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Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"MM!" è una serie anime della stagione autunnale 2010, composta da dodici episodi di durata canonica, prodotta dalla Xebec, e tratta dall'omonima light novel di Akinari Matsuno.

Sado Taro è un giovane ragazzo come tanti altri, un liceale ansioso di vivere la propria vita al meglio delle proprie possibilità, ma prima di tutto questo è, sin dalle scuole medie, un inguaribile masochista. Egli prova immenso piacere nell'essere insultato, sbeffeggiato e pestato a sangue da qualunque ragazza gli si pari dinanzi, ed è per questo motivo che decide di rivolgersi al club di volontariato della scuola, nella speranza di guarire questa sua "malattia" che spesso e volentieri lo infila in situazioni imbarazzanti.

"MM!" è una commedia divertente, esilarante e riuscita come poche altre, ma purtroppo si ferma ad essere solamente questo. La trama è inconsistente, gli episodi sono autoconclusivi e i pochi personaggi presentati, seppur degnamente caratterizzati e indubbiamente simpatici, non si sviluppano molto nel corso delle puntate. "MM!" riesce comunque a raggiungere il proprio obbiettivo, ossia strappare risate allo spettatore, grazie a delle gag ben congegnate e apprezzabili che, nonostante vengano riproposte continuamente, riescono a non annoiare e a non risultare ripetitive. Gran parte del merito di tale successo va attribuito al principale protagonista, che spicca notevolmente in mezzo a un gruppo di comprimari molto meno incisivi.

Dal punto di vista tecnico è stato svolto un lavoro più che sufficiente, ma che non fa certo gridare al capolavoro. Il design dei personaggi è apprezzabile, le animazioni discrete, e i fondali non godono di un elevato grado di dettaglio. Ottimo invece il comparto sonoro che propone un doppiaggio eccelso, delle OST adeguate e un'opening energica che introduce perfettamente gli episodi. Il finale è adeguato, ma non conclude completamente la vicenda.

In conclusione, "MM!" è un'opera divertente e da guardare senza pretese di alcun tipo. Una classica commedia che riesce ad intrattenere, ma che non riuscirà a farsi ricordare. Consigliata solamente se cercate un prodotto poco impegnativo e dai colori sgargianti.


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GrandeRampel

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Volete farvi quattro pure e sane risate? Perfetto, "MM!" fa per voi. Fine.

Uhm, forse dovrei argomentare un pochino. eh?
Va bene, cominciamo entrando più nello specifico.
Vi piacciono le commedie scolastiche? Vi piacciono le situazioni assurde da Giapponesi alla "Gintama" o alla "School Rumble"? Vi piacciono le perversioni e fobie umane?
Ok, forse l'ultima domanda può sembrare un po' strana. Mi spiego meglio.
Il protagonista è un masochista. E' stato picchiato una volta e ha scoperto che gli piace un sacco, semplice no? L'unico problema è che lui se ne vergogna (e vorrei ben vedere) e vorrebbe guarire da questa sua perversione. Fortuna vuole che ad aiutarlo ci sia la bella Mio, frutto dell'unione proibita tra una tsundere e una yandere, feto della distruzione destinato a sottomettere l'umanità e dea misericordiosa nel tempo libero. E dico sul serio, si crede per davvero una dea. Ma non la biasimo, se ci fossero così tante persone a idolatrarmi e venerarmi, mi crederei un dio anch'io. Aggiungiamoci una bella ragazza con la fobia degli uomini, che basta che la sfiorano con un dito e lei reagisce male (ma molto male, tanto da fare la gioia del nostro maso-protagonista) e il classico amico del protagonista che però in realtà nasconde qualcosa e il gioco è fatto. Abbiamo il nostro cast stellare pronto a tutto pur di guarire il masochismo del nostro eroe. E intendo proprio tutto, anche le cure più dolorose e quelle più dolci. Non vi spoilero niente, perché sono tutte troppo belle e ve le dovete gustare.

Ovviamente l'intero anime non gira solo intorno al nostro protagonista e con il tempo conosceremo anche le backstory (alcune anche piuttosto serie e drammatiche) dei coprotagonisti, oltre a fare la conoscenza di altra gente con manie e perversioni di ogni tipo (il migliore è quello che si è sposato la sua waifu 2D e vive con il suo dakimakura. Un personaggio così realistico!) o che più semplicemente ha bisogno dell'aiuto della divina Mio.
E tutte le puntate sono stracolme di citazioni (o evidenti parodie) e situazioni assurdamente imbarazzanti o comiche per il nostro 'sfigato' protagonista. Magari alcune di esse le avrete già viste in molti anime scolastici, ma la simpatia dei protagonisti o l'insulsa stupidità di molte situazioni vi strapperà più di un sorriso.
Ovviamente c'è un fattore erotico in questo anime, ma il fanservice è decisamente inferiore a quello cui siamo abituati al giorno d'oggi e per una volta è anche giustificato dal tema delle perversioni su cui si basa l'anime.

Quindi, se cercate una serie diversa dal solito, ad ambientazione scolastica e che vi faccia fare delle grasse risate, vi consiglio di dare una chance a questo "MM!". Potrebbe essere proprio ciò che fa per voi.


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Eoin

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
"MM!" è un anime del 2010, costituito da dodici episodi di durata canonica, tratto da una serie di light novel, ideata da Akinari Matsuno e illustrata dal gruppo QP:flapper. A causa della prematura scomparsa dell'autore, la serie è rimasta incompleta.

Il protagonista è Sado Tarou, uno studente liceale e masochista estremo che, terrorizzato dalla prospettiva di trascorrere una vita scolastica isolato e miserabile nel caso in cui avesse uno dei suoi attacchi in pubblico, decide di rivolgersi al Secondo Club di Volontariato per farsi curare.
Per sua sfortuna, la presidentessa del club è una minuta quanto sadica ragazza che non perde occasione per massacrarlo a suon di mazza da baseball, per abusare verbalmente di lui o per torturarlo secondo altre atroci pratiche, il che porterà il protagonista a raggiungere nuove vette di godimento, senza che questo possa però aiutarlo a guarire dalla propria condizione. Nel corso delle puntate, Tarou verrà anche a contatto con svariati e, a volte, insospettabili individui affetti dalle più svariate manie e perversioni, che andranno dal cross-dressing alla pedofilia.

Iniziamo col dire che "MM!" è supportato da un comparto tecnico certamente valido: le animazioni sono fluide e dinamiche e la colonna sonora è calzante e orecchiabile, anche per quanto riguarda l'opening e l'ending; i disegni sono freschi e puliti, nonostante i personaggi abbiano lineamenti sì gradevoli, ma non molto dettagliati e, specie per quanto riguarda le ragazze, infantili, mentre gli sfondi sono estremamente semplici, quasi essenziali, caratterizzati da ambientazioni regolari e scarsamente particolareggiate. Ottima la scelta cromatica, che regala sequenze coloratissime, luminose e vive. Degno di nota è anche il pregevole doppiaggio, molto curato ed espressivo, grazie ad alcune ispirate interpretazioni.
La forza di questo anime sta nel suo umorismo aggressivo e iperattivo, portato in scena da un insieme di personaggi bizzarri: tutti godono di caratterizzazioni poco approfondite e che non spiccano certo per originalità, ma risultano comunque simpaticissimi, formando un gruppo eterogeneo ma ben amalgamato, da cui la normalità è bandita. I membri del cast principale (piuttosto ridotto) possiedono caratteristiche uniche e fuori del comune: sono tutti contraddistinti da feticismi, perversioni sessuali e fobie particolari, le quali, in appositi episodi, sono indagate ed esplorate in maniera abbastanza interessante, nonostante l'analisi psicologica e sociale non sia certo uno dei capisaldi di quest'opera.
Infatti, Tarou e Yuuno Arashiko, una sua compagna di classe androfobica, sono gli unici personaggi dotati di un certo spessore, senza però sfondare il costante velo di superficialità: lei ha un passato durissimo e un terribile trauma che l'ha portata a sviluppare una paura incontrollata verso gli uomini; lui, nonostante passi la maggior parte del proprio tempo a farsi pestare e, conseguentemente, a provare un immenso piacere, non manca certo di determinazione e di altri inaspettati tratti della propria personalità.
Appare singolare anche Mio, l'altra protagonista, nonché presidentessa del Secondo Club di Volontariato, la quale, nonostante sfoggi atteggiamenti irruenti e altezzosi, fa tutto ciò che in proprio potere per aiutare gli altri a realizzare i loro desideri, dando così vita a una figura ricca di contraddizioni.
Gli altri personaggi, principali o secondari che siano, rivestono più che altro dei ruoli comici e di semplici comprimari, utili per inserirsi efficacemente nelle gag o per complicare, con le loro manie e ossessioni, la vita quotidiana del protagonista.

"MM!" è un anime molto divertente che, a parte rare eccezioni, riesce sempre a far ridere o, quantomeno, a strappare un sorriso, quando non risulta effettivamente esilarante. Non mancano i momenti un po' più seri, commoventi o romantici, con delle relazioni personali in continua maturazione, importanti ai fini della trama ma che non riescono a lasciare il segno come dovrebbero, ma, anzi, costituiscono le parti più prevedibili e meno interessanti di tutta la serie. A colpire lo spettatore è, invece, la rivisitazione insolita di alcuni dei più comuni cliché delle commedie scolastiche, che rende la narrazione e gli eventi mostrati più scorrevoli e frizzanti. A restare impresse nella memoria sono soprattutto le incursioni nella "fantascienza", accompagnate da assurdità e demenziali parodie a profusione.
I difetti riscontrabili sono in riferimento più che altro a una generale ripetitività degli sketch, legata alle caratterizzazioni piuttosto statiche dei personaggi, che non lasciano ampi spazi di manovra, e a un finale decisamente inutile e inconcludente che rende legittima la domanda "Ma a cosa è servito tutto questo?". Ciò non toglie che "MM!" sia una visione godibilissima, violenta e irriverente. Consigliato a chi cerca un passatempo e nulla più.


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Un anime davvero bizzarro che cattura per il suo entusiasmo e la sua vivacità. "MM!" presenta una trama vivace e originale che spazia dalla commedia romantica a quella ecchi, senza troppi problemi. Tarou Sado è un ragazzo con un problema davvero particolare: da quando è stato rifiutato da una sua compagna di classe alle media, non riesce a non godere in caso di offesa o maltrattamenti da parte del gentil sesso. Esatto… è un masochista.
Tale "malattia", però, è talmente forte da impedirgli di vivere una vota tranquilla e stringere legami con le ragazze. Un vero e proprio dramma per il nostro povero protagonista che, spinto dal desiderio di guarire, decide di chiedere aiuto a un club scolastico molto strano. Quest'ultimo, diretto dalla simpatica (nonché sadica) Mio Isurugi, è composto da soli tre membri: Mio, precedentemente citata, Arashiko Yuuno, compagna di classe di Tarou, affetta da androfobia acuta, e Michiru Onigawara, l'infermiera della scuola, che si occupa del club.
Mio si dimostra subito energica nei confronti del nuovo arrivato, desiderosa di esaudire il suo desiderio e adempiere così ai suoi doveri. Purtroppo le cose non vanno come aveva previsto e la malattia di Tarou risulterà più grave del previsto. Così passerà alle maniere forti, tartassando il povero ragazzo con torture di ogni tipo, al fine di fargli provare il vero dolore e annullare i suoi istinti masochistici.
Durante tutto l'anime però il club, non solo si amplierà con nuovi membri, ma imparerà a conoscersi e comprendere i difetti di ognuno.

L'opera in sé è molto suggestiva e , come già detto, riesce a fondere in maniera abbastanza coerente elementi demenziali e momenti più seri, in cui i protagonisti esprimono i propri sentimenti, raccontando i drammi che li hanno portati a sviluppare le loro strane "malattie".
La grafica è relativamente buona e lo stesso si può dire del doppiaggio, azzeccato e ben realizzato. Riguardo alle musiche non credo di aver qualcosa di rilevante da dire, salvo che la loro allegria è parte integrante della commedia.

Per quanto riguarda il mio giudizio personale, è certamente positivo: solitamente non apprezzo gli anime demenziali, a meno che non mostrino un lato un pochino più profondo. Questo, senza dubbio, è uno di quei casi, in quanto i vari personaggi, nelle loro ossessioni, paure, perversioni, cercano in tutti i modi di cambiare, senza accorgersi che, man mano, vivendo le varie avventure insieme, stanno cambiando quasi inavvertitamente.
Anche in questo caso sono presenti i soliti problemi di cuore e si ripropone ancora la classica formula del triangolo amoroso (anche se più che un triangolo è un quadrato o un pentagono). Questo non è un male in assoluto, ma, se mal realizzato, può portare l'opera su un livello di banalità assurda. Tuttavia, rallegratevi!, "MM!" riesce a mantenere tale argomento sullo sfondo senza farlo troppo pesare sul resto della storia, e ciò è certamente, a mio avviso, un fatto positivo.

Consigliato! Per chiunque volesse gustarsi una buona commedia, divertente e, allo stesso tempo, fonte di riflessione, può benissimo gustarsi "MM!". Fonte di riflessione? Su cosa? Vi starete chiedendo. Penso che il creatore di quest'opera abbia voluto farci capire come ognuno di noi ha i propri difetti, ma, insieme, è possibile cambiare (possibilmente in meglio) e superare le difficoltà interiori, che ci troviamo di fronte nel corso della nostra vita.

Voto finale: 7


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Disillusion

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Certamente questo è uno degli anime con i titoli più corti in assoluto (di più corti conosco solo "F" e "X"), e può sembrare banale, ma già questa è una particolarità che rende l'anime interessante ancora prima di visionarlo. La trama di MM! è molto semplice e immediata: il protagonista maschile, Taro, è un ragazzo che non si può certo definire normale, in quanto ha la peculiarità molto bizzarra di essere masochista, e sado-maso per giunta. Nello specifico, gode come se avesse un orgasmo, ogniqualvolta viene picchiato, ferito o attaccato da qualsiasi bella ragazza, in particolar modo se si tratta di una sua coetanea. Oltre al ragazzo, abbiamo come personaggi principali due ragazze tra i 15 e 16 anni, rispettivamente Arashiko una particolare ragazza dai capelli viola, e Mio, una bionda scatenata. I tre personaggi hanno caratteri ben distinti tra di loro e chiari. Taro è buono e ingenuo, e sarebbe un ragazzo normale, se non fosse per la sua involontaria perversione incorreggibile, purtroppo per lui, si tratta di un caso disperato. Arashiko soffre anch'essa di una patologia psicologica, e nel suo caso è affetta da androfobia, ovvero ha paura di tutti gli uomini e prova una repulsione naturale verso di essi, a causa di un trauma passato.
Infine Mio si rivela come il personaggio più esplosivo di tutta la serie, la splendida ragazza è infatti è una tsundere dal carattere decisamente aggressivo e intraprendente.
Lo svolgimento della storia consiste nei tentativi di Mio al fine di curare il sado-masochismo perverso di Taro, essa proverà in ogni modo a guarire la malattia del poveraccio, e insieme ne combineranno di tutti i colori, dando vita a uno show ricco di gag, divertimento, parodie e altre stranezze. Seguendo il proverbo "a mali estremi, estremi rimedi", Mio proverà a guarire Taro utilizzando spesso metodi violenti, sicuramente non come farebbe un normale psicanalista, ma invece a suon di mazzate, e certamente il famoso trattamento Ludovico di Arancia Meccanica farebbe al caso suo.

Di certo non si può dire che l'anime non sia originale, tuttavia non gode di grandi potenzialità, perché si limita a giocare con la malattia perversa del protagonista, creando situazioni divertenti, ma comunque di poco spessore e non molto memorabili, a parte poche eccezioni.
Per quanto mi riguarda, tutta la storia mi ha fatto storcere il naso, ma soprattutto non mi sono piaciuti i caratteri dei personaggi, che spesso mi sono risultati molto antipatici, persino irritanti. Ritengo che l'anime sia sopravvalutato, e dove molti l'hanno trovato spassoso, io l'ho trovato mediocre e poco divertente. Comunque sono punti di vista, e oggettivamente parlando l'anime non è da buttare tutto sommato.

Il lato tecnico è secondo me il principale punto di forza, infatti l'anime gode di un disegno davvero bello, il character design l'ho trovato pazzesco, splendido e molto moderno. In particolar modo le ragazze sono davvero eccezionali, esteticamente parlando, soprattutto la bionda Mio mi ha affascinato per la sua bellezza e il suo forte carisma estetico. Devo dire che è stato fatto un bel lavoro, graficamente parlando, e anche l'animazione è complessivamente buona. Pure nel sonoro non ho trovato grosse pecche, le musiche sono adeguate a tutto il resto.

È un vero peccato che l'anime sia così incompleto, gli autori avevano in programma di continuare l'anime con una seconda serie, ma purtroppo il mangaka è morto improvvisamente proprio un attimo prima di confermare l'accordo con lo staff dell'anime per continuarlo. Un vero dispiacere, e nonostante io non abbia apprezzato molto l'anime, non mi sarebbe dispiaciuto vederlo continuato, perché almeno graficamente parlando, meritava molto.
Un anime consigliabile a chi da più importanza all'estetica rispetto ai contenuti, questo aspetto non deve necessariamente essere qualcosa di negativo, alcuni anime meritano di essere visti anche solo per la loro grafica convincente. Non penso che l'anime a livello di contenuti potesse offrire di più di ciò che ha offerto, tuttavia per certi suoi aspetti è abbastanza divertente.


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Rygar

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Quando vidi MM! rimasi sorpreso. Prima di allora non avevo mai visto un'opera in cui il protagonista fosse un masochista patentato che orgasma ogni volta che viene massacrato da una donna. Non si può resistere alla comicità insulsa e demenziale di MM! per cui riuscii a finirlo in pochissimo tempo con grande soddisfazione.

MM! è un anime di 12 episodi (più una serie di brutti speciali chiamati MM! SS!) della stagione autunnale 2010 derivato dall'omonima light novel del compianto Akinari Matsuno. Dalle tematiche trattate è facile intuire che si tratta di un'opera che tratta con leggerezza le perversioni più disparate, risultando come prodotto fresco leggero e divertentissimo.

Trama: a causa di un incidente causato da una ragazza che soffre di androfobia (a sua volta causata da un trauma del passato), il povero Taro Sado si trasforma in un "super masochista", finendo per godere oltre ogni limite quando una donna gli procura una qualsiasi fonte di dolore. Imbarazzato da questa sua peculiarità, Taro scopre l'esistenza di un fantomatico club di volontariato grazie al quale spera di ottenere una cura per il suo problema. Sfortuna vuole che all'interno del club è presente anche la ragazza androfoba che gli ha risvegliato la sua natura masochista. Come andrà a finire?

Grafica: piacevole nel suo complesso senza sforare nell'iperdettaglio. Ambientazioni limitate al contesto scolastico/cittadino, ciononostante risultano ben fatte. Ottime animazioni, fluide quanto basta. Character design non esaltante ma molto carino e piacevole.

Sonoro: piccola perla dell'anime è il comparto sonoro. Opening ed ending simpatici e divertenti. Allegri e buffi i vari OST presenti. Carinissimo l'intro su cui compaiono i titoli. Encomio per il doppiaggio, reso magistrale dalle varie urla di piacere masochista del protagonista. Effetti sonori nella media.

Personaggi: che soggettoni i personaggi di MM!! Dal protagonista fino alla sua famiglia, è tutto un concentrato di perversione pura! Ciascuno appare normale, per poi mostrare il suo lato "oscuro". Ce n'è per tutti i gusti, sadismo, masochismo, androfobia, complesso edipico, cross dressing, lolicon, ecc… La caratterizzazione è particolarmente spiccata e brilla per originalità e tutti i personaggi s'influenzano l'un l'altro nel bene e nel male.

Sceneggiatura: la sceneggiatura è più che pregevole. La gestione temporale è ordinaria (ossia la trama prosegue fluida senza balzi temporali), i dialoghi sono strutturati in modo da massimizzare la componente comica. L'anime trabocca di violenza, ma quest'ultima appare unicamente per la sua comicità. Lo stesso dicasi per le perversioni più disparate che dilagano senz'alcun rimedio risolutivo. Non manca nemmeno il surrealismo, poteri sovrannaturali e trasformazioni che farebbero invidia agli shonen più blasonati. Ottimo.

Finale: forse è qui che MM! può deludere. Come in molti finali delle harem comedy più classiche, il finale è aperto "ma lascia intuire" i sentimenti del protagonista sulla ragazza con cui vorrebbe fidanzarsi. E nel contempo l'altra ragazza (nonostante la permanenza della sua fobia) non si da per vinta. Insomma, è tutto più che scontato.

In sintesi: MM! è in grado di far morire dal ridere traendo spunto dalle manie, perversioni, fobie, traumi e vergogne delle persone. Nonostante il clima palesemente assurdo ed irreale sono contenute alcune perle di verità. Delude un po' il finale (per questo non attribuisco il massimo) però nonostante questo è un anime divertentissimo e più che meritevole d'essere visto. Consigliato a tutti.


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FonKrotten

Episodi visti: 11/12 --- Voto 9
Un anime molto carino e spiritoso. Pur non essendo un "esperto" del genere, ho potuto apprezzare l'ironia del modo in cui tutte le devianze sessuali, dal travestitismo al masochismo (passando per l'omosessualità), vengono trattate. I personaggi principali sono tutti ben approfonditi psicologicamente, coerenti tra loro e con sé stessi, così come le relazioni affettive interpersonali: man mano che gli episodi proseguono, saranno proprio le rivalità amorose che diventeranno il punto d'interesse principale della trama, e non la risoluzione del problema del masochismo di Tarou, che comunque rimane un ottimo sfondo. Infatti non vi è quasi traccia di violenza in questo anime, a meno di non specificare però il termine e il tipo di violenza: in ogni puntata si potranno scoprire metodi di tortura, probabilmente sconosciuti persino alla Santa Inquisizione, che invece di far scomparire il masochismo lo acuiscono (nonostante il parere di Mio), proprio perché estremi, "surreali" e quindi poco credibili. In undici puntate (quelle da me viste) sarà difficile che troviate una pratica sadomaso realistica che non sia composta da mazzate con spranghe di ferro in quantità tali da levar la pelle ad uno spartan in armatura da riti esoterici. A parte alcune puntate inverosimili e che a prima vista non avevo gradito (la trasformazione di Tarou in "supermasochista", ad esempio), e che adesso mi rendo conto siano in parte tributi ai grandi anime (Tarou "supermasochista" assomiglia molto a un super sayan), la storia regge benissimo, è molto "realistica" e non si potrà fare a meno di prendere in simpatia Tarou e le sue amiche.
Pochi i difetti: l'inverosimiglianza già descritta di alcune puntate, fuori tono per un anime realistico; la superficialità dell'aspetto psicologico della ragazza-genio; e infine il fatto che sia terminato così presto a causa della morte improvvisa dell'autore del manga. Sono convinto infatti che se avesse proseguito avremmo visto situazioni ancor più appassionanti e divertenti!


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falcus92

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
<b>Attenzione! Contiene spoiler!</b>

Originale, noioso, deludente, certe volte anche sibillino: non ci sono altre parole per descrivere questo pessimo lavoro. In realtà il fatto che sia brutto non esce fuori dalla storia, anzi ci troviamo nel caso di fronte a una storia originale, bella, affascinante, divertente, che però non viene sviluppata e viene ammazzata dalla monotonia che l'autore crea senza una vera ragione. Ci sarebbe da dire che "MM!" sia un'opera a metà, quasi come se alla puntata 12 mancassero altre 12 puntate per concludersi. Proprio viene troncata!

Sado (nome non scelto a caso!) Taro è un giovane masochista. Il suo masochismo nasce da un piccolo evento delle medie: è stato pestato da una ragazza e lui ha ostentato piacere davanti a tutta la classe facendosi scambiare per un maniaco - di 'sto fatto però ne riparlerò dopo. Passa qualche hanno e ci troviamo nel periodo in cui è ambientata la storia. Il giovane, trovandosi al liceo e volendo evitare che si ripeta la brutta situazione delle scuole medie, decide di rivolgersi a un club scolastico che dice di realizzare qualsiasi desiderio e chiede di essere salvato da questo masochismo. Mio, la presidentessa del club, accetta la sua richiesta, ma sarà solo l'inizio di un declino per Taro. Infatti Mio è alquanto sadica.
In teoria si inseriscono altri personaggi, come Yuuno, la ragazza che malmenò alle medie Taro, o un'infermiera o l'amico d'infanzia di Sado.

Come si può capire, la storia è abbastanza originale e ci troviamo, almeno all'inizio della serie, davanti a delle scene epiche in cui il ragazzo cerca di essere curato nel modo più sbagliato possibile: viene bastonato. Giustamente la cura per il suo problema non può essere questa, visto che Sado godrà delle torture che Mio propinerà.
Peccato che questo divertimento duri sì e no 5 episodi - gli unici che ho votato positivamente. I restanti 7 episodi saranno noiosi oppure ripetitivi.

Uno presuppone il fatto che ci sia un'evoluzione nella storia, che il ragazzo pian piano migliori o peggiori o i restanti personaggi prendano una decisione in quello che fanno. Invece no. Ecco il primo vero problema: la serie e i personaggi sono statici: nessuna evoluzione, nessun cambiamento, niente di niente. La storia comincia in un modo e "finisce" allo stesso modo.
Il secondo grande problema è rappresentato dalla categoria "motivazioni". Allora, ci troviamo con Sado che è un masochista perché una ragazza delle medie una volta l'ha colpito. Ora, io so che il mondo è strano, ma mi sembra un motivo un po' assurdo. Non credo che sia possibile essere colpito una volta per essere un masochista. Ma anche accettando questa motivazione la cosa più assurda è l'androfobia di Yuuno. Non critico tanto la motivazione alla base (che reputo l'unico tema profondo della serie), ma il comportamento con Sado. Ci troviamo di fronte una ragazza che per l'intero corso dell'opera è innamorata di Taro, ma che se lui tocca viene colpito. Una fobia è sempre una fobia, ma non è credibile che se si riesce ad avvicinare un ragazzo poi se ne abbia sempre paura.

Altro problema è il genere. Sinceramente l'unico avvicinabile è lo scolastico perché di sentimentale l'anime ha ben poco, di commedia peggio di peggio e di ecchi praticamente non c'è nulla. Ah, forse un genere che aggiungerei è "incesto". Sì, perché anche se non si arriva mai al livello esplicito, la madre e la sorella di Taro lo vogliono carnalmente, anzi la sorella riuscirà quasi a baciarlo. Le due addirittura non tentenneranno nello sfruttare l'occasione di Sado afflitto da amnesia per riuscire ad avvicinarsi a lui.

I pregi di questa serie sono due. Innanzitutto il livello tecnico. I disegni mi sono piaciuti tantissimo, come i colori smorti, che io preferisco.
L'altro pregio è dato da 2 episodi: il super hentai. E' un tributo a Dragonball con il personaggio che assorbe il potere perverso e diventa un "super guerriero hentai" con tanto di capelli biondi e occhi verdi da degno Super Sayan... Sinceramente ho riso di gusto in questi 2 episodi e ho sperato che ricomparisse. L'autore però ha deciso di essere monotono in altro e non in ciò che veramente era divertente.
Sinceramente sconsiglio questo titolo, non è niente di che. Magari a coloro a cui piace "Nana to Kaoru" - che però è anni luce come tipo di sadomasochismo - potrebbe interessare la serie. 4, dato solo per il buon disegno e per il super hentai. Peccato, con tanto materiale a disposizione si sono preferite la banalità e la monotonia.


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Natsu95

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Cosa succederebbe se, invece di farvi aiutare, veniste maltrattati in tutti i modi possibili? Questa domanda corrisponde generalmente a un po' tutto quest'anime. Infatti al protagonista, per sfortunati incidenti, piace farsi malmenare dalle ragazze e, anche se non sembra, vuole liberarsi da questa "malattia". Cercherà di farsi dunque aiutare, ma otterrà l'esatto opposto. E' quindi un buon inizio per illustrare la comicità, la leggerezza, la carenza di trama e anche la bellezza dell'anime in questione.
Seppur non vi sia essenzialmente una trama né un collegamento tra i vari episodi (tanti filler uniti), "MM!" si presenta in maniera gradevole e spassionata per la sua eccellente grafica, nonché per i suoi (quasi) demenziali personaggi. Insomma: a chi è amante della bella e piacevole grafica quest'anime è vivamente consigliato, e il mio voto riflette la mia passione per questo genere di anime.


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Champ

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Parto dicendo che se siete fan del genere e cercate un buon ecchi avete totalmente sbagliato anime. Mancano proprio gli elementi che lo contraddistinguono: niente sangue dal naso, niente mutande in bella vista (a parte negli ultimi 30 secondi dell'ultima puntata) e nessuna nudità esplicita. "MM!" rientra nella categoria solo per il continuo fanservice e per gli argomenti trattati, con i quali si tenta di costruire una trama in realtà inesistente.
Se cercate un ecchi fatto bene mi sposterei più su qualcosa come "To Love-Ru" o "High School DXD", ma non di certo su "MM!".
Comunque qua abbiamo la classica situazione-tipo da harem: il protagonista sfigato, con un solo amico che lo capisce, che piano piano si ritrova circondato da ragazze che gradualmente impazziscono per lui. Motivo dell'infatuazione? La gentilezza gratuita del protagonista. Che novità! Tornando alle ragazze, anche lì niente di nuovo: la tsundere, la timida introversa con i ragazzi e il genio pazzo. Il tutto condito con la classica sorella che spera in rapporti incestuosi con il fratello; piccola aggiunta è che questa volta anche la madre va dietro al figlio.
La premessa dell'anime è il masochismo del protagonista che vuole liberarsi del suo problema per confessarsi alla ragazza che gli piace; e qui la grande falla. Il problema non viene superato né approfondito e alla fine, come le manie di tutti gli altri personaggi, diventa qualcosa di scontato. Vediamo quindi un susseguirsi di puntate totalmente sconnesse fra loro, senza nessuno scopo preciso, se non quello di approfondire l'intimità fra il protagonista e le nostre eroine.
Tutto ciò porta a un finale inconcludente che lascia con l'amaro in bocca e rende vano il lato sentimentale dell'anime, dato che, alla fine, nessuna ragazza è scelta né si può capire una possibile preferenza del protagonista.
Ma a questo punto vi starete chiedendo: perché il voto è 6? Il voto è 6 perché quest'anime non si propone, come può sembrare in apparenza, di dare una risposta ai problemi trattati, ma vuole solo ed esclusivamente divertire. Infatti come commedia devo dire che mi è piaciuta molto, ci sono state puntate che mi hanno davvero fatto morire dalle risate e spesso ci sono riferimenti esilaranti ad altre serie conosciute. Il lato sentimentale è sicuramente da bocciare e più che definirlo ecchi direi che ci sono dei buoni fanservice, ma se cercate qualcosa di poco impegnativo e facilmente digeribile che possa farvi ridere, allora "MM!" fa sicuramente per voi.


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Nobume

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Questo è il classico tipo di anime senza troppe pretese, creato per divertire un po' e attirare l'otaku medio con una vasta gamma di ragazze carine e situazioni molto ecchi. Nonostante ciò mi sento di premiare l'idea di fondo, che ho trovato realmente innovativa, nonostante non sia stata presa con la dovuta considerazione nemmeno dall'autore stesso di questa novel, sempre se l'anime è propriamente tratto da essa; ma ovviamente prendiamo in analisi il come ho trovato superficiale la presa in disamina di quest'opera.

Taro è un liceale apparentemente come molti, insomma parecchio anonimo che non eccede in alcun campo. A renderlo famoso nel suo istituto è il suo difetto/depravazione che lo fa allontanare da ogni ragazza e per cui viene ridicolizzato dal genere maschile, infatti Taro Sado è il contrario stesso del suo nome (Sado - sadico), è un masochista. Ama farsi insultare o picchiare in qualsiasi modo da ogni donna senza eccezioni. Un giorno viene consigliato dall'unico amico che ha a provare a richiedere aiuto a un club di volontariato del suo liceo, dove in tutti i modi verrà trascinato nel mondo dei 'normali', anche se ci renderemo conto con il tempo pare attirare a sé le perversioni di ogni persona che incontra. Infatti con il passare della storia troveremo: tsundere parecchio sadiche, lolicon, travestiti, lolite, androfobia, tentativi di incesti per fortuna leggeri e sopportabili. Sarebbe stato bello scoprire come tutti questi diversi problemi potessero essere risolti o con l'estinzione di essi o con l'accettazione della propria convinzione, ma alla fine quasi nulla verrà realmente curato, si finirà a metà serie per ritrovarsi solo scene e situazioni comiche-ecchi senza senso alcuno, dove le situazioni dei personaggi saranno usate solo per ridere e non più per una riflessione seria su dei problemi che senz'altro attanagliano i ragazzi anche fuori da un anime. Per quanto l'argomento possa imbarazzare i più giovani, trovo che sarebbe stato un buon modo di far capire come il mondo è vario e purtroppo pieno di difetti ma comunque si possa instaurare un buon rapporto con il prossimo e divertirsi anche se si è un po sadici, masochisti, con una fifa tremenda verso il genere maschile, amanti dei travestimenti, ecc. Questo è il grosso fallimenti di "MM!": che quantunque non volesse prendersi troppo sul serio, ha buttato al vento una tematica alquanto interessante.

Dal lato tecnico ci troviamo di fronte a un chara design piuttosto sempliciotto, basato di fondo su visi femminili e corpi attraenti con i soliti occhioni spropositati (in faccia e nel petto) insieme a vestitini colorati e cosplay per adescare l'otaku medio amante del moe. Non ho mai amato questo tipo di disegno, ma se fosse stato curato anche quello maschile, non avrei avuto nulla da dire; purtroppo però i visi maschili restano davvero anonimi, tant'è che il viso del protagonista, Taro, per me resta un punto interrogativo dopo una settimana di visione dell'anime, un mese dopo non ricordo nemmeno il colore dei capelli e dopo un annetto... Beh, mi dispiace ma è piuttosto deludente la caratterizzazione grafica in generale. Musiche di accompagnamento sono ugualmente anonime, se non in alcuni istanti, come se fossero assenti ingiustificate: quelle di inizio-fine puntata allegre e adatte al contesto della commedia.
Infine "MM!" resta quello che sembra, anche se sicuramente a un occhio più attento e che non cerca solo fanservice; resterà un anime che poteva veramente fare qualcosa di cui parlare per anni, acchiappandosi anche fan di ogni genere. Si poteva sì, peccato che il soldo facile fa perdere la testa a tutti.


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Musso92

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Prendete delle belle ragazze e l'ecchi di "To Love Ru", l'indecisione amorosa e la tsundere stile "Toradora!", e lo spirito demenziale nel prendere in giro altri anime, tipica di "Excel Saga". Mischiate tutto e otterrete "MM!", un ottimo anime sotto ogni punto di vista.

Mai prima d'ora mi è capitato di ridere così tanto per un anime, più volte ho avuto le lacrime agli occhi, tanto sono azzeccate le gag di quest'anime, che sostanzialmente possiamo definire ecchi/sentimentale, con una grossissima dose di demenziale. La famosa scena di Tarou che si trasforma nel "Super Hentai" vagamente somigliante al più famoso Super Saiyan, mi ha incuriosito nella visione di quest'anime. E non ne sono rimasto per niente deluso.

Ovviamente mi sono astenuto dal dargli un bel 10, che si sarebbe potuto meritare tranquillamente se non fosse stato per i fanservice sparsi fra le puntate, e per i personaggi di Yuuno Arashiko, che ricorda vagamente Minori di "Toradora!", ma soprattutto per Mio, che è la solita tsundere che figura ormai in ogni anime che abbia un briciolo di sentimentalismo. Avendo già citato "Toradora!", non si può non notare che Mio e Taiga siano quasi la stessa persona.

Per il resto, niente da dire; ogni personaggio è stato caratterizzato piuttosto bene, essendo stato affibbiato a ognuno un complesso più o meno evidente: dal masochismo, al sadismo, all'androfobia, fino al travestimento, e il risultato è esilarante.
Concedete il vostro tempo a questa serie, perché lo merita ampiamente, la consiglio a chiunque.

KCO5

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KCO5

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Carino, simpatico, divertente e decisamente originale, ma non adatto a tutti: queste sono le parole migliori per descrivere "MM!", anime tratto dalla serie di light novel di Akinari Matsuno.
Mentre il tema del masochismo può lasciare un po' perplessi, ho deciso comunque di dargli un'occhiata e, nonostante l'anime sia privo di una vera e propria "trama", l'ho trovato comunque godibile sopratutto per la bizzarra compagnia dei personaggi, ognuno di essi strambo e unico a modo suo, sopratutto il protagonista Taro, doppiato da Jun Fukayama, noto per i ruoli di Albert de Morcerf ("Gankutsuou") e Kraft Lawrence ("Spice and Wolf").
Infine a chi è che consiglierei quest' "opera" demenziale? Se siete fan di "South Park", allora questo titolo è quello che fa per voi, ma se siete amanti di commedie più innocenti, come "I Simpson", allora vi suggerisco di starne alla larga e di trovare qualcosa di "meglio" da guardare.


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Blake

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"MM!" è un anime veramente divertente. In un gruppo dove ognuno ha un problema più grave degli altri ne possono succedere di tutti i colori ma, soprattutto, le risate sono assicurate.
In quest'anime troverete protagonisti affetti da ogni sorta di turba mentale che cercheranno di "curarsi" in vari modi causando sempre episodi alquanto buffi e divertenti. In questo scenario comico si inseriscono anche scene più "serie", in cui si assiste alla lotta dei protagonisti contro le proprie turbe e paure. In generale "MM!" è un anime molto leggero che si guarda volentieri senza troppo impegno. Consiglio di vederlo fra due anime impegnativi per "staccare un po' ". I disegni a mio parere sono fra i migliori possibili, fatto dovuto anche alla recente produzione dell'opera. L'opening è carina, niente di spettacolare, ma si fa ascoltare.
Consigliato.


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AmarantaKiller

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Ammetto di non essere un'amante del genere, ma essendomi stato consigliato fortemente, mi sono decisa una volta per tutte a guardare quest'anime, che di certo non è un capolavoro dell'animazione giapponese. Ciononostante sarebbe ridicolo non riconoscere che ci siano alcuni tratti positivi che ne rendono gradevole la visione.
Quest'opera è stata realizzata dalla Xebec ed è tratta da "MM!" un romanzo giapponese in più volumi di Akinari Matsuno, scomparso ad Aprile di quest'anno. La storia è molto semplice e ruota intorno a un club, chiamato "il secondo club di volontariato", composto da studenti che presentano profili fuori dal comune.
Il protagonista è indubbiamente Sato, un ragazzo che ha tendenze masochiste e che gode nell'essere malmenato e ricoperto di insulti da belle ragazze; poi c'è chi soffre di androfobia, chi ama travestirsi da donna, un lolicon, ecc…
Gli altri studenti si riuniscono in questo club e seguono i tentativi di guarigione messi in atto dalla più che sadica Mio Isurugi, che vuole salvare Sato dal suo inguaribile masochismo.
Ogni puntata racconta di uno di questi esperimenti sempre diversi condotti sulla pelle del povero Sato, che danno vita a una sequenza senza fine di scenette comiche ed esilaranti al limite della (in)decenza.
Insomma "MM!" è un bell'assortimento di personaggi ben caratterizzati a mio parere, che presentano lati perversi.

Alcuni di loro cercano di guarire, per migliorare la loro vita. Sì, perché tali perversioni, nel caso siano state rese pubbliche, portano all'isolamento da parte degli altri. Ad esempio, Sato viene considerato un malato e visto con indifferenza e sospetto dai suoi compagni, ad eccezione di uno, e pensa che risolvere il suo problema possa riabilitarlo agli occhi altrui.
Credo che il vero fiore all'occhiello di quest'anime siano le animazioni e la resa di ogni episodio, che viene arricchito di espedienti sempre diversi.
Trattandosi di un anime harem e comico non manca una buona quantità di fanservice, che non dà particolarmente fastidio. Ciò che è più interessante è l'intento parodistico di alcune scene, nelle quali vengono rievocati personaggi o scene di altri anime famosissimi e messi in ridicolo. Inoltre, talvolta, addirittura nello stesso episodio, compare un mix di generi diversi in stile scary-movie; si passa da quello comico a quello fantascientifico, da quello drammatico - soprattutto quando si fa un breve ritratto delle problematiche dei nostri protagonisti - a quello d'azione, mantenendo sempre viva la prospettiva ironica che funziona benissimo.
Per me quest'anime si meriterebbe un bel 6 e mezzo, ma non ci sono mezzi voti. Intanto lo consiglio a chi vuole godersi qualche ora di divertimento senza troppe pretese.


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npepataecozz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Provo sempre una sensazione mista a stupore e soddisfazione quando un anime dai contenuti apparentemente ignobili si rivela essere invece un vero e proprio gioiellino. Credo che fra tutti questo "MM!" possa essere considerato come il caso più clamoroso: il detto "l'abito non fa il monaco" calza a pennello a quest'anime di dodici episodi (più quattro speciali) la cui visione è stata alquanto problematica dato che a intervalli regolari ero costretto a fermare tutto per asciugarmi gli occhi, bagnati dalle lacrime per il gran ridere.
Taro Sado è uno studente delle superiori afflitto da un problema che limita enormemente i suoi rapporti con l'altro sesso: è un masochista. Quando, per qualche motivo, una donna lo picchia non riesce a nascondere il suo piacere e comincia a dimenarsi come un animale in calore. Per questo motivo i suoi compagni di classe lo consideravano, quand'era ancora iscritto alle medie, un pervertito e lo evitavano.

Raggiunte le scuole superiori Taro capisce di averne abbastanza e decide di curarsi; non sceglie però un medico oppure un sessuologo, bensì il "secondo club di volontariato" della scuola: gira voce che in questo club sia iscritta una certa Isurugi Mio, che si vanta di essere in grado di esaudire qualsiasi desiderio. Ben presto Taro, iscrittosi a questo club, avrà modo di constatare di non essere l'unico ad avere un problema...
Sono convinto che la particolarità della trama finirebbe, con ogni probabilità, per suscitare un vespaio di polemiche se "MM!" fosse trasmesso in Italia. Il problema è che c'è una certa tendenza a identificare il concetto di "volgarità" con quello di "sessualità": il fatto che il sesso possa essere rappresentato in modo volgare, però, non può essere considerato come una costante universale, ma bisogna essere in grado di distinguere caso per caso.

Personalmente non ho trovato "MM!" volgare, nonostante delle premesse che potrebbero indurre al sospetto. Taro e gli altri hanno un problema come ce ne sono tanti e non hanno nessuna intenzione di assecondarlo, bensì cercano di combatterlo. E' chiaro che poi, per raggiungere il suo intento comico, quest'anime farà uso di fanservice (davvero poca cosa se rapportato al tema di quest'anime) e di qualche scena un po' "maliziosa"; ma, come ho detto già in qualche altra mia recensione, per quanto mi riguarda il tempo dei puffi è finito da un pezzo e certe cose non mi scandalizzano più. Diverso sarebbe se il tutto sfociasse nella volgarità, che in genere non tollero; ma "MM!", a mio
avviso non lo fa mai.

Fatte queste doverose osservazioni sulla natura "particolare" di quest'anime, passiamo alla sua valutazione. Ho già parlato di quanto "MM!" sia riuscito a divertirmi; credo però che le poche parole spese all'inizio non possano essere considerate sufficienti. Aggiungo, quindi, che è stato uno degli anime che mi ha fatto più ridere "in assoluto". Da sottolineare, tra le altre, le scene in cui Taro si trasforma in un Super Sayan o in un Milord in mutande: quasi ci restavo secco dal gran ridere.
La grafica è ottima, degna dell'anno di pubblicazione di questa serie: il contributo delle nuove tecnologie a disposizione dei disegnatori di anime si vede tutto.
Unica pecca: alcuni personaggi effettivamente sanno di già visto. Mio, in particolare, assomiglia un po' troppo a Taiga di "Toradora!"; ma è, questo, un aspetto che ritengo comunque secondario dato che ormai dovremmo sapere tutti che i personaggi degli anime si basano sempre su pochi modelli ben riconoscibili.
In definitiva ne consiglio la visione davvero a tutti: sia ai moralisti (vorrei proprio vedere se qualche risata non scappa anche a loro mentre Taro viene torturato) sia ai non moralisti. Personalmente mi auguro se ne faccia presto un seguito che vedrei davvero molto molto volentieri.


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Crashis

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
MM è un anime prodotto nel 2010, che a mio avviso supera di ben poco la sufficienza. Analizziamo il perché.

Trama
La trama tratta di un ragazzo ossessionato dal masochismo, che si rivolge a uno strano club di volontariato scolastico di cui una sua senpai fa parte. Sarà quindi dovere di questa ragazza spegnere il masochismo del protagonista. Insomma, basandoci su questo, abbiamo tutte e 12 le puntate, che non sono altro che una ripetizione continua della stessa gag, contornata da ecchi e fanservice. Vogliamo dirla tutta? Basta anche vedere solo 3 puntate di quest'anime per capire cosa abbiamo davanti, perché tutte le puntate sono dei facsimile l'una dell'altra; soprattutto, sono tutte autoconclusive, quindi non abbiamo nemmeno un "to be continued" per aumentare la curiosità dello spettatore.

Lato tecnico
I personaggi sono un sacco e poco caratterizzati, tranne che per i tre protagonisti primari:Tarou, Mio e Akibahara. Per quanto riguarda il lato grafico, c'è da dire che la pulizia grafica è davvero notevole, mentre non si può dire lo stesso dell'animazione, altalenante tra la sufficienza e l'insufficienza. Musicalmente non c'è niente da dire, la serie ha delle canzoncine carine e orecchiabili, ma per alcune BGM non si può dire di certo lo stesso.

Commento finale
Di quest'anime si può salvare solo l'idea di fondo: moltissimi personaggi sono stereotipati da altri anime, e rappresentano la commedia ecchi-maso media. Se siete incuriositi dal disegno, provate a vederlo, ma non aspettatevi qualcosa di originale. I momenti tsundere saranno pochini e di media fattura.
Voto Finale: 6.


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Uccello Gira-Viti

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Le persone che crediamo normali spesso hanno dei lati nascosti che nemmeno ci aspettiamo.
Perché di certo nessuno, vedendo il normalissimo Taro Sado (dal cognome leggermente profetico) si immaginerebbe mai che il povero ragazzo sia in realtà un masochista della peggior specie, e che questa sua piccola "particolarità", oltre a creargli non pochi problemi nel relazionarsi con chiunque, lo tormenta parecchio, non rendendogli possibile una vita da normale adolescente. Nessuno poi si immagina che già al primo episodio il suo ego subisca un'enorme colpo, nello scoprire che la ragazza che ama e che frequenta ogni giorno il supermercato in cui lavora sia in realtà il suo migliore amico, che ha la mania del travestimento.
Uno scoraggiamento dopo l'altro il ragazzo decide, anche grazie all'aiuto dell'amico/amica di chiedere aiuto al Club di Volontariato della scuola, sperando che lì qualcuno lo possa curare dalla sua perversione.
Ed è lì che incontrerà Isurugi Mio, presidentessa del club che si fa in quattro per esaudire le preghiere di chiunque, quasi credendosi un dio, e la persona che sta alla foce di tutti i suoi problemi, la violenta ed androfobica Yuuno Arashiko.
Comincia così, con buone premesse "MM!" commedia romantica scolastica con un "contorno" davvero originale: quello delle perversioni.
Alla fine l'anime presenta una tipica trama del suo genere, con triangoli amorosi quasi harem, gag più o meno riutilizzate e scene che con uno sforzo di fantasia i più teneroni potrebbero definire romantiche.
Ma è la componente "perversa" ad essere riuscita di più nell'intento di far ridere: le gag basate sul masochismo del povero Sado, nonostante talvolta fossero leggermente ripetitive, mi hanno fatto ridere spesso, e anche il solo scoprire che la bella ragazza del supermercato fosse un eterosessualissimo ragazzo mi ha sorpreso e divertito.
E come non dimenticare il SuperSayan Pervertito, che facendo della sua stessa perversione la sua forza diventa una piccola parodia del ben più famoso "eroe" di Toriyama.
Si presenta bene anche dal punto di vista tecnico, con buone animazioni, disegni di certo non originali ma gradevoli e musiche sempre ben fatte.
Alla fine è una serie allegra e leggera che consiglio vivamente a chiunque abbia la passione delle commedie scolastiche ma, allo stesso momento, voglia qualcosa di "diverso".


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Kemondori

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Se a prima vista pensate che MM! sia solo una serie fanservice non vi sbagliate affatto, e lo si può riconoscere specialmente dalla direzione in cui va la serie, dedicandosi spesso a vicende di ben poca concretezza per mostrare insieme a qualche scena ironica scene perverse. Ma la particolarità di questa serie non va riconosciuta né nella trama né nelle eventuali tematiche, ma proprio nel tipo di perversione a cui si dedica: il masochismo. Il protagonista che soffre di questo problema decide quindi di farsi aiutare da un club scolastico, volenteroso di risolvere il proprio problema. Nel corso della storia vengono introdotti anche altri tipi di perversioni, fra cui il sadismo e il crossdressing, ma l'anime non riesce (ma nemmeno appare volerlo) a utilizzare MM! per la descrizione dei diversi gusti sessuali esistenti, dai più ai meno particolari, cosa che sarebbe risultata molto più interessante ed originale.

La serie quindi stagna ripetutamente sulla stessa sequenza di scene masochiste contornate da vicende quasi sempre banali e già viste (escludendo in parte i primi episodi), senza nemmeno mai arrivare a un vero e proprio messaggio, che avrebbe dovuto rispondere al seguente quesito: “Meglio affrontare il proprio problema e stare con una persona normale, oppure affiancarsi con una persona in grado di soddisfare la propria perversione?”. I motivi che hanno portato il protagonista a diventare masochista non vengono nemmeno spiegati, ma si potrebbe azzardare l’ipotesi che gli autori hanno voluto contrapporsi al pensiero freudiano (secondo cui questa perversione deriva da una madre amorevole ma dai caratteri violenti e severi), inserendo una famiglia eccessivamente affettuosa che potrebbe aver portato il protagonista a preferire qualcosa di più contrapposto.

In conclusione se vi piace il fan service, siete masochisti, o volete vedere se lo siete, MM! è sicuramente consigliato, essendo anche l’unico anime del genere. Mentre se vi aspettate che si arrivi una conclusione dei problemi del masochismo o qualcosa di più profondo lasciate pure perdere; a meno che non giunga una seconda serie.


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hgaxf

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Ognuno di noi ha quel qualcosa che non può mostrare al pubblico, una perversione nascosta che va contro il senso comune. Magari essa è repressa, nascosta e sotterrata dal pensiero etico. In MM!, ogni perversione è trasposta in una realtà non poi così tanto lontana dalla realtà attuale. In protagonista è un povero masochista, dispiaciuto della propria condizione e desideroso di cambiare e diventare "normale". Per avere un aiuto, finisce col collaborare col "Secondo Club di Volontariato", con la sua capogruppo tsundere e sadica, oltre che ad un iscritta con un indole androfobica (venitemi a dire che non è una perversione anche quella!) che per di più le da anche un aspetto yandere, e alla responsabile con la fissa della fotografia e del voyeurismo. Credete che sia sufficiente? Beh, il nostro protagonista, Tarou, ha sia la madre che la sorella innamorate pazzamente di lui (che fine abbia fatto il padre è un mistero...). E ancora: il suo migliore amico è un crossdresser e il suo datore di lavoro è un otaku che considera solo le ragazze 2D e gadget come dakimakura e action figure. Se vi sta annoiando questo elenco, sappiate che ce ne sono altri, ma non voglio tirare troppo per le lunghe.

Le giornate alternano i tentativi di Mio, la capogruppo, di "curare" la perversione di Tarou, gli approcci di quest'ultimo per avvicinarsi a Yuuko, nonostante l'androfobia di quest'ultima, e i soliti problemi che scrollano gli eventi e portano al solito mix di gag e fan-service. Del resto siamo davanti ad una normale commedia romantica, impreziosita però da proprio quest'elemento di perversione, che facilita e migliora sia il fan-service sia le gag. Infatti il fan-service riesce meglio quando c'è un motivo scatenante, non certo quando c'è tanto per esserci. Idem per le gag comiche, che riescono stranamente bene quando come motivo scatenante ci sono tendenze masochistiche e simili. Addirittura in certi punti compare un chiaro riferimento a Dragon Ball, con l'utilizzo della perversione come energia, davvero fantastico (e ai limiti del plagio). Non aspettatevi banalità, state tranquilli che vi annoierà.

Anche dal punto di vista tecnico non è di cattivo livello, anzi, ha delle animazioni ben curate e ottimo doppiaggio. Inoltre, come ciliegina sulla torta, vi sono i theme di opening ed ending che sono davvero ottime, sia dal punto di vista musicale sia da quello del significato, e con un ottimo comparto video.
Davvero un'opera molto migliore di quello che si potrebbe pensare, ve la consiglio anche per divagare dai temi più classici e banali.


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Shiro-san

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
La ricerca del nostro vero io è spesso complicata, ma per i personaggi di MM! la si può definire, senza ripensamenti, una vera e propria “mission impossibile”. Masochisti, ragazze con fisime più o meno gravi e travestiti arricchiscono il “quadretto” del solito anime scolastico, e posso dire che l’insieme risulta divertente e spensierato.
A questo punto, molti di voi si staranno chiedendo che razza di prodotto sia questo MM!, Per riuscire con nonchalance a mettere insieme characters così psicologicamente vari e a dir poco “particolari”.
Sostanzialmente è una commediola con molti richiami al genere simil-demenziale. Nulla è preso sul serio e i comportamenti dei personaggi sono sempre inquadrati nella loro parte più folle ed eccentrica.

La trama ruota intorno a Taro Sado che, ormai disperato a causa del suo abnorme masochismo (che emerge soltanto se è una donna l’artefice del dolore), si rivolge al club scolastico per la risoluzione dei problemi, il quale ha come presidente Mio Isurugi, ragazza che si crede un dio in terra, e come membro Arashiko Yuno, compagna di classe e artefice dell’esplosione della sua prima crisi di masochismo.
Niente di eccezionale effettivamente, ma la storia viene portata avanti a suon di avvenimenti “pazzeschi”. Lo spirito “divino” di Mio ha trasformato il suo personaggio in una sorta di super-tsundere (in confronto Taiga di Toradora! è un tesoro) e i suoi metodi di cura per il povero Taro fanno scompisciare dal ridere. Menziono, inoltre, i riferimenti non troppo velati a Dragonball.

La grafica non è male: lo studio Xebec riprende i canoni dell’animazione odierna senza reinventare nulla, ma, tutto sommato, il comparto tecnico è buono; personalmente, considero il chara perfetto per il genere di storia presentata e gli sfondi abbastanza curati.

In fin dei conti, però, vi sono alcune pecche da sottolineare: Arashiko Yuno risulta essere una versione più sexy e moe del personaggio di Mahiru Inami dell’anime Working! (entrambe soffrono di androfobia e presentano lo stesso comportamento), i characters vengono presentati troppo in fretta e, infine, manca un finale come si deve.

Tutto sommato, la serie scorre via molto in fretta fra una risata e l’altra. Certo, non si tratta dell’”opera magna”, ma, se avete voglia di qualcosa di divertente, MM! è quello che fa per voi.


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Ramiel

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Bè, ho riso davvero un sacco! Ok, è un harem. L' ennesimo club scolastico. Il solito protagonista maschile sfigato. La solita tsundere piatta in guerra con la timida e prosperosa. In effetti è così, se non fosse che ogni personaggio ha la sua perversione particolare, che porta ad un intreccio esilarante di situazioni in cui Tarou Sado (e con un cognome così non poteva che essere masochista!) viene costantemente torturato, usato come cavia e chi più ne ha più ne metta!

Ovviamente si tratta di una serie molto leggera, che si fa apprezzare proprio per la spensieratezza con cui tratta temi anche drammatici come l emarginazione e la diversità. Non è sempre necessario deprimersi, un po' di colori allegri, disegni carini e situazioni al limite dell'assurdo lo rendono davvero godibile. Consigliatissimo agli amanti del genere demenziale, agli amanti delle tsundere (Mio è fantastica!), un po' meno a chi cerca fan service, non ce n'è proprio per niente, mettetevi l'animo in pace.


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Rieper

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Un nome tirato all'osso, delle tematiche che più strambe non si può e dei personaggi che... diamine, non ce n'è uno normale qui!

Ognuno di noi ha le proprie "fissazioni", prediligendo dei particolari in una persona, o addirittura preferendo delle particolari "prestazioni" da una persona. È inutile girarci intorno, il nome del protagonista già dice tutto: Sado Tarou, studente di un liceo giapponese, soffre di una particolare deviazione sessuale che lo porta a godere in modo assurdamente folle di una ragazza che lo picchia, lo frusta, lo insulta, ecc. Insomma, non è che lui se le vada cercando, però se capita di essere malmenato da una ragazza lui esplode in un delirio orgasmico. Eppure per tutta la serie lui cercherà in tutti i modi di curare la sua "mania".

Tecnicamente non fa gridare al miracolo, ma rende più che bene lo stesso per la realizzazione che ha ricevuto, con disegni chiari, colori un pelino troppo ossigenati e animazioni discrete (non è che ci siano combattimenti o altro... no aspetta, ci sono ma, non in quel senso). L'audio è buono ed anche le sigle risultano orecchiabili.

In conclusione, a me ha fatto piegare in due dalle risate, per non ridere di fronte alle folli manie di tutti i personaggi bisogna essere poco normali, ma molto meno dei personaggi dell'anime (e non in senso positivo). Non lo consiglio a tutti appunto per le tematiche, ma in soldoni è un anime che secondo me merita già solo per il coraggio di aver messo sotto forma animata una storia cosi bizzarra.


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MaoMao

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Qualcuno potrebbe pensare che questo è il solito anime harem, magari se si ferma solo alla prima puntata pensare che è anche peggio, perché parla dei difetti o perversioni che hanno le persone, e quindi può considerarlo una nullità. Nulla di più sbagliato.

Si vede subito che ha qualcosa di diverso, quest'anime ci mostra e fa capire che molte persone hanno queste perversioni (Mio-san tratta male tutti, Yuuono non riesce a stare vicino agli uomini...) e non ce ne accorgiamo perché lo tengono nascosto e se per caso la gente li scopre li emargina, li annulla. Quest'anime ci dice che spesso questo succede perché hanno subito dei traumi da piccoli o altro ed invece di emarginarli bisognerebbe che qualcuno stia loro vicino e voglia loro bene, come si farebbe con chiunque altro.

Per quanto riguarda i disegni direi che sono carini e ben fatti; non sono presenti scene ecchi, fanno solo intendere da lontano. La caratterizzazione dei personaggi è buona, molto più di altri titoli che fanno intendere di essere chissà cosa e poi non lo sono. Ho molto apprezzato le musiche e le canzoni, più che apprezzata la canzone finale, usata appunto nel finale dell'ultima puntata, bellissima.

Il finale di quest'anime mi ha commosso e stiamo parlando di un titolo harem, gli ultimi che mi hanno commosso sono stati Kimikiss, Turn a Gundam e Mahou Shoujo Lyrical Nanoha, quindi per la prima volta do ad un anime del genere un 9 perché secondo me se lo merita, spero facciano un'altra serie simili di pari livello.


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Aribo

Episodi visti: 7/12 --- Voto 4
Solitamente ciò che inizio lo finisco, ma per la prima volta mi sono trovata a non poter reggere un anime in una maniera così insopportabile da doverlo chiudere a metà.
La trama si presenta originale, ben fatta, con i primi due episodio anche guardabili, ma dal terzo in poi si inizia a storcere il naso per poi cadere in una squallida commedia di fanservice di serie C.

Fino a quando il masochismo del ragazzo viene intuito come "problema" posso concepirlo, perché questa perversione lo porta ad eccitarsi di fronte a tutti e la cosa può essere alquanto imbarazzante, ma quando questo suo problema viene usato come scusa per il fanservice gratuito con tendenza al soft yuri tra le due contendenti di Tarou nella sigla iniziale, e tra altri personaggi minori (Yumi ad esempio) durante la serie, quando viene usata la scusa di "allenamenti speciali" per far indossare alle ragazze succinte divise trite e ritrite in cui verranno messi in evidenza le curve più o meno prosperose delle ragazze, quando viene usato il cliché della madre e della sorella maggiore che hanno un amore fin troppo ambiguo verso il figlio/fratello minore, io lascio perdere.
Tra personaggi completamente inutili (Noah in primis), mal caratterizzati e stereotipati (loli, tsundere, la maggiorata tendente allo yuri, la moe, la sorella e la madre con ambigui appetiti), si salvano il protagonista e il cross dresser. Basta.

Se si decide di analizzare il problema dei gusti sessuali che si sviluppano durante l'adolescenza questo non è il modo giusto. Ero partita con l'intenzione di vedere un buon anime, non l'ennesima commedia ecchi basata su attributi sessuali femminili in bella vista. Il 3 non se l'è preso solo per le ottime animazioni e per la eccellente qualità grafica, per il resto saltatelo pure se non vi piacciono gli ecchi.

Reaper

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Reaper

Episodi visti: 8/12 --- Voto 9
Questo è uno di quegli anime che o piace o non piace, punto. Tuttavia bisogna ammettere che l'idea è originale, e di questi tempi non è che ce ne sia molta di originalità, e i temi trattati, seppur esasperati e resi ridicoli, fanno parte della realtà. Ci sono degli spiragli di serietà di tanto in tanto, ma il genere predominante è ovviamente il demenziale/commedia, che senza dubbio non manca il bersaglio, anzi, più si va avanti e più vien da pensare: "Ehi! Ma non ce n'è uno normale qui!"

Dal punto di vista grafico non ci troviamo certo di fronte ad un colossal (sarebbe forse anche fuori luogo), tuttavia i disegni non sono affatto male, e le animazioni idem. In conclusione lo ritengo un anime godibile, che fa il suo dovere, ovvero farci fare quattro risate.


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Killing91

Episodi visti: 4/12 --- Voto 7
La cosa che colpisce subito di questo anime è il tema S&M poco trattato in genere. Taro Sado, protagonista della storia, è un puro masochista; dall'aspetto e dal comportamento normale esso nasconde questo suo vergognoso segreto. Il suo masochismo è un po' particolare, difatti non si (diciamo) attiva con tutti, ma solo con una certa categoria di persone: le belle ragazze. Per curare questa sua malattia viene spedito in un misterioso club di volontariato. In questo club sono riunite persone dai più svariati problemi di relazione sociale, cominciando dal presidente del club, Isurugi Mio (la solita lolita che non manca mai), la quale ha problemi a esprimere i propri sentimenti (tipica tsundere); altro membro del club, una ragazza, Yuuno Arashiko, che ha problemi nel relazionarsi con i ragazzi a causa di un incidente avvenuto alle medie; si unirà poi un amico di Sado, il cui problema non ve lo rivelo altrimenti vi rovino la sorpresa.
Il club con la sua politica di aiutarsi a vicenda inizia a darsi da fare, il presidente del club, Isurughi Mio, prova a far guarire il masochismo di Taro facendogli sperimentare situazioni mortali, ovviamente fallendo, mentre prova a guarire la paura dei ragazzi di Arashiko mettendogli accanto un masochista, ovviamente fallendo anche qui.
MM! è una commedia piacevole e diversa dal solito sotto certi aspetti, quindi la consiglio agli appassionati di questo genere.