Nei giorni che hanno preceduto la pubblicazione di questo articolo, ogni redattore ha espresso il suo pensiero su come ha vissuto l'anno videoludico, omettendo volutamente la medaglia d'oro del podio, per discuterne in sede separata.
In questo ultimo articolo, collettivo di tutta le redazione gaming di AnimeClick, vogliamo esprimere qualche parola in più per lodare quelle produzioni che, con grande merito, si sono portate a casa i nostri cuori (e il nostro tempo).
In questo ultimo articolo, collettivo di tutta le redazione gaming di AnimeClick, vogliamo esprimere qualche parola in più per lodare quelle produzioni che, con grande merito, si sono portate a casa i nostri cuori (e il nostro tempo).
Il gioco dell'anno di Antreah91: Silent Hill 2

Il mio GOTY è stato senza alcun dubbio Silent Hill 2, uscito recentemente su Xbox Series X/S. Mi sono trovato davanti a uno di quei rari remake capaci non solo di aggiornare un classico, ma di restituirgli nuova vita senza tradirne l’essenza. Il lavoro svolto sul piano delle meccaniche è stato intelligente: il gioco è stato snellito e reso più accessibile, liberandosi di quel “groppone” legato al peso degli anni, ma senza sacrificare in alcun modo l’atmosfera opprimente e l’inquietudine psicologica che avevano reso l’originale un punto di riferimento assoluto per il genere horror.
Ancora più importante, però, è l’effetto che questo remake ha avuto su di me come giocatore. Silent Hill 2 mi ha fatto riscoprire il motivo per cui amo dedicare il mio tempo ai videogiochi: la capacità di coinvolgere emotivamente, di raccontare storie disturbanti e profonde, e di lasciare un segno che va oltre la semplice esperienza ludica. Allo stesso tempo, ha segnato la rinascita di una saga che da tempo sembrava aver perso la propria identità. Il lavoro di svecchiamento portato avanti da Bloober Team è stato chirurgico, guidato da un evidente amore e da un profondo rispetto per quello che viene spesso considerato il più grande gioco horror di tutti i tempi. Davvero, chapeau!
Il gioco dell'anno di DannyK, Klarth Curtiss, Marcello Ribuffo, Mistral e PokeNew: Clair Obscur Expedition 33

Il parere di DannyK:
"Dim dim dam dada dim dim da dada dim da lilam"
Il discorso non è se Clair Obscur: Expedition 33 è il miglior gioco paragonato a questo o quell'altro. Quelli sono gusti ed i gusti, si sa, sono soggettivi. Il punto è che l'opera di Sandfall ti resta dentro, proprio come la canzoncina con cui ho aperto e che, sono sicuro, avrete cantato nella vostra testa. Si perché la storia di Gustave, Maelle e compagni, ti prende a schiaffi, ma lo fa con la dolcezza di un genitore ferito, lasciandoti un foro nel petto; a riempirlo restano solo le colonne sonore, a cui ci aggrappiamo una volta capito davvero quello che immagini e parole di questo gioco vogliono comunicarci.
L'altro motivo per cui questo è il mio GOTY è perché questo schiaffo virtuale penso sia arrivato più in alto: il messaggio forte e chiaro è per gli sviluppatori. Per tutti quelli che non credono più nel single player senza microtransazioni, per chi vede nei gaas, magari free to play, l'unico futuro e, in sintesi, per tutti quelli che non vogliono rischiare, non lasciando mai l'arido, battuto e desolante seminato. Questo premio è un monito, partito dalle mani di scrittori, sceneggiatori ed artisti meravigliosamente talentuosi e, soprattutto, lasciati liberi di esprimersi.
Imparate.
Il parere di Klarth Curtiss:
Sono stato in Francia sette volte in vita mia e una cosa posso dirla con certezza: i francesi sono veramente un popolo pessimo con cui avere a che fare, arroganti e presuntuosi. Eppure, come ci insegna la storia, "diamo a Cesare quel che è di Cesare", anche se in questo caso sarebbe meglio dire "Diamo a Napoleone". Expedition 33 era già uno dei miei titoli più attesi dell'anno e questo bastava ad aumentare l'hype, ma non credevo veramente che mi sarei ritrovato tra le mani un'opera di questo livello.
Scritta magistralmente, con un cast di personaggi (sia primari che secondari) ben curato e caratterizzato, una colonna sonora che tocca tutte le possibili corde dell'anima (forse bisognerebbe assumere più spesso gente trovata a caso su SoundCloud), così come lo fa la storia. Si ride quando si deve ridere, si piange quando si deve piangere; nulla viene lasciato al caso e tutto trova una quadra senza sforzarsi.
A questo aggiungiamo uno svecchiamento del genere a turni, che lo mischia con meccaniche creative e una richiesta di riflessi tipica del genere soulslike per creare un'esperienza unica.
Quando, pre-Game Awards, sentivo la gente parlare di un possibile GOTY che non fosse Expedition 33, continuavo a dire "Bisogna davvero essere degli illusi per credere che questo non vincerà", e ancora una volta carta canta. L'opera di Sandfall Interactive non è solamente il miglior gioco del 2025, non è solamente il migliore GDR degli ultimi dieci anni (come minimo), ma è uno di quei titoli che qualunque appassionato di videogiochi dovrebbe giocare. Senza se e senza ma.
Chapeau.
Il parere di Marcello Ribuffo:
"Perché sono l'unico a rendersene conto?" non è solo la frase disperata che pronuncia Renoir a un certo punto della storia ma è anche la mia, alla lettura di alcuni commenti sotto la recensione. Ovviamente, ancora non avevate avuto modo di giocarlo. Quel 100, il mio primo perfect score, era un urlo lanciato ai quattro venti. Un "giocatelo, vi prego". Sono stato davvero fortunato a vivere l'epopea di Expedition 33 ben prima della sua uscita ma è stato terribile non poter parlare con nessuno di quanto stavo assistendo. Testimoni proprio Riccardo e Danilo, durante la fase di recensione, gli audio che mandavo loro erano ricchi di incredulità e sbigottimento. E per quasi due settimane ho cercato un motivo razionale per non premiare con il massimo dei voti il lavoro di Sandfall. Clair Obscur: Expedition 33 è un punto sul calendario. È uno spartiacque. È punto di riferimento. Come The Last of Us ha influenzato un certo modo di narrare, alla stessa maniera lo farà questo. È riuscito ad aprire nuovamente il dibattito sui turn base, ha insegnato ai giapponesi che raccontare una storia matura e ricca di pathos può essere fatto anche in un altro modo, senza intrattenimento spicciolo. Non può dunque che essere il mio GOTY 2025. Del resto, è il mio primo (e probabilmente unico) perfect score.
Il parere di PokeNew:
Ebbene sì, anche per me il GOTY del 2025 è Expedition 33. Sarò sincero, ero un poco combattuto se inserirlo o meno come GOTY, non tanto per la qualità del titolo che è assolutamente indiscutibile, ma perché io, al contrario dei miei colleghi, l'ho recuperato tardi e sono ancora nel bel mezzo del turbinio emozionale che rappresenta questo gioco. Alla fine ho deciso comunque di includerlo, perché è un titolo che merita senza remore tutti i riconoscimenti ricevuti nel corso dell'anno. Come ha evidenziato bene il nostro Danilo, il team di Sandfall Interactive ha impartito un sonoro colpo all'industria videoludica, in particolare mi viene da citare Ubisoft e Square Enix. Cito Ubisoft perché alcune delle figure chiave del team francese sono per l'appunto ex sviluppatori della compagnia transalpina, che attualmente per scelte sbagliate prese negli ultimi anni non se la passa benissimo come ben saprete. Sono estremamente sicuro che dopo la premiazione ai TGA 2025 più di qualche dirigente di Ubisoft si starà mangiando le mani in questo momento per essersi fatti scappare un team di straordinario talento come questo. Per Square Enix invece la vittoria di Expedition 33 rappresenta una risposta alla strada intrapresa dalla compagnia giapponese negli ultimi anni, che aveva velatamente dichiarato non troppo tempo fa che i JRPG a turni sono titoli dal target ristretto che non fanno breccia nel grande pubblico. Direi che lo studio francese gli ha dimostrato ampiamente il contrario e mi auguro che abbiano recepito la lezione. Non posso far altro che fare i miei complimenti al team e augurargli il meglio per il futuro, speriamo che questo capolavoro sia solo l'inizio per Sandfall Interactive. Nel frattempo io continuerò a godermi l'emozionante viaggio della Spedizione 33. E citando proprio i membri della Spedizione, ricordatevi queste parole "C'è sempre domani".
Il parere di Mistral:
And the winner is…Clair Obscur!
Una scelta impossibile da non fare: come avrei potuto dire che Clair Obscur non è il gioco più influente di questo 2025? Nonostante il gameplay mi abbia spesso causato frustrazione (la dinamica della schivata non è fatta per me), dalla sua uscita in aprile, ho seguito con sempre più interesse questa “novità francese”. Uno studio sconosciuto arroccato di una città fino a prima quasi sconosciuta ai più, Montpellier, è riuscito a rivoluzionare un genere fino ad oggi dominato dai grandi studi come Square Enix. Vivendo in Francia ho visto le piccole folate di vento che hanno portato a creare il tornado che ha spazzato via i Games Awards. I doppia A, gli indie e le baguette risultano i vincitori. Dal punto di vista personale, inoltre, ho avuto l’occasione di vedere molti membri del cast alla Japan Expo e di assistere al concerto ufficiale. Un’esperienza videoludica a 360° che non provavo dai tempi del Pokémon Day all’Aquafan.
Ebbene sì, anche per me il GOTY del 2025 è Expedition 33. Sarò sincero, ero un poco combattuto se inserirlo o meno come GOTY, non tanto per la qualità del titolo che è assolutamente indiscutibile, ma perché io, al contrario dei miei colleghi, l'ho recuperato tardi e sono ancora nel bel mezzo del turbinio emozionale che rappresenta questo gioco. Alla fine ho deciso comunque di includerlo, perché è un titolo che merita senza remore tutti i riconoscimenti ricevuti nel corso dell'anno. Come ha evidenziato bene il nostro Danilo, il team di Sandfall Interactive ha impartito un sonoro colpo all'industria videoludica, in particolare mi viene da citare Ubisoft e Square Enix. Cito Ubisoft perché alcune delle figure chiave del team francese sono per l'appunto ex sviluppatori della compagnia transalpina, che attualmente per scelte sbagliate prese negli ultimi anni non se la passa benissimo come ben saprete. Sono estremamente sicuro che dopo la premiazione ai TGA 2025 più di qualche dirigente di Ubisoft si starà mangiando le mani in questo momento per essersi fatti scappare un team di straordinario talento come questo. Per Square Enix invece la vittoria di Expedition 33 rappresenta una risposta alla strada intrapresa dalla compagnia giapponese negli ultimi anni, che aveva velatamente dichiarato non troppo tempo fa che i JRPG a turni sono titoli dal target ristretto che non fanno breccia nel grande pubblico. Direi che lo studio francese gli ha dimostrato ampiamente il contrario e mi auguro che abbiano recepito la lezione. Non posso far altro che fare i miei complimenti al team e augurargli il meglio per il futuro, speriamo che questo capolavoro sia solo l'inizio per Sandfall Interactive. Nel frattempo io continuerò a godermi l'emozionante viaggio della Spedizione 33. E citando proprio i membri della Spedizione, ricordatevi queste parole "C'è sempre domani".
Il parere di Mistral:
And the winner is…Clair Obscur!
Una scelta impossibile da non fare: come avrei potuto dire che Clair Obscur non è il gioco più influente di questo 2025? Nonostante il gameplay mi abbia spesso causato frustrazione (la dinamica della schivata non è fatta per me), dalla sua uscita in aprile, ho seguito con sempre più interesse questa “novità francese”. Uno studio sconosciuto arroccato di una città fino a prima quasi sconosciuta ai più, Montpellier, è riuscito a rivoluzionare un genere fino ad oggi dominato dai grandi studi come Square Enix. Vivendo in Francia ho visto le piccole folate di vento che hanno portato a creare il tornado che ha spazzato via i Games Awards. I doppia A, gli indie e le baguette risultano i vincitori. Dal punto di vista personale, inoltre, ho avuto l’occasione di vedere molti membri del cast alla Japan Expo e di assistere al concerto ufficiale. Un’esperienza videoludica a 360° che non provavo dai tempi del Pokémon Day all’Aquafan.
Il gioco dell'anno di Revil-Rosa: Ghost of Yotei

Premetto che non ho giocato Expedition 33, titolo le cui premesse sembrano molto in linea con i miei gusti, inoltre quest'anno ho giocato veramente pochi titoli, ma questo non rende la scelta di Ghost of Yotei meno valida perché è un titolo dalle atmosfere coinvolgenti. Un lungo film che ti avvolge e ti guida verso la fine per un percorso che vale più della meta. Riuscire a prendere così tanto con un sistema non troppo dissimile dal suo predecessore Ghost of Tsushima e facendo parte di un genere che ha visto un quantitativo altissimo di esponenti è la prova della validità di Yotei e per questo non può che essere l'esperienza più significativa del mio 2025.
Ed ecco svelati i titoli che abbiamo reputato il meglio del meglio che l'anno aveva da offrire, di cui abbiamo ampiamente discusso ieri sera in live su Twitch (in una live che dovreste assolutamente recuperare) e di cui potremmo probabilmente parlare per ore.
E voi? Quali sono i titoli che svettano in cima alle vostre classifiche? Discutiamone nei commenti!
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Qui di seguito vi riportiamo alcuni tra i migliori giochi di quest'anno, pronti per i vostri autoregali di Natale e soprattutto in forte sconto su Instant Gaming: Clair Obscure: Expedition 33, Kingdom Come Deliverance II, Silent Hill f, Mario Kart World, The Outer Words 2, Hollow Knight: Silksong.
Qui di seguito vi riportiamo alcuni tra i migliori giochi di quest'anno, pronti per i vostri autoregali di Natale e soprattutto in forte sconto su Instant Gaming: Clair Obscure: Expedition 33, Kingdom Come Deliverance II, Silent Hill f, Mario Kart World, The Outer Words 2, Hollow Knight: Silksong.
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1 Hollow knight silksong
2 Expedition 33
3 Hades 2
4 Donkey kong bananza
5 Deltarune 3-4
6 Shinobi art of revenge
7 blue prince
8 Look outside
9 Abiotic factor
10 Elden ring Nightrein
Da stimatore del genere, non mi faccio minimamente problemi a dire che Silksong è il miglior metroidvania di sempre; con i DLC raggiungerà l'indiscutibile eccellenza... E33 è un gioco eccezionale, ma il bilanciamento dell'atto 3 è un macello, quindi non mi sento di metterlo come miglior gioco dell'anno.
Un buon anno, ma anche un anno moscio per il tripla A... Giochi come Monster Hunter e Borderlands sono stati deludenti... e anche giochi buoni come Metroid Prime 4, Mario Kart e Doom non sono riusciti a raggiungere la qualità dei loro predecessori.
Migliori boss dell'anno: Karmelita (Silksong), Simon (E33), Hammer of Justice (Deltarune e probabilmente il boss più difficile per me di quest'anno), Dreglord (Nightrein).
Se ti va, approfondiresti questo concetto? Sono genuinamente curioso
Credo sia abbastanza oggettivo che ci siano problemi di bilanciamento nell'atto 3, puoi rompere totalmente il gioco e soprattutto le missioni della storia sono tarate esageratamente sul basso. Non è un problema così grave per me, ma mi sono dovuto autolimitare per avere una minima sfida.
Poi di per se c'è un altro problema di base nella struttura del gioco, il parry è troppo potente, se sei anche solo bravino ad eseguire i parry puoi mandare a quel paese tutta la struttura rpg del gioco perché tanto non ti serve nient'altro per vincere (il DLC fa notare bene sta cosa)
Detestando un certo personaggio
In ogni caso il gioco ha tantissimi lati positivi, come la vastità e quantità delle zone da esplorare e ragazzi che musica.
Se ci fosse la possibilità di giocare, dopo aver vinto il gioco, magari con un dlc,
Non è questione di essere bravi, il problema dell'atto 3 è che le missioni della storia sono di livello basso e se le fai dopo aver livellato un po' distruggi ogni boss con qualche colpo. Ho dovuto rimettermi il cap del danno o ogni battaglia durava 5 secondi.
Tralasciando la stranezza di forzarsi a non usare un personaggio, uno dei più forti peraltro, quell'abiltà non è sua ma di
L'ultima cosa che chiedi non ha alcun senso a livello narrativo, quindi solo le mod potranno aiutarti.
Ad ogni modo hanno messo le opzioni per rendere il tutto da leggermente a estremamente più difficile, in modo da andare incontro a tutti (oltre che 4 boss aggiuntivi incredibilmente difficili nella torre infinita).
Ripeto, capisco quello che dite, solo che secondo me diventa più o meno pesante in base a come si guarda il prodotto. Nel mio caso non ha ridotto di neanche un punto, la piacevolezza di fruizione del contenuto. La critica al sistema parry invece non la condivido: è una meccanica di gioco e se sei bravo a sfruttarla è giusto che tu venga premiato. Si potrebbe fare lo stesso discorso anche nei soulslike, ma onestamente non lo capirei.
No il parry nel soullike è diverso c'è da valutare posizionamento, la stamina, che attacco userà il nemico (non puoi fare parry su tutto) oltre al tempismo ecc, occorre una serie di abilità, il parry di expedition richiede solo tempismo e annulla ogni tipo di danno e ti garantisce sempre un contrattacco... Ripeto puoi completamente fregartene di quasi tutto il sistema rpg (in un rpg) del gioco se sei bravo con il parry.
Poi il gioco è eccezionale se no non lo mettevo tra i migliori dell'anno, ma per quanto riguarda il bilanciamento tutto l'atto3 è un macello, immagino si siano ispirati a ff10 (in cui il post game lo vai affrontare per forza sbloccando il danno oltre i 9999) ma senza coglierne bene la progressione che aveva quel tipo di rpg e il bilanciamento dei boss (se escludi yojimbo, ma se lo usi sapevi di stare praticamente cheattando dato che era proprio pay2win lol)
No intendevo il moltiplicatore vita dei nemici
1) Kingdom Come Deliverance 2
2) Hades 2
3) Silent Hill F
4) Donkey Kong Bananza
5) Ender Magnolia
6) Hollow Knight Silksong
7) Blue Prince
8) Digimon Story: Time Stranger
9) Dispatch
10) The Alters
Ma è stato anche un anno di cocenti delusioni: Doom The Dark Ages, Death Stranding 2, Metroid Prime 4 e soprattutto The Outers World 2, che tra tutti è stata la ferita più profonda.
In lista ci sarebbe anche Pokémon ma ormai lì lamentarsene è diventata pura formalità.
Hai appena descritto perché Expedition 33 gestisce la cosa meglio di FFX e di parecchi altri JRPG, lì usi Yojimbo (e non è rotto solo lui) e avere più mezzi per rompere la cosa (Moltiplicatori di Sciel e Maelle, mira di Verso o varie cose di Monoco), è un pregio se l'automatismo non è eccessivamente semplice.
Solo Lune diventa un filo obsoleta (e neanche tanto), mentre il disequilibrio dei personaggi di FFX è persino più sentito, quindi lì il problema paradossalmente è stato dare meno mezzi per ottenere il risultato: è parte del divertimento, personalizzazione e power creep che non sono qualità secondarie alla sfida.
Il super boss con la "S" è un compromesso di design riuscitissimo, lo rompi in più modi ma ti blocca parecchie build interessanti altrove. In molti generi, senza difficoltà artificiale non puoi creare nessun altro tipo di sfida, è inutile fare Vergil o simili complessi se non ti fanno danno e li sciogli prima; CAP e limitazioni varie non sono soluzioni meno pigre (E33 ci prova con l'economia delle azioni), è l'inevitabilità del GDR ma non è un problema o dovremmo ridire persino di Baldur's Gate III o Divinity OS2.
Casomai potresti dire "non dovrei essere io a bilanciarlo al posto loro" e infatti altri boss più impegnativi possono fare piacere, quindi ben venga di come hanno gestito il new game plus (e dei contenuti aggiuntivi del DLC) ma non si venga a dire che è un problema perché altrimenti vale anche per gli altri, escludere le cose rotte solo a loro e non a E33 non mi pare giusto.
Posso essere d'accordo che in ffx c'è il problema della somiglianza di tutti personaggi, ma si parla proprio dell'endgame più engame cioè verso i darkeon, la progressione fino a quel punto è meglio gestica che quella di E33 appena ti butta nell'atto 3 in cui il bilanciamento va immediatamente a sballarsi mentre fino alla pittrice era bene gestito, questione di scelte immagino a volte un po' di farming in maniera progressiva e pensata non fa male.
Il boss con la S ho dovuto forzatamente rendermelo divertente affrontandolo quasi solo di parry (che alla fine diventava una operazione più che altro robotica tipo rhythm game) poi per carità il boss è bellissimo come design, presentazione, musica e quant'altro.
Dipende quanta esperienza hai a buildare nei giochi a turni, c'è chi non riesce neanche a pensare a come fare certe cose senza una guida.
Una progressione è più facile da bilanciare se è più chiusa e lineare, più è aperta più chiaramente si formano squilibri e questo non è un difetto ma un pregio (il farming progressivo lo odio), il paragone giusto andrebbe infatti fatto con FFVII che è un gioco migliore di quasi tutto il resto della saga proprio per la libertà che ti da.
Questo senza contare che E33 vira su un combat più inesplorato, è più difficile gestire la cosa con gli elementi action in mezzo ai turni visto che la maggior parte dei JPRG non li ha e anche in caso contrario, sono gestiti con più semplicità.
Io il boss con la S mi sono divertito a farlo anche senza impararmi una ceppa dei suoi pattern, non ero interessato a vincere in modo cavalleresco, ho provato un filo di build (non giocavo Maelle e Verso) e dopo qualche tentativo l'ho spaccato.
E non ho mai giocato un GDR aperto in cui fosse accaduto il contrario, per non far accadere ciò devi creare sistemi più limitati o farmi passare la voglia di buildare tramite soluzioni "tediose", a quel punto preferisco andarmi a giocare un tattico. Aver vinto in automatico già tramite la build è una scelta idonea al genere, non un problema di sbilanciamento.
Sugli hp... sopra leggo del boss S. Ne esistono due più forti con centinaia di milioni di hp e non puoi "oneshottarli", anzi contro il primo toglierai sempre poco. Parlando invece del gioco principale invece certo, hai ragione.
Per il resto è tutto solo esperienza di gioco e nel gioco ognuno cerca il divertimento a modo proprio, non esistono modi giusti o sbagliati, per come la vedo io più ti diverti più giusto diventa.
In alternativa i boss del dlc sono quasi solo focalizzati sul parry e come ho detto lì è solo questione di tempismo.
Ti credo e allora mi ero auto-illuso che facessero eccezione.
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