logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 0
ryo79

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Black Magic M-66 è un OAV cyberpunk tratto dall'omonimo manga di Masamune Shirow (Appleseed, Ghost in the Shell) e diretto da Hiroyuki Kitakubo e dallo stesso Shirow. L'anime è basato sulla parte centrale del manga e segue la giornalista Sybil alle prese con un robot militare impazzito che cerca di uccidere la nipote del suo creatore. Ovviamente.... questo oav non è disponibile sul mercato italiano.

Black Magic M-66 è la prima trasposizione animata di un manga di Masamune Shirow (del suo primo manga tra l'altro). L'autore riprende la sua idea originale e, oltre a scrivere la sceneggiatura, partecipa attivamente al progetto occupandosi della scenografia e collaborando alla regia. La trama è piuttosto lineare e inizia con una coppia di robot militari sperimentali che vanno fuori controllo e finiscono per prendere di mira una giovane ragazza. Per porre rimedio all'incidente arrivano i militari, che hanno commissionato la loro realizzazione, che però faticano a tenere testa a queste armi umanoidi. In mezzo a tutto questo finisce un'intraprendente reporter che cercherà di salvare la situazione. Oltre alla trama molto semplice, l'altro maggiore difetto è una caratterizzazione dei personaggi molto superficiale.

La reporter Sybil sembra la Ripley della situazione (se mi permettete una similitudine con Alien) che, con enorme tenacia, affronta un nemico al di fuori della sua portata. Per contro la giovane Ferris è lo stereotipo della ragazza indifesa e spensierata che non si aspetta di certo un attacco da parte di una creazione del suo amato nonno. A fare da antagonista a questi personaggi c'è ovviamente il robot che campeggia sulla cover dell'anime. A differenza di molti anime che hanno come protagonisti dei robot, gli M-66 sono rappresentati come delle armi senz'anima, che non hanno una volontà propria ma agiscono seguendo soltanto la loro programmazione. Bisogna ammettere che tutta la pellicola si basa principalmente sulle azioni di questi robot da combattimento, ma soprattutto sugli spettacolari combattimenti che li vedono come protagonisti.

Chiunque abbia una certa famigliarità con i lavori di Shirow non potrà fare a meno di notare la sua influenza in tutta la produzione, non solo per gli aspetti di cui si è occupato personalmente, ma perfino character e mecha design sono praticamente identici ai suoi concept originali. Le animazioni sono decisamente fluide, mentre i fondali danno al tutto un'aria squisitamente cyberpunk che piacerà sicuramente agli amanti del genere (da notare come convivano tecnologie avanzatissime con auto scassate e vecchi ibm tipici degli anni ottanta). Le musiche non sono niente di che, ma almeno riescono ad aggiungere un po' di atmosfera. Black Magic M-66 è un oav con una trama fin troppo lineare e una scarsa caratterizzazione dei personaggi, ma che compensa i suoi difetti con delle spettacolari scene d'azione. Sostanzialmente si tratta di una piccola chicca dedicata ai fan di Shirow.


 0
Homura GOW

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Il mondo dell'animazione è così sterminato che qualcosa da scoprire si trova sempre: una perla sconosciuta ai più, una piacevole opera entrata immeritatamente nel dimenticatoio. Questo è il caso di "Black Magic M-66", film animato fantascientifico la cui trama è molto semplice: due robot da combattimento, in seguito a un incidente, si attivano e iniziano a dare la caccia al loro obiettivo designato identificato con Ferris, la nipotina dello scienziato che li ha costruiti e che ha immesso nei robot i dati della ragazza solo a fine sperimentale. Nel loro imperversare i due androidi verranno braccati (con scarsi risultati, bisogna dire) da un commando di Forze Speciali e da due cronisti, Sybel e Larry, che mirano allo scoop.

Caratteristiche salienti di quest'opera sono le inquadrature, assolutamente azzeccate e cinematografiche, che fanno impallidire molti film d'azione odierni senza un briciolo di qualità. A tali inquadrature si aggiunge anche un sottofondo che dà sempre la giusta tensione e non è mai invasivo o di troppo.
Assolutamente da segnalare sono i robot, il cui design umanoide è molto ben elaborato e dona loro una grande eleganza e fluidità nelle scene di combattimento.

In definitiva, si può ritenere questo film un lavoro con tutti i fondamentali al posto giusto: una trama ordinaria, che però è confezionata come si deve, senza frizzi o arzigogoli, essenziale ma completa, e, soprattutto, con ritmo. Infatti la tensione non cala mai, anzi raggiunge il suo apice forse con la scena dell'ascensore (scena che ha trasformato il mio 7 in un 8).
Un 8 quindi più che meritato e che dovrebbe spingere l'appassionato di animazione a non accontentarsi della pappa pronta data dalle produzioni più famose, ma ad andare alla ricerca di tesori nascosti e dimenticati come questo, di cui, ne sono convinto, il mondo dell'animazione è pieno.