Titolo originale
Gedo Senki
Titolo inglese
Tales from Earthsea
Titolo Kanji
ゲド戦記 TALES from EARTHSEA
Nazionalità
bandiera nazione Giappone
Categoria
Film 
Genere
Avventura  Drammatico  Fantasy  Magia 
Anno
2006
Stagioni
Episodi
1
Stato in patria
completato
Stato in Italia
completato
Disponibilità
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Valutazione
6,964 (#2836 in anime) (76 valutazioni, 31 recensioni e 45 voti)  Calcolo della valutazione
Opinioni
 23  9  5 - 70,77% promosso
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13 (by Redazione)
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Trama:
Opinione by Tacchan

Ero molto curioso di vedere questo anime, nonostante le recensioni e le critiche mi aspettavo un bel film: un fantasy 'puro' dallo Studio Ghibli! All’uscita dal cinema ero piuttosto deluso e un po’ preoccupato per il futuro dello Studio Ghibli, non tanto per il film in se, ma per la filosofia che temo abbia portato alla sua realizzazione.

Ma andiamo con ordine, partiamo dalla trama. Tratto da una saga di libri di Ursula K. Le Guin, Tales of EarthSea, o meglio Gedo Senki, narra le vicende di un ragazzo che, in fuga dal suo regno, dovrà combattere l’oscurità nascosta nel proprio animo e le proprie paure in modo da ritrovare se stesso e la voglia di vivere. Arren è un principe e fugge dal suo regno in quanto ha ucciso il padre in preda ad un inspiegabile attacco d'ira. C’è qualcosa di malvagio dentro di lui, ma non è l’unica cosa strana che sta accadendo, l’intero regno di EarthSea è colpito da carestie e malattie. Inoltre sono stati persino avvistati alcuni draghi combattere fra di loro, animali questi che non si mostravano agli umani da lungo tempo.
Durante la sua fuga Arren incontra Ged, un potente mago che lo prende sotto la sua custodia. Per riuscire a vincere l’oscurità che lo attanaglia dovrà trovare la forza di sconfiggere un pericoloso e malvagio mago, che intende vendicarsi nei confronti di Ged e usare Arren per diventare ancora più potente…

Ho letto diverse opinioni, in particolare le due a fondo scheda. Farò riferimento ad alcune osservazioni che troverete in esse, per cui vi consiglio di leggerle, se non l’avete già fatto. E' stato detto che alcune parti del film sono state realizzate con una certa fretta, io direi che l’intero film è stato realizzato di fretta e con un budget piuttosto limitato. Oltre agli evidenti limiti nella sceneggiatura, i quali possono essere tranquillamente attribuiti all’inesperienza di Goro Miyazaki, a preoccupami sono soprattutto i limiti tecnici, che vanno imputati allo Studio Ghibli, che ha dimostrato di non aver puntato sul film e di averlo rilasciato quasi solo come mossa commerciale.
Un po’ di esempi: il numero dei personaggi, sempre molto striminzito: ci sono all’incirca una decina di personaggi, non di più. Nel castello ci sono solo due/tre guardie… avete presente gli altri film dello Studio Ghibli? Castelli e edifici pieni di persone in movimento, tutte diverse fra loro e caratterizzate minuziosamente. Qui solo 3 guardie, non così bene caratterizzate tra l’altro. Inoltre… belli i fondali, vero, ma quanti di loro hanno elementi in movimento? Il tutto è statico, le animazioni sono poche. Le sequenze di azione sono ben realizzate, ma tutti gli sforzi sembra siano stati concentrati in quei pochi minuti, mentre per la restante durata del film sono predominanti scene statiche o comunque animazioni piuttosto semplici. Pure il mare della presentazione non mi è piaciuto.
Paragonando Howl a Gedo Senki noterete come nella prima opera i colori siano molto più brillanti, i personaggi molto più dettagliati e ricchi di sfumature.
Non mi aspettavo un film a livello di quelli di Hayao Miyazaki, e non sarebbe stato lecito aspettarselo, davo però per scontato che visivamente risultasse altrettanto spettacolare. Mi sbagliavo, Gedo Senki mostra una realizzazione frettolosa e poco curata, l’unico aspetto che rimane molto buono sono le musiche.

Venendo al lavoro di Goro Miyazaki, discreto. Il film si lascia guardare con piacere, senza risultare pensate, ma senza nemmeno stupire o offrire messaggi degni di nota. Troppi elementi sono stati lasciati senza spiegazione. Certo, se si ha letto il libro tutto risulta più chiaro, ma non si può pretendere che per guardarlo sia necessario l’ausilio del libro da cui è stato tratto, il film non dovrebbe lasciare deleghe di alcun tipo. Non è così, lo spettatore esce dal cinema con diversi interrogativi. Il finale lascia un po’ perplessi, sia per la modalità di risoluzione dell’intera vicenda, sia per la rivelazione finale, che ha l’effetto di aumentare la sensazione che molti elementi siano stati solo accennati e non approfonditi a dovere.
Vista la mancanza di aiuto e supporto dello Studio Ghibli, per quanto sopra detto, non mi sento di giudicare Goro in modo troppo severo. Sembra che nessuno, durante la fase di produzione, abbia davvero creduto nelle sue capacità, e pertanto il risultato finale presenta diversi limiti e difetti. Mi preoccupa invece il fatto che Gedo Senki altro non sembra che una bella trovata commerciale. Molto pubblicizzato, ma realizzato di fretta e probabilmente senza molti mezzi, affidato a un regista debuttante, ma con un cognome molto pesante.

Che sarà lo Studio Ghibli dopo che Miyazaki si sarà ritirato? Spero non una compagnia che punta in primis al profitto, facendo passare in secondo piano lo spessore artistico delle proprie produzioni. Si tratta comunque di un film piacevole, pertanto mi fa piacere sapere che verrà distribuito nei cinema italiani. Nonostante tutto, se vi capita, andate a vederlo.


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Recensione tradotta da AnimeNewsNetwork

Trama: Un misterioso malanno sta affliggendo la terra. Il regno è in declino, la gente si comporta in modo strano, i maghi stanno perdendo la loro magia. Sono anche stati avvistati dei draghi, che mai entrano nel regno umano. Qualcosa non va e Ged, un mago vagabondo, sta cercando la causa. Durante i suoi viaggi incontra Arren, un giovane profondamente turbato e combattuto: Arren sembra avere qualcosa di veramente oscuro nel suo animo, un lato crudele e senza pietà, che esce quando prova a salvare una giovane ragazza dai mercanti di schiavi. Per la strega Kumo questa è un'opportunità perfetta: può usare le paure del ragazzo contro colui che lo vorrebbe aiutare, ovvero la sua vecchia nemesi, Ged.

Nel scrivere questa recensione, mi sono reso conto di una cosa: dovremo iniziare a parlare di 'Hayao', ora Miyazaki è divenuto un nome ambiguo.

Nelle pubblicità televisive di questo film, il produttore, Toshio Suzuki, ha cercato di persuadere gli spettatori ad andare a vedere questo film cercando di attirare la loro attenzione parlando di scontro generazionale 'padre contro figlio'. Infatti è davvero difficile giudicare questa opera come un lavoro a se stante: in fin dei conti è un film dello Studio Ghibli, per cui i paragoni con i precedenti film dello Studio Ghibli - e in particolare con quelli di Hayao, sono inevitabili.

Detto ciò, questo film non ha quella 'Magia di Hayao', quella speciale miscela di fantasy e eccitamento, alimentata da un prezioso tocco umano, che Hayao Miyazaki è così abile a rendere. Ma non dovremo aspettarci questo stile da nessun altro regista che Hayao, nemmeno Isao Takahata ha lo stesso stile. Sarebbe ingiusto aspettarselo da Goro solo perchè è il figlio di Hayao. Così, al posto del personale tocco umano di Hayao, siamo introdotti a qualcosa di più serio ed epico. Questo film si prende così sul serio che non posso ricordare nemmeno un singolo momento divertente, cosa che trovo essere una pecca: è scomparso il peculiare e divertente senso dell'humor che ha contraddistinto i lavori dello Studio Ghibli sin dall'inizio. Quando viene proposto un mondo in cui la schiavitù è una cosa comune, diventa chiaro che questo film è molto diverso dagli altri dello Studio Ghibli, indirizzati soprattutto alle famiglie. Come tono, possiamo dire che è molto vicino a Mononoke Hime. Artisticamente Gedo Senki è simile alle opere Ghibli, ma la storia appartiene al genere fantasy/epico. Vista l'opera da cui è stato tratto (i romanzi del mondo di EarthSea, di Ursula K. LeGuin's) lo si poteva prevedere, ma rimane la sorpresa di vedere un storia del genere di Lodoss War in un film dello Studio Ghibli.

Il prologo inizia con un sinistro avvertimento che l'equilibrio del mondo sta collassando. Questo spinge lo spettatore ad aspettarsi una storia epica su tale equilibrio, ma ciò si dimostra falso. Come in Howl, gli eventi del mondo fanno solo da sfondo ai problemi e alle vicende personali del cast principale. E qui sta il più grande difetto del film: la falsa traccia iniziale sembra più interessante della vera storia. La mancanza di connessione tra il prologo e il resto ella trama è il più grande difetto di Gedo Senki. Ciò non vuol dire assolutamente che sia brutto. Siamo introdotti a Arren, un giovane uomo che sta fuggendo dal suo passato e dalle sue paure, e Gen, un vecchio mago che prende l'angosciato Arren sotto la sua ala protettiva. Piuttosto che ripristinare l'equilibrio del mondo, la storia parla di riequilibrare l'equilibrio tra luce e oscurità all'interno del cuore del protagonista. Tutti gli elementi del genere fantasy combinati in un film che, un po' come Mononoke Hime, non si fa problemi a proporre uno o due profondi messaggi. Goro vuole dirci che la vita è breve e fragile, e per questo deve essere conservata con cura. I dialoghi e il modo in cui il messaggio è presentato sono un po' impacciati, ma nel complesso la storia è piuttosto carina. Focalizzarsi sui semplici aspetti della vita è dopotutto una delle specialità dello Studio Ghibli, e Goro saggiamente evita la trappola di provare a raccontare l'intera saga di Earthsea in un film. Grazie al fatto che la storia rimane focalizzata su pochi personaggi, il film riesce a scivolare velocemente verso la propria conclusione, che sistema le cose in modo convincente e mantiene il messaggio del film. La caratterizzazione è sicuramente buona, ma il maggior parte dei personaggi rispecchiano i classici archetipi Ghibli. Ognuno di essi è interessante e a suo modo ben definito, ma lo spettatore potrebbe essere tentato cercare il suo corrispettivo in altri film Ghibli. La principale eccezione a questo è Arren: come ragazzo confuso e angosciato (ma fortunatamente non piagnucoloso) è in qualche modo un’anomalia nei film Ghibli, e una ventata di aria fresca. Davvero, questo film soffre solo se confrontato con quelli di Hayao Miyazaki.

Dal punto di vista visivo... beh, si tratta in fin dei conti di una produzione Ghibli. Anche senza Hayao a dirigerla, lo studio Ghibli è ricco di persone esperte e abili. L'animazione è splendida come al solito, ma sono i fondali che la fanno da padrone: il film è pieno di sequenze grandiose che lasciano senza fiato. Queste, così ampie e maestose, sono un ulteriore motivo per vederlo al cinema, dove rendono al massimo. La musica è un altro punto di forza. E' semplicemente superba, con delle sonorità medioevali che si adattano perfettamente al film. In particolare il tema principale è molto canticchiabile e sicuramente si insinuerà nella vostra testa, specialmente dopo averlo sentito cantato da Aoi Teshima.

Gedo Senki è un buon film, ma la sua più importante caratteristica potrebbe essere quella di essere un'opera di passaggio verso una nuova era. A tratti sembra un classico prodotto Ghibli, mentre in altri momenti sembra tutt'altro. Hayao non ha finito la sua carriera, ciò nonostante ci si chiede "come sarà il dopo Hayao"?. Tale domanda pesa sopra Gedo Senki e rende difficile il godersi il film per quello che è: una grande escursione nel mondo fantasy e un film piuttosto buono... ma non andate a vederlo aspettandovi un film di Hayao Miyazaki.

+ Molto valido tecnicamente; ambientato in un mondo interessante; grandioso per i fan del fantasy/epico.
- Protagonista angosciato; la trama sconnessa dal prologo.


Le opinioni dell'autrice dei libri, Ursula K. Le Guin


Premessa: Veramente pochi autori hanno qualche controllo sull'uso che viene fatto dei loro libri negli studi cinematografici. La regola generale è che una volta che viene firmato il contratto, l'autore del libro è come se non esistesse. Alcune etichette come "consulente creativo" sono senza significato. Pertanto, per favore, non ritenete responsabile per le scelte del film alcun scrittore che non sia chi ha scritto lo script del film. Non chiedere all'autore dei libri "Perchè hanno fatto... ?". Probabilmente se lo sta chiedendo pure lui.

Breve Storia: Venti anni fa o quasi, il Signor Hayao Miyazaki mi scrisse esprimendomi l'interesse di creare un film animato basato sui miei (solo tre, allora) libri su Earthsea. Non conoscevo i suoi lavori. Conoscevo solo le opere Disney, e non mi piacevano. Risposi no.
Dieci o sette anni fa, il mio amico Vonda N. McIntyre mi parlò di My Neighbor Totoro e lo vedemmo insieme. Divenni subito, e per sempre, una fan di Miyazaki . Lo considero un genio dello stesso calibro di Kurosawa o Fellini.
Qualche anno dopo, quando scoprii che la deliziosa traduttrice giapponese dei libri di Earthsea, Masako Shimizu, conosceva Hayao Miyazaki, le ho chiesto di dirgli che, se era ancora interessato in EarthSea, sarei stata felice di discutere con lui a riguardo di un film.
Ho avuto una piacevole corrispondenza con Toshio Suzuki dello Studio Ghibli. Nella nostra corrispondenza, gli espressi il desiderio che non ci fossero grandi cambiamenti né nei personaggi né nella trama, visto che i libri sono ben conosciuti da molti lettori, sia in Giappone che altrove. Per avere la libertà di immaginazione che doveva avere nella creazione del film, gli suggerii che avrebbe potuto usare il periodo di 10 o 15 anni tra i primi due libri: non sappiamo che stava facendo Ged in quei anni, a parte diventare Arcimago, e Miyazaki avrebbe potuto fargli fare ciò che preferiva. (non c'è un altro regista a cui avrei fatto la stessa proposta)
Nell'Agosto 2005, Toshio Suzuki dello Studio Ghibli venne con Hayao Miyazaki a parlare con me e mio figlio (che controlla la compagnia che detiene i diritti di Earthsea). E' stato un incontro piacevole, a casa mia.
Ci è stato spiegato che Hayao Miyazaki desiderava ritirarsi, e che la famiglia e lo Studio desideravano che il figlio di Hayao, Goro, che mai aveva fatto un film, si occupasse di questo. Noi fummo delusi, e anche ansiosi, ma ci fa data l'impressione, in realtà ci venne garantito, che il progetto sarebbe sempre stato supervisionato da Hayao. Con questa premessa, l'accordo fu stipulato.
A quel tempo, i lavori sul film erano già iniziati: ci fu regalata una copia del poster del ragazzo e il drago, e inoltre uno schizzo di Hort Town da parte di Hayao e la versione definitiva di questa creata dagli artisti dello Studio.
Da quel momento i lavori sul film procedettero in modo estremamente rapido. Capimmo che Hayao non stava avendo alcun ruolo nella creazione del film. Ricevetti una lettera veramente toccante da parte sua, e poi una da parte di Goro. Gli risposi nel miglior modo in cui riuscii.
Mi spiace la delusione e la rabbia che accompagnava la creazione di questo film su entrambe le parti dell'Oceano Pacifico.
Mi è stato detto che Hayao infine non si è ritirato, ma sta creando un nuovo film. Questo fece crescere la mia delusione. Spero di riuscire a mettermi tutto questo alle spalle.

Il Film: Io e mio figlio non siamo potuti andare a Tokyo per l'anteprima del film, Studio Ghibli, molto gentilmente, ci ha fatto pervenire una copia, organizzando una proiezione privata in un cinema in centro Domenica 6 Agosto 2006. E' stata una bella occasione. Sono anche venuti molti amici con i propri figli. E' stato divertente vedere la reazione dei bambini. I più piccoli erano abbastanza spaventati o confusi, mentre i più grandi erano molto entusiasti.
Dopo la proiezione siamo andati a cena a casa di mio figlio. Elinor si è comportato in modo molto composto, mentre Toshio Suzuki ha fatto le verticali sul prato. (nota del traduttore: (???) questo pezzo non mi è molto chiaro, se ho sbagliato qualcuno corregga. Più che verticali è stare in piedi sulla testa, pero' comunque mi pare strano come comportamento)
Il Signor Goro Miyazaki mi chiese appena poco prima che me ne andassi, "Le è piaciuto il film?". Non era una domanda facile, date le circostanze. Dissi: "Sì. Non è il mio libro. E' il suo film. E' un buon film."
Non avevo capito che stavo parlando a tutti tranne che a lui e alle poche persone presenti. Avrei preferito che quella risposta privata a una domanda privata non fosse resa pubblica. L'ho riportata qui solo perchè Goro l'ha menzionata nel suo blog.
Così, nello spirito di tutto reso pubblico nel giro di quindici minuti, scriverò qui, in dettagliato, il resoconto delle mie prime impressioni sul film:

Molte cose sono belle. Molti dettagli, tuttavia, sono stati tagliati, durante l'animazione di questo film, realizzato velocemente. Non ha la delicata precisione di "Totoro" o la potente e splendida ricchezza di dettagli di "Spirited Away". Le immagini sono efficaci ma spesso convenzionali. In buona parte è stato eccitante. L'eccitamento è stato mantenuto grazie alla violenza, in una quantità che trovo profondamente in contrasto con lo spirito dei libri.
Per buona parte è stato, penso, incoerente. Questo forse perchè io continuo a cercare di seguire la storia dei miei libri, mentre sto guardando una storia totalmente diversa, con personaggi che hanno lo stesso nome di quelli della mia storia, ma con temperamenti, passati e destini completamente diversi.
Certamente un film non deve seguire letteralmente un romanzo - sono diversi tipo d'arte, e hanno necessità narrative molto diverse. Ci possono stare anche cambi abbastanza pesanti. Ma in un film che è nominato e che dice di basarsi su dei libri che sono stati stampati per 40 anni è ragionevole aspettarsi una certa fedeltà nei personaggi e nella storia generale.
Sia i produttori americani che quelli giapponesi trattano questi libri solo come miniere per i nomi e qualche concetto, prendendo solo frammenti e pezzi, fuori dal loro contesto, e rimpiazzando la storia con una trama totalmente diversa, che manca di coerenza e consistenza. Mi chiedo come non si rendano conto che, in questo modo, mancano di rispetto non solo ai libri, ma anche ai loro lettori.

Penso che il messaggio del film sia un po' forzato in quanto, sebbene spesso vengano citate abbastanza fedelmente alcune frasi dai libri, la affermazioni sulla vita e la morte, sull'equilibrio, ecc... non sono seguite dai personaggi e dalle azioni come viene fatto nei libri. Tuttavia, va sottolineato, non sono implicite nella storia e nei personaggio. Nel film non sembrano essere 'guadagnate'. E' vero che ci sono dei pezzi un po’ sentenziosi nei primi tre libri di Earthsea, ma non penso emergano in un modo tanto esplicito.
Il senso morale dei libri diventa nel film confuso. Per esempio: l'omicidio da parte di Arren di suo padre nel film è immotivato, arbitrario: la spiegazione che è commesso da un'ombra oscura o un alterego arriva dopo, e non è convincente. Perchè il ragazzo si divide in due? Non abbiamo alcun indizio. L'idea è presa da "A Wizard of Earthsea", ma nel libro sappiamo come Ged sia arrivato ad avere un ombra che lo segue e sappiamo perchè, e alla fine, chi è quell'ombra. L'oscurità all'interno di noi non può essere sconfitta semplicemente grazie ad una spada magica.
Ma nel film, il male è stato comodamente esternizzato in un cattivo, il mago Kumo/Cob, che può semplicemente essere ucciso, risolvendo tutti i problemi.
Nel fantasy moderno (letterario o governativo), uccidere le persone è la soluzione abituale alla cosiddetta guerra tra bene o male. I miei libri non sono concepiti nei termini di una tale guerra, e non offrono risposte semplici e domande semplicistiche.

Sebbene io pensi che i draghi del mio EarthSea siano più belli, ho ammirato il nobile modo in cui i draghi di Goro piegano le ali. Gli animali della sua immaginazione sono visti con molta più tenerezza - mi sono piaciute le espressive orecchie del cavallo/lama. Mi sono molto piaciute le scene in cui vengono arati i campi, viene presa l'acqua, vengono portati nella stalla gli animali, e così via, che danno al film una tranquillità derivante dalle azioni comuni - un saggio cambio di velocità dal costante conflitto e azione. In loro, almeno, riconosco il mio Earthsea.

La questione del colore: Il mio fine, quando decisi che la maggior parte dei personaggi di Earthsea fosse di colore e che i bianchi fossero persone un po' arretrate o comunque marginali, era decisamente di tipo morale, indirizzato ai lettori Americani e Europei. Gli eroi del fantasy della tradizione europea erano tradizionalmente bianchi - quasi universalmente nel 1968 - e l'essere scuri di pelle era spesso associato con il male. Semplicemente sovvertendo un'aspettativa, una scrittrice può minare un pregiudizio.
I creatori della versione per la TV americana, mentre si vantavano di non aver problemi per il colore, ridussero la popolazione di colore di Earthsea a uno e mezzo. Li ho criticati veemente per questo, e non li perdono.
La situazione è diversa in Giappone. Non posso discutere su questioni razziali riguardanti il Giappone, perchè ne so troppo poco a riguardo. Ma so che un film anime cade all'interno delle immutabili convenzioni del suo genere. La maggior parte dei personaggi in un anime sembra, agli occhi di Americani/Europei, bianco. Mi è stato detto che la gente in Giappone li percepisce differenti. Mi hanno detto che loro potrebbero percepire Ged più scuro di quello che sembra a me. Lo spero. La maggior parte dei personaggi mi sembra bianco, ma almeno c'è una simpatica variante nelle abbronzature e nei beige. E i capelli biondi e gli occhi azzurri di Tenar sono giusti, lei fa parte di una minoranza dalle Isole Kargish.

Quando potremo vedere "Gedo Senki" o "Tales of Earthsea" in America? Quando scadranno i diritti con le persone che hanno fatto la versione TV: non prima del 2009. Ohimè! Ci sono dei cani in questa mangiatoia.

Nota: la versione che ci è stata mostrata era sottotitolata, non doppiata. Studio Ghibli ha realizzato uno splendido doppiaggio, ero deliziata nel sentire per una volta le voci giapponesi. Il tono caldo e oscuro di quella di Ged gli era molto adatto. E spero che la bella canzone che Therru canta sia tenuta così com'è anche nella versione americana.

Per favore spendete 5 minuti per darci una mano, se siete registrati potrete anche guadagnare dai 3 ai 10 punti utente. Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore per non rischiare di vedervela disattivata. Mi raccomando, leggetelo ;-)


 
 

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