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npepataecozz

Episodi visti: 25/25 --- Voto 5
E' risaputo che gli anime, oltre ad essere prodotti di puro intrattenimento, vengono anche usati come strumenti atti a promuovere alcuni aspetti o attività caratteristiche della tradizione giapponese, ed è questo il caso di "Saki", anime prodotto nel 2009 che pubblicizza il gioco del Mahjong.
Personalmente non conoscevo questo gioco: sapevo dell'esistenza di queste tessere perché utilizzate in uno dei giochi proposti da "Windows" nel suo pacchetto base, ma il modo in cui quest'ultimo le utilizza è del tipo "scarta la coppia" e non ha nulla a che vedere, a quanto ho capito, col vero Mahjong.
Sottopormi alla visione di un anime basato su un gioco di cui non capisco nulla non è una novità: prima di "Saki", infatti, avevo già visto le due serie di "Chihayafuru", che promuovevano il Karuta; ad essere sincero, mi sono avvicinato a questo anime proprio nella speranza di trovarci qualcosa di simile e magari imparare qualcosa di nuovo. Nonostante le evidenti similitudini, però, "Saki" si rivelerà essere un prodotto molto meno apprezzabile rispetto a "Chihayafuru". Vediamo perché.

Cominciamo con la trama: Saki Miyanaga è una studentessa del primo anno delle superiori che detesta il Mahjong a causa della sua famiglia, che da un lato la costringeva a giocare e dall'altro si mostrava sempre insoddisfatta sia che vincesse sia che perdesse. Per cercare di evitare malumori Saki inventò un metodo di gioco col quale fosse possibile ottenere punteggio sempre pari a zero, il che le consentiva di non vincere ma anche di non perdere le partite che giocava. Questo tipo di tecnica, però, era talmente complessa da trasformare la ragazza in un'ottima giocatrice, e la cosa fu subito notata dal piccolo club di Mahjong della scuola; Saki viene così reclutata nel club e qui diventa consapevole delle sue grandi capacità, riscoprendo, allo stesso tempo, l'amore per questo gioco. Inoltre, la ragazza stringerà una profonda amicizia con una sua compagna di club, Nodoka Haramura, con la quale formulerà una solenne promessa: quella di partecipare insieme ai campionati nazionali.

L'anime può essere diviso in due parti: le competizioni e la componente slice of life.
Per quanto riguarda la prima, l'anime descrive le gesta delle ragazze nel campionato interscolastico di Mahjong: si parte col torneo a squadre per poi passare al torneo individuale. E' questa la parte migliore: del gioco non ci ho capito quasi nulla, e difficilmente chi non lo conosce riuscirà a impararne le regole seguendo questa serie, ma l'anime riesce a sfruttare bene la parte istintiva dello spettatore che lo porta a tifare per le protagoniste. Nonostante questo, però, i troppi inutili flashback alla "Holly & Benji" rischiano di rendere tediosa l'attesa tra una mossa e l'altra; in più gli effetti speciali associati alle varie giocatrici, come la capacità di diventare invisibili, di generare folate di vento, di generare blackout e tanto altro, sono assolutamente ridicoli e, spesso, fastidiosissimi.
L'altra componente, quella slice of life, è di una noia mortale. Se si decide, come in questo caso, di creare un cast composto al 99% da ragazze, poi trovare degli spunti interessanti fuori dalle sale da gioco diventa veramente difficile. Nonostante questo l'autore insiste di continuo nel proporre la vita quotidiana delle ragazze, anche se queste, in effetti, non hanno molto da offrire o da dire. Risultato: ore ed ore di pura noia.

Tirando le somme il mio giudizio definitivo non può che essere negativo: pur essendomi appassionato a guardare le partite di un gioco che non conoscevo, non posso ignorare i tanti, troppi aspetti negativi legati a questa serie, che ha cercato di offrire più di quanto era nelle sue possibilità, fallendo in pieno e rovinando in gran parte anche quanto di buono era stato realizzato.


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Pauzz85

Episodi visti: 6/25 --- Voto 7
Una serie difficile da seguire, se non si conoscono almeno le basi del gioco del Mahjong. Durante le varie puntate, ci viene spiegato qualcosina sulle regole del gioco, ma di solito danno per scontato che lo spettatore già conosca il gioco, specialmente la complicata terminologia, e questo rende difficile il godersi la suspance di una partita. Con il passare degli episodi, pare tuttavia che il mahjong passi leggermente in secondo piano, e la narrazione si concentri di più sui personaggi, specialmente sulla storia d'amore Yuri che pare nascere tra Saki (la protagonista) ed un'altra ragazza, nonché lo spietato (e divertente) corteggiamento da parte di un'altra ragazza verso l'amico di Saki.

Saki è una ragazza che odia il mahjong, nonostante possegga una fortuna insolitamente sfacciata in questo gioco. Un suo amico la riesce comunque a convincere ad entrare nel club di mahjong della scuola, al quale partecipa anche un'ex campionessa di mahjong, una ragazza molto carina e popolare. Il "dono" di Saki viene notato subito, e la presidentessa del club di Mahjong decide di iscrivere la sua squadra ai tornei nazionali. Saki inizierà ad apprezzare il mahjong, e si allenerà in vista del torneo assieme alle sue compagne.

Un anime rivolto principalmente alle ragazze, lo sto guardando comunque perché volevo capire come funzionasse il mahjong... in pratica è una sorta di "scala 40" in cui bisogna accumulare punti formando coppie, scale e combinazioni di tessere speciali (draghi e stagioni) per guadagnare punti. Tuttavia, le regole sono molto complicate, parecchie potrebbero anche fare a meno di esistere, e la terminologia è allucinante. Grazie ai sottotitoli dei fansubber si può apprendere qualcosina, ma come ho già detto non è sempre necessario sapere le regole, in molte parti si va "a intuito"


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Swordman

Episodi visti: 25/25 --- Voto 8
Saki Miyanaga è una giovane studentessa di 15 anni appena iscrittasi al liceo Kyosumi. Non passa molto dall'inizio dell'anno scolastico che il suo amico d'infanzia, Kyotaro, la trascina con se assieme all'energica Yuuki al club scolastico di mahjong per aggregarsi anche loro. Saki però non vorrebbe giocare: il mahjong fa infatti affiorare in lei ricordi dolorosi legati alla separazione dei suoi genitori che l'ha anche divisa dalla sorella Teru. Destino però vuole che al club di mahjong Saki incontri una bella ragazza che quella stessa mattina aveva attirato la sua attenzione fin quasi ad affascinarla: Nodoka Haramura, anche lei iscritta al primo anno del Kyosumi nonché campionessa nazionale del torneo di mahjong delle scuole medie.
Pur fra molte ritrosie Saki decide di giocare almeno una volta. Poche mani basteranno però a Nodoka e Hisa Takei, furba presidentessa del club, per capire che Saki al tavolo verde è un vero portento. Sarà grazie all'amicizia che stringerà con Nodoka che Saki si convincerà a entrare nel club per puntare, assieme alla sua nuova grande amica e agli altri compagni del club, al torneo nazionale dove spera di ritrovarsi con sua sorella.
Inizia così il cammino del club di mahjong del Kyosumi verso il torneo nazionale partendo dalle qualificazioni locali. Non sarà però un cammino facile perché sulla loro strada ci saranno altre squadre molto agguerrite fra cui il fortissimo liceo Ryuumonbuchi più volte vincitore di tornei e che schiera tra l'altro una delle più forti giocatrici del paese...

Di certo avvicinarsi a un anime che possa essere sportivo o basato su una particolare disciplina non può, almeno per esperienza personale, risultare immediato soprattutto se la comparsa del “mezzo di battaglia” è fulminea come ad esempio accade nella versione italiana di un certo "Yu-gi-oh!". Ancor più se il terreno su cui i protagonisti si sfidano è un gioco abbastanza oscuro a noi occidentali come il mahjong che, pur con una federazione internazionale, ha molte varianti diffuse in molti paesi del mondo.
Saki poi non ha certo un approccio morbido alla materia, in quanto ha come evidente riferimento il pubblico nipponico per cui il mahjong è un gioco popolare quasi come per noi può essere il Tre-sette.
Perché dunque guardare un anime come questo, decisamente lontano dalle nostre abitudini e consuetudini? La risposta viene quasi da se dopo aver superato l'impatto quasi shock con i primi episodi ed essere entrati nelle meccaniche nel gioco ma, soprattutto, quando si iniziano a sviluppare i caratteri dei personaggi e i rapporti che intercorrono fra di loro. L'anime acquisisce poi un ottima coralità di insieme quando si arriverà alle fasi calde della competizione ed entrano in scena le squadre più forti con i loro assi. Non solo il Kyosumi con Saki, Nodoka e compagni dunque ma anche molti altri personaggi di personalità: il capitano del liceo femminile Kazekoshi, Mihoko Fukuji, che pur essendo molto forte è sempre umilmente a disposizione della sua squadra per aiutare le compagne; Touka Ryuumonbuchi dai modi aristocratici ed egocentrici (chiude ogni mossa importante con un altisonante... "desu wa!") che coltiva da sempre una personale rivalità con Nonoka e che finisce sempre per fare figuracce.
Se poi tra i vari personaggi si intrecciano molti legami che a volte vanno quasi oltre l'amicizia a tingersi un pochino nello yuri, è facile che lo spettatore possa trovare i propri beniamini (beniamine nel caso...) o magari simpatizzare per tutte quante allo stesso modo.
Non bisogna però sottovalutare queste simpatiche ragazze perché quando si siedono al tavolo verde la loro determinazione è assoluta. Qui occorre poi riconoscere il merito agli autori nell'essere riusciti a creare delle partite molto avvincenti senza restare troppo incollati al gioco ma, anzi, affiancando abilmente a sottili ed elaborate strategie, elementi che danno al tutto una marcia in più come abilità innate (tra cui anche l'invisibilità...), battaglie fra avatar e “mezzi sharingan”. Il risultato è quindi molto buono se alla fine si resta incollati allo schermo in ogni episodio e si vuole vedere al più presto come va a finire.

Da un punto di vista tecnico Saki è una riprova di come lo studio Gonzo, che ha realizzato la serie, riesce molto meglio quando non fa le “gonzate”. Saki è sicuramente una produzione meno impegnata rispetto ad altri suoi prodotti di punta anche molto recenti in cui Gonzo ce la mette tutta sia tecnicamente che artisticamente, senza però giungere ad un risultato finale convincente fino in fondo.
La grafica di Saki rientra nella media, del resto come produzione non poteva fare di questo aspetto la sua arma vincente, ma la cura c'è e, nei momenti in cui è necessario, il livello si alza in modo appropriato. Molto bene la colonna sonora che riesce a enfatizzare egregiamente ogni momento, specialmente durante le partite.
Carine e orecchiabili le due openning “Glossy MMM” e “Bloomin'”. Molto simpatiche le due ending cantate dalle doppiatrici delle ragazze del Kyosumi anche se la migliore è “Zankoku na negai no naga de” in cui Kana Ueda e Ami Yoshimizu, doppiatrici rispettivamente di Saki e Nodoka, si esibiscono in duetto.

Il doppiaggio di sicuro è uno dei punti di forza di questo anime. Io personalmente lo terrei d'occhio perché le Seiyuu altre ad essere brave sono tutte giovani per cui sicuramente un domani le risentiremo in opere di punta. C'è da sottolineare comunque che già da ora alcune di loro le ritroviamo in titoli famosi come "Maria-sama ga miteru" e "Code Geass".
Tra l'altro il finale aperto e quasi anticipatore lascia spazio a una seconda stagione la cui realizzazione è molto probabile considerando che il manga è tuttora in corso e che il riscontro di pubblico per l'anime è stato molto buono.

Insomma, Saki mi è decisamente piaciuto e alla fine non posso che consigliarne la visione pur con le accortezze suggerite in precedenza. Come riferimento per una visione io prenderei il sito Crunchyroll dove Saki è trasmesso in streaming ufficiale ma, soprattutto, è presente un forum di discussione (in inglese) che aiuta molto a barcamenarsi nel gioco. Alla fine non posso dire di essere diventato un esperto del mahjong ma qualcosa ho appreso riuscendo anche a divertirmi.


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Gormel

Episodi visti: 25/25 --- Voto 8
Come è già stato detto, l'anime presenta alcuni stereotipi per quel che riguarda i personaggi femminili, ed un forte elemento yuri, non solo fra la coppia di protagoniste, che comunque è integrato bene.

Molto interessante la componente relativa al mahjong, un gioco interessante, che mi ha sempre affascinato, ma ostico e con tante regole e varianti nel mondo, che nel manga e anime si riesce a rendere bene, anche con l'introduzione di scenette, tipo fantasy, come lo scontro fra Nodoka e Touka e spiegazione, cercando di non rendere la parte di gioco troppo cervellotica o noiosa, anche se forse l'inserimento di note, come hanno fatto alcuni gruppi di fansub, avrebbe migliorato ulteriormente questo aspetto: non penso che neanche in Giappone siano tutti esperti del gioco.

Il manga è ancora in corso in Giappone, ed è stato animato solo ciò che era finito, cioè l'arco dei preliminari; apprezzo quindi che non si sia inventato un finale di sana pianta, come è stato fatto spesso, col rischio probabile di rovinare questa prima serie e la storia, per questo ho alzato un po' il mio voto, anche considerando che alla fine presenta alcuni potenziali sviluppi dei personaggi, come il rapporto fra Saki e la sorella, che potrebbero rendere interessante una seconda serie, se sviluppati bene.


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Fuby B.

Episodi visti: 25/25 --- Voto 8
Saki è una serie molto carina, divertente e avvincente tutta incentrata su uno dei passatempi più popolari del Giappone: Il majong.
Saki è la protagonista della serie; una ragazza di 14 anni che frequenta il primo anno delle superiori e a cui non piace il majong perché le evoca brutti ricordi.
Un giorno un suo amico che ha intenzione di iscriversi al club di majong della scuola, la invita a seguirlo per fare una prova ed eventualmente iscriversi con lui.
Dopo qualche ritrosia, Saki cede, persuasa anche dalla bellezza di Nodoka, una ragazza della stessa età che frequenta il club.
Tra Saki e Nodoka è subito amore e, dal momento che Saki si scopre un portento del majong, decide di iscriversi e battersi con lei per arrivare alle Nazionali.
Il suo vero scopo, oltre a vincere con Nodoka, è quello di vincere alle Nazionali contro sua sorella maggiore, che non vede più da quando i genitori si sono separati diversi anni prima.
Hanno così inizio le avventure di Saki col club, composto oltre che da lei, Nodoka e l'amico (che perde regolarmente), da altre 3 ragazze simpaticissime.
L'anime scorre leggero, tra una scenetta buffa, un po' di fanservice, ma soprattutto tanti scontri al tavolo di majong.
L'ambientazione infatti è solo in un primo tempo scolastica, perché poi il club va in trasferta a Tokyo per affrontare i tornei preliminari, gli individuali ed in seguito le nazionali giapponesi.
Una delle peculiarità dell'anime sono i tanti personaggi che ne fanno parte.
Durante i tornei infatti, si ha modo di conoscere tutte le ragazze che formano i club delle altre scuole e di vederle all'opera con i tasselli.
Altra peculiarità è che questo è forse l'anime con più coppie yuri che abbia mai visto!
Saki e Nodoka non sono infatti le uniche ad essere chiaramente innamorate l'una dell'altra, ma ogni club ha la/le sue coppia/e e gran parte di ogni episodio è volto a descriverne la relazione.
Inutile dire che quindi molte scene sono davvero dolci e romantiche, prive di zozzerie e yuri con la Y maiuscola.
Forse è questo che ha fatto sì che dessi 8 a questa serie, perché sebbene il majong sia davvero affascinante e le varie sfide siano rese avvincenti da un sacco di effetti speciali e suspense, alla fine dei 25 episodi non sono riuscita a capirne neanche le regole di base -__-''
Saki è destinato ad essere quindi un anime quasi prettamente di nicchia nonostante lo studio Gonzo che lo ha prodotto, abbia cercato di arricchirlo il più possibile e risulti evidente il capitale che vi è stato investito.
Non per questo però Saki è brutto, anzi, come ho detto è davvero piacevole, divertente e dolce, solo che se ne devono astenere chi non gradisce gli yuri e shoujo ai.
Per quanto riguarda i disegni, ma soprattutto il character design, l'anime sfiora appena la sufficienza, anche se l'animazione è buona, ma se devo calcolare il fattore majong e soprattutto quello yuri, ecco allora che Saki diventa un anime meritevole per me di 8 pieno.
La serie si chiude con l'arrivo alle nazionali e questo fa presupporre che a questa seguirà un'altra serie.
In definitiva lo consiglio, se pur con le dovute precauzioni che ho enumerato.


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Gold Scorpio

Episodi visti: 1/25 --- Voto 7
Ho visto solo il primo episodio e mi rendo conto che è un po' presto per giudicare: però tenete conto che l'ho guardato molto scettico, aspettandomi la solita robetta, ed invece mi ha sempre più appassionato. Se non fosse che le ragazze sono modellate secondo i soliti stereotipi delle serie harem - scelta che non comprendo dato che sembra un manga "sportivo", senza storie d'amore - gli avrei dato un giudizio ancora più elevato. Ma aspetto di vedere i prossimi episodi per dare un giudizio definitivo.