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Testu

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Tratto da un eroge, disponibile su Steam in versione censurata per famiglie, "Nekopara" è ambientato in un mondo in cui gli ibridi umani-felini sono all'ordine del giorno e hanno regole sociali fatte su misura per loro. Per farla breve, le due gatte principali, Chocola e Vanilla, vengono abbandonate in fasce in uno scatolone, per poi essere trovate e salvate da due fratelli molto benestanti, grazie a cui possono crescere serenamente, insieme ad altre gatte, nell'agiatezza. Successivamente, il maggiore dei due fratelli, e unico maschio, per seguire il suo sogno, in contrasto con le aspettative paterne, decide di andare via di casa e aprirsi in proprio un'attività per fare il pasticciere. Ovviamente, l'improvvisa lontananza è dura da accettare per i suoi "familiari", specialmente per Chocola, che per il suo padrone prova un amore più simile a quello di un cagnolino piuttosto che a quello di un gatto. Di conseguenza, sia lei che la più scaltra sorella Vanilla, che a Chocola è sempre stata estremamente attaccata, dovranno, tra compagnia, dimostrazioni di affetto, lacrime e discorsi sinceri, cercare di convincerlo a tenerle con sé, a costo di diventare sue dipendenti nel locale.

La storia, se così di può chiamare, di questo OAV è fondamentalmente la versione leggermente compressa del primo volume della serie che attualmente conta tre volumi più due prequel speciali (vol.0 ed Extra) entrambi di infima durata. Nell'OAV verranno saltati alcuni momenti con un venditore di takoyaki (con gatta aiutante), qualcosina nel parco giochi e qualche dialogo con Shigure, la loli-sorella del protagonista dal comportamento posato e tradizionalista.

Tornando alla longevità dei giochi originali, nemmeno i capitoli principali durano molto, stanno tutti intorno alle cinque ore, e il loro gameplay è basilare anche per una visual novel. Infatti non vi sono scelte da fare nei dialoghi coi personaggi e nemmeno bivi narrativi, si riduce tutto al semplice testo da leggere, con l'aggiunta, dal secondo volume in poi, di poter accarezzare la testa delle gatte tramite cursore del mouse, per goderci... le loro fusa. Ah già, nelle opzioni si può aumentare l'effetto rimbalzo del busto, quando si dice "le priorità". Comunque, questi capitoli, venduti separatamente, trattano tutti del riavvicinamento del "padrone" con lo stuolo di "gatte" della villa in cui viveva prima. "Gatte" che al contrario dell'energica e focosa Chocola e della riflessiva e punzecchiante Vanilla sono tutte con pedigree e, al pari di loro, tutte con nomi di elementi culinari. Tra loro vi sono: la fragile ma giunonica Coconuts (cocco), la tosta tappetta Azuki (fagioli), la raffinata Maple (acero) e infine la procace e involontariamente sporcacciona Cinnamon (cannella). Con l'andare dei volumi videoludici, tutte loro per un motivo o un altro si faranno il padrone, per dirla chiaramente, ma ovviamente in questo OAV vedremo solo l'affetto platonico con le sue due più fedeli "catpanion", cioè compagne. Diversamente, nella versione occidentale del gioco non si vedrà nulla, ma verrà inteso comunque chiaramente l'esistenza del rapporto fisico tra loro. Sì, i giochi hanno una censura molto alla buona, niente di sostitutivo, semplice salto alla scena successiva, talvolta con ritardo.

Riguardo al rapporto umani/ibridi, la cosa non è problematica nella società di "Nekopara", infatti pare essere abbastanza d'uso comune avere un'amante mezza felina, e il fatto di essere "gatte" pare non provocare sentimenti di gelosia paragonabili a quelli verso una rivale umana, benché d'aspetto siano molto simili. Caso emblematico di questo è Shigure, la sorella del protagonista, innamorata persa del suo oni-chan, a livelli che rischia di morire di epistassi con una carezza, ma comunque perfettamente d'accordo, per non dire complice, del fatto che suo fratello si faccia gradualmente, grazie anche all'intromissione di Chocola e Vanilla, anche loro molto aperte di mente, un harem di "catpanion".

Diversamente dall'OAV, nei giochi (mi sono fermato al secondo volume) si riescono a reperire un paio di informazioni in più su questi ibridi. La loro crescita sembra essere diversa non solo da un umano, ma anche da un normale felino, infatti Chocola e Vanilla sono diventate fisicamente due signorine in poco più di... un anno di vita, ma in un dialogo dicono che le gatte vivono a lungo, il che fa chiaramente pensare più di un felino comune. Altra cosa importante, e un filo inquietante per la sopravvivenza umana, pare che gli ibridi, per quanto generalmente disponibili con il loro padrone, non possano concepire figli con un umano normale per incompatibilità genetica, trovata che tenta di giustificare in parte il diverso trattamento che viene loro riservato dalle donne come Shigure, e anche per evitare ovviamente limitazioni coi capitoli seguenti. C'è poi anche il fattore mentale, dato che in teoria le mezze gatte, anche per loro stessa ammissione, sono di base più limitate nei ragionamenti, ma questo è difficile da credere, dato che la più adulta tra quelle presenti, cioè Azuki, ha tre anni di vita, e in generale non sembrano certo delle ritardate, al limite ingenuotte per limiti d'esperienza...

Se uno guarda attentamente oltre la spensieratezza dei personaggi, non si può negare che quello di "Nekopara" sia un mondo un tantino controverso, che inneggia a cercare l'amore facile con persone mentalmente immature, di cui tra l'altro si ha praticamente possesso. Si intravede anche lo schiavismo, dato che le gatte, con i dovuti permessi (testimoniati da una campanella GPS), possono lavorare ed essere mantenute solo con vitto e alloggio. Insomma, è un titolo che può scatenare polemiche. Cosa strana, fin dove ho visto io, non pare esserci traccia in giro di ibridi maschi, e informazioni dettagliate sulla creazione passata degli ibridi stessi non ve ne sono.

La cosa forse più distinguibile di "Nekopara" resta il fatto di aver mantenuto uno stretto contatto tra le kemonomimi e la loro parte animale. Il fatto che tutte loro abbiano vizi, debolezze e virtù feline, il farle giocare e spaventare da determinate cose, il farle essere golose e schizzinose verso determinati cibi, le distingue dalla maggior parte delle rappresentazioni, solitamente più umanizzate, che scorrazzano negli anime, e permette loro ovviamente di mettere in atto alcune scene stupide ma graziose.

Tecnicamente, per essere un OAV finanziato tramite kickstarter, è ben fatto, e, seguendo gli avvenimenti, ci si riesce ad affezionare ai personaggi, in questo caso giusto con Chocola e Vanilla. Per il resto, "Nekopara" non ha particolari meriti oltre la 'pucciosità' degli elementi femminili, anche perché di base i giochi da cui è stato tratto si fondano solo sul: conosci meglio il carattere della gatta, confortala con dei discorsi, aspetta che qualche altra "gatta" la convinca al posto tuo a venire a letto con te; infine, che lei stessa ti chieda di essere aggiunta al tuo cat-harem. Stop! C'era poco da sfruttare, oggettivamente.

Piccola nota personale: Kashou, il protagonista, è davvero inutile, nell'OAV si nota limitatamente, ma la sua ricerca dell'indipendenza è andata a farsi friggere quasi subito. Non tanto per l'aiuto di Chocola e Vanilla, quanto per l'intromissione della sorellina Shigure, molto più capace di lui, e che tra mezzi di famiglia, conoscenze burocratiche sulle gatte e abilità manageriali lo ha praticamente salvato da una vita spartana, dal fallimento immediato del negozio e dalla solitudine. Kashou saprà pure fare i dolci, va bene, non sarà il migliore, ma se la cava, però non sarebbe andato molto lontano da solo. Già l'idea di aprire un negozio, non solo senza aiuto in cucina, ma pure senza nessuno a servire i clienti, la dice lunga sull'intelligenza del personaggio.

In definitiva, "Nekopara" OAV fa passare un oretta in modo leggero, senza però avere particolari meriti.


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Chii-Kamio

Episodi visti: 1/1 --- Voto 3,5
Mi sono incuriosita a questo anime dopo aver visto un’adorabile gif su Instagram: mi son detta che dovevo scovare l’anime e guardarlo, e così... detto, fatto!
Devo dire che è stato molto deludente, mi aspettavo una serie leggera riguardante l’interazione tra umani e gatti-umani nella vita quotidiana, invece si è rivelato essere composto di un solo episodio da cinquanta minuti in cui la trama inconsistente lascia spazio alla grafica eccezionale, sola caratteristica che mi ha permesso di dargli un 3,5 e non uno 0.
Scene demenziali, personaggi demenziali, una storia che poteva essere promettente buttata a causa dell’impossibilità di svilupparla come si deve per mancanza di tempo/episodi: è un anime senza capo né coda (se non quelle dei personaggi felini), la storia di un pasticciere che non può aprire in santa pace la sua pasticceria in una nuova città perché seviziato da queste gatte-umane, con lo spirito fedele di un cane, che non fanno altro che combinare guai. Bocciato.