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Fra X

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Fra X

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
<b>Contiene spoiler!</b>

Al secondo special la durata aumenta e si cambiano decisamente toni e atmosfere. Se Terry è sempre il protagonista, Andy ha ben più spazio e le vicende dei due viaggiano quasi in parallelo (per poi incrociarsi quasi alla fine): l'una in maniera malinconica, l' altra più scanzonata e con tocchi da commedia-rosa con la sua bella e simpatica ragazza Mai. Anche l'ambientazione è diversificata: perlopiù quartieri malfamati per il primo e paesaggi verdeggianti e luoghi turistici per il secondo. Peccato che ad Andy non venga concesso tanto spazio nella lotta contro Laurence Blood che, purtroppo, qui rispetto al nostro biondo eroe si rivela una vera pippa. Molto meglio il combattimento del torero contro Mai.
Quello che rimane un po' sacrificato è Joe, che, a parte uno scontro super-veloce, rimedia giusto una batosta dal "cattivo". Parlando di quest'ultimo, Wolfang Krauser, è un lottatore appartenente a una nobile stirpe di guerrieri, che praticamente vive per il combattimento e brama d'incontrare avversari sempre più forti. Apprendiamo anche che ha legami con il boss del precedente special (battuto dal tedesco per originalità), Howard Geese, che qui si rivede poco e coglie l'occasione per vedere che succede se si mettono contro Wolfgang e Terry.
Insomma, nonostante dei presupposti più originali e variegati del precedente, questo secondo special non gli è tanto superiore a causa dei tempi un po' dilatati e dei non molti combattimenti che ci sono e che dovrebbero invece essere il punto forte.


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Nyx

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
"La sfida di Wolfgang Krauser" è molto meno trash rispetto all'OAV che l'ha preceduto e, nonostante vi sia un solo anno a separarli, l'evoluzione grafica è evidente ma non c'è solo questo. I combattimenti non riescono ancora a raggiungere quel livello di "decenza" al quale avrei sperato di assistere, ma anche sotto questo punto di vista si sono fatti dei notevoli passi avanti rendendo gli scontri discretamente più intriganti e più "sostanziali". Anche il doppiaggio mi è sembrato nettamente migliore rispetto a quello del capitolo precedente e anche la soundtrack può finalmente contare su brani di un certo livello.

I fatti riprendono grossomodo da dove li avevamo lasciati.
Geese, malridotto dal precedente scontro con Terry, si servirà dell'aiuto di una sua vecchia conoscenza per portare a termine la sua vendetta. Krauser è il nome del personaggio che dovrebbe riuscirci, un fortissimo lottatore tedesco di nobili origini.
D'altro canto anche Terry non appare in ottime condizioni fisiche e quest'improvvisa minaccia riesce a farlo cadere in una sorta di depressione. Krauser sembra essere di un altro livello rispetto a lui, un vero e proprio mostro.
Ad aiutarlo a risollevarsi andranno in suo soccorso il fratello e l'amico kickboxer che avevamo trovato ne "La leggenda del lupo famelico"; in più faranno la loro comparsa la ragazza di Andy (carina e simpatica) e altri personaggi di una certa rilevanza.

La caratterizzazione di tutti i personaggi, complice la maggiore durata dell'OAV, è stata curata maggiormente e a giovarne, ovviamente, è tutta la storia, che risulta molto più fluida e interessante. Vi sarebbero ancora grossi margini di miglioramento, ma non c'è proprio confronto con il precedente OAV. Questa volta abbiamo a che fare con un prodotto godibile e migliorato su tutta la linea. Forse non meriterebbe un 7 pieno, ma perlomeno un 6 e mezzo per me ci sta tutto. Arrotondiamo per eccesso per premiare i notevoli progressi fatti dalla serie.


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Swordman

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Dopo la vittoria conseguita su Geese Howard a South Town, per Terry Bogard si profilano giorni di pace intervallati solo da sfide che qualche avversario gli lancia di tanto in tanto.
Fosche nubi si profilano però all'orizzonte. Wolfgang Krauser, losco aristocratico teutonico sempre in cerca di modi per vincere la noia e scatenare la sua enorme forza, trova in Terry il suo nuovo bersaglio. I due vengono così a contatto dando inizio a un furioso scontro in cui Terry, debilitato da un difficile combattimento sostenuto poco prima, viene rapidamente sconfitto. Leso nel fisico e fiaccato nell'orgoglio Terry pare lasciarsi andare ma dovrà trovare in sé la forza di rialzarsi e affrontare nuovamente il potente nemico.

Questo è il secondo film (considerando anche come tale un precedente OAV) dedicato a <i>Fatal Fury</i>, grande saga di picchiaduro targati SNK sulla cresta dell'onda negli anni'90.
La trama segue in modo molto fedele, seppur con qualche differenza “di aggiustamento”, gli eventi narrati nel secondo capitolo della saga videoludica. Ne consegue che, oltre a quello dovuto al protagonista Terry, ci sarà molto spazio per i suoi compagni di avventura vale a dire il fratello Andy e il kick boxer Joe Higashi a cui si aggiungerà, per la gioia dei fan (e anche mia personale) la bella ninja Mai Shiranui decisamente in ottima forma in questo film. Ma saranno comunque presenti tutti i personaggi del videogioco anche se alcuni solo per brevi cameo.
Il film si rivela comunque, ben strutturato, avvincente e dal buon ritmo riuscendo in circa un ora e mezza a carpire e riproporre tutti gli spunti che un titolo come Fatal Fury poteva offrire. Un suo limite, che potrei definire strutturale, sta nel fatto che i combattimenti, pur molto presenti, sono in alcuni casi sin troppo veloci e quindi non riprendono molto bene l'intensità che caratterizza le battaglie nel gioco. E' comprensibile anche che un film ha una durata limitata e non è che possa dilungarsi molto su ogni singolo particolare. <i>Fatal Fury</i> forse avrebbe meritato una serie televisiva ma tant'è.
Altri particolari che mi hanno un po' fatto storcere il naso, da buon conoscitore della saga e del gioco in particolare, risiedono nella riproduzione delle due tecniche principali di Terry, il Power Wave e il Power Geyser, molto diverse, specialmente il secondo, da come appaiono nel gioco.

Un plauso comunque va al doppiaggio italiano del film, ben realizzato e con voci ben calate sui personaggi affidati a famosi esponenti del doppiaggio “milanese” in campo animato quali sono Patrizio Prata (Terry), Claudio Moneta (Andy), Marco Balzarotti (Krauser), la al tempo Roberta Gallina ora Jasmine Laurenti (Mai).
Questo film su <i>Fatal Fury</i> è in definitiva un solido prodotto dell'animazione giapponese anni '90 godibile da tutti e specialmente dagli appassionati della saga pur con qualche minima stonatura rispetto alla versione “da console”.


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Kotaro

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
La saga dei fratelli Bogard prosegue nel secondo lungometraggio, Fatal Fury 2: La sfida di Wolfgang Krauser, di un anno successivo.
Messo Geese fuori gioco, la nuova minaccia è rappresentata dal massiccio lottatore tedesco Wolfgang Krauser, di nobile stirpe e assetato di battaglie.
L’improvvisa sconfitta di Terry a opera del nuovo avversario getterà il nostro biondino nello sconforto, in un baratro fatto di alcool e autocommiserazione dal quale riuscirà a uscire solo grazie all’aiuto di Tony, un ragazzino che lo vuole come maestro creato appositamente per la trama del film.
Frattanto, seguiamo le parallele vicende del fratello Andy, che qui riacquista la sua caratteristica chioma bionda e ci presenta nuovi personaggi facenti parte del suo background, come il saggio e allupato maestro Jubei Yamada e la procace fidanzata del ragazzo, la bellissima ninja Mai Shiranui.

Rispetto al primo lungometraggio, qui la durata è maggiore e ci si può permettere di spaziare maggiormente nelle tematiche e nelle psicologie dei personaggi. Il film infatti presenta un cast più consistente e una vicenda più appassionante, che si porta dietro anche qualche mistero.
E’ interessante vedere come, per gran parte del film, non si pensi a combattere ma si assista anzi al declino del protagonista che, devastato dalla sconfitta subìta, dovrà ritrovare nell’appoggio dei suoi amici e parenti la forza per reagire.
Nonostante la storia segua sempre più o meno i canoni narrativi di questo genere, si riesce a vedere un maggior approfondimento dei personaggi che rende questo film più sfaccettato e piacevole da seguire rispetto al suo predecessore. Inoltre, non soltanto il nostro Terry, ma anche il rivale Krauser viene approfondito; di quest'ultimo indagheremo nel sofferto passato, con il risultato che probabilmente ci piacerà più dello stesso protagonista.
Il cast come già detto si amplia, vengono introdotti diversi nuovi volti, i tempi sono più rilassati e c’è un maggior accento sull’umorismo, in particolare incarnato dal vecchio porcellone Jubei, dal sempre spassoso Joe Higashi e dalla dolce Mai, che tiene Andy a bacchetta, il che di certo fa piacere.

La scena si sposta da South Town a una rosa di ambientazioni più vasta e variegata. Avremo porti, città afflitte dalla criminalità, lerci locali, vicoli malfamati, templi nipponici, cascate e pittoreschi castelli situati sui monti della Germania. Una varietà di luoghi che dona freschezza, fascino e realismo alla storia.
Dovendo invece elencare i difetti del film, vediamo qui diventare più preponderante un problema che affligge la maggior parte dei film animati tratti da picchiaduro. Anche Fatal Fury 2: La sfida di Wolfgang Krauser non fa eccezione e riproduce perfettamente tutto il nutrito cast del secondo gioco della serie; peccato però che solo in pochi riescano a essere caratterizzati adeguatamente, mentre altri avranno una comparsata di pochi minuti abbastanza insignificante ai fini della storia. E’ il caso del pingue e truffaldino cinese Cheng Shinzhan, che è utilizzato solo per una scenetta comica di pochi minuti; del marzialista coreano Kim Kaphwan, che potrebbe dare molto di più e invece si limita ad una comparsata insignificante; del pugile corrotto Axel Hawk, fatto fuori in un baleno; e, soprattutto, del wrestler australiano Big Bear.
Quest’ultimo avrebbe una storia abbastanza articolata da raccontare, in quanto si tratta dello stesso personaggio che nel primo film aveva il nome di Raiden ed era fra le fila dei cattivi, mentre invece in questa nuova incarnazione diventa buono. Il suo passaggio da cattivo a buono, però, nel film non è per niente spiegato, e il povero Big Bear deve limitarsi a fare una figura barbina di pochi secondi, peraltro facendo anche la parte del cattivo, che risulterà incomprensibile a chi non conosce la vera storia del personaggio narrata nei videogiochi.
Un altro difetto del film è il cambiamento del design dell’antagonista Krauser, il quale si vede privato dei caratteristici baffoni che erano parte integrante del suo carisma nel videogioco, risultando dunque un personaggio sì interessante, ma poco “Krauser”, poiché il giocatore avvezzo alla saga stenterà a riconoscerlo in questa nuova veste.

A dispetto di questi piccoli problemi, che comunque saranno avvertiti soltanto dagli spettatori che sono anche fans più accaniti dei videogiochi e hanno un personaggio secondario come preferito, Fatal Fury 2: La sfida di Wolfgang Krauser rimane nel complesso un buon film, superiore al suo predecessore a livello tecnico. Infatti il lungometraggio vanta dei disegni a mio avviso splendidi e magistrali nel rappresentare personaggi delle più disparate fisionomie, dei colori più vividi e delle animazioni più spettacolari. Buono è anche il comparto sonoro, soprattutto nelle parti relative a Krauser, che ama la musica orchestrata e ha sempre un pomposo accompagnamento ai suoi scontri.
Da lodare, ancora una volta, il nostro doppiaggio italiano, che recupera tutti i doppiatori già collaudati nel primo film e ci offre delle splendide new entry, come il simpaticissimo Jubei di Maurizio Scattorin, un’azzeccatissima Roberta Gallina Laurenti su Mai, un possente Marco Balzarotti su Krauser, un ottimo Giovanni Battezzato, che si cala nel doppio ruolo di Big Bear e del matador Lawrence Blood, e un maestoso Stefano Albertini che troneggia nei flashback di Krauser nel ruolo del suo dispotico padre.
Si tratta quindi di un film certamente superiore al primo episodio della saga, ma che si porta dietro qualche trascurabile difetto che potrebbe far storcere il naso ai fans più accaniti del secondo episodio videoludico.
Nel complesso, Fatal Fury - La sfida di Wolfgang Krauser rimane comunque una visione molto piacevole e appassionante, che sicuramente renderà felici i fans degli anime a tema arti marziali e dei picchiaduro da sala giochi.


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Kiory

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Fatal Fury - La sfida di Wolfgang Krauser è il secondo Special tv dedicato al videogame omonimo. Tornano Terry, Andy e Joe in una nuova e spettacolare avventura.
La trama in breve.
Terry viene sfidato da Krauser, un misterioso avversario che lo sconfigge facilmente. Terry, intimorito dal nemico, che l'ha quasi ucciso, si rifugia nell'alcool mentre un ragazzino di nome Tony lo segue perché è suo fan. Nel frattempo Andy e Joe indagano sulla scomparsa di Terry. Riuscirà Terry Bogard a riprendersi dalla cocente sconfitta? Lo saprete solo vedendo quest'anime.

Questa produzione si distingue per gli ottimi colori, le buone animazioni e un buon accompagnamento sonoro. Spettacolari sono le coreografie degli scontri e, come detto, molto buone le animazioni che animano le battaglie. Se amate gli anime ricchi di combattimenti e amate Fatal Fury dovete assolutamente vederlo! Ottima è poi la regia delle scene, in particolare nei combattimenti.
Insomma gustatevelo, anche se trovare la VHS di Yamato Video è abbastanza arduo. Speriamo in una futura riedizione della serie in DVD.