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Ataru Moroboshii

Episodi visti: 10/13 --- Voto 4
"Narutaru" è una decostruzione del genere dei "Pokemon", non per nulla il nome è un'abbreviazione di "Mukuro Naru Hoshi Tama Taru ko", che in italiano significa "Pokemon assassini guidati da allenatori psicopatici combattono top-gun dell'aviazione giapponese".

Scherzi a parte, la frase riassume però la metà della trama dell'anime: per quanto siano dettagliati i cacciabombardieri e fantasiosi i design dei mostri chiamati draghi, non si tratta certo della metà più interessante. La particolarità di "Narutaru" non sta tanto nell'elemento soprannaturale quanto nella perfida e brutale descrizione della quotidianità dei possessori di draghi e più in generale nella costruzione di un universo narrativo realistico, ma in cui l'autore calca la mano su alcuni aspetti negativi. La società in cui si muovono i personaggi è cinica, cattiva, pervasa dal disagio e dal darwinismo sociale. I protagonisti, ragazzi fra i dodici e i diciassette anni, si comportano quindi di conseguenza, esibendosi in stupri, omicidi, gravidanze indesiderate, tentativi di suicidio e altri simpatici comportamenti atti ad enfatizzare la miseria umana loro e della società che li circonda. Queste efferatezze in libertà non sono comunque fini a sé stesse, ma servono ad imbastire il duro finale, con cui l'autore condanna la società odierna, finale che non vedremo mai, in quanto l'anime si ferma a metà della storia, lasciandoci con situazioni non spiegate, sotto-trame aperte e personaggi apparentemente fini a sé stessi.

Fosse solo questo il difetto dell'anime, il voto non sarebbe così basso. Se la versione cartacea, pur essendo altalenante e caotica, ha una potenza narrativa enorme, nell'anime ne ritroveremo solo i difetti. La regia scialba, le animazioni legnose e il bassissimo budget di questa trasposizione animata fanno capire allo spettatore già dalle prime puntate che certe scene assolutamente sterili e buttate lì dovrebbero in realtà essere cariche di pathos, e in effetti lo sono, ma solo nel manga.
Se non avete intenzione di prendere in mano il manga dopo la visione di questo anime, il mio consiglio è di lasciarlo perdere completamente, poiché la sola visione dell'anime non vi lascerà nulla. Se invece avete intenzione di leggere il manga finito l'anime, il mio consiglio è comunque di lasciare perdere completamente la versione animata: fra censure inutili e situazioni buttate via avrebbe l'unico risultato di mandarvi in antipatia la storia. Guardatevi, se volete, l'opening, l'unica parte di buona qualità presente in questa trasposizione animata.


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nndoo

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Che dire, a volte ci si imbatte in opere veramente complesse e inaspettate. "Narutaru" è sicuramente una di queste. Un anime profondo e introspettivo dai tratti crudi e nichilisti. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, di cui pochi conoscono l'esistenza. Io stesso devo confessare di averlo conosciuto quasi per caso mentre girovagavo senza meta in questo sito.

"Narutaru" è un anime del 2003 di tredici episodi, tratto dall'omonimo manga. La vicenda vede come protagonista Shiina, una ragazza solare e spensierata che un giorno entra in contatto con un essere tanto strano e buffo quanto bizzarro. Subito deciderà di chiamarlo Hoshimaru e da allora in poi non si separerà più da lei. Più tardi veniamo a conoscenza di altri strani esseri dotati di poteri eccezionali, anche loro legati a dei ragazzini più o meno dell'età di Shiina. Tali entità vengono definite draghi, e verranno impiegati nei modi più crudeli ed efferati. Molti dei ragazzi possessori infatti sognano di cambiare il mondo costruendo società utopistiche ed eliminando chi ritenuto inutile.

Come dicevo, questo è un anime, anzi un'opera dalle potenzialità e dai toni veramente illimitati. Parte decisamente in sordina, e devo dire che per le prima puntate trae decisamente in inganno con la sua spensieratezza e allegria. Via via la storia assume una carica emotiva decisamente inaspettata, assumendo toni sempre più seri. A volte la violenza è ben presente e in quantità parecchio disturbante, altre volte il ritmo è lento e quasi infantile, oserei dire. Character design molto semplice, mentre le animazioni sono sufficienti, davvero niente di eccezionale considerando anche che come anime non è proprio recentissimo. Il disagio giovanile, il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo e il desiderio di costruire una società migliore sono alcuni dei temi presenti, anche se purtroppo non hanno il tempo di svilupparsi chiaramente. Ebbene, purtroppo quest'anime ha il difetto di essere monco per quanto riguarda la conclusione. Capisco il fatto di non avere tempo, ma qui il finale non esiste proprio.

In conclusione, mi sento di consigliare "Narutaru", un anime discreto per un'opera di tutt'altro spessore. Pur non avendo letto in manga, so per certo che il contenuto sarà nettamente superiore. Alla fine dunque la serie animata raggiunge il suo scopo, vale a dire fare avvicinare lo spettatore al manga. Terminato di vedere questi tredici episodi, mi fiondo subito a recuperarlo.


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Disillusion

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9
Non ce l'ho fatta, mi dispiace. Mi duole ammetterlo, ma non sono riuscito a comprendere a fondo quest'opera. Già dalla sigla d'apertura parodia di se stesso, mostra implicitamente quanto sia uno show grottesco e inquietante, 'Narutaru' offre una storia del tutto fuori dal comune. Il disegno inganna lo spettatore, facendogli credere che sia un anime semplice e facile da capire. E invece 'Narutaru' è un anime assai complesso e probabilmente anche profondo.

'Narutaru' potrebbe essere considerato successore di opere del calibro di 'Serial Experiments Lain' e 'Boogiepop Phantom', nonostante non abbia nulla a che fare con Internet o con fantasmi; e predecessore dei più recenti 'Ghost Hound' e 'Kamisama Dolls', ma solo a livello di stile e tipo di svolgimento parziale e non a livello di tematiche trattate.
Descrivere 'Narutaru' in maniera completa e ben definita è un'impresa tutt'altro che semplice; l'anime contiene al suo interno moltitudini di similarità con tante opere estremamente diverse tra loro, ma purtroppo di suo, non riesce assolutamente a farsi piacere in modo soddisfacente. 'Narutaru' contiene apparentemente vaghe somiglianze addirittura con i diversissimi 'Digimon' e 'Yu-gi-oh!', ma persino con anime molto controversi come 'School Days'. Anche 'Jigoku Shoujo' e 'Shigofumi' si ritrovano coincidenti in qualche punto con 'Narutaru'. Per ultimi cito il singolare 'Cencoroll' e 'Bokurano', che, sebbene non abbia purtroppo ancora visionato, dalle immagini viste e dalle trame lette, pare abbastanza compatibile.

Il disegno è discreto e relativamente curato, l'animazione invece è mediocre, ma non del tutto scadente. Il sonoro è più che sufficiente, ma le musiche non sono sempre adatte, tuttavia nel complesso non ci sono grossi problemi.
L'anime alterna in maniera alquanto incoerente scene tristi e depressive a scene tranquille e spensierate. Passa dalla tanta serietà alla poca serietà molto spesso, e questi sbalzi continui lasciano frastornato lo spettatore, che rimane sì sorpreso, ma anche dubbioso e incerto sull'apprezzare questo stile o meno, alle volte strano anche per un comportamento anomalo e difficile da comprendere: non è raro che vengano messe in risalto scene prive di contenuti "speciali", mentre alcune scene almeno apparentemente importanti vengono invece trascurate e lasciate in sospeso. Quasi a voler far riflettere lo spettatore sul significato delle scene importanti incomplete, durante la visione delle scene che non implicano (almeno in apparenza) sforzi mentali nel poterle comprendere.

'Narutaru' non è di certo un anime rilassante, fatta eccezione per alcune scene di "tregua" per la testa dello spettatore. L'anime è pregno di piccole esagerazioni e pazzie parzialmente incomprensibili. Si tratta decisamente di un tipo di anime che obbliga lo spettatore a sforzare la mente per cercare di comprendere tutto il disordine che aumenta di puntata in puntata. Infatti, invece di far chiarezza, con il passare delle puntate aumenta l'oscurità della serie.

E poi di colpo, avviene la svolta. A tre quarti del suo corso, 'Narutaru' cambia improvvisamente rotta. L'ultimo quarto dell'anime fa sensibilmente lievitare il giudizio dell'opera. Gli ultimi episodi, infatti, sono completamente chiari, limpidi e comprensibili nel loro intento, ma allo stesso tempo corrispondono al caos definitivo. Tornano forti alla mente 'School Days', ma soprattutto 'Jigoku Shoujo' ai loro apici di crudezza e verità.

Nonostante non abbia letto il manga, riesco a comprendere che l'anime non faccia onore alla versione cartacea per le sue brevità e incompletezza. Ci troviamo di fronte a un ennesimo caso di anime troncato proprio quando cominciava a farsi estremamente interessante.
Non ho trovato facile assegnare una votazione precisa a quest'opera così controversa. I primi 9-10 episodi non fanno oltrepassare la soglia del 7 su 10 come voto, mentre gli ultimi 3-4 episodi da soli bastano per far lievitare il voto finale fino a 8,5 su 10.
'Narutaru' è un anime controverso, consigliabile solo per ristrette tipologie di spettatori. Occorre avere un minimo di preparazione mentale per poterlo "sopportare". Gli ultimi episodi sono in grado di riscattare l'incertezza di tutta la prima parte dell'opera.

jix 73

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jix 73

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Un buon anime con un'unica pecca... il finale inesistente!
Purtroppo sembra essere diventata una moda quella di fare anime senza una conclusione. Al contrario il manga ci regala un buon finale che chiude anche, e meno male, la speranza di un sequel!
Piu' che vedere l'anime consiglio di leggere il manga!
Se l'opera fosse completa, meriterebbe un buon voto (8), sicuramente, ma un lavoro lasciato a meta' raggiunge appena la sufficienza, purtroppo.

Hermes M/C

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Hermes M/C

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
"Narutaru" ha una storia stranissima, misteriosa e complessa, ed è il mio manga preferito.
L’anime mi ha fatto davvero arrabbiare, perché taglia la parte finale del fumetto in cui prendeva definitivamente forma e senso quest’opera. Capisco che ci fossero scene crudissime che si è scelto di non proporre, ma da qui a tagliare addirittura un terzo dell’intera narrazione ce ne passa! Consiglio a tutti di leggere il fumetto, perché è un autentico capolavoro; questo cartone animato non farà che invogliarvi a comprarlo!
Pur avendo questa tremenda pecca, mi è impossibile dargli meno di otto. Altrimenti, ovviamente, sarebbe stato 10.

davinelulinvega

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davinelulinvega

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
Esiste l'anima? E, se sì, che STRUTTURA ha?
Narutaru cerca di rispondere a tali domande con dei piccoli draghetti e, questo lascia sbalorditi, in un modo tutto suo ci riesce. Ovvero, non siamo in presenza dell'ennesima opera di artigianato giapponese, ma di vera e propria Arte, quella che (in musica, pittura, letteratura ecc...) da millenni cerca di dire quello che con semplici discorsi descrittivi non sapremmo esprime.
Shiina, una ragazzina delle medie, viene salvata da un misterioso esserino che sembra affezionarsi a lei. Quel che non sa è che quel "cucciolo" di drago rappresenta la struttura della sua anima.
Shiina si muove in un mondo di adolescenti cinico e brutale, talmente "vero" che l'anime ha subito pesanti tagli di censura in tutto il mondo. Pensate a cosa fanno oggi gli adolescenti con le videocamere dei telefonini... Ecco, Narutaru parla anche di questo... ed è proprio grazie questo estremo realismo che la storia acquista spessore, poesia, magia, e risulta credibile pur raccontando l'incredibile. Insomma non lasciatevi ingannare dalla sigla e dai disegni rassicuranti: è un'opera cruda adatta ad un pubblico maturo e cosciente... ma anche una storia INDIMENTICABILE.
D'obbligo per chi si chieda spesso "perchè il mondo vada così" e, soprattutto, per chi si sia chiesto se l'anima esiste davvero.