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Questa serie animata è un gran ballo...corri voli in aereoplano ma che sballo! Premetto subito che amo le storie di Carl Barks, di cui ho la collezione completa e amo anche le storie di Don Rosa, di cui ho la saga di Paperone, e anche Ducktales a mio avviso è una serie strabiliante (ed è venuta prima di Don Rosa). La serie inizia con un ciclo di cinque episodi (il ciclo del Sole d'oro) in cui Paperino è costretto a partire per la marina, quindi i tre nipotini Qui, Quo e Qua vengono affidati alle cure di Zio Paperone, che vive in una lussuosa villa insieme al maggiordomo Archie. Nonostante siano passati anni da quando ho visto questo ciclo di episodi, me lo ricordo molto avventuroso, soprattutto nel primissimo episodio e negli episodi 4 (dove Gaia stringe amicizia con un piccolo pinguino) e 5 (episodio in puro stile Indiana Jones, anche se, ironicamente, Indiana Jones è stato proprio ispirato dalla storia di Barks "Zio Paperone e le sette città di Cibola"). Se amate Carl Barks, in questa serie ci sono tutti i suoi personaggi principali (tranne Rockerduck, che in America apparve solo in una storia): da Amelia che vive con Gennarino sul Mount Vesuvius, ad Archimede Pitagorico (con invenzioni geniali come la vasca da bagno per viaggiare nel tempo) alla Banda Bassotti (qui per fortuna distinguibile, ogni membro è molto buffo e simpatico, e hanno come capo Ma' Bass, che non ha nulla da invidiare a Nonno "Grazia" Bassotto), e non dimentichiamoci di Cuordipietra Famedoro, qui scozzese anzichè sudafricano (come nell'universo fumettistico). Esistono anche dei personaggi creati per l'occasione, che però, pur essendo divertenti, non hanno la stessa verve dei personaggi barksiani: Jet McQuack è il migliore, un pilota imbranato che non riesce mai a compiere un atterraggio giusto, poi ci sono Fenton Paperconchiglia/Robopap, protagonista di un ciclo di episodi dalla trama ultraintricata che lo vedrà diventare una spalla di Paperone, il tutto mentre salva il mondo e bada alla sua mamma teledipendente, il bambino preistorico Bubba (che è quello che purtroppo mi piace di meno), la simpatica giovane marmotta Tonty, la piccola Gaia (a volte simpatica, a volte melensa) e la Tata.
Le trame sono spesso molto interessanti, complesse ed avventurose...la prima parte della serie è di pura avventura, e i nostri eroi si muovono in varie località, molte delle quali (Yukon, Norvegia, Scozia, terra del Tralala) già apparse nelle storie di barksiana memoria, altre invece ispirate a leggende come il triangolo delle Bermuda. Anche le storie ambientate in casa a Paperopoli non sono da meno, soprattutto negli episodi in cui i Bassotti escogitano nuovi stratagemmi per rubare il denaro allo Zione. Dalla serie è stato tratto anche un film per il grande schermo, uscito nel 1990, divertente e ottimamente animato, ma con una trama piuttosto semplice e non particolarmente complessa come potevano essere le trame di alcuni episodi tv... sinceramente ho trovato meglio i film dedicati ad Alvin Rock n Roll (Le avventure dei Chipmunk) e ad Ecco Pippo! (In Viaggio con Pippo), tuttavia merita comunque una visione anche il film di Ducktales...
Gli episodi della serie, tranne i cicli (del Sole d'oro, della Disfida dei Dollari, di Bubba, di Fenton, e quello finale dove riappare Dijon, lo scagnozzo del film) sono prettamente autoconclusivi e possono essere goduti in qualsiasi ordine...è da tanto che non mi siedo a vedere la serie, però consiglio in particolare gli episodi 6,10,12,13,16,17,48, 77 e 76... alcuni di essi sono dei veri e propri classici.
Per quanto riguarda il comparto tecnico...l'animazione è a livelli altissimi, soprattutto nella prima parte della serie, grazie all'ottimo lavoro della leggendaria Tokyo Movie Shinsha (che si occupò di altri mitici cartoni americani quali I Favolosi Tiny o Animaniacs). Le voci italiane, invece, non sono un granchè, almeno quelle dei nipotini, veramente urticanti e ridicole, mentre Zio Paperone è reso in maniera affettuosa e buffa, con i suoi tormentoni come "per mille gonnellini scozzesi!" o "gulp" "sbeng". Paperino invece ha la stessa voce di Daffy Duck.
In definitiva penso che se amate il mondo dei paperi o la buona animazione occidentale, Ducktales è un cartone da vedere assolutamente, senza discussioni. è epico e pur essendo rivolto a un pubblico di bambini, è ottimo a qualsiasi età, dagli 0 ai 100 e passa anni...come i veri classici...e, pur essendo un prodotto anni '80 (ad esempio la sorella di Jet McQuack indossa gli scaldamuscoli e in TV Qui,Quo e Qua non vogliono perdersi i cartoni del sabato mattina), i riferimenti all'epoca sono molto scarsi, e l'atmosfera che si respira è senza tempo. Consigliatissimo!