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Serie iniziata per curiosità, devo dire che è stata una piacevole sorpresa basata proprio sul fattore curiosità. Perché Magilumiere, almeno per buona parte di questa prima stagione, costruisce molta della sua narrazione sul farci conoscere i meccanismi di questo mondo dove quello di maghetta è un lavoro aziendale a tutti gli effetti e devo dire che ci riesce piuttosto bene, si è veramente molto interessati a sapere come funziona questa attività. L'abilità di suscitare e sfruttare la curiosità per intrattenere si nota soprattutto quando si devono combattere i misteriosi kaii, dato che in questa serie gli scontri sono del tutto diversi da quello che ci si potrebbe aspettare, l'azione propriamente detta è ridotta ai minimi termini perché i kaii sono nemici alquanto statici (ma non per questo poco pericolosi) e quando si tratta di affrontarli la maggior parte del tempo verte sullo studiarli per poi elaborare una contromisura magica adeguata che risolve tutto in una o due mosse (insomma, è come nei giochi di strategia tipo Risiko). Quindi non è certo cosa da poco saper creare vera suspense mostrando più strategie che un vero combattimento. Solo nell'ultimo episodio la serie si concede una battaglia di tipo più tradizionale e mostra in questo caso un lavoro privo di idee originali ma comunque realizzato con efficacia.
Tolta poi la curiosità sulle maghette lavoratrici resta una storia che ci presenta i suoi personaggi e l'incontro/scontro tra due concezioni di lavoro: quella dei buoni, che pensa anche e soprattutto al bene delle persone, e quella più cinica e pragmatica di Kei Koga, preoccupato solo di sconfiggere i kaii nella maniera più rapida ed efficace possibile. Questa parte della storia riguardante gli ideali viene raccontata in maniera convenzionale, non annoia e non coinvolge molto, mentre il lavoro sui personaggi risulta riuscito ma non ai massimi livelli: i membri della Magilumiere sono tutti simpatici, appaiono totalmente buoni e quindi ben volentieri si tifa per loro però non tutti hanno avuto il loro momento introspettivo (che arriverà nella seconda stagione) e per chi l'ha avuto è stato un lavoro solo discreto, come per Kana, oppure un’analisi che non mi ha detto nulla (Kazuo). Inoltre nel quinto episodio c’è una sequenza con i protagonisti che vanno al karaoke e anche se utile per far capire il rapporto assai friendly tra loro la trovo un po' troppo tirata per le lunghe. Anche la trama ha un andamento in fondo molto lineare, introduttivo, e si spera che in futuro si evolva in maniera più articolata.
Passando alle animazioni il lavoro è in generale molto godibile sia per la qualità dei movimenti che per il design dei personaggi, anche se ho visto di meglio, e se nei momenti in cui appaiono i nemici può esserci qualche effetto troppo chiaramente in CG, tuttavia gli incantesimi sono spesso realizzati in maniera parecchio spettacolare. Le musiche sono orecchiabili.
Insomma Magilumiere è una serie non perfetta ma comunque molto godibile, e spero che con la seconda stagione possa dare ancora di più.