Recensione
La prima cosa che ho notato in questa serie è stata l'animazione. Mentre scorrevano le immagini pensavo che tutti i cartoni che ho visto di questo genere tendono a ricamare una fitta rete di situazioni divertenti attorno a pochi temi veramente importanti (qui principalmente il problema della morte), intrattenendo quasi sempre con gusto lo spettatore ma, ahimè, a scapito della grafica. Probabilmente il motivo sta nel fatto che quando la sceneggiatura prevede personaggi così attivi ed esuberanti è difficile tenerli a freno dentro i limiti di una caratterizzazione/animazione troppo attenta ai particolari, e quindi la produzione di disegni e animazioni eccezionali comprometterebbe la sanità mentale di quei geni che, comunque, hanno creato un prodotto accettabile e godibile. Insomma, quando guardate un anime così dovete essere pronti a scendere a vari compromessi.
Il modo di rendere personaggi e ambientazioni cambia un po' in ogni puntata perché vengono parodiati ogni volta film o altre serie animate e qui la Gainax è geniale nel rielaborare e mescolare prodotti suoi, come Neon Genesis Evangelion, o quelli di altri, come nell'episodio in cui il protagonista mingherlino si allena e al termine viene ripresentato sotto forma di Ken Shiro. E' curioso, poi, come nell'episodio della battaglia robotica si veda un enorme mecha identico a quello della serie Gurren Lagann, che però è stata creata cinque anni dopo sempre dalla Gainax (forse avevano già le idee ma non i mezzi per produrla, mah ...). Ci si diverte molto nel complesso, tuttavia le gag a sfondo sessuale sono più numerose e più esplicite di quanto normalmente si possa sopportare in un cartone così.
Il finale. Beh, come al solito cerco di non lasciarmi sfuggire nulla per invogliarvi a vederlo, ma devo dire che mi è sembrato sbrigativo e mi ha lasciato anche un po' di amaro in bocca. Lo schema delle puntate è sempre uguale, e i due giovani protagonisti Sashi e Arumi saltano da un mondo ad un altro, ma è solo Sashi a volerlo e lo fa per evitare alla ragazza che ama il dolore della morte del nonno, avvenuta nel mondo reale all'inizio della storia. Ma chi davvero non riesce ad affrontare questo travaglio è lui e l'unica cosa che sarà capace di fare alla fine è riportare tutto a come era prima del fattaccio. Se vogliamo vedere in questo cartone anche la tematica della crescita dell'individuo direi che una soluzione come quella che adottata Sashi non è proprio da adulti e serve solo a ritardare il destino suo e degli altri.
Comunque, sono troppo schizzinoso ed esigente.
Mi sento in definitiva di poter consigliare la visione di Abenobashi, soprattutto per le voci dei doppiatori sempre azzeccate. Grazie a chiunque legga, a presto!
Il modo di rendere personaggi e ambientazioni cambia un po' in ogni puntata perché vengono parodiati ogni volta film o altre serie animate e qui la Gainax è geniale nel rielaborare e mescolare prodotti suoi, come Neon Genesis Evangelion, o quelli di altri, come nell'episodio in cui il protagonista mingherlino si allena e al termine viene ripresentato sotto forma di Ken Shiro. E' curioso, poi, come nell'episodio della battaglia robotica si veda un enorme mecha identico a quello della serie Gurren Lagann, che però è stata creata cinque anni dopo sempre dalla Gainax (forse avevano già le idee ma non i mezzi per produrla, mah ...). Ci si diverte molto nel complesso, tuttavia le gag a sfondo sessuale sono più numerose e più esplicite di quanto normalmente si possa sopportare in un cartone così.
Il finale. Beh, come al solito cerco di non lasciarmi sfuggire nulla per invogliarvi a vederlo, ma devo dire che mi è sembrato sbrigativo e mi ha lasciato anche un po' di amaro in bocca. Lo schema delle puntate è sempre uguale, e i due giovani protagonisti Sashi e Arumi saltano da un mondo ad un altro, ma è solo Sashi a volerlo e lo fa per evitare alla ragazza che ama il dolore della morte del nonno, avvenuta nel mondo reale all'inizio della storia. Ma chi davvero non riesce ad affrontare questo travaglio è lui e l'unica cosa che sarà capace di fare alla fine è riportare tutto a come era prima del fattaccio. Se vogliamo vedere in questo cartone anche la tematica della crescita dell'individuo direi che una soluzione come quella che adottata Sashi non è proprio da adulti e serve solo a ritardare il destino suo e degli altri.
Comunque, sono troppo schizzinoso ed esigente.
Mi sento in definitiva di poter consigliare la visione di Abenobashi, soprattutto per le voci dei doppiatori sempre azzeccate. Grazie a chiunque legga, a presto!
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