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MephistNecromancer

Episodi visti: 10/10 --- Voto 7
"Hajimete no Gal"... Posso reputarti un anime davvero interessante e divertente.

Questo anime del 2017, basato soprattutto sul fanservice, ha l'ardire di presentare una subcultura che, almeno in Giappone, è abbastanza malfamata, ovvero le Gal e le Ganguro, delle quali personalmente sono sempre stato intrigato.
Tali subculture, sviluppatesi negli anni 2000, si basano sul rompere la figura stereotipata che la donna giapponese dovrebbe avere, cioè una di estrema delicatezza, fanciullezza, che potremmo dire ''acqua e sapone'', assumendo dei drastici modi di vestire. Entrambi gli archetipi comprendono l'utilizzo di unghie e smalti variopinti, trucco molto esagerato, tinte ai capelli, soprattutto biondi o rosa, ed un modo di vestire caratteristico. La principale differenza che intercorre, e lo si vede anche nella serie con i personaggi Yukana, la protagonista, e la sua migliore amica Ranko, è che le Gal hanno una pelle chiarissima mentre le Ganguro sono fortemente abbronzate. Entrambe le subculture sono spesso associate a sporcizia, ''cafonaggine'' e nonché a ''darla'' in giro molto facilmente, ed è sulla conoscenza di questo luogo comune che il protagonista Junichi Hashiba, incastrato dai suoi amici a provarci con una Gal, spera di finalmente perdere la verginità.
La protagonista femminile, Yukana, che immediatamente riesce a capire le vere intenzioni del ragazzo, prima lo tratta da sfigato quale si presenta e poi, incuriosita proprio da quella sua improvvisa dichiarazione, decide di dargli una possibilità. Da qui inizieranno le loro simpatiche disavventure, con l'accostamento di personaggi divertentissimi come Shinpei Sakamoto, l'amico che tutti vorremmo, o Ranko, Ganguro parecchio 'cazzuta' e amica di infanzia di Yukana.

Mi sono approcciato a questo anime proprio per questa sua peculiarità nel mostrare le Gal e le Ganguro, cosa che nessuno aveva mai fatto. La grande sfortuna però è che per praticamente tutta la serie assistiamo al classico minestrone riscaldato di ogni ecchi, con le solite scene e menate, condito dal classico protagonista sfigatissimo, senza spina dorsale e che ti fa ''ridere per non piangere''. Tuttavia, mi sento di promuovere il lato personaggi per due motivi: il primo è che Yukana, sebbene vesta da Gal, ci viene presentata come una ragazza come le altre, senza nessun indizio del fatto che, come vuole lo stereotipo, sia una donna di facili costumi; il secondo, invece, è che con le ultime due puntate hanno fatto un grande lavoro di sviluppo dei personaggi, dove Junichi finalmente caccia fuori gli attributi quando il suo rapporto con Yukana viene messo in crisi.
Spendo anche qualche parola sui comprimari: Ranko e Shinpei, rispettivamente migliori amici di Yukana e Junichi, sono i due personaggi meglio riusciti, seguiti a ruota da Yui e da Nene.
Hanno fatto un buon lavoro qui, anche se approfondirò meglio quello che a mio parere avrebbero dovuto fare nella conclusione.

Lato tecnico? Beh, stiamo parlando di un ecchi, quindi i disegni e le animazioni sono veramente, veramente ottimi. Il fanservice, sebbene sia di stampo classico, riesce nell'intento di far risaltare benissimo agli occhi le forme di Yukana e Ranko, aiutate anche dalla fervida immaginazione di Junichi, momenti nei quali sono scoppiato a ridere ogni volta che ''Ikemen'' compariva all'interno di essi. Lato sonoro carino, nulla più, così come le opening e le ending.

Allora, come concludere?
A mio parere, questo potrebbe essere l'apripista per l'inserimento delle figure delle Gal e delle Ganguro in opere molto più serie, che magari tratti chi appartiene alle loro subculture come delle persone e non come degli stereotipi, come spesso succede in tante opere nelle quali queste fanno delle comparsate.
Inutile dire che questo anime non è altro che fanservice per chi ha questo fetish. Poteva essere molto di più, ma riesce nell'intento che si era prefissato.


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_Sanada_

Episodi visti: 10/10 --- Voto 7,5
"Hajimete no Gal" è un titolo che ammetto non mi attirava molto, ma alla fine mi sono deciso, e, se da una parte è un po’ la solita commedia, dall' altra invece ho trovato un po’ d'aria fresca per il genere.
Senza fare tanti preamboli, posso dire che graficamente è molto bello, la colonna sonora ci sta e la opening è orecchiabile, ma veniamo a difetti e pregi di quest'opera.
Allora, partendo dai difetti, posso dire che la cosa che mi ha infastidito di più è stato l'ecchi spropositato, davvero tanto, e senza ombra di dubbio il protagonista che è come sempre il solito ‘sfigatello’ che si becca la ‘stragnocca’. Per i pregi, per quanto riguarda i miei gusti, sono stati sicuramente i disegni, la bellissima Yukana, la comicità che è perfetta e anche la storia di fondo con tutta la sua componente romantica.
Vi chiedete qual è quest’aria fresca di cui parlavo? Semplice, innanzitutto il fatto di avere una protagonista gal (finalmente qualcosa di diverso), ma soprattutto la "volgarità" di quest'anime e la rappresentazione dei pensieri maschili che, beh che dire... Assoluta verità!
In definitiva, cosa mi ha spinto a dare 7.5 a "Hajimete no Gal"? La verità è che non so dirlo, non so spiegarlo, ma mi ha lasciato qualcosa, un’emozione indescrivibile che spero di poter rivivere in un continuo di stagione.


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npepataecozz

Episodi visti: 10/10 --- Voto 6,5
Tra i vari anime che hanno caratterizzato la bollente estate del 2017, uno dei titoli che mi ha più incuriosito è stato “Hajimete no Gal”, che italianizzato diventa “La mia prima ragazza è una Gal”. Quando parlo di anime che incuriosisce, però, non mi riferisco certamente al suo contenuto, facilmente intuibile ed abbastanza ordinario, quanto al fatto che la protagonista femminile è una “Gal”.
Si tratta di una figura che in passato ho incontrato molte volte; se non ricordo male la prima volta fu in occasione dell'uscita di “Gals Panic”, lo storico coin up della Taito. Si trattava di un gioco in cui si doveva muovere un cursore sullo schermo per tracciare delle linee che unendosi fra loro avevano la capacità di denudare... ma a ripensarci non è così interessante per cui lasciamo perdere questi dettagli ed andiamo avanti.
Prima d'ora, però, non avevo mai cercato di capire di cosa si trattasse nello specifico; e così, grazie alla spinta esercitata da questo anime, ho cercato di approfondire un po' di più l'argomento e mi sono impegnato in una ricerca meticolosa ed approfondita. Risultato: non ci ho capito un fico secco. Per cui se da un lato cercherò di scrivere comunque qualcosa in proposito, dall'altro prendete tutto ciò che leggerete di seguito col beneficio del dubbio.
Da quello che ho letto in giro esistono diversi tipi di “Gal”, ognuna con delle particolari caratteristiche estetiche. In questo anime incontreremo delle “Gyaru”, ossia adolescenti giapponesi che adottano un look fatto di pelle bianchissima, trucco marcato e calzini larghi e pendenti, ed una “Ganguro” ossia una ragazza il cui look prevede pelle sempre abbronzata ed una capigliatura rigorosamente bionda. In entrambi i casi, si tratta sempre di ragazze che si differenziano molto dai modelli giapponesi tradizionali e per questo sono facilmente riconoscibili se le incroci per strada.
E dopo questo inizio tutto “fashion” passiamo finalmente all'anime vero e proprio.

Junichi Hashiba è al secondo anno di Liceo e, come tutti i suoi coetanei, muore dalla voglia di liberarsi della sua verginità. Si tratta, come al solito, di un ragazzo senza qualità particolari e questo non facilita di certo il raggiungimento di certe aspirazioni; tuttavia, come succede in tutti gli anime di questo tipo, la fortuna si schiererà ben presto dalla sua parte: costretto dai suoi amici a dichiararsi a Yukana Yame, una bellissima Gyaru, otterrà con sua grande sorpresa una risposta affermativa dalla ragazza. Questo evento finirà per innescarne molti altri: e così Junichi dovrà fare i conti con una Ganguro sexy ed incazzata, con l'invidia dei suoi amici verginelli e con un paio di altre ragazze che riveleranno di nutrire interesse per lui.
“Hajimete no Gal” è un titolo perfetto per la stagione estiva, poiché quando il caldo rischia di friggerci il cervello si cerca sempre qualcosa che sia divertente ma anche poco impegnativo. Così come il suo protagonista questo anime non possiede grandissime qualità; si tratta di un harem a tasso d'innovazione zero, con il solito personaggio sfigato ed un po' pervertito che si ritrova a vivere, non si sa come e non si sa perché, i suoi fantastici “giorni da leone” conditi da tanto fanservice. Se questo è vero, però, è anche vero che ”Hajimete no Gal” riesce a sfruttare benissimo le poche qualità che ha e, pur tra alti e bassi, a proporre un prodotto finale fresco e divertente.

Il suo punto di forza sono senza dubbio i personaggi; però a dispetto di quanto sarebbe lecito aspettarsi non sono quelli principali a fare la differenza ma quelli secondari. É indubbiamente vero, infatti, che anche i primi sono gradevoli e offrono buoni spunti; ma se fossero stati lasciati a loro stessi sarebbero risultati poco interessanti e troppo anonimi. Quelli che, invece, riescono a dare il giusto tocco di comicità all'intera vicenda sono i personaggi che ruotano attorno alla coppia principale cercando di rendere loro la vita difficile.
I nomi che si potrebbero fare sono diversi; ma è impossibile non citare Shinpei Sakamoto, l'amico occhialuto di Junichi, che personalmente considero come il figlio non riconosciuto dell'indimenticabile Megane, uno dei personaggi più divertenti di Urusei Yatsura. Sfortunato con le donne al pari di Junichi e degli altri due suoi compagni, costituisce una sorta di sgangheratissima guida spirituale per gli altri componenti del gruppo e alternerà momenti di esilarante follia ad altri di sottile strategia rivolta a fini perversi ma destinata puntualmente al fallimento. Se un giorno a qualcuno venisse in mente di dedicare uno spin off ad un personaggio così io sarei sicuramente in prima fila a guardarlo.
Non tutte le ciambelle, però, riescono col buco; se è vero che questo è un anime da guardare principalmente per i suoi personaggi secondari è anche vero che uno di essi rappresenta forse il più grande difetto di questo “Hajimete no Gal”: si tratta di Minoru, un altro componente del quartetto di verginelli di cui fa parte anche Junichi. Purtroppo la sua tendenza verso la pedofilia è qualcosa che, francamente, ho trovato tutt'altro che divertente. Sia chiaro, alla fine si limiterà solo a fare dei commenti sul fatto che il suo ideale di donna è una bambina delle elementari; ma ciò non basta a rendere il tutto meno fastidioso.

Il comparto grafico è stato di mio gradimento; è pur vero che certe “oppai” sono incompatibili con le leggi della gravità e finiscono per stonare; ma nel complesso i disegni sono belli, mi sono piaciuti. Quanto alla colonna sonora direi che la sufficienza la raggiunge, ma non aspettatevi troppo.

In conclusione, la mia opinione su “Hajimete no Gal” è che sia un buon titolo, fatto di una comicità semplice e diretta ma non per questo poco efficace; ma è anche uno di quei titoli che si è disposti a vedere una sola volta nella vita, perché già ad una seconda visione risulterebbe noiosissimo. E, in fondo, l'opera non fa che ripetere, seppure in salsa diversa, una storia già vista e rivista più volte, per cui non credo sia possibile esagerare con la valutazione. Tenendo conto di tutto questo propendo per una valutazione moderatamente positiva: “Hajimete no Gal” deve essere considerata come un'opera di secondo piano che però, nel complesso, non dispiace.