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micheles

Volumi letti: 10/15 --- Voto 7
"Knights of Sidonia" costituisce il mio primo incontro con Tsutomu Nihei, autore celebre per Blame! e altre opere cripto-cyberpunk. Non essendo un fan del genere, ho evitato quest'autore fino ad ora. Recentemente, però, si è fatto un gran parlare della versione anime dei Cavalieri di Sidonia e così ho letto il primo volume del manga. L'impressione è stata mediamente positiva, abbastanza da indurmi a vedere la serie corrispondente. L'anime lo giudico superiore al manga: anche se narra le stesse vicende. le narra meglio, cambiando l'ordine di certi avvenimenti e rendendo la storia meno lineare e più avvincente. Inoltre essendoci i colori è più facile distinguere i personaggi, il cui chara è stato molto migliorato, specialmente per Hoshijiro. Per non parlare del vantaggio di musica, animazioni e della spettacolarità dei combattimenti, che ovviamente è molto maggiore in movimento che su carta. Le scelte cromatiche molto monotone (nero su nero, nero su grigio, bianco su grigio) penalizzano il manga più dell'anime; le architetture di Sidonia invece sono evocative e di ottimo effetto in entrambi i mezzi.

Finito l'anime sono tornato al manga per vedere come proseguiva la storia. La mia impressione a questo punto è stata molto migliore perché ormai conoscevo i personaggi; inoltre la seconda parte del manga (diciamo dopo il volume 6) è molto migliore della prima parte. Se prima era più simile all'Attacco dei Giganti (umanità sull'orlo dell'estinzione che combatte i giganteschi Gauna, esseri di origine misteriosa e dalle motivazioni sconosciute, di cui non si sa neppure se siano intelligenti o meno) la seconda tende verso Claymore (con giganteschi ibridi tra mostri e esseri umani di sesso femminile). Già da questi paragoni dovrebbe essere chiaro che non si tratta di un manga di particolare originalità; inoltre lo considero inferiore alle opere suddette; ciò nonostante si tratta comunque di un buon manga, coinvolgente e con un ottimo setting. L'astronave-colonia Sidonia, che da oltre mille anni viaggia nel cosmo portando con sé gli ultimi resti della razza umana, con tutta una sua mitologia e una sua lunga storia costituisce un'ambientazione di sicuro effetto. È intrigante anche il Concilio degli Immortali, che ricorda il concilio dei filosofi di Ergo Proxy; ma più di tutti ho apprezzato l'immortale capitano Kobayashi. Interessante anche l'orsa Lala: sono personaggi che hanno potenziale, anche se bisognerà vedere come verranno trattati nel futuro.

Si tratta chiaramente di un manga di largo respiro, che potrebbe facilmente durare per 20 o 30 volumi, mentre io ne ho letti soltanto 10. La mia valutazione va quindi da intendersi come provvisoria. È senz'altro positiva, e questo principalmente per l'ambientazione e per il ritmo; tra i lati negativi metto invece la presenza di tutti gli stereotipi tipici dell'harem. Perché Sidonia è un harem: spaziale, con robottoni e combattimenti, ma sempre di un harem si tratta. Ed è veramente insopportabile che TUTTE le donne (compresi gli ermafroditi e i mostri giganti) si innamorino dell'insulso protagonista. Per questo motivo calo il mio voto reale da 8 a 7. E anche perché di questi tempi è sempre meglio essere scettici sulle opere ancora in corso. Aspetto comunque con impazienza la seconda stagione dell'anime e i nuovi numeri del manga.


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rocktd

Volumi letti: 9/15 --- Voto 10
Con Knights of Sidonia Nihei soddisfa chi voleva dalle sue opere maggiore linearità di narrazione e incremento di dialoghi. Varia notevolmente lo stile rispetto a Blame, Abara e Biomega.
Dal Nero si passa al Bianco.
E non guasta.
Sembrano abbandonati l'ermetismo e la comunicazione criptica. Ma a voler intendere bene bisogna accorgersi che la modalità con cui si dipanava il clima inspiegabile che circondava Blame non è scomparsa, ma si è trasformata.
Una metamorfosi dunque.
I personaggi ne guadagnano in profondità e sentimenti. Le trovate sono super e continue. Chi ama vedute dall'alto, paesaggi sterminati, scenari impossibili rimane estasiato. Sembra di trovare realizzate in Knights of Sidonia tutte le illustrazioni della fantascienza in stile Urania.
Non mancano i mostri informi e polimorfi (van Vogt), i tentacoli, i robot e le navi generazionali (con tanto di rivestimento ghiacciato come nel Clarke di Voci di terra lontana). Ma l'universo di KoS è capace di andare oltre la fantascienza e vestirsi di molte altre qualità. E' ciò che accade alla torre abitativa centrale della Sidonia che non si ispira esclusivamente a quella di Rama pensata da Clarke, ma assume le fattezze grafiche della Torre di Babele dipinta da Bruegel.
E' un soggetto questo che Nihei ha riproposto trasversalmente nelle sue opere e che celebra apertamente in alcune vignette su Vienna, dove oggi è conservata l'opera.
A pensarci bene Babele è un concetto che potrebbe riassumere l'intero lavoro di Nihei, senz'altro per il senso di grandiosità e hybris che effonde e i pericolosi labirinti che richiama.
Knights of Sidonia infatti è ancora una volta una storia dove i personaggi conducono la loro esistenza in spazi indominabili nonostante i progressi della scienza e le architetture umane. La natura fa sentire il suo schiacciante e sublime peso sui singoli individui. L'universo non cessa di sorprendere, è così in Nihei.
Se Blame indagava gli spazi interni facendo crescere paradossalmente un senso di agorafobia, Knights of Sidonia indaga quelli esterni, universali, e gonfia per converso la claustrofobia. Dal Nero al Bianco appunto. Per completarsi senza cambiare la sostanza.
Aveva ragione Borges quando affermava che il nostro mondo, il mondo rassicurante in cui viviamo, non è diverso dalla biblioteca di babele.

E' un'opera è ricca, concatenata con le precedenti (l'Orso, gli immortali, le Industri Pesanti dell'Estremo Oriente). Un Capolavoro da leggere insieme alle altre opere.

rocktd

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rocktd

Volumi letti: 9/15 --- Voto 10
Nihei accontenta chi cercava maggiore linearità di narrazione e incremento di dialoghi. Varia un pò lo stile, dal Nero si passa al Bianco... e non guasta.
I personaggi ne guadagnano in profondità e sentimenti. Le trovate sono super e continue, per gli amanti degli scenari impossibili e della fantascienza stile Urania.
Non mancano i mostri informi e polimorfi (van Vogt?), i tentacoli, i robot e le navi generazionali con tanto di rivestimento ghiacciato (Come nel Clarke di Voci di terra lontana). La torre abitativa centrale della Sidonia si ispira direttamente a Rama (ancora Clarcke), ma ha le fattezze della Torre di babele dipinta da Bruegel (Opera che Nihei dimostra di apprezzare in alcune vignette su Vienna).
Si tratta ancora una volta di una storia dove i personaggi conducono la loro esistenza in spazi indominabili, nonostante i progressi della scienza; nonostante le architetture umane. La natura fa sentire il suo schiacciante e sublime peso sui singoli individui. L'universo cessa di sorprendere, è così in Nihei.
Se Blame indagava interminabili spazi interni facendo crescere un senso di claustrofobia, Knights of Sidonia indaga quelli esterni, universali, e gonfia l'agorafobia. Dal Nero al Bianco appunto. La sostanza non cambia.
Aveva ragione Borges quando affermava che il nostro mondo, il mondo rassicurante in cui viviamo, non è diverso dalla biblioteca di babele.

L'opera è ricca: l'incontro con l'altro (Il nemico o il diverso?), la concatenazione con le opere precedenti (l'Orso, gli immortali, le Industri Pesanti dell'Estremo Oriente).

Capolavoro.
Da leggere insieme alle altre opere.


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Yama Dantès

Volumi letti: 9/15 --- Voto 8
Ho iniziato a leggere "Knights Of Sidonia" in contemporanea con "BLAME!" dello stesso autore. Beh, ho preferito senz'altro "BLAME!" per gusti personali, ma questo non vuol dire che "Knights Of Sidonia" sia un manga meno valido.
Ultima fatica dell'autore, la trama si incentra su una enorme nave chiamata, appunto, Sidonia che raccoglie i superstiti della razza umana, distrutta secoli prima da una razza aliena, e vaga nello spazio alla ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare. Il problema maggiore però sono i Gauna, quella razza aliena che aveva distrutto il genere umano e che continua a dar loro la caccia. Nagate Tanikaze è un giovane cresciuto nel sottosuolo della Sidonia ed ora emerso in superficie, rivelando un grandissimo talento da pilota per i Difensori, coloro che cacciano i Gauna quando questi attaccano la nave, armati di Kabizashi, ossia delle lance con una punta fatta dell'unico materiale in grado di perforare la loro corazza. E tuttavia proprio i Gauna non ci hanno ancora detto tutto: forse non sono solamente la razza assassina che gli umani pensano.

Una trama molto bella e originale, che affonda le radici nel genere più caro alla fantascienza, quello dei viaggi nello sconfinato spazio, unendolo ad elementi originali e innovativi (come ad esempio la fotosintesi: l'ho adorata fin dal primo momento, originale ed efficace). Un'opera più "scanzonata" rispetto alle precedenti di Nihei: non più opprimente e inquietante come "BLAME!" ma con sprazzi di vita normale, come quella di Nagate e dei suoi colleghi, che non sono niente più che adolescenti e come tali si comportano.
Anche qui come in "BLAME!" non c'è molto approfondimento del carattere dei personaggi (Nagate sembrerebbe il solito protagonista semi-imbranato degli shounen, ma chiaramente è molto diverso da un qualsiasi Naruto o Ichigo), ma di contro ci sono i Gauna che a quanto sembra stanno mostrando sempre di più i loro tentativi per comunicare con gli umani. Il tentativo di mescolare la vita quotidiana con un pericolo incombente nello spazio profondo non è completamente riuscito, ma il manga risulta comunque scorrevolissimo, piacevole da leggere, avvincente e interessante.
Non finirò mai di ripeterlo, viva la fantascienza e chi la fa.


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superluke29

Volumi letti: 9/15 --- Voto 9
Knights of Sidonia è un manga fantascientifico del genere "apocalittico" che vede l'umanità in viaggio per l'universo senza una meta precisa a bordo di una gigantesca astronave colonia (la Sidonia) in fuga dai Gauna, alieni che hanno distrutto la terra. Sono proprio questi alieni forse a caratterizzare il manga e a renderlo diverso dal solito genere "umani inferiori la nostra tecnologia vi distruggerà!" infatti gli alieni antagonisti dell'opera sono delle creature mutanti che vivono nello spazio apparentemente più simili ad animali che a creature senzienti, le loro navi sono fatte di carne e possono crescere all'infinito.

La trama è molto semplice: essa ruota attorno a Tanikaze e ai suoi amici (per lo più ragazze) che come lui sono piloti di difensori, ovvero i mecha con la quale gli umani danno battaglia ai gauna. Il loro scopo è difendere la sidonia e quindi l'ultimo baluardo di ciò che resta dell'umanità.

Sotto questo aspetto il fumetto può sembrare ripetitivo ma, man mano che si va avanti con i capitoli, affiorano sempre di più segreti e misteri non propriamente felici che avvolgono la sidonia e il suo equipaggio. I volumi generalmente si dividono in capitoli con battaglie, inizialmente confuse e difficili da "seguire" su carta, per poi passare a capitoli di vita quotidiana dei protagonisti a bordo della nave i quali sono piuttosto piacevoli.
Il disegno (per quanto mi riguarda poichè questa è l'unica opera di Nihei che ho letto) non è male soprattutto i paesaggi mentre per quanto riguarda gli esseri umani all'inizio non è difficile confondersi: il viso è praticamente uguale e le differenze si colgono solo attraverso il taglio di capelli e raramente gli abiti! Però anche qua andando avanti con la lettura l'occhio si abitua.

In definitiva l'opera resta tra i miei manga preferiti: drammatica al punto giusto ma con piccole chicche perfette per sdrammatizzare l'oppressione e la sensazione di pericolo che si percepisce mentre si sfogliano i combattimenti.


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LetDragoon87

Volumi letti: 7/15 --- Voto 7
Ho scoperto questo manga leggendo le newsletter sul sito della Panini Comics e in giro per internet, devo dire che la trama mi ha preso sin da subito. Il fatto che questo manga è dello stesso autore di "Blame" e che mi ricorda la serie di film "Alien" sicuramente mi ha attirato ancora di più. Così ho aspettato di trovarlo ad un buon prezzo su ebay e qualche mese fa sono riuscito a recuperarlo.

Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio questo manga. Questa per me è la prima volta che leggo una serie firmata dal famoso mangaka Nihei, siccome ne avevo sempre sentito parlare bene ho voluto verificarlo di persona.

La trama parla della razza umana ormai prossima all'estinzione e tutti i sopravvissuti si trovano proprio a bordo della Sidonia che è una nave mandata nello spazio prima della fine della Terra, dato che è stata invasa e quasi distrutta dai Gauna (i nemici e/o alieni che i protagonisti dovranno affrontare). La missione principale degli umani è trovare un nuovo pianeta abitabile, far progredire la stessa razza umana e poi sconfiggere i nemici dato che continuano a dar loro la caccia. Il protagonista, è tale Nagate Tanikaze che ha sempre vissuto allenandosi all'interno della nave e ai margini della società, non ha mai avuto contatti con nessun altro all'infuori di suo nonno. Viene improvvisamente arruolato nell'esercito dei "Knights of Sidonia" per dar man forte nella guerra contro i nemici.

I disegni sono davvero molto belli con dei Mecha ben disegnati, anche se sono un pò tutti uguali l'uno con l'altro e poco particolareggiati. Non essendo un fan sfegatato dei robottoni stile "Gundam" non ci faccio poi molto caso e dico comunque che sono ben fatti. Purtroppo le ambientazioni essendo sviluppate all'interno della nave Sidonia e a volte nello spazio aperto sono poco particolareggiate, hanno però dei fondali niente male appunto per questo, si riconosce la differenza dell'ottimo tratto di Nihei.

I personaggi invece, anche se nel design si assomigliano molto (soprattutto le donne) hanno tutti un loro carattere e sanno inserirsi molto bene all'interno della trama e risultano essere carismatici quando serve. Secondo me, dei personaggi molto ben sviluppati sono Tanikaze, Shinatose e altri di cui ora non ricordo bene il nome, solo questi aumentano di molto il fascino della lettura e sanno essere ben sfruttati dall'autore.

Ovviamente non mancano intrighi e colpi di scena all'interno di questo manga che completano un ottimo prodotto e che non aspettano altro che essere scoperti.

Consiglio questo manga a tutti i fan del genere fantascienza, horror simili ad "Alien" e a chi vuole avvicinarsi a un seinen intrigante e pieno d'azione. Il mio voto sarebbe un 7,5 ma dato che nella scala non è presente metto un bel 7.


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Turamarth

Volumi letti: 5/15 --- Voto 10
Nuovo manga fantascientifico per Tsutomu Nihei. In un futuro non tanto lontano la razza umana ha il suo primo contatto con una forma di vita aliena che, 300 anni dopo, distruggerà il Sistema solare condannando l'umanità a vagare per lo spazio a bordo di un'enorme nave spaziale: la Sidonia, ultima speranza per la sopravvivenza. La storia narra le vicende di un ragazzo, Tanikaze Nagate, che ha vissuto tutta la vita nel sottosuolo della Sidonia. La razza umana si è notevolmente evoluta in mille anni di vagabondaggio, ora si è in grado di alimentarsi tramite la fotosintesi e la riproduzione può avvenire per autofecondazione oppure per clonazione. Nagate si ritrova a uscire dal sottosuolo e inizia così a inserirsi in una società per lui estranea. Grazie alle sue strabilianti doti si arruolerà nella difesa della Sidonia e inizierà a combattere contro i Gauna, le forme di vita aliene che hanno distrutto il Sistema solare, a bordo di enormi mecha chiamati Difensori.
Il disegno, cambiato molto da quello spettcolare di Blame!, riesce comunque a catturare il lettore. Non sono presenti molti dettagli ma per narrare una storia come questa un disegno pulito e semplice va benissimo. Inoltre riesce a trasmettere un senso di inquietudine che rispecchia pienamente ciò che il manga vuole suscitare in noi.
La lettura del manga è scorrevole e avvincente. Molti sono i dubbi che attanagliano il lettore e con una storia e un disegno come questi non si può far altro che desiderare l'uscita di un nuovo volume. Non sono molti i manga di genere fantascientifico. Per gli appassionati del genere che cercano un'ottima lettura questo manga è perfetto. Cambiamenti della struttura della società e della politica integrate con nuove tecnologie, sviluppo di un organismo per adattarsi alle nuove condizioni di vita, forme aliene ben strutturate e una storia che mescola sapientemente tutto ciò. Cosa ci si può aspettare di meglio dalla fantascienza?

Lillo-86

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Lillo-86

Volumi letti: 3/15 --- Voto 5
Torna Tsutomu Nihei, con una trama più lineare e un tratto molto più pulito...ma, se mi passate la domanda, perché?!
Abbiamo apprezzato questo autore per capolavori cyberpunk che sono diventati pietre miliari del manga. Sono ormai celebri le scene in cui il protagonista di Blame! camminava in queste megastrutture gigantesche senza dire una parola, trasmettendo al lettore un senso di smarrimento unico...e ora, cosa ci ritroviamo?! Robottoni che combattono contro mostri nello spazio?! E il tratto che caratterizzava Nihei e che l'ha fatto diventare tanto famoso, che fine ha fatto?!
Concordo sul fatto che, a volte, le opere di questo autore sono state anche un pò troppo criptiche nella trama...ma passare da questo a un manga (appunto Knights of Sidonia) tranquillamente definibile "commerciale" mi sembra troppo.
Se siete amanti del genere robottoni-spaccatutto quest'opera vi piacerà perché si intuisce che dietro c'è qualcosa di più dell'azione fine a se stessa, ma se, come me, siete dei fans di Nihei, rimarrete profondamente delusi da un'opera priva di carattere e di tutte quelle cose che hanno fatto diventare le sue opere precedenti dei capolavori.


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Coboye

Volumi letti: 1/15 --- Voto 9
Finalmente ritorna Nihei sensei!
Ottimo davvero! Chi ha potuto gioire della poesia delle tavole di BLAME! nonché di BIOMEGA e ABARA non può farsi sfuggire quest'opera di fantascienza ambientata nello spazio profondo a bordo di una mega astronave generazionale, ultimo baluardo dell'umanità, contro i già incontrati esseri chiamati Guana. Insomma ritorna la fantascienza estrema dai toni dark condita con mecha stile Gundam.

Non do 10 poiché sfogliando l'opera ci si rende conto della "commercializzazione" di Nihei in questo titolo, storia più digeribile, molti più dialoghi, disegno più "pulito", insomma un titolo adatto ad un pubblico più ampio rispetto la precedente produzione, ma che di certo non lascerà con l'amaro in bocca in fans.
Da comprare se si ama il genio di Nihei o il genere sci-fi.