Recensione
Là sui Monti con Annette
7.5/10
Recensione di Marco23111988
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Attenzione: la recensione contiene spoiler
La storia narra di una bambina di nome Annette, che vive in una cittadina della svizzera, Rossinière. Essa perde la madre proprio mentre stava dando alla luce il fratellino, Dany, che aveva tanto sognato, convincerà il padre a tenerlo nonostante le difficoltà, prendendosene tutte le responsabilità. Con lei c’è poi un bambino, di nome Lucien, molto amico della protagonista ma di cui è l’esatto opposto: incredibilmente pigro, svogliato e molto impulsivo, cosa che lo porta spesso a cacciarsi nei guai. Purtroppo l’amicizia tra questi due bambini è destinata a finire a causa di un tragico incidente e qui sono costretto a fare degli spoiler per cercare di spiegare come mai credo che questo sia uno dei cartoni animati (in generale, non solo fra quelli giapponesi) più fraintesi di sempre.
Spoiler sugli episodi 13-15
Praticamente Lucien ha un litigio con Dany, a causa del suo ermellino che gli aveva distrutto uno dei suoi modellini di legno. A causa di ciò il bambino scoppia a piangere e racconta tutto ad Annette che decide di non rivolgere più la parola all’amico. Intanto sta per avvicinarsi il compleanno della bimba e cosi Lucien decide di farle un regalo per farsi perdonare, ma quando viene a sapere da Dany che Annette è ancora arrabbiata e non lo vuole alla sua festa, Lucien ha un improvviso scatto d’ira, prima rompe il regalo che Dani aveva fatto per la sorellina, poi se la prende con l’ermellino amico del bambino minacciando di buttarlo in un burrone, nel tentativo di salvare l’animaletto, Dani precipita e Lucien scappa a rifugiarsi nel fienile di casa sua, fino a che la madre non lo convince a dire la verità su quel che è successo. Dani per fortuna è ancora vivo ma rischia di dover vivere con le stampelle.
Perché dico che è un anime cosi frainteso? Perché sembra che la gente ricordi solo gli episodi 13-15 o soltanto quello, il 29, in cui la protagonista fa a Lucien quel gesto per cui viene ricordata come una rancorosa, addirittura c’è chi l’ha paragonata a un demone pieno di rancore. Sicuramente non è una santa, si discosta molto dall’orfanella dal cuore d’oro sempre propensa al perdono. Nonostante i tentativi di Lucien di farsi perdonare lei si comporta in maniera veramente odiosa, ma non dobbiamo dimenticarci che tutto ciò è iniziato a causa dell’impulsività del suo ex amico, che ha praticamente rovinato la vita al fratellino di cui aveva promesso alla madre di occuparsene proprio sul letto di morte. Io non credo che quelli che criticano cosi aspramente la protagonista si rendano veramente conto di cosa significhi rimanere invalidi cosi piccoli: non avere più la possibilità di correre, saltare e tutte quelle cose che a un bambino di cinque anni piace fare, la reazione di Annette è quella di una madre che vede il proprio bambino privato di tutte quelle cose e, mi dispiace, ma quello che poi la protagonista fa per vendicarsi è comunque meno grave di togliere a un bambino la possibilità di essere autonomo.
Lucien dimostrerà il suo pentimento, anche grazie ai consigli di un vecchio signore con cui farà amicizia, oltre a incoraggiarlo nell'unica cosa che gli permette di andare avanti, intagliare il legno, e riuscirà alla fine a farsi perdonare. Penso abbia molto da insegnare sulla redenzione. Ma il perdono, non è una cosa che ti può essere regalata, troppe persone pensano che bastino le scuse a rimediare a ogni cosa, lo stesso Lucien non fa che scusarsi nel primi episodi, quel che succede nel famoso episodio è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Di questo l'anime tratta: della redenzione (di Lucien) e del perdono (di Annette), due cose che vanno sviluppate col tempo, la sincerità e la bontà.
Personalmente non ritengo questo anime tra i migliori del suo genere, non è evocativo come Heidi, anche se lo ricorda molto, non è avvincente o drammatico come Remì, Spicchi di cielo tra baffi di fumo o Lovely Sara ma almeno una cosa importantissima credo che la insegni e per questo andrebbe riscoperto con occhio più critico e maggiore imparzialità.
La storia narra di una bambina di nome Annette, che vive in una cittadina della svizzera, Rossinière. Essa perde la madre proprio mentre stava dando alla luce il fratellino, Dany, che aveva tanto sognato, convincerà il padre a tenerlo nonostante le difficoltà, prendendosene tutte le responsabilità. Con lei c’è poi un bambino, di nome Lucien, molto amico della protagonista ma di cui è l’esatto opposto: incredibilmente pigro, svogliato e molto impulsivo, cosa che lo porta spesso a cacciarsi nei guai. Purtroppo l’amicizia tra questi due bambini è destinata a finire a causa di un tragico incidente e qui sono costretto a fare degli spoiler per cercare di spiegare come mai credo che questo sia uno dei cartoni animati (in generale, non solo fra quelli giapponesi) più fraintesi di sempre.
Spoiler sugli episodi 13-15
Praticamente Lucien ha un litigio con Dany, a causa del suo ermellino che gli aveva distrutto uno dei suoi modellini di legno. A causa di ciò il bambino scoppia a piangere e racconta tutto ad Annette che decide di non rivolgere più la parola all’amico. Intanto sta per avvicinarsi il compleanno della bimba e cosi Lucien decide di farle un regalo per farsi perdonare, ma quando viene a sapere da Dany che Annette è ancora arrabbiata e non lo vuole alla sua festa, Lucien ha un improvviso scatto d’ira, prima rompe il regalo che Dani aveva fatto per la sorellina, poi se la prende con l’ermellino amico del bambino minacciando di buttarlo in un burrone, nel tentativo di salvare l’animaletto, Dani precipita e Lucien scappa a rifugiarsi nel fienile di casa sua, fino a che la madre non lo convince a dire la verità su quel che è successo. Dani per fortuna è ancora vivo ma rischia di dover vivere con le stampelle.
Perché dico che è un anime cosi frainteso? Perché sembra che la gente ricordi solo gli episodi 13-15 o soltanto quello, il 29, in cui la protagonista fa a Lucien quel gesto per cui viene ricordata come una rancorosa, addirittura c’è chi l’ha paragonata a un demone pieno di rancore. Sicuramente non è una santa, si discosta molto dall’orfanella dal cuore d’oro sempre propensa al perdono. Nonostante i tentativi di Lucien di farsi perdonare lei si comporta in maniera veramente odiosa, ma non dobbiamo dimenticarci che tutto ciò è iniziato a causa dell’impulsività del suo ex amico, che ha praticamente rovinato la vita al fratellino di cui aveva promesso alla madre di occuparsene proprio sul letto di morte. Io non credo che quelli che criticano cosi aspramente la protagonista si rendano veramente conto di cosa significhi rimanere invalidi cosi piccoli: non avere più la possibilità di correre, saltare e tutte quelle cose che a un bambino di cinque anni piace fare, la reazione di Annette è quella di una madre che vede il proprio bambino privato di tutte quelle cose e, mi dispiace, ma quello che poi la protagonista fa per vendicarsi è comunque meno grave di togliere a un bambino la possibilità di essere autonomo.
Lucien dimostrerà il suo pentimento, anche grazie ai consigli di un vecchio signore con cui farà amicizia, oltre a incoraggiarlo nell'unica cosa che gli permette di andare avanti, intagliare il legno, e riuscirà alla fine a farsi perdonare. Penso abbia molto da insegnare sulla redenzione. Ma il perdono, non è una cosa che ti può essere regalata, troppe persone pensano che bastino le scuse a rimediare a ogni cosa, lo stesso Lucien non fa che scusarsi nel primi episodi, quel che succede nel famoso episodio è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Di questo l'anime tratta: della redenzione (di Lucien) e del perdono (di Annette), due cose che vanno sviluppate col tempo, la sincerità e la bontà.
Personalmente non ritengo questo anime tra i migliori del suo genere, non è evocativo come Heidi, anche se lo ricorda molto, non è avvincente o drammatico come Remì, Spicchi di cielo tra baffi di fumo o Lovely Sara ma almeno una cosa importantissima credo che la insegni e per questo andrebbe riscoperto con occhio più critico e maggiore imparzialità.