Si sono tenuti sabato 21 febbraio presso la Royce Hall dell'UCLA di Los Angeles i 53° Annie Awards, i premi considerati il massimo riconoscimento nel mondo dell'animazione. Assegnati dall'International Animated Film Society (A.S.I.F.A. Hollywood), gli Annie Awards hanno un valore particolare nel panorama dei premi cinematografici: a giudicare le opere in gara sono gli stessi professionisti dell'animazione, che votano i lavori dei propri colleghi. Un riconoscimento tra pari, dunque, che lo rende agli occhi dell'industria ancora più significativo di molti altri premi.

La serata non ha lasciato spazio a sorprese: KPop Demon Hunters, il film prodotto da Sony Pictures Animation per Netflix, ha dominato in maniera assoluta, portando a casa tutti e dieci i premi per cui era stato nominato. Un en plein storico che comprende i riconoscimenti più prestigiosi della serata: Miglior Film d'Animazione, Migliore Regia (assegnata a Maggie Kang e Chris Appelhans), Miglior Doppiaggio (ad Arden Cho per il personaggio di Rumi), Miglior Musica, Migliore Sceneggiatura, Miglior Character Design, Miglior Animazione dei Personaggi, Migliori Effetti Visivi, Migliore Montaggio e Migliore Production Design.

 


Lanciata la scorsa estate da Netflix con una campagna promozionale sorprendentemente contenuta, la pellicola è diventata in poco tempo un fenomeno culturale globale, trasformandosi nel film più visto di sempre sulla piattaforma con quasi 482 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo. La sua colonna sonora ha raggiunto quota 11 miliardi di stream, una cifra che da sola racconta la portata del fenomeno. La storia ruota attorno a tre idol del K-pop — Rumi, Mira e Zoey — che, tra un concerto e l'altro, combattono in segreto demoni e forze soprannaturali, finendo per scontrarsi con una boy band rivale che nasconde una natura oscura.

Il trionfo di KPop Demon Hunters ha di fatto azzerato le possibilità degli altri grandi pretendenti della serata. Elio di Disney/Pixar, anch'esso nominato in dieci categorie, è tornato a casa senza alcun premio. Stessa sorte per Zootropolis 2, il film d'animazione di Hollywood con il maggiore incasso di sempre al botteghino mondiale.

 



Il premio per il Miglior Film Indipendente è andato invece ad Arco, opera di fantascienza e fantasia diretta da Ugo Bienvenu, coproduzione francese presentata in anteprima a Cannes e già in corsa per l'Oscar al Miglior Film d'Animazione. Alla cerimonia dell'Academy si troverà a competere proprio con KPop Demon Hunters, oltre che con Zootropolis 2, Elio e La piccola Amélie.

Il dato storico invita alla cautela: dalla nascita della categoria Oscar per il Miglior Film d'Animazione nel 2002, 14 dei 23 vincitori degli Annie Awards per il Miglior Film hanno poi conquistato anche la statuetta dorata. Sette di questi successi si sono concentrati nelle ultime tredici edizioni. Tuttavia l'anno scorso la tendenza si è interrotta: gli Annie Awards avevano premiato Il robot selvaggio, ma l'Oscar era andato alla sorpresa lettone Flow.

Sul fronte televisivo, la serata ha visto Common Side Effects di Adult Swim conquistare quattro premi (tra cui Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura e Migliore Serie Matura), mentre Love, Death + Robots di Netflix ha aggiunto tre Annie alla sua già nutrita collezione di undici Annie complessivi e diciassette Emmy. Win or Lose di Pixar e Lo straordinario mondo di Gunball di Hulu si sono aggiudicati rispettivamente i premi per la Miglior Serie Limitata e il Miglior Programma per Bambini. Il Miglior Doppiaggio televisivo è andato a Dan Mintz per il personaggio di Tina Belcher in Bob's Burgers.

Tra i riconoscimenti alla carriera, il premio Winsor McCay — il più alto onore alla carriera assegnato dagli Annie Awards — è stato conferito al regista olandese Michaël Dudok de Wit (La Tartaruga Rossa), alla coppia di autori Christopher Miller e Phil Lord (i franchise di Spider-Verse e Lego Movie) e al regista e doppiatore Chris Sanders (Lilo & Stitch, Dragon Trainer, Il robot selvaggio). Il June Foray Award, dedicato a chi ha avuto un impatto positivo sull'industria, è andato alla produttrice Sandy Rabins, fondatrice dell'iniziativa AnimAID che ha raccolto quasi 700.000 dollari a sostegno dei professionisti dell'animazione colpiti dagli incendi di Los Angeles. L'Ub Iwerks Award per il progresso tecnico è stato assegnato a Wacom, produttrice del tablet grafico Cintiq, divenuto standard de facto per l'animazione 2D professionale.

Con la notte degli Oscar ormai imminente, tutti gli occhi sono puntati su KPop Demon Hunters: la storia degli Annie Awards suggerisce che il percorso verso la statuetta sia spianato, ma l'industria dell'animazione sa bene che i pronostici, a volte, esistono proprio per essere ribaltati.

Fonte: Deadline