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6.0/10
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Se una decina di anni fa si parlava di shounen, tre erano i nomi sulla bocca di tutti: "Bleach", "One Piece" e "Naruto". Ed è stato così per parecchio tempo, questo terzetto ha monopolizzato l'attenzione di tutti. C'è chi li ha seguiti fino alla fine (anche se di fine effettiva non possiamo ancora parlare), c'è chi, come la sottoscritta, si è fermata molto prima.
L'anime di "Naruto", però, son riuscita a seguirlo per intero, almeno per quanto riguarda la parte dell'infanzia del giovane ninja.

La trama la conoscono anche i piccioni appollaiati sui cavi fuori casa mia.
Naruto è un pischello che ne combina di tutti i colori (voleva un po' di attenzione il giovanotto), e il suo desiderio più grande è quello di diventare Hokage, il grande capo ninja che veglia sul villaggio della foglia. Ma, per arrivare ad essere Hokage, prima Naruto deve diventare ninja, e su questo si basa la prima puntata. Naruto non è certo un precisino, e ha difficoltà, inizialmente, a padroneggiare anche le tecniche di base. Un ninja sfrutta Naruto per recuperare una sacra pergamena che contiene tecniche segrete, e alla fine rivela a Naruto che il motivo per il quale tutti lo scansano è che nel suo corpo è stato sigillato un demone: Kyuubi, la volpe a nove code che molti anni prima ne ha combinate di ogni. Il ninja non è un tipo particolarmente simpatico, attacca Naruto, il ragazzo prova una delle tecniche della pergamena, in più arriva anche il maestro di quest'ultimo, e il tutto si risolve a tarallucci e vino... eccezion fatta per il ninja simpaticone. Il maestro di Naruto decide infine di promuoverlo, e la vera storia può avere inizio.
Il primo "step" fra i vari gradi ninja è quello di Genin e, durante questa fase, si viene sempre divisi in squadre da tre che verranno affidate alle abili cure di un loro superiore, in modo da poter imparare il mestiere (parteciperanno anche a delle missioni, missioni remunerate... beati loro!). La fortuna vorrà che Naruto finirà in squadra con la ragazza che gli piace e con il ragazzo che meno gli piace dell'intera classe. Un classico.
Da qui ne accadranno di ogni, scontri, rivelazioni scottanti ecc.

Questa prima parte dell'opera cartacea di Kishimoto è forse quella più digeribile. In tutta onestà, sono riuscita a rivedermi tutte le puntate, avevo ancora le cassette registrate nei lontani anni delle superiori, ma con lo Shippuden non riuscirei, a parte il primissimo arco narrativo.

Il design dei personaggi piace o non piace. Personalmente non lo trovo sgradevole, ma c'è di meglio (certo non è orripilante come quello di "One Piece"). Alcune inquadrature sono molto belle, altre decisamente meno. I fondali sono piuttosto ben curati e, essendo uno scenario molto vasto, abbiamo modo di vedere parecchie ambientazioni.

Le musiche... quelle sono forse uno dei meriti più grandi di questa serie. Non parlo solo di opening ed ending, che son quasi tutte stupende, ma della colonna sonora... Fantastica! Quello risolleva di molto il mio giudizio.

I personaggi sono tanti, alcuni un po' stereotipati, alcuni che avrebbero meritato una fine ingloriosa e che invece ci siam sorbiti fino alla fine, alcuni simpatici, altri odiosi. Quasi tutti però avevano un loro background, bene o male riuscivi a vedere diversi aspetti della loro personalità. Non possiamo dire che buona parte del cast di questo anime fosse piatta. C'è un'evoluzione dei protagonisti che rende godibile la serie, e ti fa venir voglia di continuare.
I filler, eccezion fatta per l'episodio 101, sono tutti dimenticabili. Salvo rari casi, i filler sono una punizione celeste, e anche quelli di "Naruto" sono una bella rottura di scatole.

Tra i combattimenti, come sempre accade, ce ne son di belli, e ce ne son di brutti. Alcuni realizzati in maniera magistrale, altri che... beh, non dico che ne avremmo fatto a meno, ma con qualche parola in meno e più azione forse non mi sarei così tanto annoiata.

Il doppiaggio: buono quello italiano, così come l'originale. Non saprei dire quale è meglio fra i due, a me piacciono entrambi.
L'anime di "Naruto" è abbastanza godibile, anche se c'è sempre stata una cosa che ho trovato molto debole, almeno all'inizio. Certo, Naruto era un ragazzino emarginato da quelle testine di compaesani che lo evitavano per una colpa che il ragazzo non aveva, ma la sua motivazione per diventare Hokage l'ho sempre trovata non convincente, non nobile.
"Essere amato e rispettato da tutti" non è una buona motivazione per diventare capo. Questo secondo me. E sì, erano comunque i sogni di un bambino, la cosa poi si evolve e il desiderio di proteggere il villaggio e tutti i suoi cari diventa la vera motivazione che spinge Naruto a migliorarsi.

Per concludere, non è un anime da buttare, ma non è nemmeno il capolavoro tanto acclamato. Sicuramente è più godibile del seguito, il brodo allungato non piace a tutti.
Anni fa sarei stata decisamente più generosa con la votazione. Nonostante la miriade di temi trattati, e il buon comparto musicale, una sufficienza abbondante è tutto quello che mi sento di dare.