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Valechan91

Episodi visti: 10/10 --- Voto 7
Grande dimostrazione di forza da parte della Kararuno, contro una squadra che tale non è. Da notare l'enorme sviluppo psicologico di Kageyama e di Tsukishima.
Kei in particolare ritrova quella passione che aveva perso anche se ha ancora strada da fare. Una partita avvincente con il finale normale ma appassionante e che lascia soddisfatti del tutto alla fine.
Dieci episodi necessari per rendere tutto al meglio e proseguire la storia degnamente e in modo soddisfacente per tutti. Nessuna sorpresa per la presentazione dei rivali.


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aniram

Episodi visti: 10/10 --- Voto 10
Una sola parola: magnifico.

La terza stagione di "Haikyuu!!" copre una sola partita, quella contro la potentissima Shiratorizawa, per l'accesso al torneo nazionale del Giappone.
Dieci puntate per una partita sola? Beh, considerando che si tratta di cinque set non sono poi così tante. Inoltre, tra un servizio e l'altro, gli autori hanno aggiunto flashback e considerazioni dei vari personaggi, compreso, per esempio, l'allenatore avversario.
La forza di questa stagione non è tanto la bellissima animazione o le musiche che rendono alla perfezione la tensione in campo, ma i personaggi. Uno di quelli che prevale è proprio Tsukishima, a cui sembrava non piacesse nemmeno la pallavolo. Anche gli avversari vengono umanizzati: anche loro sbagliano, anche loro hanno fortuna.

La partita, come si capisce fin da subito, è una guerra di ideali: è meglio una squadra composta da persone forti che giocano al loro massimo, o una con giocatori singolarmente meno forti ma con tattiche e schemi di gruppo? Meglio il talento o il gioco di squadra?

Una bella stagione, per fortuna non troppo lunga, ma solo perché non penso avrei potuto reggere altri episodi con quella dose di ansia!


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Tacchan

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8,5
La terza stagione di "Haikyuu!!" copre solo una partita: nonostante la sua breve durata, solo dieci episodi, finisce per essere meno varia e frizzante della precedente. C’è ovviamente spazio per tantissima pallavolo, ma, secondo la mia opinione, quanto viene mostrato è troppo diluito e non riesce a raggiungere i livelli di coinvolgimento che abbiamo già avuto modo di sperimentare. Tra l’altro, mi è sembrato che l’avversario fosse meno interessante, probabilmente in quanto la squadra antagonista si focalizza troppo su un solo giocatore e questo non permette di creare altre figure veramente intriganti. Di positivo c’è una sfida a muro che sposta moltissima enfasi su Tsukki, pertanto se lo amate vi farà piacere sapere che sarà determinante più volte durante la partita. Per il resto, ci si focalizza sulla sfida tra individualità e gioco di squadra: da una parte c'è chi fa della fisicità e del talento il perno del suo gioco, dall’altra chi sfrutta al meglio delle caratteristiche meno evidenti, ma che amalgamate fra di loro risultano un’arma altrettanto importante.

Non mancano i flashback e gli approfondimenti sui personaggi, da entrambe le parti. Anche a livello di background si lavora moltissimo su Tsukki, che ruba la scena anche ai due protagonisti. C’è anche spazio per gli outsider, così come per gli avversari, persino sul loro allenatore.

A livello tecnico si rimane su livelli molto buoni, anche le sigle sono ancora una volta molto ispirate.

Se è vero che fra le tre stagioni questa nel complesso la ritengo quella meno riuscita, è anche vero che i limiti sono dovuti non tanto a difetti di sceneggiatura, ma solo al fatto che si limita a coprire solo una partita e, pur facendolo bene, fatica a reggere il confronto con stagioni molto più lunghe e articolate. Rimane un ottimo prodotto: non ci sono motivi, se amate la serie, di lamentarsi. Non vedo l’ora di vedere la quarta stagione.