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Utente28606

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Utente28606

Episodi visti: 43/43 --- Voto 9
Frances Hodgson Burnett è senz'altro una delle scrittrici più amate della letteratura mondiale. Ad elevare il nome della scrittrice, è soprattutto il libro "Il giardino segreto", romanzo che tratta della situazione in cui vivono gli adolescenti. Ma da non dimenticare, sono senz'altro i due romanzi "La piccola principessa", e "Il piccolo Lord". Naturalmente, le sue opere tanto elogiate (sebbene, come spesso accade ai grandi geni, non in vita) sono state trasposte e rielaborate in varie versioni, ma in pochi casi queste trasposizioni, spesso se si parla di cartoni animati, sono ben riuscite. Ma non è di certo il caso del Piccolo Lord, che preserva tutto lo spirito che emana il grande romando della Hodgson.

La trama segue quella del libro. Cedric è un ragazzo dolce, dai capelli d'oro ricciolini, che vive con la madre. La madre vive il dramma della povertà, e farà la sarta alla morte del padre di Cedric, che lascerà un vuoto all'interno dei cuori di Cedric e della madre. Ma Cedric con la sua dolcezza, riesce a dare il sorriso alla mamma, e a tutte le persone che lo circondano. Ben presto, si recherà in Inghilterra dal burbero nonno, che si rivela essere un conte inglese di non poco prestigio e di notevole rilevanza. Riuscirà Cedric a dimostrare a suo nonno la sua bontà d'animo?

Senz'altro la trama e lo svolgimento degli episodi complessivamente è assai scorrevole e gradevole, tipico di questi anime. A dare più slancio a quest'anime, è la grafica. La serie gode di un tratto pulito e fresco, che sa ben adattarsi ai contenuti proposti nella serie. I colori luminosi sanno ben fare il loro mestiere, sdrammatizzando un po' nelle scene dai toni più "maturi".

In conclusione non posso che dare che un voto come il 9 a quest'opera, che riesce a comunicare allo spettatore tutto quello che il libro era riuscito a comunicare nei grandi e piccoli lettori un tempo. Buon prodotto, lo consiglio caldamente a chiunque.


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demone dell'oscurità

Episodi visti: 43/43 --- Voto 10
Il "Piccolo Lord" è un grandissimo anime, che è stato realizzato allo scopo di far rivivere, secondo me, in chiave di cartone animato, una delle più belle rappresentazioni di quest'opera.
Nei disegni e nella rappresentazione quest'anime ricorda molto un film girato otto anni prima, ispirato alle stesse vicende, basta guardare i personaggi, che hanno caratteri distintivi quasi identici all'omonimo film.

Ovviamente l'opera qui recensita è rivista in una versione ancora più edulcorata di quella del film, laddove i personaggi presenti sono praticamente gli stessi, e in cui il doppiaggio italiano per l'ennesima volta è stato all'altezza del compito; inoltre sono presenti, all'interno del cast, voci come Marco Balzarotti, Adolfo Fenoglio, e soprattutto Toni Fuochi, che tutti ricorderete come doppiatore di Phoenix in "Saint Seiya", e che qui offre una grande prova di doppiaggio nel ruolo del conte Dorincourt, il nonno del protagonista.

La trama di questo piccolo capolavoro mette in mostra ancora una volta le differenze sociali una volta crollato quasi definitivamente il Commonwealth britannico, che aveva lasciato solo le briciole agli indigeni, costringendoli a una miseria davvero profonda per l'ingordigia dei potenti di quel periodo che avevano depredato anche della dignità quei popoli che prima non vivevano certo nelle condizioni che vengono narrate in quest'opera.
Gli occhi profondi del bambino sono il simbolo del futuro, sono la figura più importante in cui si può vedere la luce della libertà, lontana da ogni oppressione e da ogni differenza sociale creata con tale disagio.

L'innocenza e la spensieratezza faranno ben presto breccia nel cuore di un uomo che ha dedicato fino ad allora la sua vita solo ai propri interessi, rinnegando perfino la sua stessa persona, viste le condizioni di salute in cui riversava prima dell'arrivo del biondo protagonista nelle sue terre.
Il sinonimo di libertà si fa sempre più evidente quando emerge una buona dose di "americanismo" nei confronti di un "inglesismo" troppo di parte e mai come in quel momento inutile per il quieto vivere dei popoli di quell'epoca, presi solo dalla sete di conquista, allontanando dal proprio animo l'amore per le cose che davvero contano nella vita, come viene rappresentato in questo caso nel bimbo, che trova nel nonno che mai aveva avuto modo di conoscere un amore più grande di quello che aveva provato per la sua stessa famiglia. Un amore talmente grande da essere irradiato anche nel resto del contesto della storia, mutandola completamente rispetto alla sua condizione narrativa iniziale.

Da non intendersi, però, come un "tutto è bene ciò che finisce bene", ma solo come "il bene trionfa solo quando tale bene viene effettivamente realizzato". E tutto questo grazie all'innocente amore di un bambino così piccolo e pieno di gioia di vivere e di acquistare ogni giorno affetto e responsabilità.
Non sempre l'etichetta rende grandi gli uomini, ma i piccoli gesti: questo è il più grande insegnamento che quest'anime vuole illustrarci.


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micheles

Episodi visti: 43/43 --- Voto 8
Il piccolo Lord è un buon meisaku di seconda generazione (classe 1988) che si fa ricordare per l'ottima realizzazione tecnica, per i colori molto luminosi, per la dolcezza del tratto grafico, per i bei panorami della campagna inglese e per le musiche molto gradevoli.
La storia è tratta dal celebre romanzo di Frances Hodgson Burnett, che ha avuto molteplici trasposizioni cinematografiche nel corso degli anni. Il piccolo Cedric, un bambino di otto anni che vive con i genitori negli Stati Uniti, alla morte del padre scopre di essere l'erede del Conte di Dorincourt. Parte quindi con la madre per l'Inghilterra, dove farà conoscenza con il burbero nonno. Questi ha diseredato il figlio per avere sposato un'americana di origini sconosciute verso la quale nutre un odio feroce. La sfida di Cedric è quella di fare cambiare idea al nonno e di fargli accettare la madre. Inoltre Cedric si impegna anche per migliorare le condizioni di vita dei poveri che vivono sulle terre del nonno.
A livello narrativo c'è senz'altro qualche somiglianza con il celebre Peline Story, ma il Piccolo Lord è meno drammatico e meno impegnato politicamente. Emotivamente non è coinvolgente come i classici meisaku degli anni Settanta, anche se le disgrazie non mancano, probabilmente perché il chara e i colori molto solari riescono a sdrammatizzare la situazione. Questo però non è necessariamente un difetto, visto il pubblico di riferimento infantile.
Si tratta comunque di un'opera adatta a tutte le età, che può essere vista molto piacevolmente anche da adulti. Io stesso l'ho visto solo recentemente. Consigliato.

simona

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simona

Episodi visti: 43/43 --- Voto 10
Bellissimoo!! Come mai ancora nessuno si è preso la briga di recensire questo capolavoro! E' una serie per tutti, per tutta la famiglia che viene riguardata sempre con enorme piacere. In questa serie, la bellezza delle scene (il castello, il territorio inglese in cui sono nate la maggior parte delle scene) lo rende un vero e proprio capolavoro immortale. Unico!