logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 0
doctor Octopus

Episodi visti: 51/51 --- Voto 6
"Getter Robo" è l'ennesimo robot di Go Nagai, riadattato per gli standard della tv giapponese degli anni'70. Dopo il grande successo (in patria) di "Mazinger Z", la Toei rincara la dose con "Getter Robot", ovvero tre astronavi che, usando tre combinazioni diverse, si trasformano in tre robot differenti, i Getta Robot. L'avversario da fermare è il crudele Goual, l'imperatore dei dinosauri, che, ridestatosi da un sonno millenario, intende conquistare il Giappone e la Terra, con robot a forma di pterodattili e tirannosauri. Insomma, Goul è una versione maschile della regina Himika.
Purtroppo, quest'anime presenta dei robot non certo bellissimi, per i miei gusti. Passi Getta 1, che sembra Superman, ma Getta 2 e, sopratutto, Getta 3 sono assai bruttini nel look. Non me ne vogliano Nagai e i fan della serie, ma Goldrake, Jeeg e Mazinga, arrivati in Italia prima di Getta Robot, erano un'altra cosa dal punto di vista estetico. Ryo, Hayato e Musashi, i tre personaggi principali, sono comunque presentati alla meglio, anche se hanno poco a che vedere con i loro omonimi del manga. Il dottor Saotome è l'immagine dello scienziato giapponese burbero e un po' cafone, sua figlia Michiru gioca a fare troppo la grandicella, risultando antipatica, e Jenky, il figlio piccolo di Saotome, è peggio di Shiro Kabuto. Restano l'idea delle tre astronavi che si trasformano, i tre protagonisti che rivaleggiano fra di loro, l'ottima sigla dei "Mini Robot" (anche se s'intitola "Space Robot") e i bei ricordi d'infanzia. Bello, ma non gli do più di 6.

mic68

 2
mic68

Episodi visti: 51/51 --- Voto 10
Premetto di condividere appieno il giudizio e le considerazioni fatte da xpierpox. Anche per me rivedere interamente quest'anime senza censure e, soprattutto, dal 40° episodio in poi, dato che da noi, come spesso capitava, ne avevano trasmesso solo una parte (39 episodi, ndm), è stato come vederlo per la prima volta.
Da fan di Nagai quale sono, considero questa una delle sue creature più riuscite. Al di là di essere il primo robot trasformabilcomponibile, come lo stesso Nagai non si stanca mai di ricordarci nelle sue interviste, è l'interazione fra i tre protagonisti a essere il vero asso nella manica. Già, perché io considero Ryo(ma), Hayato e Musashi tutti e tre degni protagonisti allo stesso livello. Le loro impeccabili e semplici caratterizzazioni (riprese poi incessantemente nelle successive serie robotiche clonate da Nagai) per me fanno passare in secondo piano la ripetitività degli episodi, tranne poche eccezioni, autoconclusivi. Davvero l'opera di umanizzazione dei robot è pienamente riuscita ed è facile riconoscere i tratti caratteriali dei piloti nei vari robot.

I combattimenti sono continui e, per quanto veramente annacquati rispetto al manga, abbastanza violenti e drammatici, come il finale stesso della serie.
I personaggi macchietta non mancano come, d'altronde, un po' in tutte le opere anni '70 di Nagai, ma qui sono un po' meno "pesanti" dei vari don, pancho, boss e dei suoi scagnozzi, etc.
Getter Robo per me è un'ottima serie che adoro. Le musiche sono belle, è vero, ma come colonna sonora, lasciatemelo dire, quelle di Mazinga z e di UFO Robot Ggrendizer la battono alla grande.

Cos'altro aggiungere? Che, pur se adattato alla meno peggio come molte serie dell'epoca (per me quella del Grande Mazinga risulta sempre la meglio adattata), è pur vero che nel cast di doppiaggio ci sono nomi di eccellenza come, ad esempio, Romano Malaspina, Massimo Rossi, Laura Boccanera, Diego Reggente, e pure che, anche se come al solito il nome della serie è stato inconcepibilmente cambiato - ancor più inconcepibilmente se si pensa poi che, durante la serie, non si fa mai alcun riferimento ad alcuno space robot - che c'entra poi lo spazio? Mah! -, resta per me una serie di grande valore anche nella sua versione italiana.

In conclusione: Getter Robo è una classica serie nagaiana, con i cattivi cattivi che sbucano dalle viscere della terra, con le sue fantasie e le sue ingenuità, con la violenza e il melodramma, con le assurde e magiche trasformazioni, con tutto questo e altro ancora. Ma, in fondo, non è proprio per questo che adoriamo il Maestro Go?


 2
demone dell'oscurità

Episodi visti: 51/51 --- Voto 9
La trama di questo anime, ricorda moltissimo il primo film della saga di Jurassic Park, ovvero dei dinosauri ibernati che si risvegliano nella nostra epoca e si preparano a riprendersi il nostro mondo sotto il giogo della loro tirannide spietata e senza legge.

Da qui nasce un modo diverso di intendere i mecha, di come sono disegnati, tra l'altro saranno uno spunto vincente, i dinosauri robot anche per una celeberrima serie di Transformers tra gli anni 80 e 90.

Ma il modo diverso in cui si strutturano i mecha in questo anime non comprende soltanto l'inserimento dei dinosauri in questo contesto, ma anche uno dei primi modi in cui il robot che viene posto a difesa del nostro pianeta è componibile, ovvero che necessita di due o più macchine diverse per dar vita ad un potentissimo robot, che prende il nome di quest'opera.

All'interno della narrazione ritroviamo quindi elementi validi come le reminiscenze preistoriche, a cui fanno riferimento la forza di questi dinosauri antropomorfi, inotre ritroviamo anche un pizzico di tradizioni giapponesi, come le arti marziali, che vengono citate attraverso il judo sia con uno dei tanti poteri del robot che dei protagonisti che fanno parte dell'automa, ed infine ritroviamo quello che è il particolare più importante di tutta la trama, la ricerca di esseri dotati di capacità fuori dal comune e pronti a tutto per regalare all'umanità la pace di cui ha tanto bisogno.

Ma il fulcro dell'opera è anche costituito dagli scontri coi nemici dinosauri, laddove l'allegoria di questi personaggi è rappresentata pienamente nella realtà da coloro che non hanno anima e si comportano come degli animali impazziti per sottomettere i deboli, in qualsiasi situazione, in cui l'arma più micidiale per combatterli viene rappresentata dalla speranza, una speranza che si costruisce in questa serie tra le diverse difficoltà rappresentate dalla vita dei protagonisti a cui hanno dovuto far fronte prima dell'investitura a piloti del robot, e poi nella loro "conversione" a difensori della giustizia.

Nella realtà ritroviamo tutto questo quando ognuno di noi, in preda al male, riesce a ravvedersi del male e degli errori commessi usando tutte le sue forze per non permettere più a nessuno di cadere nei suoi stessi errori, ed è un passaggio questo che possiamo rintracciare facilmente in personaggi che verranno anni più tardi in altri anime, come Phoenix in Saint Seiya.

simona

 0
simona

Episodi visti: 51/51 --- Voto 9
Il vero primato di questa serie è quello di essere stato il primissimo esponente dei mecha componibili e trasformabili. Questa serie mi ha colpito particolarmente per la variante narrativa rappresentata dalla possibilità del robot di combinarsi in forme diverse. Questa novità ad esempio lo distingue da Mazinga Z e, soprattutto, permette di diluire l'effetto di pathos all'interno della serie stessa. Inoltre qui i passaggi evolutivi, come l'introduzione di nuovi personaggi e nuove situazioni, sono rari. In questa serie tutto il carico di originalità si regge in quell'unico ma "rivoluzionario" elemento distintivo: la combinazione, cioè la moltiplicazione del binomio robot-pilota che da quel tocco di originalità alla serie.


 0
Akira81

Episodi visti: 51/51 --- Voto 8
Allora, che dire di Getter Robot, sicuramente c'è il primo vero robot trasformabile firmato Go Nagai, classe 1974.
Ad essere sinceri negli anni 80 non lo vedevo spesso, anzi, ricordo che lo evitavo per vedere i vari Mazinga e Goldrake, ricordo anche la sigla iniziale della serie che mi piaceva molto e la canticchiavo parecchio.
Ora ho rivisto da poco tutti i 51 episodi, compreso il finale da noi inedito, e devo dire che la serie si presenta abbastanza fluida nella sua interezza, con molti episodi tristi, come ad esempio l’episodio intitolato “la tragedia di Getter Q”, un robot simile al Getter 1, però con sembianze femminili (un po’ come Minerva X nella serie di Mazinga Z) pilotato dalla figlia di Re Gool, un tempo ospitata come figlia acquisita del Dottor Sautomè.
Un altro punto forte della serie sono sicuramente le musiche, davvero coinvolgenti e molto adatte alle varie situazioni.
<b>
Attenzione :: Spoiler!
</b>
Purtroppo questa serie arrivò in Italia fortemente censurata e tagliata con vari episodi non trasmessi, tra cui, come dicevo prima, il mitico finale con un attacco in massa del regno dei dinosauri, e con la squadra Getta priva del robot dopo un errore di Musashi.
<b>
</b>
In conclusione do un bell'8 a questa serie davvero bella, forse ancora migliore della seconda, il Ggetter Robot G del 1975.
Change Gettar!

xpierpox

 0
xpierpox

Episodi visti: 51/51 --- Voto 10
Ho il dvd boxset original jap: già la serie mi faceva impazzire da bambino in lingua italiana, ma in jap è tutta un'altra cosa. Le armi, la caratterizzazione dei personaggi, frasi e concetti che non vengono decontestualizzati (a causa di mal-doppiaggio e/o censura), lo rendono più accattivante della versione italiana. E poi, diciamola tutta: il fascino dei robot dei '70-'80 è ineguagliabile, sia perchè siamo cresciuti (come il sottoscritto) guardandoli, sia per il fatto che senza di loro non ci sarebbe Gurren Lagann, Evangelion, Bokura No e tutti in nuovi eroi robotici.

Mac Parak

 0
Mac Parak

Episodi visti: 44/51 --- Voto 7
Il Getter Robot è, nel mio cuore, al primo posto. Tuttavia, proprio qualche tempo fa, ho rivisto tutte le puntate in mio possesso e ho trovato davvero poco bello lo svolgersi di trame a volte spiazzanti per la loro semplicità (Musashi che rischia di morire in un bosco in fiamme per rispetto degli animali...è un esempio su tutti) o stralci di litigi tra i componenti del team al fine di essere sempre al centro della migliore forma fisica e mentale per non rischiare la morte (un pò di metodologia ariana) pur soffrendo e non dichiarando mai agli altrila propria debolezza...ecco, oltre a queste cose troppo militaresche ed esagerate per il pubblico dell'epoca (ma di qualsiasi epoca...) trovo che l'idea delle tre navicelle che, unite, possono trasformarsi in tre robot da guerra differenti era eccezionale.
Ma la cosa estremamente affascinante è che, alla teoria della nostra evoluzione da parte di un popolo rettiliano e della reale presenza di essi nel nostro pianeta (vedi i libri di David Icke), Go Nagai offre uno spunto nuovo...i dinosauri si sono evoluti per migliaia di anni sottoterra e...tornano in superficie per riconquistare il loro mondo.

A guardare la logica non avevano nemmeno tutti i torti...ma ricorda(va) da vicino qualche altra faida sanguinaria sulle questioni politiche del medio oriente...

Promossa la serie solo per amore fanciullesco.

Mac Parak

Francesco

 0
Francesco

Episodi visti: 15/51 --- Voto 10
Non ho mai avuto modo di vedere questo cartone per intero e differentemente da altri non ho avuto modo di rivederlo nel corso degli anni. Tuttavia è sicuramente al livello degli altri robottoni di Go Nagai. Le musiche prendono molto. L'idea del robot componibile con 3 piloti dagli stili differenti è originale. Sono seguite diverse serie dopo la prima. I remake più recenti sono piuttosto differenti dall'originale. In tutte le serie comunque il pilota di Getter 3, Musashi, ci lascia le penne. Nella prima serie il nemico era rappresentato dal regno dei Dinosauri e i mostri erano molto imponenti di solito. Di grande effetto il momento dell'unione delle navicelle per formare il robot. Tra le armi, la scure di Getter 1 era la più spettacolare, a mio avviso, soprattutto quando veniva scagliata contro il nemico.

Lorenzo

 0
Lorenzo

Episodi visti: 51/51 --- Voto 9
Dopo Goldrake e Mazinga, e insieme a Jeeg Robot, é forse il terzo anime robotico più noto di Go Nagai - e del compianto Ken Ishikawa - e sicuramente uno dei suoi migliori. Realizzato nel 1974, contemporaneamente al Grande Mazinga, é anche il primo robot scomponibile in assoluto, assemblabile in tre diverse forme e guidato per la prima volta non da uno ma da tre piloti, che ricalcano fedelmente gli stilemi e i clichès di tutte le serie dell’autore: il bello, il tenebroso, il grasso, senza contare gli altri personaggi (il professore, la ragazza, il bambino). Un prototipo che farà scuola, dando il via al fortunato filone dei robot scomponibili pluripilotati che vanta più di un titolo illustre o comunque di buon livello come Zambot 3 o Vultus 5. Sceneggiato con perizia e grande senso dello spettacolo, vede i protagonisti combattere contro un nemico venuto dal sottosuolo, come nel Grande Mazinga e Mazinga Z, con i quali é possibile trovare qualche analogia (ad es. gli episodi di Minerva X in Mazinga Z e Getter Q in Getta Robot). Le puntate, pur nella loro consueta ripetitività, e quasi tutte autoconclusive, sono in genere molto spettacolari e avvincenti, e rivelano un certo impegno di scrittura, al contrario di altri anime analoghi in cui si respira non di rado una certa aria di “tirato via”. E’ evidente lo sforzo di ravvivare il solito schema fisso degli anime dell’epoca con trame spesso coinvolgenti e una maggior ricchezza di situazioni e combattimenti spettacolari e ad alta tensione. Ottimi i chara e i mecha-design (e qui c’é la mano, fra gli altri, di un altro grande mai troppo rimpianto, Kazuo Komatsubara). Di grande successo di pubblico, la serie ha anche dato il via a una vera e propria saga sia animata che fumettistica, fra le più conosciute e amate nel mondo dell’animazione giapponese, che continua ancora oggi (altre due ad avere avuto questa sorte sono quella di Mazinga-Goldrake di cui sopra e quella di Gundam). In Italia arrivò nel 1980 col nome di “Space Robot”, forse per i soliti incomprensibili motivi di marketing-censura, ma gli ultimi 12 episodi purtroppo non furono mai trasmessi e risultano tuttora inediti nel nostro Paese. E’ possibile vederli sottotitolati soltanto tramite il mercato collezionistico, come ho fatto io dopo tanto tempo. Il finale, che non rivelo per chi non lo avesse ancora visto, é in parte tragico, e immette direttamente nel seguito della serie, ovvero Getter Robot G, anche questa arrivata in Italia col nome cambiato in “Jet Robot” e mutilata di 13 episodi compreso l’ultimo, per giunta trasmessa alla rinfusa. Seguirà una terza serie, Getter Robot Go, di scarso successo anche in Giappone e mai trasmessa in Italia (peccato!:-(). Le altre serie della saga sono completamente slegate dalle precedenti e non hanno con queste alcun rapporto di continuità nella storyline. La versione televisiva di Getter Robot, a quanto si dice, differiva molto da quella su carta stampata dei manga, che comunque io non ho mai letto. Le serie fuori dalla continuity del primo Getter Robot, ossia quelle realizzate dopo Getter Robot Go, si riavvicinano tuttavia allo spirito originale del fumetto, molto più cupo e violento, e, pur riproponendo in buona parte gli stessi personaggi, hanno poco o nulla a che vedere con le prime trasmesse in tv. Negli anni ‘70 Getter Robot e Getter Robot G, sono stati anche co-protagonisti di alcuni storici OAV cross-over di Nagai insieme a Mazinga e Goldrake, che in Italia furono visti al cinema nel 1979, ancora prima che il robot giungesse sui teleschermi (il migliore secondo me rimane il mitico Goldrake, Mazinga e Getta Robot G contro il Dragosauro). Forse per questo motivo viene talvolta considerato come facente parte dello stesso universo di Mazinga e Goldrake, affermazione secondo me infondata in quanto fra Getter e gli altri due robot, cross-over a parte, non esiste nessun legame nelle serie televisive, al contrario dei due Mazinga e di Goldrake, che vedono il loro filo conduttore principalmente nel personaggio di Koji Kabuto. In conclusione, sicuramente un must sia per ogni appassionato di anime, sia per chi vi si accosta per la prima volta.

faber nic

 0
faber nic

Episodi visti: 51/51 --- Voto 9
Questo anime e' uno dei miei preferiti, sicuramente e' il primo anime robotico che ho visto da piccino ancor prima di goldrake (che non ricordo o non avevo avuto modo di vedere).
La prima serie (in Italia Space robot) e' quella che ho sempre preferito, e pur essendo in parte diversa dal manga trovo che mantenga quello che e' lo stile fantascientifico di Go Nagai.
Belle alcune trovate: il nemico non arriva dallo spazio (come in goldrake), bensi' dalle profondita' del sottosuolo ed e' rappresentato dall'impero dei dinosauri, che attaccano la terra tramite i mechasaurus, in parte rettile e in parte macchina.
Bella l'idea di utilizzare tre astronavette che si uniscono fra loro e che a seconda della combinazione danno forma a tre robot, specializzati per muoversi e combattere in ambienti diversi . . .
Bella la caratterizzazione dei personaggi e lo svolgimento della storia che si conclude con l'eroica morte di Musashi (peccato non abbiano doppiato gli ultimi episodi acc!)
Per quanto riguarda il lato tecnico, c'e' da dire che i disegni dei primi episodi sicuramente sono un po' ''tirati via'', tuttavia con la progressione della storia tendono a migliorare; direi che nel complesso sono ''bellini''.
Il sonoro, ed in particolare le musiche orchestrate di shunsuke kikuchi sono secondo me veramente stupende, forse le migliori tra quelle realizzate per le varie serie robotiche anni 70'.
Beh, e' sicuramente un classico tra i robottoni vecchio stile, che purtroppo e' stato apprezzato appieno solo in Giappone; spero che qualcuno si decida tuttavia a ridistribuirlo in Italia in una versione rimasterizzata comprendente gli ultimi episodi.

Zooropa

 0
Zooropa

Episodi visti: 39/51 --- Voto 7
<b>Attenti Spolier!</b>

Classicone Nagaiano secondo solo a Goldrake, Mazinga e Jeeg nei cuori del maestro Go! Ha tutti i canoni classici che più classici non si può. Il protagonista Ryo bello e ribelle, i 2 vice protagonisti Hayato e Musashi rispettosamente misterioso e rissoso che combattono a bordo del semi-invincibile getter robot contro i mostroni di turno. In Italia all'epoca (primissimi anni '80 con il nome di Space Robot) non venne trasmessa per intero e lasciò tutti di sale l'inizio della serie successiva (Getter Robot G o in italiano Getta Robot) in cui si capiva che Musashi alla fine della prima serie ci lasciava eroicamente le penne. Se avete nostalgia di quell'epoca, beh Getta Robot vi farà tornare qualche lacrimuccia...

devilman

 0
devilman

Episodi visti: 0/51 --- Voto 6
Diciamoci la verità i robottoni nagaiani del '70 sono stati rovinati dalla gente che gestiva i diritti xchè li volevo buoni e non volevano momenti cattivi (solo Goldrake e Mazinga non sono stati stravolti); chi, come ha letto il manga di Getter Robot ma soprattutto visto GetterRobotTheLastDay capisce ciò che intendo. Quello doveva essere il Getter non la versione fatta in TV. Tutto è tranquillo i personaggi sono smorti tuttavia la mano nagaiana anche se rovinata si vede consigliato x i veri fanatici nagaiani