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Nagisa98

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
“Kobato” è un anime di ventiquattro episodi (più otto special) prodotto nel 2009 dallo studio Madhouse e basato sull’omonimo manga realizzato dalle CLAMP.

La storia vede come protagonista Kobato Hanato, una ragazza dolce e un po’ goffa giunta sulla Terra per realizzare il suo desiderio. Per raggiungere tale obiettivo, dovrà riempire una fiala con i konpeito, ossia dei confetti che ottiene ogniqualvolta che guarisce il cuore ferito di una persona.

Proprio come suggerisce il titolo, l’opera racconta essenzialmente la storia della crescita della sua protagonista. Kobato si presenta a noi come una ragazza estremamente gentile, dal cuore puro e innocente, a volte estremamente goffa e imbranata. Ma durante la sua missione, proprio venendo a contatto con tante situazioni difficili e molto diverse tra loro, Kobato conoscerà aspetti della vita, lati e sfaccettature dell’animo umano che arricchiranno la sua già dolcissima personalità. Il tutto scorre con una calma e una semplicità che ben si adattano allo spirito dell’opera, mai troppo tragica o soffocante. Ma, oltre alla varie vicende autoconclusive, grande rilevanza assume la sottotrama dell’asilo Yomogi, dove Kobato lavorerà per tutta la durata dell’anime e dove conoscerà importanti personaggi come Sayaka-sensei o Fujimoto. Le verità nascoste dietro tale vicenda, là dove trattate, contribuiscono a tenere vivo l’interesse dello spettatore, che scema in alcune puntate eccessivamente lente o con trame un po’ banali. Ma quello che più spinge a continuare la visione dell’anime è sicuramente scoprire i segreti della storia principale: chi è veramente Kobato? Qual è il luogo che desidera raggiungere? Qual è il vero aspetto del cane di peluche parlante Ioryogi? Alcune di queste informazioni verranno snocciolate in due o tre episodi verso metà serie, mentre il resto viene riservato per il gran finale. C’è da dire, però, che molte cose non sono state chiarite, e anche dopo la visione dell’ultimo episodio degli strani flashback rimangono ancora avvolti nel mistero.

Anche i personaggi sono in linea con lo spirito semplice ma mai troppo vago dell’anime. Oltre alla protagonista, menzione d’onore va sicuramente ai comprimari Ioryogi e Fujimoto, che ritroviamo molto cambiati alla fine della serie. Entrambi, infatti, hanno subito il gentile influsso della nostra Kobato e, poco a poco, hanno addolcito il loro carattere scontroso e un po’ burbero. Anche la storia di ognuno è stata trattata in vari episodi, peccato però che a quella di Ioryogi, come detto prima, non sia stata data una spiegazione completa. Interessante anche il personaggio di Sayaka e il relativo passato. Simpatica, infine, la scelta di introdurre personaggi che appartengono ad altre opere delle CLAMP, anche se è necessario guardarsi gli anime in ordine cronologico per capire appieno tutti i riferimenti. Con alcuni di essi mi sono trovata bene, visto che da poco ho terminato la visione di “Chobits”.

Veniamo ora al lato tecnico. Il character design è sempre molto curato, e non subisce mai sbavature troppo fastidiose. I fondali non sono dettagliatissimi, ma comunque più che sufficienti. Le animazioni, il più delle volte, sono su ottimi livelli, anche se ogni tanto c’è qualche calo di qualità. L’anime, infine, gode di numerose splendide OST e canzoni più che orecchiabili (impossibile dimenticare “Ashita Karu Hi”, spesso intonata dalla nostra protagonista).

Tirando le somme, “Kobato” è un’opera semplice e senza pretese, che riesce a toccare il cuore dello spettatore con poco. Vicende mai troppo noiose e una storia d’amore dolce e delicata fanno da padrone, assieme a misteri che purtroppo non verranno mai svelati completamente. Un anime da consigliare soprattutto ai più giovani, un invito a impegnarsi e a non mollare mai nonostante le difficoltà, come la nostra protagonista si ripete ogni giorno. Voto: 8.


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Kida_10

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8,5
"Kobato" è una serie di ventiquattro episodi di durata canonica tratta dall'omonimo manga delle ormai famosissime CLAMP.

La storia inizia quando Kobato, una strana quanto vivace ragazza, giunge sulla Terra in compagnia di Ioryogi, un cagnolino di peluche che ha il compito di aiutarla e guidarla nella sua missione: riempire un'apposita fiala di Kompeito, delle piccole pietre colorate; l'unico modo per ottenerle è quello di guarire i cuori delle persone tristi. La protagonista avrà solamente un anno di tempo a disposizione per guadagnarne il numero necessario a riempire la fiala e vedere quindi realizzato il suo desiderio: raggiungere un luogo a noi misterioso. Giunta sul pianeta Terra, all'improvviso, Kobato farà la conoscenza di Fujimoto, uno studente universitario riservato e apparentemente scontroso, e di Sayaka, una giovane donna che gestisce un asilo; per un suo volere personale, Kobato deciderà di lavorare gratuitamente all'asilo insieme a Sayaka e Fujimoto, ma, intanto, lo scorrere inesorabile del tempo avvicina sempre di più la scadenza della sua missione.

La trama è molto semplice e procede in maniera lineare. Inizialmente potrebbe apparire come una sorta di slice of life, dove vediamo Kobato lavorare ingenuamente all'asilo raccogliendo le pietre aiutando le persone in modo spontaneo e naturale; nonostante questa parte sia squisitamente piacevole da seguire, ricolma di dolcezza e allo stesso tempo di scene comiche incentrate per lo più sull'ingenuità e la sbadataggine della protagonista, la trama vera e propria, quella più emozionante e intensa, inizia a svilupparsi solamente nelle ultime puntate, regalandoci una delle storie più belle e delicate che mi sia mai capitato di vedere.

I protagonisti vengono introdotti pian piano, ad ogni puntata si scopre sempre qualcosa di nuovo sul loro conto e il risultato di questa caratterizzazione lenta ma allo stesso profonda è scontato: non si può non affezionarcisi.
Kobato è la classica ragazza svampita e ingenua che non può fare altro se non aiutare il prossimo con tutte le sue forze, sempre gentile e disponibile con tutti, mentre Fujimoto, scontroso e riservato all'apparenza, nasconde sotto sotto un carattere molto sensibile e incredibilmente altruista; ma il personaggio che più di tutti subisce un'evoluzione nel corso della serie è sicuramente Ioryogi-san, inizialmente autoritario e impaziente, ma che, grazie all'aiuto di Kobato, si trasforma, episodio dopo episodio.

Tecnicamente, colpisce il comparto sonoro che ci regala delle bellissime OST in grado di creare sempre le atmosfere desiderate; ottime anche opening, ending e doppiaggio.
Graficamente un buon lavoro, anche se con degli evidenti cali in alcune puntate; bello il design dei personaggi, varie e sufficientemente dettagliate le ambientazioni.

"Kobato" è un'opera che deve essere vista almeno una volta e che mi sento di consigliare a tutti coloro che hanno anche solo quel briciolo di pazienza necessaria per superare la prima parte, che potrebbe, agli occhi di alcuni, risultare un po' lenta.


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klunk

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
La giovane Kobato appare, improvvisamente e misteriosamente, assieme al pupazzo parlante Ioryogi e sembra avere una missione: curare i cuori afflitti delle persone per ottenere la possibilità di esaudire il suo desiderio di raggiungere un luogo non ben specificato.
L'anime inizia fra molti interrogativi, da dove viene la protagonista, e quale è esattamente il suo desiderio non ci è dato infatti saperlo, e non sono quesiti che si riveleranno, come ci sarebbe da aspettarsi, durante il normale svolgimento dei ventiquattro episodi, e cioè mano a mano, bensì le spiegazioni sulla trama avverranno solo negli ultimi episodi. Questo fa si che per la maggior parte della serie si avrà un senso di ristagno nello svolgimento della storia, aspettando invano la svolta.
Inoltre la missione principale della protagonista, che dovrebbe essere la cosa più importante, viene presto a spostarsi in secondo piano, dando la sensazione come se la storia non sapesse dove andare a parare.
I momenti comici ci sono, ma non sono molto divertenti, e si limitano a gag dove per esempio la protagonista inciampa e cade o come spesso accade, dove viene sgridata dall'aggressivo Ioryogi. Anche le scene sentimentali, che sono la parte fondamentale dell'opera, non sono poi così profonde da coinvolgere, ma rendono un idea di leggero e non convincono fino in fondo.
Per quanto riguarda poi l'aspetto tecnico, le animazioni sono scadenti e minimali, dove spesso i personaggi si muovono su fondali tutt'altro che dettagliati e totalmente statici. I disegni sono parimenti nella norma, non aggiungono nulla di nuovo e non fanno gridare affatto al miracolo.
Anche le musiche non mi hanno convinto fino in fondo, pochi i temi e spesso ripetitivi.
Infine mi sento di dire che questo "Kobato" sia un opera leggera, consigliata soltanto ad un pubblico non proprio maturo, o a coloro fanatici di anime sentimentali a tutti i costi.


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JokerRoses

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
"Kobato", anime tratto da uno dei manga delle CLAMP usciti negli ultimi anni di genere shoujo, narra le vicissitudini di una giovane ragazza alle prese con un'importante missione, realizzare il suo desiderio. Per fare ciò deve aiutare il prossimo sulla Terra con l'aiuto di un 'grazioso' cagnolino di peluche.

Io ho letto anche il manga, ma devo dire che ho preferito di gran lunga l'anime nonostante siano molto simili. La mia preferenza è sicuramente dovuta alle canzoni intonate da Kobato, che provocano in me (ma credo anche in molti) un turbine di emozioni senza pari. Pur avendolo visto in estate mi sono ritrovata in primavera, tanta era la bellezza e la sensazione di leggerezza espresse dal volto di Kobato che con tutte le difficoltà della sua temporanea vita terrena andava avanti e aiutava chi le stava accanto, in tutte le stagioni dell'anno, dall'inverno fino all'estate.

I disegni sono veramente incantevoli, come del resto tutte le opere delle autrici, e secondo me sono perfetti per narrare questa storia che nonostante il tratto grazioso risulta in alcuni punti dura e vera.
Compaiono inoltre riferimenti e personaggi di altre opere delle autrici, come la pasticceria e le due sorelle di Chobits (che qui sono piccole) e anche alcuni personaggi di Tsubasa.
Consiglio vivamente a tutti, ai fan delle CLAMP o a tutti coloro che sono appassionati del genere, di guardare questa serie che dà la possibilità di assaporare i piccoli, ma grandi momenti, della vita.


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Lillend

Episodi visti: 19/24 --- Voto 8
"Kobato" è il terzo lavoro delle CLAMP in cui mi sono imbattuto e, come per gli altri due ("XXXHolic" e "Tsubasa Reservoir Chronicle"), sono rimasto davvero estasiato, anche perché mi sono molto affezionato ai loro disegni che sono sempre molto particolari. I personaggi, per esempio, hanno sempre una figura molto slanciata che li rende a volte impacciati e in un certo senso molto umani; in più i tratti sono sempre molto puliti e particolareggiati.
La storia è molto bella. C'è questa ragazza, Kobato, che per esaudire un suo desiderio deve curare i cuori delle persone che incontrerà sulla terra, in questo modo ci vengono presentate varie storie che Kobato riesce sempre a risolvere al meglio, anche se spesso combina dei pasticci grazie alla sua ingenuità e alla sua sbadataggine.
"Kobato" è un anime con una forte impronta d'introspezione sui sentimenti dei vari personaggi, e questo va a impreziosire una trama che di per sé è semplice, ma di una bellezza davvero toccante. Questa storia davvero non può lasciare indifferenti, la sua tenerezza è disarmante, anche se posso capire che possa non piacere a tutti.
E' davvero un peccato che per il momento non sia riuscito a trovare le ultime 5 puntate, poiché sto davvero morendo dalla curiosità su come tutto possa evolversi. Infatti uno dei più grandi pregi di quest'anime è che, se anche svela solo piccoli tasselli della storia alla volta, riesce davvero a farti appassionare.
A tutto questo, come è solito nelle storie delle CLAMP, si intreccia una storia sovrannaturale con dei tenerissimi personaggi come Ioryogi, il pupazzo animato di pezza di Kobato, che si scopre essere costretto a stare con lei per ricordargli la sua missione, perché ha cercato di invadere il paradiso per prenderne il controllo e perché fallendo è stato punito. Ma l'influenza magica di Kobato riesce anche a migliorare il suo carattere che da come viene presentato era davvero crudele e dispotico. Questo fa anche in modo che ci siano gaffe e situazioni controverse, che rendono tutto più leggero e divertente.
Io comunque vi invito caldamente a vedere quest'anime, visto che a me ha dato davvero moltissimo.


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Cris Chan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Kobato. è un anime davvero carino e piacevole da vedere. La storia parla di questa ragazza, Hanato Kobato, che per realizzare il suo sogno deve riempire una fiala di 'caramelle' che ottiene guarendo i cuori delle persone.
Leggendo nelle varie sinossi questa prima frase, mi era già passata la voglia di vederlo: ho pensato, sarà la solita bambinata. Meno male che mi sono impuntata nel vederlo.

Nonostante la storia all'inizio possa sembrare molto semplice e poco elaborata, nello svolgimento dell'anime ci si accorge che non è così. Kobato è la solita ragazza sbadata che non ne fa una giusta, ma ha sempre buone intenzioni, e alla fine ce la fa sempre. Forse, questa è la cosa che mi ha dato più fastidio, perché non è una caratteristica dei personaggi che adoro. Credo invece mi sia piaciuto molto di più il carattere di Ioryogi-san, costantemente arrabbiato per i pessimi risultati della ragazza, ma che alla fin fine le vuole davvero bene.

Per parlare degli altri personaggi, mi sono piaciuto molto Fujimoto-san, se la sua storia fosse stata sviluppata un po' di più, e Sayaka-sensei, della quale abbiamo qualche spiegazione in più.
Il design dell'anime, l'ho davvero apprezzato, veramente bello in tutte le sue parti, dai paesaggi alle persone. Anche il fatto che Kobato comincia a lavorare nell'asilo per dare una mano mi ha coinvolta molto. Che dire, Kobato. mi è piaciuto per molto suoi aspetti e nel complesso lo trovo davvero un ottimo lavoro delle CLAMP.


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Mitsuki_92

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Appena ho scoperto che le CLAMP avevano sfornato un nuovo anime/manga sono corsa sul web e ho cercato disperatamente gli episodi. Solo i primi 13 su per giù li trovai in italiano. Gli altri? Visti con i sottotitoli in cinese! Ho studiacchiato un po' di giapponese, quindi qualcosa riuscivo a capirla, ma vi assicuro che fareste anche voi uno sforzo del genere se aveste guardato anche una sola puntata.
Per me è un anime splendido, le CLAMP hanno fatto un ottimo lavoro. Trovo i disegni fantastici, e l'anime presenta una grafica ben curata e una trama a mio avviso bella.

Infatti si tratta della storia di Kobato, una ragazza che porta sempre un cappello in testa e che un giorno arriva sulla Terra per compiere una specie di missione: per prima cosa ottenere una misteriosa bottiglia e in secondo luogo riempire la stessa di "Kompeito". Queste sono delle vere e proprie caramelle, ma il loro significato è ben più grande: sono cuori spezzati della gente, guariti grazie a Kobato. Come li aiuta? In molti modi, anche semplicemente ascoltando i loro problemi e confortandoli.
Tutto questo verrà fatto per quattro stagioni, in cui Kobato dovrà riempire la fiala di "Kompeito" per potere realizzare il suo desiderio più grande: andare in un certo luogo.

Ad aiutarla, come in ogni opera delle CLAMP che si rispetti, c'è il cagnolino blu di peluche Ioryogi-san, dalle apparenze tenero e carino, ma dal carattere irascibile e diligente e scrupoloso. Anche lui si affezionerà alla ragazza.
Kobato conoscerà Sayaka, maestra dell'asilo Yomogi, una persona dal cuore d'oro che fa di tutto per accudire nel miglior modo possibile i bambini. Ad aiutarla c'è Fujimoto, un ragazzo dal carattere riservato, che all'inizio vede sotto una brutta luce la povera Kobato. Le motivazioni? Beh, la ragazza ha bisogno di curare i cuori infranti della gente e quindi importuna ogni passante chiedendo "posso aiutarti?". Sono delle scene comiche!
Alla fine Kobato riesce a ottenere la sua fiducia e quella della maestra che così le permette di lavorare presso l'asilo anche se non retribuita. Con Fujimoto si creerà un sentimento davvero particolare.

La storia è molto commovente in alcuni tratti, e il finale giuro che non me l'aspettavo proprio. E' stato un vero colpo di scena. Ripeto, l'ho visto praticamente in giapponese, ma la trama di capisce benissimo e fa stringere davvero il cuore.
Inoltre c'è da dire che anche Kobato è una specie di cross-over con altre opere delle CLAMP, infatti troviamo la padrona di casa e le figlie gemelle provenienti da "Chobits", l'angelo Kohaku di "Wish" e nell'episodio 20 entrano in scena Shaoran, Fay (sempre molto perspicace - non vi dico il perché) e Kuragane di "Tsubasa Chronicle". Anche questa è stata una magnifica sorpresa, dato che "Tsubasa" è il mio manga preferito.
Oh cielo, non mi fermerei mai a scrivere di questo magico anime, ma è meglio che lo faccio!
Se volete vedere unanime davvero sorprendente, con molte sorprese e colpi di scena, se volete sentire delle canzoni davvero belle, come "Ashita Kuru Hi", oppure la sigla stessa, Kobato è l'anime che fa per voi. "Kobato ce la metterà tutta!"


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Nae

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Il marchio CLAMP è in ogni tratto e in ogni battuta. I volti hanno del già visto per gli amanti di queste autrici che da parecchio ormai hanno smesso di disegnare qualcosa di nuovo e praticamente vivono dei tratti delle loro serie passate, sempre rivisti in qualche modo per dare l'illusione che sia nuovo. Ci sarà sempre un viso da Sakura, un taglio degli occhi alla eagle vision, un carattere solare e buonista da fare venire crisi glicemiche e un ragazzo con il carattere di Lantis o simili, perché l'effetto tenebroso, ma pezzo di pane dentro, è qualcosa che non si scollano mai nei personaggi maschili. Punto ovviamente non dimenticabile e non "mancabile": c'è l'animale/mostriciattolo/pezza parlante che è più dotato di più buonsenso della buonissima protagonista, per non parlare del fatto che ormai dopo Tsubasa Chronicle le infiltrazioni intergalattiche di altri personaggi sono la loro norma.

Veniamo alla trama che non è niente di entusiasmante e anche questa pesca in qualcosa di già sentito. La protagonista dal cuore d'oro ha una specialissima missione da compire: raccogliere "Caramelle" alias cuori infranti riparati, se riuscirà nella sua opera di restauro di cuori a pezzi per un numero di cuori sufficienti a riempire la magica bottiglia che si porta appresso, Kobato potrà realizzare un suo desiderio.
Ovviamente riparare "cuori lesi" porta la ragazza a contatto con situazioni di vita diverse, a esperienze e disagi differenti, e questo diciamo che è il lato affascinante della serie. Non è sempre tutto scontato, per fortuna, e in un certo senso lei cresce mentre raccoglie le benedette caramelle. Anche il confronto con Yoryogi (custode/consigliere/protettore di kobato/animaletto) che deve continuamente badare alla sbadataggine della fanciulla, dall'animo fin troppo nobile per essere vero, dà ottimi spunti di analisi psicologica che sono un classico delle trame CLAMP, ma che comunque piacciono e sono piacevoli da seguire.

La valutazione psicologica dei personaggi ha sempre un di più sotto la superficie.
La trama ha tuttavia la nota negativa d'ingranare lentamente, troppo lentamente a mio avviso, usando poi dei momenti narrativi affrettati per recuperare e facendo risultare quasi fastidiosi i momenti usati per dire altro invece che per rispondere alle domande che il mistero intorno a Kobato tira fuori. Il giochetto puntate a missione + storia di fondo trainata lentamente si è già vista con C.C.Sakura, che a volte stanca, motivo per cui la versione animata di Card Capture non ha mai sfiorato i livelli del manga come piacevolezza.

Il comparto tecnico non è 'sta gran cosa, i disegni sono nel solito stile "puccio" soprattutto per i personaggi femminili, e in particolar modo per la svagata protagonista. Non si vedono note eccelse nel tratto, l'uso del deformed per i momenti comici imbarazzanti è quello tipico CLAMP, come sempre a volte è usato persino in eccesso, ma si sopporta. Le musiche non sono niente di eccezionale, ma la colonna sonora non stona con i momenti narrativi, quindi diciamo è più che accettabile.

In definitiva do 7 anche se in certi momenti ero per il 6,5. Kobato resta comunque un anime gradevole che, se superato l'ostacolo dell'avviamento un pochino noiosetto, si lascia guardare anche piacevolmente.
Consigliato a tutti i fan delle CLAMP, meno a chi cerca qualcosa di nuovo.

JennyMayCry

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JennyMayCry

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Parto dicendo che non sono una fan sfegatata delle CLAMP, l'unico anime tratto da un loro manga che ho seguito, e nemmeno tutto purtroppo, è stato Card Captor Sakura, che a suo tempo mi era piaciuto moltissimo.
Kobato ho iniziato a vederlo ieri e non sono riuscita a fermarmi, tanto che ho guardato tutte e 24 le puntate in una giornata e mezza. Senza esagerare, era da tantissimo tempo che non vedevo un anime così bello, ogni puntata mi ha commossa e non è mai risultata noiosa.

La storia inizia con appunto la piccola Kobato, giunta sulla Terra assieme alla sua "guardia" Iorogi, un piccolo cane di peluche dal carattere estremamente irascibile. Il compito di Kobato è quello di riempire una fiala misteriosa di Kompeito. Le Kompeito sono una specie di caramella tonda, che si acquisiscono guarendo l'animo delle persone. Riempiendo del tutto questa fiala entro un anno di tempo, Kobato potrà realizzare il suo sogno: andare nel posto da lei tanto desiderato.
Kobato è molto sbadata ma anche molto dolce, tanto che aiuterà Sayaka, una ragazza che incontra, a badare ai bambini dell'asilo Yomogi. Kobato si darà molto da fare anche per pagare i debiti dell'asilo, che rischia di venire distrutto se questi non verranno saldati in tempo.

In quest'anime non manca nemmeno il lato sentimentale, infatti Kobato conoscerà Fujimoto Kiyokazu, un ragazzo che lavora all'asilo con Sayaka. Fujimoto all'inizio non si fida di Kobato e spesso ferisce i suoi sentimenti, a parer mio, in maniera veramente brutale, ma alla fine si affeziona e se ne innamora.
Le ultime puntate sono veramente strazianti, tristi, ho pianto come non so cosa, ma anche le altre non scherzano, tanto che anche la caduta di un albero (se lo vedrete capirete) mi ha fatto piangere, ma non voglio rovinare il finale a nessuno, quindi correte a vederlo.
Di tutte le recensioni che ho scritto questo è il secondo 10 che do, il primo è stato per Basilisk. Lo consiglio a tutti, Kobato, credo sia uno degli anime più belli che abbia mai visto.


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Chiaki.

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Kobato. è un anime semplice e romantico, proprio come piace a me. La protagonista di quest'anime è Kobato, una ragazza misteriosa, proveniente da chissà dove, allegra, solare e molto altruista. Ha un desiderio: andare in un posto. Per realizzarlo dovrà riempire una bottiglietta di vetro con delle "Konpeito" (letteralmente, "caramelle") che riceverà curando i cuori delle persone ferite. In questa missione, sarà aiutata da un pupazzo blu parlante chiamato Iorogi (o "Ioryogi", come dice Kobato. L'unico divieto è quello di non innamorarsi di un umano; ma, come ben si sa, al cuore non si comanda...

Kobato è uno dei miei anime/manga preferiti. Prima di dire la mia opinione devo, però, precisare una cosa, ovvero che il manga è tutt'ora in corso e quindi la fine dell'anime è diversa da quella del manga. Inoltre, sono state tagliate varie parti, alcune anche molto divertenti, ad esempio gli esami iniziali che Kobato doveva superare per ricevere la bottiglia, però ciò non influenza la storia poi così tanto. Consiglio di vedere prima l'anime e poi di leggere il manga, come ho fatto io.
All'inizio ero un po' scettica su questo manga: "Il solito shoujo dell'amore proibito" avevo pensato. Circa sei mesi dopo, mi sono imbattuta in un sito in cui avevano tradotto il primo volume del manga e, non avendo niente da fare, l'ho scaricato e l'ho letto. Ovviamente, le CLAMP non deludono mai! Infatti, mi sono dovuta ricredere. Ora, come già avevo detto prima, è uno dei miei manga preferiti e lo consiglio vivamente a tutti. Soprattutto agli amanti delle CLAMP e degli shoujo fantasy.


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Hisoka

Episodi visti: 15/24 --- Voto 7
Carino, non c’ è che dire, le solite atmosfere collaudate dal gruppo Clamp, la solita protagonista un po’ sulle nuvole ma immancabilmente altruista, il solito lui un po’ burbero ma in fondo dal cuore d’ oro.. il tutto miscelato da un gusto per il fantasy un po’ fiabesco e un filo infantile.

Kobato, la protagonista, deve assolutamente guarire il numero maggiore di cuori umani possibile e, il compito le verrà supervisionato dal suo parlante cagnolino di pezza, Yoryogi però non è solo un oggetto da compagnia, come si scoprirà con l’ avanzare degli episodi, e cercherà in tutti i modi di cacciare costantemente dai guai l’ ingenua Kobato.. un compito piuttosto arduo visto che quest’ ultima sembra avere una naturale capacità a fare pasticci e a sapersi raramente esonerare dall’ aiutare gli altri.
Proprio il carattere espansivo e un po’ frastornato della ragazza mi ha portato a pensare che probabilmente le Clamp lavorino spesso riciclando diversi personaggi delle serie precedenti e, non solo dal punto di vista fisico, ma anche più prettamente caratteriale, Kobato infatti richiama molto, più per il comportamento che le fattezze l’ altra protagonista di “Mi piaci perché mi piaci” che sicuramente, gli appassionati del quartetto di mangaka avranno letto.
Proprio per il suo inesorabile desiderio di aiutare gli altri Kobato si ritroverà a lavorare gratis per la proprietaria di un asilo, la quale le fornirà anche vitto e alloggio presso un’ amica.
Il lavoro della raccolta delle “caramelle”, ovvero i cuori guariti dalla ragazza, andrà paurosamente a rilento, sotto le costanti osservazioni del suo mentore infatti ha tempo solo un misero anno per completare la sua missione e ottenere così ciò a cui agogna di più..
Possiamo dire che la storia sia interessante e fresca, capace di prendere in considerazione principalmente il vissuto quotidiano dei personaggi, mettendone a nudo problemi e gioie, felicità e tormenti con semplicità e dolcezza. Sebbene presenti molti riutilizzi da parte delle autrici che rendendo l’ effetto d’ insieme poco innovativo, l’ anime è di certo da guardare per tutti quelli che adorano le Clamp o che vogliono iniziare a conoscerle.
Tra l’ altro delle opere che sono uscite negli ultimi tempi (ad esempio L’ uomo per me) questa è forse quella che mi sento di consigliare di più, anche se un repertorio di lavoro immenso come quello di queste Mangana non poteva che portare al ripetersi qualche volta.

Per quanto riguardano invece il sound e la grafica non ho quasi niente da ridire, a parte il sopra citato riutilizzo degli stessi personaggi, le sigle di apertura e chiusura sono del tutto in accordo con le tematiche e le atmosfere dell’ anime e, come sempre dal punto di vista dei disegni le Clamp riescono sempre a non tramontare mai, con le loro figure filiformi, qui solo un po’ meno marcate, e i loro colori caldi, vari e sgargianti.

Ic

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Durante tutta la visione di quest'anime mi sono sempre sentito in sospeso, in attesa di qualche colpo di scena che desse la giusta svolta al tono della storia, ma arrivati alla conclusione posso finalmente dare un giudizio finale, che purtroppo non è proprio positivo.
Intanto parliamo un po' del plot: in un giorno di primavera, scende dal cielo in perfetto stile Mary Poppins Kobato, assieme al pupazzo Ioryogi. A quanto pare la missione della ragazza è curare i cuori feriti della gente riempiendo una misteriosa bottiglia con i loro cuori spezzati, che prendono forma di Konpeito - un tipo di caramella giapponese. Se riuscirà a riempire la bottiglia nel tempo stabilito, potrà realizzare il suo desiderio, altrimenti...

L'animazione non è particolarmente brillante, i primi piani sono fatti abbastanza bene, ma basta già allontanarsi alla media distanza che i disegni diventano decisamente approssimativi. Le musiche sono adeguate ma niente di più, inoltre una nota va detta sulla canzone che la protagonista canta abitualmente (usando un timbro secondo me eccessivamente infantile): è sicuramente carina ma non avrebbe guastato mettere un repertorio di canzoni invece di riusare sempre la stessa ogni volta, perdendo così l'effetto meraviglia a ogni "replica". Anche le sigle raggiungono appena la mediocrità: la sigla iniziale, per quanto musicalmente accettabile, è supportata da un'animazione con un sacco di tempi morti che potevano benissimo essere risparmiati, ad esempio la sequenza in cui Kobato corre in mezzo agli alberi. Delle due sigle finali la prima è una banale animazione in 3d, mentre la seconda è uno slideshow di illustrazioni tratte dal manga originale, che grazie a questo diventa la sigla più bella per merito della grandissima bravura delle CLAMP nel realizzare illustrazioni, non certo della produzione dell'anime.

Passiamo al vero punto dolente, ovvero la storia: già dai primi episodi si percepisce che manca qualcosa, ma dato che i personaggi e la storia di fondo mi sembravano interessanti gli ho dato una possibilità; tuttavia con il passare del tempo le vicende si sono trascinate senza particolari colpi di scena, e dire che di piccoli e stuzzicanti indizi ne vengono dati. Perché Kobato non può togliersi l'onnipresente cappello? E perché Ioryogi è costretto a seguirla?
Solo in parte questi quesiti trovano risposta alla conclusione della serie, che lascia le domande forse più interessanti irrisolte. E questo è il maggiore problema dell'anime: in realtà è la trasposizione animata di un fumetto ancora incompleto (se non sbaglio siamo ad appena quattro o cinque volumetti in Giappone). Soffre quindi di tante questioni irrisolte, rimanendo quindi più un'opportunità per vedere i personaggi di Kobato animati che non altro.

In definitiva, non riesco a dare più della sufficienza a questa produzione: è incompleta e lascia l'amaro in bocca ai fan delle CLAMP, ma d'altro canto non riesco a scendere oltre visto che è un'opportunità di vedere trasposta in animazione almeno una parte delle storie narrate nel manga. Insomma, prendete questa serie per com'è e se vi piace procuratevi l'eccellente edizione italiana del fumetto, sperando che le autrici accelerino la pubblicazione del manga.


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ReiRan->--@

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Kobato arriva sulla Terra, accompagnata da un animaletto di pezza parlante, con la missione di riempire una bottiglietta magica di caramelle colorate. Queste caramelle rappresentano la tristezza e la disperazione, che la ragazza saprà curare e cancellare dai cuori delle persone che incontrerà sul suo cammino.
L’anime è ambientato in un lasso temporale della durata di un anno o più precisamente quattro stagioni, questo è il tempo concesso alla nostra eroina per adempiere alla sua missione lenitiva. Lo scorrere delle stagioni ha un grande peso, così queste vengono caratterizzate molto bene con bei colori in modo poetico. Al passare di ognuna il tempo a disposizione di Kobato, per riempire la boccetta ed esaudire il suo desiderio, si riduce.
Kobato desidera andare in un luogo, questo luogo o non-luogo viene lasciato segreto fin alle ultime due puntate e rappresenta lo scopo finale dello stesso anime, il fine ultimo. In egual modo non appare chiaro perché la protagonista debba: riempire la boccetta; come mai Yorighi la stia aiutando; e soprattutto come questo luogo in cui vuole andare sia legato al suo più grande desiderio. Tanto meno è dato sapere quali sarebbero le eventuali conseguenze di un fallimento, certo non lievi, viste le continue sollecitazioni di Yoryogi. Tutto viene chiarito nelle, emozionanti, ultime due puntate.

I fan delle CLAMP non verranno delusi per la presenza degli immancabili animaletti parlanti, o meglio aiutanti magici. La scena è tutta per Yoryogi, animale di pezza azzurro dell’apparenza innocua ma dal terribile vocione, ingordo e dai modi bruschi, che non mancherà di redarguire l'ingenua e sbadata Kobato. Scrivendole voti di merito sulla fronte e all’occorrenza impartendole una punizione infuocata, bruciacchiandola con una fiammata dalla bocca. La sbadataggine di Kobato e la rudezza Yoryogi sono fonte di gag molto divertenti, che servono a stemperare il tono triste delle storie dei personaggi e dei grandi e piccoli dolori alleviati da Kobato. Quindi storie tristi, gag divertenti, un po’ di magia, ma Kobato è soprattutto e fondamentalmente una bellissima storia d’amore, che tratta un amore oltre lo spazio, oltre il tempo, oltre le dimensioni.

Devo dire che sono partita scettica, le prime puntate le ho seguite un po’ annoiata da questo personaggio fin troppo positivo e gioviale, ma man mano nello scorrere degli episodi mi sono affezionata. Kobato si è insinuata nel mio cuore, e agevolmente conquisterà quello degli spettatori. Come ha fatto con i personaggi che le stanno intorno nell’anime, mi riferisco in particolare alle persone legate alla scuola materna Yomogi, a Sayaka-sensei e al suo fratello adottivo Fujimoto-kun, studente universitario, dai mille lavoretti part-time, così rude e forte all’apparenza.
L’anime segue anche le vicende personali di Sayaka e di Fujimoto, e le loro vite legate all’asilo che si trova in cattive acque dal punto di vista finanziario. La scuola materna Yomogi in cui comincerà a lavorare Kobato.

Quanto piace alle CLAMP ripescare i propri personaggi e intrufolarli in altri anime! In questo caso abbiamo come “guest star” Shaoran in versione Tsubasa, insieme a Fay, Kuro e Mokona, nell'episodio 20 (San Valentino). Mentre nel corso dall’intera serie Kobato avrà come amica e confidente Kohaku, angelo protagonista di Wish, che ricopre il ruolo della moglie del dottore Shuichiro Kudo. Salta subito all’occhio la somiglianza delle due gemelline, figlie della padrona dello stabile in cui abita Kobato, con Chi di Chobits, sono uguali! E il riferimento non è nemmeno nascosto dall’ “originalità” dei nomi: Chiho e Chise. Ah, non possiamo dimenticare il coniglietto bianco con la margherita rosa in mano!

Un anime delicato che arriva dritto al cuore. Lo sconsiglio a chi cerca azione e trame con continui colpi di scena, poiché la narrazione è particolarmente lenta, introspettiva e tutto si risolve solamente nelle ultime due puntate.


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Minako85

Episodi visti: 15/24 --- Voto 7
Ennesimo anime tratto da un manga delle CLAMP. In questo caso si parla di Kobato, una misteriosa e ingenua ragazzina che arriva sulla Terra, accompagnata da un irascibile animale di pezza parlante, per una missione particolare. Kobato dovrà riuscire a riempire di caramelle una bottiglietta che porta sempre con sé. Queste caramelle appaiono nella bottiglia ogni volta che la ragazza avrà curato un cuore ferito. Se ci riuscirà entro un anno, il suo desiderio di "andare in un certo luogo" verrà esaudito.
Kobato è una ragazza ingenua e pura, che finirà per lavorare in un asilo.

La storia è infarcita di un certo mistero, ma il suo difetto più grande (per alcuni però potrebbe essere un pregio) è che scorre molto lenta. L'azione è molto limitata ed è tutto per lo più basato sull'introspezione. Gli episodi sono per lo più storie a sé stanti: la trama di fondo va avanti lentamente per accenni che non durano di solito più di cinque minuti.
Probabilmente pesa anche il fatto che il manga è ancora in corso e quindi neanche gli sceneggiatori conoscono tutti i retroscena della storia. Spero che qualche indizio in più sia rivelato almeno negli ultimi episodi.
Risultano comunque gradevoli i soliti cammei che le CLAMP ci hanno abituato a inserire nelle loro opere: in Kobato appaiono personaggi di Chobits e di Wish. Soprattutto il protagonista di Wish ha abbastanza spazio e interagisce molto con Kobato.
La realizzazione tecnica è buona, buone pure le musiche anche se non memorabili. Il doppiaggio come sempre è ottimo e azzeccato per i vari personaggi.

In definitiva, Kobato è un anime carino, ma adatto solo a un certo tipo di palati. Consigliato a tutti i fan delle CLAMP e a chi ama le storie lente, dolci e introspettive. Se invece si cerca qualcosa di più complesso, rapido o dinamico, meglio evitare quest'anime.
Voto finale 7 perché nel suo genere è gradevole, ma non è certo un capolavoro che sarà ricordato nei secoli.

AngeUshiromiya

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AngeUshiromiya

Episodi visti: 12/24 --- Voto 8
Anime super carinissimo! Amo le CLAMP e non potevo perdermi quest'ultima opera d'arte. Seguo gli episodi che escono ogni settimana e trovo che siano piacevolissimi da guardare. La protagonista è adorabile ed è una grande, grandissima imbranata, per cui molte scene risultano essere molto deliranti. Per ora posso dire che non mi ha ancora deluso. Voto 8! ^^


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Lurei-chan

Episodi visti: 8/24 --- Voto 10
Io adoro questo anime! XD Sto seguendo sia il manga che l'anime di Kobato, e ne sono rimasta rapita sin dall'inizio. Le CLAMP con questa nuova opera si confermano ancora una volta le mie migliori autrici!
Tralasciando il discorso del manga (siamo nella scheda dell'anime non del manga no? XD) l'anime di Kobato è davvero ben realizzato, lo si può benissimo notare dalle immagini qui presenti. Ma i disegni non sono l'unico aspetto fantastico del suddetto anime, anche la storia è parecchio interessante (come al solito le CLAMP hanno davvero delle idee geniali).
La domanda che mi porgo spesso (e sono convinta di non essere l'unica) è: chi è Kobato?
Non sapere chi o cosa sia in realtà la protagonista è davvero frustrante, e durante la storia le nostre carissime CLAMP, si tengono bel lontane dal dirlo, e questo non fa che aumentare questa nostra curiosità. Perchè deve raccogliere i sentimenti feriti della gente e curarli? E qual è il luogo che Kobato vuole così tanto raggiungere? Ma soprattutto... Perché non può togliersi il cappello? Nell'anime questo elemento non viene evidenziato, ma nel manga c'è questo piccolo dettaglio che crea altre domande.
Le teorie sono tante, ma di voci ufficiali non si trovano neanche per sogno (sono sempre più convinta che le Clamp vogliano darci una mano con le nostre deduzioni. Non so voi, ma io ho notato un elemento abbastanza comune... ovvero l'uccellino azzurro! Lo possiamo vedere non solo con la borsa che ogni tanto ha con sé Kobato ma anche del tappo della bottiglietta nella quale raccoglie le "caramelle". Inoltre la sagoma dell'uccellino è presente anche nella sigla di apertura quando esce il titolo scritto in giapponese).

Quindi con 0 possibilità di spoiler e cose del genere ci tocca aspettare il martedì di ogni settimana (viene trasmesso il martedì in Giappone) per vedere e scoprire sul posto nuovi elementi che possano aiutarci a trovare risposte.

Tralasciando la trama (che è stata già ben spiegata da *Tati*), voglio terminare con il dire che al primo impatto il personaggio di Kobato mi ha ricordato parecchio Sakura, non solo per l'aspetto ma anche per il carattere, innocenza, dolcezza e anche un po' la stupidità XD (in senso positivooo! =)). Inoltre ho riscontrato somiglianze anche tra Kyokazu Fujimoto e Shaoran Lee e in parte anche quella tra Ioryogi e Kero-chan. Somiglianze che però non sono affatto fastidiose dato che comunque sono personaggi di due storie parecchio differenti!

Con questo chiudo, per tornare quando finalmente si saprà qualcosa di più.


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roooo83

Episodi visti: 2/24 --- Voto 10
Innamorarsi di un anime guardando solo il trailer? Si può!! E' quello che è accaduto a me vedendo le splendide immagini di Kobato! Una grafica eccezionale, musiche stupende e una protagonista tenerissima, dolce e ingenua che tanto basta a risollevarti e a scaldarti il cuore. Hanato Kobato è una ragazza venuta sulla terra con una missione! Insieme al suo supervisore, il cane parlante Yoriogi-san, dovrà raccogliere i cuori spezzati degli umani. Ma per far questo dovrà prima guarirli, se ci riuscirà, in una bottiglia di cristallo comparirà un confetto che simboleggia il cuore spezzato raccolto. Anche se goffa, Kobato riuscirà a scaldare il cuore delle persone che s'imbatteranno in lei, e a dare fiducia e coraggio con il suo sorriso angelico. Insomma, Kobato è un anime che merita davvero di essere visto. E se pensate che un voto 10, dopo soli 2 episodi sia esagerato, pensate che la storia è delle Clamp: garanzia di qualità!

Lucy95

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Lucy95

Episodi visti: 3/24 --- Voto 10
Devo proprio dire che non vi è assolutamente nulla che non venga valorizzato in Kobato. La grafica è eccezionale e le musiche ben riuscite. I momenti comici sono ben realizzati.


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*Tati*

Episodi visti: 1/24 --- Voto 8
La serie tv di Kobato è tratta dal manga omonimo del gruppo CLAMP, famosissime mangaka di Oosaka. La storia ruota attorno ad una ragazza, Kobato, che vuole ad ogni costo raggiungere un determinato luogo. Per riuscirci, dovrà raccogliere le "sofferenze" dei cuori delle persone in una speciale bottiglia e solo quando quest'ultima sarà piena, il suo desiderio potrà essere esaudito. Unico monito, non innamorarsi mai di una persona che ha scelto di guarire.
Oltre alla storia personale della protagonista, la trama si sviluppa attorno ad un asilo infantile, all'insegnate e ai piccoli alunni, con momenti particolarmente divertenti.
Ma se il manga tratta anche di temi non particolarmente adatti a un pubblico infantile (vedi enjokosai, yakuza ecc...), la serie animata, almeno per il momento sembra ometterli dalla trama, anche in relazione al canale su cui Kobato è trasmesso, la NHK. Già dal primo episodio infatti è stato modificato l'incontro della protagonista con il protagonista. Nella versione cartacea, Kobato incontrava Fujimoto per la prima volta, dopo essere stata importunata da un vecchio che voleva portala con se in un love hotel; nell'anime, il vecchio è stato sostituito da due ragazzi che volevano solo offrirle una bibita. Situazione simile anche per la scena nel parco; durante l'Hanami (lett. "vedere i fiori", giorno in cui si ammirano i fiori di ciliegio) nel manga Kobato viene trascinata via da un gruppetto di persone ubriache che vogliono farla continuare a cantare, nell'anime l'alcol è stato completamente omesso.
Riguardo all'adattamento di questo primo episodio, sono stati concentrati in un unico esame tutti e 9 quelli che nel manga doveva superare per ottenere la bottiglia, trovo che sia una scelta un po' strana, visto che di solito, quando un manga non è ancora terminato, si tende ad allungare con episodi filler, invece in questo caso si è tagliato.
Per quanto riguarda il reparto animazione, non sono un'esperta, però mi pare si attesti nella norma degli anime di questo periodo, il character design è molto fedele, ma daltronde dalla MADHOUSE (CCS, Chobits, X sono stati animati tutti da loro) c'era da aspettarselo.