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demone dell'oscurità

Episodi visti: 25/25 --- Voto 10
Astroganga è un anime che segna un passo decisamente diverso rispetto a come si sono sempre intesi i mecha, con le storie che vengono raccontate al loro interno, e un modo di interpretare le saghe inerenti a questo genere in maniera completamente diversa. Difatti siamo di fronte a un'opera dal punto di vista narrativo davvero ben fatta, se si pensa che uno degli elementi che compone la trama è la simbiosi tra umano e automa, mai così marcata come negli argomenti presenti in quest'anime.
Siamo qui di fronte a un dilemma di asimoviana memoria, ovvero l'anello mancante tra uomo e robot che in quest'opera è una vera e propria fusione delle due entità, che si manifestano attraverso il protagonista.

Una storia, questa, basata su un'intenzione a mio avviso ben precisa: dare la mimica all'inanimato, rendere ciò che ha sempre uno stesso disegno un disegno continuamente diverso, dare vita a ciò che apparentemente ai nostri occhi sembra non essere così.
Si possono fare tanti discorsi legati ai mecha, in cui la distruzione di massa, la conquista del mondo e la dominazione cosmica rappresentano degli elementi sempre di primo piano, specie nelle opere di nagaiana memoria, le quali, tra trilogie e robot molto più famosi di questo, hanno contribuito a delineare l'immagine robotica sempre fiera e sicura, ma sicuramente senz'anima.
Questa è un'opera che ci dice l'esatto opposto, ovvero che anche un robot, come accadeva nel Mago Di Oz, può avere un cuore, un'anima e coraggio da vendere e manifestare attraverso diverse emozioni.

Di qui l'unione perfetta del robot con la sete di giustizia del protagonista umano, il quale senza di lui, sarebbe davvero di un corpo privato della testa; ma se utilizzassimo quest'ultima definizione, saremmo di fronte ai mecha già conosciuti. Invece qui saremmo di fronte a un corpo privato di un altro corpo, in egual modo seppur con una diversa entità.
E in quest'opera passa in secondo piano il discorso mecha legato alle invasioni del nostro pianeta, ai cattivi che con armi sempre più sofisticate ne tentano la conquista. Quello che l'autore ci vuol far capire in quest'anime è un messaggio ben diverso dal post-atomismo e dalla robotica a fini di giustizia. Il messaggio dell'autore è un messaggio di pace, di pace universale, o come si direbbe meglio in un mecha, di una pace dell'intero cosmo, una pace cosmica, in cui forze aliene in un contesto robotico e forze umane nel medesimo contesto si alleano uniformandosi in un'unica entità rappresentata dal robot protagonista di quest'opera. Perchè un simbolo di speranza in un mondo devastato dal male moderno va sempre inserito e preso in considerazione.

E qui sta il caso rappresentato da quest'anime, che vuole lanciare proprio questo messaggio di pace, pur dovendo lottare con alieni che ne ostacoleranno questa simbiosi.
In un certo senso Astroganga ricorda le attuali trame di un attuale famoso cartone di nome Ben 10. Se vi è piaciuto quello, allora perché non guardare un prodotto nipponico seppur datato che lo ricorda da molto vicino?
Astroganga è un titolo assolutamente consigliatissimo e da vedere!

simona

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simona

Episodi visti: 25/25 --- Voto 7
Astroganga sembrerebbe una di quelle serie destinate ad un pubblico fanciullesco, ma, secondo me, è una di quelle serie che si riguardano sempre con piacere. La storia è molto semplice, ma scorre in maniera fluida e lineare senza un nesso di congiunzione tra gli episodi che però sono tutti sulla stessa logica della lotta infinita tra Bene e Male.
La particolarità della serie è che i Blaster prendono l'aspetto di un essere umano ed sono tutti numerati.
Molto bella anche la caratterizzazione del piccolo protagonista che è in simbiosi con Ganga grazie al medaglione che porta sul petto.

Zooropa

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Zooropa

Episodi visti: 25/25 --- Voto 6
Uno dei primissimi "robottoni" in assoluto, questo Astroganga era più la rappresentazione di un qualcosa di magico anziché un prodigio tecnologico come potevano essere i suoi quasi contemporanei colleghi Nagaiani. E sì... perché Astroganga era un eroe "vivo" costituito da "metallo vivente" forgiato nel magma di un vulcano sottomarino dalla madre del co-protagonista: il bimbo Charlie che poteva simbioticamente diventare parte stessa di Ganga e renderlo fortissimo. Il prodotto finale vede una storia piuttosto drammatica pur nella sua estrema semplicità. Ganga e Charlie sono due eroi senza macchia e senza paura che combattono contro i perfidi Blasters. Questa serie, molto più di altre, porta con sé gli acciacchi degli anni. Se siete interessati ad un po' di "archeologia dell'animazione" e riuscite a trovarne in giro qualche copia (a quanto ne so è difficilissimo) allora questo Astroganga potrebbe essere di qualche interesse.