Recensione
"Noble Reincarnation: Born Blessed, So I'll Obtain Ultimate Power" è un anime appena trasmesso della stagione 2026.
Non mentirò... non è che si discosti tanto dai classici isekai di genere, in cui un tizio senza apparente motivo e senza sapere chi sia finisce per reincarnarsi in un principe in linea di successione talmente lontana che seguiranno casini. In questo caso, un tredicesimo principe!? Abbastanza per capire che al re di turno piace davvero tanto la fi... fisarmonica!?
Ok, in tutta onestà non posso nemmeno dire che sia un brutto anime. È abbastanza spiazzante, se si calcola il numero imprecisato di opere tutte simili che abbiamo visto produrre negli ultimi anni! Beh, com'è e come non è, questo titolo mantiene stranamente la sua dignità. Eppure, non pretende di essere divertente, comico, parodistico o palesemente fanservice, ma piuttosto serioso, a ben vedere.
La storia, come già detto, vede l'ennesimo reincarnato nascere principe con attributi di potere piuttosto potenti (tanto per non cambiare, ci sarà sempre la classica schermata delle skill come nei videogiochi), ma il potere più interessante a conti fatti è quello di poter valutare e accrescere la propria forza grazie ai suoi sottoposti. Naturalmente, essendo un adulto nel corpo di un bambino, il principe Noah già in tenera età inizierà a mostrare attitudini e sagacia degne di nota, e comincerà a collezionare poteri 'sgravi' tramite oggetti magici posseduti da spiriti, presenze, demoni (chiamateli come vi pare), e a mettere insieme una squadra di servitori degni di nota e fiducia, tanto da iniziare sin da subito a destare stupore, ammirazione e orgoglio da parte del re.
Ora, a parte questo, la storia si disloca principalmente tra la crescita di importanza del protagonista e la lotta per la successione tra i vari fratelli, attraverso imprese e soprattutto intrighi e imboscate di corte, col nostro imperturbabile protagonista che uscirà sempre più potente e vittorioso dalle varie situazioni.
Essenzialmente, senza voler 'spoilerare' tanto, la trama di questa prima stagione esplora queste dinamiche.
Tecnicamente, l'anime è fatto piuttosto bene, non trascendentale, ma ormai il livello medio delle animazioni difficilmente è scarso.
La psicologia dei personaggi diciamo che non è un caposaldo dell'opera. Per abbreviare, molti personaggi sono stereotipi o cliché soliti, per mettere lo spettatore a suo agio. Questo è un po' il limite dell'anime. Sia il protagonista che tutti i restanti personaggi fanno cose, senza mai dare relative spiegazioni o contorni ai comportamenti. Sembrano tutti decisi e spediti nelle loro azioni, senza creare contesti personali, o perlomeno si crea solo un accenno e basta.
Comunque, la storia regge piuttosto bene il ritmo e scorre veloce che è una bellezza. Ci ho impiegato solo un giorno per guardare i dodici episodi di questa prima stagione. Oggettivamente, non so se mai ne faranno un seguito, la storia potrebbe definirsi conclusiva con il protagonista che arriva ai quindici anni e ha già sistemato un paio di pusillanimi. Tuttavia, se mai proseguirà, sono assolutamente curioso di vedere come andrà avanti.
Diciamo che non mi aspettavo molto da questo titolo, quindi è per me una mezza sorpresa essermi trovato interessato e curioso. Se siete amanti del genere (e ripeto, titoli simili ce ne sono tanti), beh, questo è davvero il meno peggio da guardare.
Non lo avrei mai detto, ma lo consiglio!
Non mentirò... non è che si discosti tanto dai classici isekai di genere, in cui un tizio senza apparente motivo e senza sapere chi sia finisce per reincarnarsi in un principe in linea di successione talmente lontana che seguiranno casini. In questo caso, un tredicesimo principe!? Abbastanza per capire che al re di turno piace davvero tanto la fi... fisarmonica!?
Ok, in tutta onestà non posso nemmeno dire che sia un brutto anime. È abbastanza spiazzante, se si calcola il numero imprecisato di opere tutte simili che abbiamo visto produrre negli ultimi anni! Beh, com'è e come non è, questo titolo mantiene stranamente la sua dignità. Eppure, non pretende di essere divertente, comico, parodistico o palesemente fanservice, ma piuttosto serioso, a ben vedere.
La storia, come già detto, vede l'ennesimo reincarnato nascere principe con attributi di potere piuttosto potenti (tanto per non cambiare, ci sarà sempre la classica schermata delle skill come nei videogiochi), ma il potere più interessante a conti fatti è quello di poter valutare e accrescere la propria forza grazie ai suoi sottoposti. Naturalmente, essendo un adulto nel corpo di un bambino, il principe Noah già in tenera età inizierà a mostrare attitudini e sagacia degne di nota, e comincerà a collezionare poteri 'sgravi' tramite oggetti magici posseduti da spiriti, presenze, demoni (chiamateli come vi pare), e a mettere insieme una squadra di servitori degni di nota e fiducia, tanto da iniziare sin da subito a destare stupore, ammirazione e orgoglio da parte del re.
Ora, a parte questo, la storia si disloca principalmente tra la crescita di importanza del protagonista e la lotta per la successione tra i vari fratelli, attraverso imprese e soprattutto intrighi e imboscate di corte, col nostro imperturbabile protagonista che uscirà sempre più potente e vittorioso dalle varie situazioni.
Essenzialmente, senza voler 'spoilerare' tanto, la trama di questa prima stagione esplora queste dinamiche.
Tecnicamente, l'anime è fatto piuttosto bene, non trascendentale, ma ormai il livello medio delle animazioni difficilmente è scarso.
La psicologia dei personaggi diciamo che non è un caposaldo dell'opera. Per abbreviare, molti personaggi sono stereotipi o cliché soliti, per mettere lo spettatore a suo agio. Questo è un po' il limite dell'anime. Sia il protagonista che tutti i restanti personaggi fanno cose, senza mai dare relative spiegazioni o contorni ai comportamenti. Sembrano tutti decisi e spediti nelle loro azioni, senza creare contesti personali, o perlomeno si crea solo un accenno e basta.
Comunque, la storia regge piuttosto bene il ritmo e scorre veloce che è una bellezza. Ci ho impiegato solo un giorno per guardare i dodici episodi di questa prima stagione. Oggettivamente, non so se mai ne faranno un seguito, la storia potrebbe definirsi conclusiva con il protagonista che arriva ai quindici anni e ha già sistemato un paio di pusillanimi. Tuttavia, se mai proseguirà, sono assolutamente curioso di vedere come andrà avanti.
Diciamo che non mi aspettavo molto da questo titolo, quindi è per me una mezza sorpresa essermi trovato interessato e curioso. Se siete amanti del genere (e ripeto, titoli simili ce ne sono tanti), beh, questo è davvero il meno peggio da guardare.
Non lo avrei mai detto, ma lo consiglio!