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ryo79

Episodi visti: 6/6 --- Voto 7
Esistono tanti anime che hanno come protagonista una ragazza androide, non è certo una novità, e l'idea è stata riciclata diverse volte con esiti a volte diametralmente opposti. "Nuku Nuku", oltre ad essere uno dei primi anime di questo genere, è caratterizzato da una freschezza e un dinamismo che lo contraddistinguono dalla massa (oltre ad avere come protagonista un'androide che si comporta come una gatta). La protagonista non è la classica fidanzata/cameriera androide, ma è una specie di sorella maggiore, e fornisce una certa stabilità famigliare (esplosioni e disastri a parte) al piccolo Ryunosuke, che è stato costretto, a causa delle divergenze fra i genitori, a lasciare la madre per andare a vivere con padre. L'anime ha una trama molto semplice e lineare, ma il suo punto forte sono l'umorismo e i combattimenti decisamente comici, che vedono la nostra eroina confrontarsi con delle controparti (tutte femminili ovviamente) una più strampalata dell'altra. Queste battaglie sono causate per lo più da Akiko, la madre di Ryunosuke, che cerca di riavere in affidamento il figlio a tutti i costi.

Per far questo non si fa scrupoli a utilizzare tutte le risorse a disposizione delle Industrie Mishima, finendo per inviare le sue sottoposte, Arisa e Kyoko, a combattere contro l'androide che si frappone fra lei e suo figlio. Nonostante la brevità della serie i personaggi sono ben caratterizzati, divertenti e strampalati allo stesso tempo. La storia prende una piega leggermente diversa con l'arrivo di Eimi, un'androide difettosa, che si vuole impossessare della tecnologia di Nuku Nuku. Tecnicamente è un lavoro abbastanza buono, considerando che ha ormai ha più di quindici anni. Il character design e le animazioni ricordano molto "Project A-Ko", a cui ha lavorato anche il character designer Yuji Moriyama. Vediamo infatti Nuku Nuku attraversare la città a velocità supersonica, trascinandosi dietro il povero Ryunosuke, e impegnarsi in combattimenti a dir poco strampalati (così come gli avversari). Un anime abbastanza divertente che vanta come doppiatrice di Nuku Nuku una giovanissima Perla Liberatori.


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TWINKLE

Episodi visti: 6/6 --- Voto 7
Ah le ragazze gatto, esiste cosa più giapponese? In realtà da circa 70 anni gongola in America una certa Catwoman. Ma se la nostra ragazza-gatto fosse anche una androide, con capelli rosa-fucsia la classica divisa scolastica alla marinaretta perennemente addosso? Sì, solo roba malata manga.

Tratto da un manga di Yuzo Takada composto da un solo volume, "All Purpose Cultural Cat Girl Nuku Nuku" è una serie di OVA prodotti nel 1992, nel medesimo formato di "Mainichi ga Nichiyoubi" di cui avevo scritto in precedenza e tratto anche esso da un manga di Takada, ovvero: sei OVA da trenta minuti destinati al mercato dell'home video, VHS o Laserdisc (supporto forte nel Giappone dell'epoca) che sia.
La serie inizia con un inseguimento tra un'automobile guidata da un trasandato signore con figlioletto appresso, e un elicottero che non si fa troppi problemi a sparare al suo bersaglio, nello scontro a fuoco però un micetto precedentemente raccolto dal ragazzino viene ferito mortalmente. Fortuna vuole che il padre del ragazzo, Kyusaku Natsume, sia un geniale inventore e per farsi perdonare dal figlio Ryunosuke decide di trapiantare il cervello e la volontà del felino nel corpo di un androide dalle fattezze femminili che stava creando. Nasce così Nuku Nuku. I problemi però non tarderanno ad arrivare, Kyusaku è un ex dipendente della potente "Mishima Heavy Industries" alla quale stava progettando il prototipo di cui sopra tramite ingenti somme di denaro, che sarebbe dovuta diventare una letale unità di combattimento. Contrario alla creazione di una temibile arma, lo scienziato fugge portandosi dietro di sé il prezioso corpo meccanico e per tale motivo padre e figlio vengono costantemente presi di mira dall'organizzazione, ma grazie a Nuku Nuku, divenuta una guardia del corpo del piccolo Ryunosuke, la faranno franca ad ogni occasione grazie al suo insieme di forza distruttiva e agilità felina.

A metà tra Nanako SOS e le commedie demenziali della Takahashi, la serie tra alti e bassi intrattiene a dovere, grazie al suo mix di azione, comicità e commedia. Ben costruito, in tal senso, il particolare rapporto tra Ryunosuke e sua madre, mentre la fase di "umanizzazione" della folle Nuku Nuku è trattata con semplicità senza però risultare banale. La sceneggiatura è a cura dell'autore stesso e si discosta da quella del breve manga, senza però mai eccedere con particolari intrecci narrativi, e l'innesto di una folle rivale per Nuku Nuku nel quarto episodio enfatizza l'azione con scene di distruzione cittadina all'ordine del giorno.
La realizzazione tecnica si presenta di gran lunga superiore rispetto a "Mainichi ga Nichiyoubi" e non solo per i due anni di differenza, vi è più cura sia dal lato visivo, nella colorazione come nelle animazioni, che in quello sonoro coadiuvato da un'orecchiabile colonna sonora e un doppiaggio di ottima qualità.

Le sigle di una giovane Megumi Hayashibara (voce di Nuku Nuku) completano il quadro, in particolare la seconda opening "Yume Hurry Up" dal suo piacevole sapore estivo, e le due ending con le quali risulta difficile premere lo stop. Nel 1998 ne verrà prodotto un remake per la televisione di dodici episodi (seguito a sua volta da una terza trasposizione con diversi personaggi sulla quale è meglio sorvolare), ma già con questi OVA "Nuku Nuku" si dimostra per quello che è, un piacevole passatempo del tutto figlio dei suoi tempi, da gustare con il vostro gatto svogliato seduto sulle ginocchia.