Se ci mettiamo pure il fatto che negli ultimi episodi le idee scarseggiano anche sul fronte risate, e si scade nel fanservice più spinto (con tanto di censura su Crunchyroll, giusto per far capire il livello di bassezza), non mi resta che piazzarlo nel limbo della mediocrità. Recuperatelo se volete farvi due risate senza pensieri, in caso contrario lasciate perdere.
Kanan è una diavolessa con sembianze da ragazza, infiltrata in un liceo nipponico essenzialmente per nutrirsi di anime. Si imbatte in Yoji, che sembra possedere un'anima particolarmente appetitosa (anche se allo spettatore, risulterà solo verde piuttosto che blu) e lo costringe con una malia a raggiungerlo in una classe appartata della scuola. Ma quando Kanan mostra la sua natura a Yoji, tentando di divorarne l'anima, il ragazzo la spiazza, credendo che le avances di Kanan siano a sfondo sessuale e accettandole.
E da questo punto si dipana la storia, che porterà per 12 episodi situazioni volutamente demenziali, in cui questi due avranno la capacità di non capirsi quasi mai, ma nonostante questo di provare sentimenti crescenti l'uno per l'altra.
Il problema di fondo di quest'opera è principalmente la parte fantastica: a parte il primo episodio e qualche gag messa in mezzo qua e là, per lo più con la succube Ami, tutto ciò che concerne la famiglia demoniaca di Kanan è assolutamente inutile ai fini del racconto. Scordatevi da subito la faccenda del mietere le anime, e anche quando ci sarà l'incontro con i membri della famiglia di lei, la parte fantastica sarà a puro e semplice uso di contorno per creare gag demenziali. Appurato ciò, pure sul versante dei personaggi la situazione non è positiva: Kanan è una diavolessa con qualche secolo alle spalle, ma si comporta proprio come una ragazza adolescente, peraltro con la solita incapacità di accettare i propri sentimenti. Yoji è un po' più riuscito come personaggio, in quanto rispecchia abbastanza quanto ci si aspetta da un adolescente maschio innamorato, ma anche tempestato di ormoni. Alla fine, se si considera Kanan come una 16enne con poteri, la coppia funziona abbastanza, ma sono praticamente gli unici con un minimo di spessore. Per il resto avremo una pletora di personaggi totalmente bidimensionali, il cui unico senso di esistere è creare la gag del momento, per poi sparire nell'oblio, in alcuni casi in modo permanente.
Se ci mettiamo pure il fatto che negli ultimi episodi le idee scarseggiano anche sul fronte risate, e si scade nel fanservice più spinto (con tanto di censura su Crunchyroll, giusto per far capire il livello di bassezza), non mi resta che piazzarlo nel limbo della mediocrità. Recuperatelo se volete farvi due risate senza pensieri, in caso contrario lasciate perdere.
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