Recensione
School Days
7.0/10
Recensione di Franzelion
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Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler
Cos'è che dicono i denigratori? Anime immorale, protagonista pessimo e irrealistico, finale illogico... ma ragazzi, in che mondo vivete?
School Days appare fin da subito come una normale commedia romantica senza la minima voglia di pretendere qualcosa di più, inoltre si notano alcuni cliché presenti spesso nel genere. Ma fin dal 3°-4° episodio l'anime prende una piega assolutamente inaspettata e originale per questo tipo di produzioni, una piega decisamente più realistica delle solite scelte buoniste ma forzate, una scelta che infatti i più - ragazze in primis - non hanno saputo apprezzare.
E questo perché? Perché Makoto, il protagonista, è l'ultimo tipo di ragazzo che vorrebbero vedere/avere le ragazze, e anche nel mio caso odierei una persona del genere se fosse reale - e ce ne sono -, ma l'ho apprezzato molto proprio perché è stato inserito in un contesto "finto" (animazione), che quindi dona a quest'opera un aspetto molto meno teatrale e decisamente più crudo dei suoi simili.
La verità infatti è che purtroppo Makoto rappresenta il "quasi" tipico ragazzo superficiale di quell'età, che è più interessato al gusto sessuale che a valori morali, e appunto molti distolgono lo sguardo dalla realtà distogliendo lo sguardo da un anime e un protagonista simili.
Lo stesso titolo - e anche l'anime in generale - vuole essere a mio avviso una denuncia contro ciò che realmente succede spesso tra i banchi di scuola, ovvero School days, dei "normali" giorni di scuola.
Ok, molti diranno "tutte balle, la verità è che è semplicemente tratto da un videogioco erotico e questi sono i risultati"; sarà anche così, magari le intenzioni dei produttori erano tutt'altre, eppure - a farlo apposta o meno - hanno dato una sua identità e dei contenuti intelligenti a questo School Days, e io valuto il fine, non i mezzi.
Però non tutto è oro quel che luccica: ad affiancare tutte queste belle parole c'è purtroppo un comparto tecnico decisamente mediocre, dato da animazioni che si contano sulle dita della mano e da una regia troppo scontata e già vista, proprio a mo' di visual novel hentai infatti; e i disegni non fanno eccezione, anche questi sono molto piatti, poco originali e vari.
Per quanto riguarda la sceneggiatura invece, è quasi sempre "sincera" e naturale, ma in un paio di frangenti l'ho trovata forzata ed esagerata, non era affatto necessario, ma forse erano questi i "requisiti" per trasporre in anime un videogioco erotico (dai, è esagerato che Makoto se le porti a letto davvero tutte!).
Gradevole anche se povera la colonna sonora, non è mai invadente e si lascia ascoltare più che discretamente.
Un altro problema di questa serie è, forse dovuto allo scarso tempo a disposizione - ma si poteva comunque fare di meglio -, la caratterizzazione del protagonista, davvero troppo blanda e superficiale e non giustifica tutte le "esagerazioni" del suo carattere.
Per quanto riguarda la psicologia e la mentalità di Kotonoha Katsura invece, beh, devo ammettere che è così verosimile e coerente da avermi messo i brividi, è senza dubbio il personaggio meglio riuscito dell'anime, che attraverso la sua fragilità, timidezza, vulnerabilità, le sue reazioni ai vari eventi e situazioni ecc. le sue azioni risultano assolutamente realistiche e naturali, mostrando una profondità psicologica di questo personaggio da far paura.
Anche Sekai è caratterizzata in maniera eccellente, quasi quanto Katsura.
Beh, ora è giunto il momento di parlare del piatto forte ("forte" in tutti i sensi): il finale. Inaspettatissimo e scioccante, ma non per questo illogico o innaturale come dicono molti, anzi tutt'altro, la cosa che davvero mette i brividi di questo finale è che simili cose sono accadute e possono succedere nella vita di tutti i giorni, non a caso quest'ultimo episodio è stato censurato addirittura in Giappone.
Insomma, considerando quello che succede e PERCHE' succede, i motivi che hanno spinto i personaggi a compiere quelle determinate scelte ecc che rendono il tutto - purtroppo - tremendamente verosimile, rendono il finale un capolavoro. Sia per profondità che per impatto emotivo.
E comunque diciamocelo: Makoto ce l'ha messa tutta per finire così, se l'è proprio andata a cercare.
Consigliatissimo a chi cerca un anime con le palle, ovviamente sconsigliato ai moralisti e a chi desidera vivere dentro una "cupola". 7 e mezzo.
Cos'è che dicono i denigratori? Anime immorale, protagonista pessimo e irrealistico, finale illogico... ma ragazzi, in che mondo vivete?
School Days appare fin da subito come una normale commedia romantica senza la minima voglia di pretendere qualcosa di più, inoltre si notano alcuni cliché presenti spesso nel genere. Ma fin dal 3°-4° episodio l'anime prende una piega assolutamente inaspettata e originale per questo tipo di produzioni, una piega decisamente più realistica delle solite scelte buoniste ma forzate, una scelta che infatti i più - ragazze in primis - non hanno saputo apprezzare.
E questo perché? Perché Makoto, il protagonista, è l'ultimo tipo di ragazzo che vorrebbero vedere/avere le ragazze, e anche nel mio caso odierei una persona del genere se fosse reale - e ce ne sono -, ma l'ho apprezzato molto proprio perché è stato inserito in un contesto "finto" (animazione), che quindi dona a quest'opera un aspetto molto meno teatrale e decisamente più crudo dei suoi simili.
La verità infatti è che purtroppo Makoto rappresenta il "quasi" tipico ragazzo superficiale di quell'età, che è più interessato al gusto sessuale che a valori morali, e appunto molti distolgono lo sguardo dalla realtà distogliendo lo sguardo da un anime e un protagonista simili.
Lo stesso titolo - e anche l'anime in generale - vuole essere a mio avviso una denuncia contro ciò che realmente succede spesso tra i banchi di scuola, ovvero School days, dei "normali" giorni di scuola.
Ok, molti diranno "tutte balle, la verità è che è semplicemente tratto da un videogioco erotico e questi sono i risultati"; sarà anche così, magari le intenzioni dei produttori erano tutt'altre, eppure - a farlo apposta o meno - hanno dato una sua identità e dei contenuti intelligenti a questo School Days, e io valuto il fine, non i mezzi.
Però non tutto è oro quel che luccica: ad affiancare tutte queste belle parole c'è purtroppo un comparto tecnico decisamente mediocre, dato da animazioni che si contano sulle dita della mano e da una regia troppo scontata e già vista, proprio a mo' di visual novel hentai infatti; e i disegni non fanno eccezione, anche questi sono molto piatti, poco originali e vari.
Per quanto riguarda la sceneggiatura invece, è quasi sempre "sincera" e naturale, ma in un paio di frangenti l'ho trovata forzata ed esagerata, non era affatto necessario, ma forse erano questi i "requisiti" per trasporre in anime un videogioco erotico (dai, è esagerato che Makoto se le porti a letto davvero tutte!).
Gradevole anche se povera la colonna sonora, non è mai invadente e si lascia ascoltare più che discretamente.
Un altro problema di questa serie è, forse dovuto allo scarso tempo a disposizione - ma si poteva comunque fare di meglio -, la caratterizzazione del protagonista, davvero troppo blanda e superficiale e non giustifica tutte le "esagerazioni" del suo carattere.
Per quanto riguarda la psicologia e la mentalità di Kotonoha Katsura invece, beh, devo ammettere che è così verosimile e coerente da avermi messo i brividi, è senza dubbio il personaggio meglio riuscito dell'anime, che attraverso la sua fragilità, timidezza, vulnerabilità, le sue reazioni ai vari eventi e situazioni ecc. le sue azioni risultano assolutamente realistiche e naturali, mostrando una profondità psicologica di questo personaggio da far paura.
Anche Sekai è caratterizzata in maniera eccellente, quasi quanto Katsura.
Beh, ora è giunto il momento di parlare del piatto forte ("forte" in tutti i sensi): il finale. Inaspettatissimo e scioccante, ma non per questo illogico o innaturale come dicono molti, anzi tutt'altro, la cosa che davvero mette i brividi di questo finale è che simili cose sono accadute e possono succedere nella vita di tutti i giorni, non a caso quest'ultimo episodio è stato censurato addirittura in Giappone.
Insomma, considerando quello che succede e PERCHE' succede, i motivi che hanno spinto i personaggi a compiere quelle determinate scelte ecc che rendono il tutto - purtroppo - tremendamente verosimile, rendono il finale un capolavoro. Sia per profondità che per impatto emotivo.
E comunque diciamocelo: Makoto ce l'ha messa tutta per finire così, se l'è proprio andata a cercare.
Consigliatissimo a chi cerca un anime con le palle, ovviamente sconsigliato ai moralisti e a chi desidera vivere dentro una "cupola". 7 e mezzo.
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