Buone notizie per i fan italiani. Dopo Phantom Blood e Battle Tendency, anche le successive parti de Le Bizzarre Avventure di JoJo, Stardust Crusaders, Diamond is Unbreakable e Golden Wind, sono disponibili su Netflix doppiate in italiano. Considerate dalla piattaforma come la seconda, terza e quarta stagione dell'anime, insieme a Stone Ocean (la prima parte del franchise che adatta l'omonima serie manga di Hirohiko Araki ad aver ricevuto il doppiaggio in italiano), tutte le parti del franchise finora uscite risultano ufficialmente doppiate.

Vi riportiamo di seguito i crediti dei doppiatori, divisi per parti:
Stardust Crusaders
Diamond is Unbreakable
Golden Wind

Vi riportiamo di seguito i crediti dei doppiatori, divisi per parti:
Stardust Crusaders
- Jotaro Kujo: Diego Baldoin
- Jeanpierre Polnareff: Paolo De Santis
- Avdol: Francesco Rizzi
- Iggy: Patrizia Mottola
- Joseph Joestar: Oliviero Corbetta
- Dio: Maurizio Merluzzo
- Noriaki Kakyoin: Mattia Bressan
Diamond is Unbreakable
- Josuke Higashikata: Davide Garbolino
- Okuyasu Nijimura: Francesco Mei
- Koichi Hirose: Lorenzo Del Romano
- Rohan Kishibe: Renato Novara
- Yukako Yamagishi: Katia Sorrentino
- Akira Otoishi: David Chevalier
- Shinobu Kawajiri: Perla Liberatori
- Mikitaka Hazekura: Davide Perino
- Reimi Sugimoto: Federica Simonelli
- Shigechi: Simone Marzola
- Kira Yoshikage: Emiliano Coltorti
Golden Wind
- Giorno Giovanna: Matteo Garofalo
- Bruno Bucciarati: Andrea Oldani
- Pannacotta Fugo: Ezio Vivolo
- Guido Mista: Marco Briglione
- Leone Abbacchio: Riccardo D’Aquino
- Narancia Ghirga: Simone Lupinacci
- Trish Una: Chiara Leoncini
- Risotto Nero: Alessandro Fattori
- Cioccolata: Alessandro Budroni
- Secco: Simone Veltroni
- Polpo: Luca Sandri
- Sale: Gianluca Crisafi
- Pericolo: Mario Zucca
- Doppio: Tommaso Zalone
- Diavolo: Roberto Pedicini
Per quanto concerne lo staff:
- Doppiaggio Italiano e Sonorizzazione - lyuno Milan Italy
- Direzione del doppiaggio - Diego Baldoin (SC) e Mosè Singh (DiU e GW)
- Dialoghi italiani - Eliana Parisi, Davide Campari
- Fonico di doppiaggio - Federico Dascola
- Assistente al doppiaggio - Marco Gulli
- Fonico di Mix - Daniele De Gregorio
- Project Manager - Elena Padovani
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
Mediaset ha spesso cambiato completamente il senso di alcune battute, la caratterizzazione dei personaggi e i loro nomi a cazzo di cane (non c'è nessun motivo per cui Karin debba diventare Balzar), non è la stessa cosa. Mosè ha spiegato il motivo per cui ha utilizzato un determinato linguaggio in parte 5 nello specifico, per quanto riguarda le volgarità in generale come ho detto fanno parte del linguaggio comune di noi italiani molto più di quanto non facciano in giapponese e quindi fa risultare i dialoghi a mio avviso più realistici (quantomeno dove vivo io si parla così tra amici). Ma poi stiamo parlando di due parti dove i protagonisti sono dei teppisti (Jotaro più di Josuke) e una dove sono mafiosi italiani, sarebbe stato molto più strano se avessero usato un linguaggio più formale, infatti in parte 1 tutte queste volgarità non vengono usate proprio perché i personaggi hanno una certa classe.
L'arroganza è la medesima: "sono direttore di doppiaggio/dialoghista e infilo nelle battute dei personaggi tutto quello che mi gira in quel momento, e nessuno osi criticarmi!".
La giustificazione "il senso resta quello" è ridicola perché così anche gli anime più martoriati come Sailor Moon verrebbero graziati. Ci saranno state pure censure, caratterizzazioni stravolte, sorelle gemelle dall'altra dimensione... però alla fine la trama parlava sempre di eroine che combattevano contro il male, sbaglio?
E io credo sia già stato spiegato nei commenti precedenti perché siano scelte molto opinabili.
Noto comunque che di questa "scena insignificante" ci stai parlando da almeno 2 settimane ed anche adesso hai risposto dopo 10 minuti. Ma non sarai mica anche tu un addetto ai lavori? E sì che non saresti il primo a sentirsi chiamato in causa su questo sito...
Urca (cit. - di qualcosa attinente al tema 😆)
Se paragoniamo tutto ciò a chi, negli ultimi tempi, sta "traducendo" a destra a e manca, questo di JoJo, ahinoi, è una delle situazioni meno gravi (per quanto assurdo e paragonabile al "nuovo Valeri Manera Style").
Zio ma Sailor Moon ha cambiato proprio parti di storia e caratterizzazione dei personaggi, Jojo non ha fatto niente di tutto questo, ogni frase che viene detta ha lo stesso senso dell'originale nonostante le numerose "licenze" che il direttore si è concesso, stai paragonando le pere con le prugne
Comunque non sono un addetto ai lavori, sono solo uno che da tanto tempo aspettava un doppiaggio di Jojo e quando finalmente è arrivato mi dispiace vedere tutta questa negatività per delle scelte che capisco non siano condivisibili da tutti ma sono anche comprensibili e vederle trattate come una forma di mancanza di rispetto nei confronti dell'opera nonostante chi ci ha lavorato sia una persona che la apprezza quanto noi, soprattutto perché è stato un po' un fulmine a ciel sereno visto che per le prime due parti uscite l'anno scorso a parte qualche commento negativo verso Merluzzo avevo visto quasi solo pareri per lo più positivi. Naturalmente non è che io voglia dire che debba piacere a tutti, ci mancherebbe, ma mi sembra esagerato dire che una scena molto minore viene "rovinata" perché invece di dire "devi avere fiducia nelle tue capacità" il personaggio dice "per quanto a te, quanto a quel che non puoi fare che tu, confida nelle tue capacità", che è sostanzialmente la stessa cosa detta con un giro di parole un po' più lungo e che cita un altro doppiaggio, la traduzione della battuta così com'era sarebbe stata comunque corta rispetto al labiale e andava allungata. Questa aggiunta ha senso e può essere apprezzata da chi conosce la citazione, chi non la conosce non ci baderà perché non è una frase così strana. Quindi quello che voglio dire è che mi sono concentrato su questa scena solo per cercare di appianare un po' tutta la negatività che si è creata attorno a questo doppiaggio per delle aggiunte a mio avviso innocue, poi comunque se tu dici che al posto di Mosè non l'avresti fatto ci sta e lo capisco ma io non la vedo come una mancanza di rispetto verso l'opera visto che non è stato cambiato niente della frase che diceva prosciutto se non un po' del costrutto grammaticale. Poi rispondo presto perché ogni tanto controllo le notifiche, il doppiaggio di Jojo è un argomento che mi interessa e quindi voglio vedere se c'è qualcuno che ha qualcosa da dire, di critiche negative ne ho anch'io ma ci sono tante cose positive che da un po' di gente qui vedo ignorate in favore delle negative (mi sarebbe piaciuto vedere ad esempio cosa ne pensa la gente della voce di Kira ma sono tutti occupati a criticare Merluzzo). Mi scuso se mi sono dilungato troppo per dire sostanzialmente sempre la stessa cosa ma volevo che fosse chiaro che nonostante magari abbia avuto toni un po' bruschi cercavo solo di appianare questa negatività.
Parlando in generale esistono i gusti, le preferenze, posiamo dire quali siano ma non ha senso discuterne. Poi esistono le scelte, quelle, da chi le ha fatte possono essere spiegate, ma non devono essere giustificate. Esistono infinite scelte, tutte sbagliate e tutte giuste perché seguono una determinata preferenza. Per questo si dice come la più corretta sia quella dell'autore. Qui nasce un'incomprensione: l'autore esprime una singola volontà, ma sono infinite le interpretazioni di quella volontà, tutte al contempo giuste e sbagliate in quanto tornano a seguire una determinata "preferenza". A volte tra il dire "faccio come voglio" o "seguo la volontà dell'autore" non vi è differenza, ma solo inganno. Questo in generale.
Nel caso specifico stiamo parlando di criminali italiani che si comportano come paladini della giustizia. Poi leggo di "realismo". Stiamo parlando di Jojo, di tutte quelle situazioni, personaggi, eventi bizzarri, folli, volutamente più irreali possibili, eppure affascina, questo è il bello della saga.
Se ci sofferma nel criticare un paio di scelte tra le migliaia fatte significa come il lavoro sia sostanzialmente positivo, ma le critiche ci devono essere senza essere minimizzate o ingigantite, quando inconsciamente vogliamo giustificare tendiamo a dimentichiamo.
È questo il problema, non è un lavoro positivo.
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