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6.5/10
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Hamtaro è una di quelle serie animate che da piccola adoravo...ma ora, ormai grande, rivedendola, mi sembra una serie, da una parte troppo sopravvalutata dai ricordi infantili, dall'altra, troppo disprezzata. Insomma, se qualcuno mi chiedesse oggi se mi piace ancora Hamtaro, risponderei "nì". è un cartone a mio avviso troppo lungo, e talvolta le idee degli episodi finiscono inevitabilmente per ripetersi. Tuttavia, è uno dei pochi cartoni giapponesi con animali parlanti...ho sempre amato questo filone narrativo quindi sarebbe stato impossibile non tornare a vedere le avventure degli Ham Hams Friends...magari ci fossero più anime con animali parlanti. Questo è il primo pregio di questa serie. Un altro pregio è, che, nonostante l'enorme numero di episodio, alcune idee sono molto originali e allegre...l'idea della microsocietà segreta fatta dai criceti è sempre stata divertente e anche l'idea di libertà che questi piccoli personaggi trasmettono, cacciandosi in avventure liberamente senza nessuno che li sorvegli (il sogno di ogni bambino!). è anche interessante la svolta fantasy che la serie ha nei film ad essa dedicati e anche negli episodi più tardivi. L'animazione inoltre è fluida e morbida, e Boss lo trovo ancora un personaggio spassosissimo. Nel cartone, i criceti combattono ogni tanto dei veri nemici, quali i pulcini Piopio, i galli, il diavoletto Birbo e i corvi e questi episodi sono divertenti da guardare, quanto quelli legati alle varie storie d'amore tra criceti. Il doppiaggio migliore di questa serie è quello in lingua inglese, che riesce a rendere simpatici e vivaci tutti i criceti, anche se purtroppo, la versione inglese non è priva di censure...però si tratta di un ottimo doppiaggio, poichè riesce a rendere godibili anche episodi con trame scontate e mediocri.
Come vedete, però, ad Hamtaro ho dato 6 e mezzo... e, purtroppo, mi duole dirlo, guardandolo da adulti si notano un sacco di forzature narrative e spesso dell'immancabile buonismo zuccheroso.
Le forzature narrative presenti nel cartone consistono in oggetti "deus ex machina" che salvano i criceti per far progredire la trama quando si è inceppata...sono oggetti che appaiono dal nulla in scena e che fino a pochi secondi prima non c'erano... Il buonismo (ovvero la presenza di personaggi che non erano cattivi, ma solo incompresi) di questa serie è molto più accentuato dal doppiaggio italiano...forse uno dei peggiori doppiaggi italiani che io abbia mai visto oltre a quello dei My Little Pony e delle canzoni de La Principessa e il Ranocchio...alcuni criceti sono doppiati a dir poco in una maniera raccapricciante, con vocine smielate... se Hamtaro in inglese è un cartone per bambini, in italiano è un cartone da bambini piccoli. Nei paesi anglofoni, Hamtaro ebbe solo 105 episodi, ma viene tuttora ricordato con nostalgia grazie all'ottimo doppiaggio, in Italia, la serie fu doppiata nella sua interezza, ma molti la odiano, il che dimostra che la qualità di un doppiaggio può davvero fare la differenza. Hamtaro nella versione italiana è così puccioso da essere irritante ai massimi livelli, mentre nella versione inglese è un personaggio normalissimo, con la voce da tipico ragazzino avventuroso.
In definitiva considero questo anime come una serie che avrebbe beneficiato di un numero decisamente minore di episodi, circa una centinaia. è una serie animata per un target 2-10 anni, e va considerata come tale...alcuni episodi sono ancora divertenti e freschi, altri sono imbarazzanti e dimenticabili. Un episodio ottimo è il 156 "Una piccola storia d'amore" e anche il 228 "Boss diventa padre", entrambi mi hanno veramente stupito in positivo. Vi consiglio invece di evitare di vedere gli OAV, pienissimi di forzature narrative e con una trama tirata al dir poco per i capelli.
Non è un anime che consiglio a tutti, nè che consiglio di vedere nella sua interezza. Ma, se vi piacciono i cartoni con animali parlanti o se è stato una parte della vostra infanzia, vi consiglio certamente di dare un'occhiata a Hamtaro... non sarà certo un capolavoro come possono esserlo Ducktales, gli Animaniacs o Rocko's Modern Life, ma non è nemmeno orribile come i Baby Looney Tunes, i Teletubbies o Geronimo Stilton.