Dynamic Heroes
INFO:
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Storia: Go Nagai.
Disegni: Kazuhiro Ochi.
Anno: 2004-2007.
Volumi totali: 4.
Editore: J-POP.
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TRAMA:
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Devilman, Grendizer, Getter Robot, Great Mazinger e Cutie Honey si ritrovano coinvolti in una guerra su più fronti, contro un feroce nemico venuto dallo spazio e la micidiale alleanza tra Panther Claw e la stirpe dei demoni che tutti credevano sconfitta ed estinta. (Fonte: Animeclick)
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RECENSIONE:
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Dynamic Heroes è uno tra i numerosi manga crossover con protagonisti i personaggi dell’universo creato da Go Nagai. Ricordiamo infatti la tetralogia crossover disegnata da egli stesso, di cui in Italia è giunto solo Devilman vs Getter Robot; o ancora Dynamic Super Robot Wars, con Ken Ishikawa ai disegni. Va detto che nel manga di cui vi parlo i personaggi sono presenti esclusivamente nelle loro versioni animate, piuttosto che quelle cartacee. D’altronde il fatto che il manga sia interamente realizzato a colori, oltre che in digitale, lo avvicina esteticamente molto di più alle tonalità delle serie animate, piuttosto che a quelle abbastanza cupe dei manga di Nagai (Devilman su tutti). Kazuhiro Ochi utilizza il digitale in maniera splendida: luci e ombre si bilanciano bene, molti degli accostamenti cromatici e tonalità si rifanno a quelli tipici delle serie animate classiche, “convertendoli” al digitale; le innumerevoli scene d’azione sono di facile comprensione, per merito anche di un paneling molto buono; i panorami e gli sfondi sono suggestivi, seppur quasi mai presentati in splash page; il fumettista riesce a comunicare con successo anche le espressioni facciali dei personaggi. Arriviamo tuttavia adesso a quello che è – secondo il sottoscritto – il problema di fondo di questa storia, ovvero la narrazione. Infatti, il manga – per tutti i 4 volumi – si limita a narrare le vicende, senza entrare mai nel profondo delle reazioni emotive provate dai personaggi in relazione agli eventi. Questo connotato può comportare un distacco emotivo notevole da parte del lettore, nei confronti della narrazione. Non che da una serie di questo tipo ci si possa aspettare un approfondimento introspettivo degno del Crying Freeman di turno, ma sarebbe stato meglio se anche sotto questo aspetto ci si fosse mantenuti in linea con le serie animate. Invece, quello che abbiamo è un susseguirsi di eventi e di dialoghi (o balloon) che per gran parte delle pagine sono volti a descrivere ciò che succede. Al fine di curarsi dei protagonisti, vengono inserite qua e là delle scene che servirebbero per lo scopo, ma che spesso risultano tirate fuori dal nulla, senza un preciso motivo logico. Lo stesso accade per le soluzioni di alcuni avvenimenti, spesso prive di un senso o con motivazioni improvvisate, per esempio il modo in cui a un certo punto Honey torna ad usare i suoi poteri, senza essere tornata in possesso del collare che le permette di azionare il “dispositivo di fissaggio degli elementi nell’aria”. Ad ogni modo, solo il finale riesce parzialmente a donare un adeguato momento di raccoglimento tra i personaggi, per quanto breve.
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CONNCLUSIONI:
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“Dynamic Heroes” è un esperimento e va giudicato come tale. Si è voluto premere sul fattore grafico, che è molto riuscito, avvicinando l’estetica della serie più a quella dei prodotti animati, che a quella dei manga di Nagai. La stessa cosa accade per quanto riguarda i personaggi, che presentano tutti i retroscena delle controparti animate, ma che non conservano la medesima attenzione nel descrivere i loro stati d’animo.
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VOTO: 6+.
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Storia: Go Nagai.
Disegni: Kazuhiro Ochi.
Anno: 2004-2007.
Volumi totali: 4.
Editore: J-POP.
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TRAMA:
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Devilman, Grendizer, Getter Robot, Great Mazinger e Cutie Honey si ritrovano coinvolti in una guerra su più fronti, contro un feroce nemico venuto dallo spazio e la micidiale alleanza tra Panther Claw e la stirpe dei demoni che tutti credevano sconfitta ed estinta. (Fonte: Animeclick)
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RECENSIONE:
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Dynamic Heroes è uno tra i numerosi manga crossover con protagonisti i personaggi dell’universo creato da Go Nagai. Ricordiamo infatti la tetralogia crossover disegnata da egli stesso, di cui in Italia è giunto solo Devilman vs Getter Robot; o ancora Dynamic Super Robot Wars, con Ken Ishikawa ai disegni. Va detto che nel manga di cui vi parlo i personaggi sono presenti esclusivamente nelle loro versioni animate, piuttosto che quelle cartacee. D’altronde il fatto che il manga sia interamente realizzato a colori, oltre che in digitale, lo avvicina esteticamente molto di più alle tonalità delle serie animate, piuttosto che a quelle abbastanza cupe dei manga di Nagai (Devilman su tutti). Kazuhiro Ochi utilizza il digitale in maniera splendida: luci e ombre si bilanciano bene, molti degli accostamenti cromatici e tonalità si rifanno a quelli tipici delle serie animate classiche, “convertendoli” al digitale; le innumerevoli scene d’azione sono di facile comprensione, per merito anche di un paneling molto buono; i panorami e gli sfondi sono suggestivi, seppur quasi mai presentati in splash page; il fumettista riesce a comunicare con successo anche le espressioni facciali dei personaggi. Arriviamo tuttavia adesso a quello che è – secondo il sottoscritto – il problema di fondo di questa storia, ovvero la narrazione. Infatti, il manga – per tutti i 4 volumi – si limita a narrare le vicende, senza entrare mai nel profondo delle reazioni emotive provate dai personaggi in relazione agli eventi. Questo connotato può comportare un distacco emotivo notevole da parte del lettore, nei confronti della narrazione. Non che da una serie di questo tipo ci si possa aspettare un approfondimento introspettivo degno del Crying Freeman di turno, ma sarebbe stato meglio se anche sotto questo aspetto ci si fosse mantenuti in linea con le serie animate. Invece, quello che abbiamo è un susseguirsi di eventi e di dialoghi (o balloon) che per gran parte delle pagine sono volti a descrivere ciò che succede. Al fine di curarsi dei protagonisti, vengono inserite qua e là delle scene che servirebbero per lo scopo, ma che spesso risultano tirate fuori dal nulla, senza un preciso motivo logico. Lo stesso accade per le soluzioni di alcuni avvenimenti, spesso prive di un senso o con motivazioni improvvisate, per esempio il modo in cui a un certo punto Honey torna ad usare i suoi poteri, senza essere tornata in possesso del collare che le permette di azionare il “dispositivo di fissaggio degli elementi nell’aria”. Ad ogni modo, solo il finale riesce parzialmente a donare un adeguato momento di raccoglimento tra i personaggi, per quanto breve.
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CONNCLUSIONI:
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“Dynamic Heroes” è un esperimento e va giudicato come tale. Si è voluto premere sul fattore grafico, che è molto riuscito, avvicinando l’estetica della serie più a quella dei prodotti animati, che a quella dei manga di Nagai. La stessa cosa accade per quanto riguarda i personaggi, che presentano tutti i retroscena delle controparti animate, ma che non conservano la medesima attenzione nel descrivere i loro stati d’animo.
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VOTO: 6+.
"Dynamic Heroes" è uno shounen manga che fece il suo debutto su Kodansha per poi arrivare in Italia grazie a D/Books e successivamente anche grazie a J-Pop. Scritto da Go Nagai e disegnato da Kazuhiro Ochi nel 2006 il quale conta un totale di quattro volumi interamente a colori. Ci troviamo esattamente dopo un anno che Actarus e Maria sono tornati sul loro pianeta d'origine e quindi dopo la scomparsa dell'esercito nemico Vega, ma i guai per l'umanità non sembrano essere finiti, infatti tornano e seminare il caos e terrore le vecchie nemesi di Devilman, Mazinger, Getter Robot, il Grande Mazinger e Cutie Honey, e quindi i famosi eroi del Maestro Nagai uniranno le loro forze per difendere un altra volta la loro amata terra.
Il disegno di Kazuhiro Ochi è molto simile a quello del maestro Nagai, morbido e ben dettagliato con fondali spesso presenti, con una buona direzione nelle scene di battaglie tra i vari robot contro i loro nemici, il fatto che è tutto colorato farà pensare al lettore di star vedendo più un anime che un manga.
L'edizione D/Visual ci offre quattro solidi volumi al prezzo di 8,90 € cadauno, sovraccopertine molto rigide con effetto foil davvero bellissime da vedere, colori usati benissimo all'interno di quest'opera con onomatopee in giapponese, la d/visual ha ben pensato di portare 2 tipi di edizioni: una con i nomi originali giapponesi e un altra invece con i nomi che venivano usati nell'anime quindi tradotti in italiano.
Perchè Dynamic Heroes è un bel manga? Bhè per chi è affezionato a Goldrake e Mazinger come me lo si può reputare una sorta di sequel dove vedremo che ormai sulla terra c'è ancora la pace grazie a Actarus, Maria e Koji che in precedenza avevano sconfitto i Veghiani (pace abbastanza temporanea), per poi vedere riunire tutti questi grandi eroi insieme a sconfiggere il male è qualcosa di unico, che ogni fan dei robottoni di Nagai deve leggere assolutamente.
Voto finale: 8
Il disegno di Kazuhiro Ochi è molto simile a quello del maestro Nagai, morbido e ben dettagliato con fondali spesso presenti, con una buona direzione nelle scene di battaglie tra i vari robot contro i loro nemici, il fatto che è tutto colorato farà pensare al lettore di star vedendo più un anime che un manga.
L'edizione D/Visual ci offre quattro solidi volumi al prezzo di 8,90 € cadauno, sovraccopertine molto rigide con effetto foil davvero bellissime da vedere, colori usati benissimo all'interno di quest'opera con onomatopee in giapponese, la d/visual ha ben pensato di portare 2 tipi di edizioni: una con i nomi originali giapponesi e un altra invece con i nomi che venivano usati nell'anime quindi tradotti in italiano.
Perchè Dynamic Heroes è un bel manga? Bhè per chi è affezionato a Goldrake e Mazinger come me lo si può reputare una sorta di sequel dove vedremo che ormai sulla terra c'è ancora la pace grazie a Actarus, Maria e Koji che in precedenza avevano sconfitto i Veghiani (pace abbastanza temporanea), per poi vedere riunire tutti questi grandi eroi insieme a sconfiggere il male è qualcosa di unico, che ogni fan dei robottoni di Nagai deve leggere assolutamente.
Voto finale: 8
Sarà vero che i 4 volumetti di Dynamic Heroes costituiscono una sorta di operazione nostalgia, comunque personalmente non li trovo un cattivo prodotto. Essi consentono di riannodare tutte le serie classiche di Nagai, tenendo presenti le vicende precedenti e riarticolando un discorso. La trama relativamente semplice è interessante perché riprende infatti le vicende rimaste in sospeso in queste serie: ad esempio perché Koji non aveva più pilotato Mazinger Z, o qual'era l'origine degli alieni presenti nel film Grande Mazinga Vs Getter Robot. I disegni e i colori sono molto accurati, davvero belli, ed è quasi come vedere un cartone animato. Inoltre è possibile acquisire i volumi sia nell'edizione con i nomi originali, sia con quelli degli adattamenti italiani. Sicuramente i 4 volumetti consentono di riassaporare in pieno lo stile e l'atmosfera degli anime di Nagai degli anni 70, e difficilmente chi ha apprezzato quegli anime e acquistato questo prodotto si pentirà della scelta, mentre passa qualche momento spensierato in compagnia dei vecchi eroi.
Il manga di Dynamic Heroes, ancora in corso in Giappone, originariamente era nato per essere divulgato solo su web, ma ora è stato adattato da dvisual anche per la pubblicazione su carta, prevista in 3 volumi. rnDi base rappresenta il sogno di molti vecchi appassionati di anime tratti da opere di Go Nagai. Si tratta di un crossover (come Dynamic Superobot Wars) fra alcune delle sue più famose serie robotiche e non Goldrake, Il Grande Mazinga, Devilman, Cutie Honey, Getter Robot... E' sì un crossover, ma è anche un sequel. Un unico sequel a 360 gradi di tutte queste serie nagaiane. Il sapore è quello dei classici film d’animazione come “Mazinga Z vs Devilman” o “Goldrake, Getter e Grande Mazinga vs Dragosauro” (che cita anche), prodotti in passato da Toei Animation. rnDevo ammettere che, purtroppo, non mi ha soddisfatto pienamente. Forse anche perché tali operazioni non mi hanno mai entusiasmato troppo. Leggendolo contavo di ritrovare certe atmosfere e sensazioni della mia infanzia, quando quelle serie mi entravano nel cuore. Così non è stato... non del tutto. La grafica, le storie, l'ingenuità di quelle produzioni sono state fotocopiate alla perfezione dall'autore Kazuhiro Ochi, ma le ho percepite quasi come una forzatura. Un prodotto pensato per i nostalgici, che in ogni caso non credo rimarranno pienamente soddisfatti ridurre alle pagine di un fumetto quelle produzioni non giova allo stimolo dei ricordi, perché mancano le animazioni, le musiche, le voci e i dialoghi un po’ naif. Da segnalare anche che i nomi degli attacchi, dei personaggi e dei robot sono in originale - non Actarus ma Duke Fleed, non Goldrake ma Grendizer - (anche questo non farà piacere a tutti). La trama è praticamente inesistente, proprio come avveniva in quelle vecchie serie ricche di fan service (non mancano neppure le docce sexy di Jun, e ‘particolari’ riprese di Honey). E' un susseguirsi continuo di scontri con dischi volanti, demoni e mostri nemici. rnC'è anche da sottolineare che, più che a un manga, il volume interamente a colori (!) è accostabile ad un anime comic. E' un prodotto non tanto per i veri cultori di Go Nagai, ma per i fans delle serie animate tratte dalle sue opere, solitamente riscritte, semplificate e mondate dalla volontà di ribellione e provocazione di cui l'autore spesso insigniva i suoi manga. Presto dvisual dovrebbe pubblicare i restanti due volumi. Ma l'editore non è certo famoso per la sua puntualità. Di gran qualità, invece, la stampa e la carta semilucida di buona grammatura. Voto 6.