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Scarlett7

Episodi visti: 13/13 --- Voto 3
Che tristezza e frustrazione questa serie!

Una noia mortale è stata seguire le vicende di queste tre sorelle, Haruka, Kana e Chiaki, che dovrebbero vivere con un tutore che, personalmente, non ho mai visto star con loro.
Haruka è la sorella più grande e il suo buonismo è davvero nauseante, non sono riuscita a farmela piacere nemmeno un po' con quella sua vocetta stridula, ad opera di un doppiaggio che causa solo emicrania. Kana è quella che odio sopra tutti, quella più nevrotica tra le sorelle, non stava ferma un minuto. I suoi siparietti sono stati davvero noiosi e per nulla divertenti. Infine c'è la piccola Chiaki, che praticamente è la più matura delle sorelle. Non mi è andata giù questa cosa... era davvero antipatica, ma mai quanto Kana!
I tredici episodi sono anche troppi per una serie priva di trama che, di positivo, ha solo la premessa di essere una serie slice of life e quindi non bisogna aspettarsi nulla di particolare. Ma non mi sarei comunque aspettata di essere assalita dalla noia! Quel lato comico che uno dovrebbe aspettarsi non esiste. Nemmeno una risata mi ha fatto fare, e non so come sono riuscita ad arrivare alla fine!
I personaggi secondari, totalmente inutili e privi di senso, sono serviti da contorno al nulla, non sono stati approfonditi molto né sono riusciti a movimentare la vicenda!

Quindi: trama inesistente, episodi eccessivi, i disegni non sono stati nulla di particolare, opening ed ending insulse, personaggi troppo superficiali e talvolta inutili.


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erserrain

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Il sommo Luigi Pirandello credeva che la famiglia fosse una trappola per l'uomo, in quanto in essa regnano solo odi, ipocrisie, rancori, per dirla breve, Pirandello non concepiva la famiglia come un ambiente in cui dominassero rose e fiori. Detto ciò, io voglio essere adottato dalla famiglia Minami, perchè essa rappresenta il concetto opposto di famiglia che pensava Pirandello. In questa famiglia regna solo il buon umore. Mica bruscolini!

L'anime "Minami-ke" s'incentra non su tutta la famiglia Minami, ma sulle sorelle, che sono Haruka, Kana, Chiaki. Breve descrizione delle protagoniste: Haruka è la più grande, va alle superiori e si comporta da madre per le sue sorelle. Kana va alle scuole medie, è la più energica, la più grintosa colei che cerca di abbattere tutti gli ostacoli sul suo cammino, a qualsiasi costo, con qualsiasi mezzo. Anche se è la più piccola perchè va alle elementari, Chiaki dimostra di essere, paradossalmente, la più fredda e razionale delle sorelle, un carattere che si oppone costantemente a quello di Kana.
Ovviamente esistono anche i personaggi secondari, i quali si caratterizzano, non per il loro ruolo che hanno nell'anime, ma perchè "servono" solo in determinate circostanze, ed anche perchè "servono" solo per far ridere lo spettatore. Un altra pecca dell'anime, secondo il mio punto di vista, sono Kana e Chiaki, perchè sono troppo mature per la loro età. Discorso a parte per la trama, poichè essa non esiste. Lo scopo di Minami-che è far ridere lo spettatore e non quello di farlo "incollare" allo schermo del PCtelevisore tipo Beautiful e compagnia cantanti.

Questo è Minami-ke, un anime comico, un'anime demente. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono farsi quattro risate in compagnia delle sorelle Minami.


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Ottrano

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
Pensando a questa recensione e rimuginando a che voto avrei dovuto dare a quest'anime, mi sono detto "gli do un sei", ma quando ho aperto la freccina dei voti ho dovuto inevitabilmente dargli un cinque. Questo per una serie di motivi: il primo, che mi ha fatto solo storcere un po' il naso, è il fatto che queste tre sorelle siano da sole, cioè hanno un tutore legale ma non c'è mai; si occupa di tutto la sorella maggiore; il secondo, che mi ha fatto alterare, sono i disegni, che, a parte quelli della sorella maggiore, sono alquanto brutti e irritanti, soprattutto le bocche fatte a forma di cuore rovesciato - e un cuore rovesciato lo sappiamo tutti che è un deretano; il terzo motivo, che mi ha fatto proprio arrabbiare, è la serie innumerevole di personaggi amici delle protagoniste che stanno nella loro casa a mangiare e a bere a scrocco senza un minimo di ritegno - una volta ti invito a cena, la seconda pure, ma la terza ti dico: "Non hai una famiglia?!".

Ora dovrei parlare di una trama, ma "Minami-ke" non ha una trama; è semplicemente la storia di queste tre sorelle e della loro vita quotidiana; anche all'inizio di ogni puntata lo si ribadisce, e secondo me questo è un punto a favore dell'anime, quindi scordatevi maghette, principesse o cose varie.
Un altro punto a favore di questa serie è la quasi totale assenza di fanservice, nonostante la serie si potrebbe prestare a questo.
L'ultimo punto a favore è la tranquillità. Avete capito bene, la tranquillità. Nel guardare l'anime mi sono sentito in pace con me stesso e ho passato anche delle ore con un sorriso da beota stampato in faccia, è come se fossi entrato nella casa delle sorelle Minami e abbia sorseggiato con loro del tè.

Siamo a tre punti a sfavore e a tre a favore: la gara sarebbe serrata e si viaggerebbe verso un inevitabile sei, se non fosse per la caratterizzazione dei personaggi. Infatti i personaggi secondari non sono veramente caratterizzati, veramente non si sa se hanno un carattere, visto che fanno quasi tutto quello che gli dicono le due sorelle più piccole, e la caratterizzazione delle tre sorelle invece è fin troppo banale. Infatti abbiamo la sorella grande che è la classica ragazza bella e gentile fino all'irritazione, la sorella di mezzo energica e stupida, e infine la più piccola intelligente e spocchiosa, tutte e due anch'esse fino all'irritazione.
Per i seguenti motivi non me la sono sentita di dare un sei a "Minami-ke", ma piuttosto un cinque, tuttavia, consiglio ugualmente di vederlo per provare quella sensazione di pace che ho provato io nel vederlo.


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Yellowmaster

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
E' sempre spiacevole dare un'insufficienza a una serie, ma quest'anime lo definirei "frustrante". Si aspetta per 13 episodi che accada qualcosa, e invece nulla. La premessa non è confortante, prima della intro compare la frase "Questa è semplicemente una dettagliata raffigurazione della vita quotidiana delle tre sorelle Minami. Per favore, non aspettarti troppo". Leggendola mi sono subito detto: questa serie, o è un capolavoro o è una stupidata. Come direbbe qualcuno: "La seconda che hai detto".
I personaggi delle tre sorelle non spiccano per originalità, non hanno sobbalzi, non mi hanno coinvolto per nulla. Dopo le prime 3-4 puntate di rodaggio di solito ci si aspetta linfa dai personaggi secondari che qui sono piatti come una lastra di marmo: una secchiona che prende sempre 100 nei test, uno spasimante che non si dichiara, un ragazzo che si finge ragazza, una ragazza che si finge ragazzo e non si capisce perché! Diciamocelo, questo genere alla "Lucky Star" (perdonatemi la bestemmia per l'accostamento), senza una trama precisa che si regge solo su situazioni a sé stanti che si consumano nel giro di un paio di minuti, funziona solo se le situazioni sono comiche. Sinceramente le ho attese per 13 episodi e ne ho trovata solo una, ora ve la racconto, quindi attenti.

<b>
Attenzione :: Spoiler!
</b> In una delle ultime puntate le tre sorelle fanno amicizia (se così si può dire) con tre fratelli e una loro sorellina. La sorellina e uno dei fratelli vanno a cena dalle tre sorelle Minami che chiamano a casa gli altri due fratelli per avvertire che i due si fermano da loro a cena e di non preoccuparsi. La maggiore delle sorelle Minami è solita parlare con voce acuta e in questo caso per non fare brutta figura abbassa il tono e parla in modo rauco al telefono dicendo: "I vostri fratelli sono qui... Non preoccupatevi ora ce ne prenderemo cura noi!".
Dall' altro capo del telefono dopo un paio di secondi di silenzio si sentono delle urla perché i due fratelli temono che sia la voce di un rapitore. E in effetti sia il tono della voce sia la frase infelice pronunciata si prestano a quest'interpretazione <b>[FINE SPOILER]</b>.

Ebbene sì, anche grazie alla bravura della doppiatrice della maggiore delle sorelle Minami, Haruka, sono scoppiato a ridere. Una risata in 13 puntate, un po' poco.
Anche l'aspetto tecnico mi ha lasciato insoddisfatto, i disegni non mi piacciono a cominciare dalle bocche delle ragazze disegnate come un cuore al contrario - vedi Kana nella quarta foto qui sotto ed anche le altre, perché le espressioni sono sempre le stesse!
Nel complesso insufficiente.


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AlessandroXV

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Premessa: la seguente recensione non contiene spoiler.
Commedia, scolastico e demenziale: queste parole riassumono in maniera pertinente la tipologia di tale serie animata.
Le tre protagoniste, ossia Haruka, Chiaki e Kana, sono tre sorelle diversissime tra di loro. Proprio questo infatti fornisce un contesto del tutto particolare che diverte in maniera veramente esilarante.
Molto probabilmente si può essere scettici sullo spessore di tale serie animata, ed è stra-lecito: non è niente di particolare, infatti si è pregati, prima di ogni episodio, di non pretendere troppo. Chiaramente, se stiamo scegliendo una commedia demenziale, è proprio per immergerci in un'evasione animata leggera e non troppo coinvolgente. Per questo è consigliabile seguire questa serie animata in seguito a un'altra ben più spessa, magari per riprendersi dal bombardamento patetico della più elaborata. Ciò non significa sminuire "Minami-ke", ma solamente visionarla per "staccare un po' ", per ricaricarsi, insomma. Tuttavia ciò non toglie la presenza di elementi commoventi, caldi e dolci, che non innalzano la qualità della serie.

Passando ad aspetti più tecnici, si può dire che i disegni siano ben fatti. Le tre protagoniste sono ben studiate nei loro particolari fisici, le proporzioni sono ottime e i colori sono vari. Peccato solo per i contesti un po' ripetuti: la storia infatti è spesso ambientata nell'appartamento delle tre protagoniste o nelle rispettive scuole.
Le musiche assolutamente J-Pop non godono di gloria né periscono per infamia: sono discrete, come tutto il resto, e ben calzanti con le vicende - i Giapponesi, in quest'ambito, ci sanno fare. L'opening non è niente male: orecchiabile e caotica, come le vicende della storia, l'ending idem.
Dunque, riassumendo schematicamente le valutazioni, si ha:

storia: 6;
disegni: 8;
musiche: 7;
spessore dei personaggi: 6,5.

Ps: sebbene non sia eccezionale, vale la pena di guardare la serie per la presenza di Chiaki, la sorella minore, perché è freddamente formidabile!


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GiorgioCat

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Minami-ke è un anime che senza dubbio colpisce, magari non da subito, ma riesce a dare e sa fare anche divertire grazie alle più disparate gag. Minami-ke ha un humour particolare, non c'è che dire, che fa un po' da filo conduttore per tutta la serie.

Ma andiamo a un filo di trama, giusto per non rovinare "l'appetito" a chi si vorrà cimentare nella visione.
Le tre sorelle Minami, oltre ad avere età differenti, possiedono caratteri differenti. La più grande è anche quella con maggiori responsabilità, in quanto deve badare alle due sorelle, è diligente ed è anche un'ottima cuoca. La sorella di mezzo, oltre a non essere una grande studiosa è più vivace (a volte troppo) e proprio da lei, il più delle volte partono le gag umoristiche. Infine c'è la minore, seria e diligente, che vede nella sorella maggiore la sua luce e un esempio da seguire.

I personaggi sono ben caratterizzati, buoni i disegni come anche le animazioni e gli effetti sonori. Nel complesso Minami-ke è davvero un buon prodotto, lo consiglio a tutti, in particolare a chi è teso per lo stress o vuole semplicemente rilassarsi. Minami-ke saprà dare il giusto equilibrio tra relax e humour.


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Nyx

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Questa è semplicemente una dettagliata raffigurazione della vita quotidiana delle tre sorelle Minami. Per favore, non aspettarti troppo".

Questo è lo stravagante e disillusorio avvertimento che compare all'inizio di ogni episodio. Ma a ben vedere, ciò che è lecito aspettarsi da un'opera di questo genere (ossia risate, ilarità e tante situazioni a dir poco assurde) sarà ampiamente presente all'interno dell'anime. Un anime che potremmo catalogare nel filone demenzial-scolastico-vita quotidiana, quindi a confronto con "mostri sacri" quali Azumanga Daioh, Lucky Star, School Rumble, Ichigo Mashimaro etc. ed in fin dei conti siamo praticamente sugli stessi ottimi livelli, pur trattandosi di soli 13 episodi.

Come accennato in precedenza l'opera tratta la vita delle tre sorelle Minami, suddivisa tra avvenimenti casalinghi e scolastici. Vivono apparentemente da sole, eccezion fatta per lo zio che ogni tanto apparirà a fare visita, ma è un personaggio secondario. La sorella maggiore (Haruka) è la più "dolce" e materna poi, in ordine di età, viene la seconda e scapestratissima Kana, che in definitiva è il vero e proprio fulcro del divertimento dell'opera! Un esilarantissimo mix di impulsività ed idiozia. La più piccina infine è Chiaki, molto più furba della sorella maggiore con la quale ingaggerà assurdi e divertentissimi scontri, verbali e fisici, ogni santo giorno!


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Tantovà

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Minami-ke è un anime di poche pretese, come dice una delle stesse protagoniste all’inizio di ogni episodio. Si tratta, infatti, di una commedia/slice of life sulle piccole avventure quotidiane che le tre sorelle Minami vivono a scuola e in famiglia, arricchite poi dalla presenza di un folto gruppo di amici e compagni. L’attenzione, comunque, è focalizzata, specialmente nella prima parte della serie, soprattutto sulle tre protagoniste. Nelle ultime puntate invece l'opera si apre maggiormente a nuovi personaggi, alcuni dei quali introdotti forse troppo tardi.
Ogni puntata si compone di due o più episodi, anche slegati fra loro, che vanno da quelli più buffi, pensati per far ridere, a quelli più teneri e al calore familiare. Devo dire, però, che non ho trovato tutti gli episodi convincenti allo stesso modo. Infatti alcune scene sono veramente divertenti e ben congegnate, mentre altre sono meno interessanti e in qualche caso mi sono addirittura annoiata. Inoltre, secondo me, sono state poste troppe aspettative sui personaggi secondari, i quali non sono stati poi sufficientemente sfruttati. Questo è un vero peccato se si considera che alcuni di loro hanno dato vita alle scene più brillanti dell’intera serie.
Riassumendo, penso che sia un'opera non eccelsa, ma certamente neanche brutta, che però non è riuscita a sfruttare al meglio i suoi punti di forza.

GiorgioCat

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GiorgioCat

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9
Minami-ke è un anime che senza dubbio colpisce, magari non da subito, ma è un anime che riesce a dare e sa far anche divertire. Un humor particolare, non c'è che dire, che ci accompagna lungo tutto il nostro "percorso". Le tre sorelle Minami, oltre ad avere età differenti, possiedono caratteri differenti. La più grande è anche quella con maggiori responsabilità, in quanto deve badare alle due sorelle, diligente ed è anche una ottima cuoca. La sorella di mezzo, oltre a non essere una gran studiosa è più vivace (a volte troppo) e proprio da lei, il più delle volte partono le gag umoristiche. Infine c'è la minore, seria e diligente che vede nella sorella maggiore la sua luce e un esempio da seguire. I personaggi sono ben caratterizzati, buoni i disegni come anche le animazioni e gli effetti sonori. Nel complesso è davvero un ottimo prodotto, lo consiglio a tutti, in particolare a chi vuole rilassarsi in seguito ad una giornata stressante.

Brutal

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Brutal

Episodi visti: 5/13 --- Voto 7
L'anime narra la vita di 3 sorelle che vivono da sole, e che di fatto rappresentano un nucleo familiare autonomo. Vanno tutte a scuola ma in 3 gradi diversi (in pratica l'equivalente di elementari, medie e superiori). Una sorella maggiore responsabile che fa da mamma, una scapestrata e vivace seconda sorella e infine una diligente e seriosa bambina che con quest'ultima litiga sempre. Per ora la storia è molto leggera e si presenta senza un filo conduttore comune, cioè si tratta per lo più di episodi autonomi, però certamente la storia verrà approfondita in seguito, svelandoci credo il perchè della loro insolita situazione familiare.

I personaggi sono simpatici e strappano più di un sorriso, e l'ambientazione si sposta dalle rispettive scuole al loro focolare domestico. Si lascia guardare con piacere: 7