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k-k3

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Premetto che questa più che una recensione è una serie di considerazioni dove poi, alla fine, darò un voto personale in base al fatto se consiglio o meno quest'opera; non discuterò di caratteri tecnici ma dirò semplicemente cosa mi è piaciuto e cosa ne penso.
L'opera non è stata così brutta come credevo, anzi per metà della serie l'ho trovata interessante, abbastanza divertente e con una storia che, per quanto non trovo eccezionale, ti spinge a volerla continuare per vedere cosa succede; il problema sta nel fatto che giunti a circa metà della serie, la trama si interrompe quasi del tutto. Questa seconda parte per quanto continui ad essere abbastanza divertente, non spiega mai parecchi punti in sospeso nella trama, senza contare poi che alcuni personaggi smettono di seguire una logica come nella prima parte per avere dei comportamenti che ti fanno chiedere perchè si comportano così.
Il finale non mi è piaciuto, perchè come la seconda parte non spiega quasi nulla e non fa capire il comportamento dei personaggi ma serve solo a dare una conclusione, se così possiamo chiamarla, lasciando senza risposta parecchie domande.
Se dovessi dare un voto alla prima parte gli darei 7,5, alla seconda un 7 mentre al finale un 6,5, in conclusione gli do un 7 che comunque rimane in bilico con il 6,5.
Consiglio questa serie soltanto a chi piace il genere, e a tutti quelli che vogliono vedere qualcosa di tranquillo, abbastanza divertente ma senza avere troppe aspettative.


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ElyCChan

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"Astarotte No Omocha!" è probabilmente nato come un anime destinato a essere guardato nei lunghi pomeriggi piovosi, con lo scopo di rallegrare un po' lo spettatore con scene ecchi e qualche battutina maliziosa. "Astarotte No Omocha! - Il Giocattolo di Astarotte" è un anime del 2011 dello studio Diomedea. I dodici episodi sono tratti dall'omonimo manga di Yui Haga.
La protagonista della nostra storia è la principessa di Ygvarland, Astarotte Ygvar, una succube di dieci anni. Come consuetudine, a quell'età le succubi dovrebbero crearsi un harem per succhiare il seme della vita, con cui mantenersi in vita, per l'appunto. A causa di un "incidente" avuto da bambina, Rotte non vuole crearsi un harem. Un giorno, consapevole che il portale per collegare il regno degli Youma a quello degli umani non funziona, Rotte chiede che il primo uomo del suo harem sia proprio un umano. Caso strano, il portale inizia a funzionare e il signor Naoya e sua figlia Asuha vengono trasportati a Ygvarland, dove inizieranno le loro (dis)avventure. Nel corso della storia verranno fuori anche curiose coincidenze su Naoya e la madre di Rotte e il caso Asuha.

A prima vista quest'anime sembra una classica commediola ecchi, ma penso che a un certo punto della storia si passi più che altro a una classica storia d'amore in stile shoujo. All'inizio la serie mi ha dato anche l'impressione di guardare uno "Zero No Tsukaima" in versione mostri. Molte sono le coincidenze: entrambi gli uomini (Saito e Naoya) sono umani e capitano ai piedi di due ragazze magiche, entrambi faranno i servetti delle loro padrone e finiranno per innamorarsi perdutamente di loro. Anche i personaggi sono un classico: Rotte è la classica tsunderona piatta (perché se le tsundere non sono piatte non siamo contenti), Naoya è il classico gentiluomo di cui tutti s'innamorano, e così via per la maggior parte dei personaggi.
"Astarotte No Omocha!" viene presentato con una grafica semplice e brillante, che tralascia i particolari, ma allo stesso tempo è piacevole. Lo stile chibi viene usato in quantità, specialmente nelle scene comiche, e dà un tocco di vivacità nelle animazioni, che sono ottime. Le OST, così come le sigle, non sono esattamente il top, ma qualcosina è apprezzabile e ben azzeccato nel contesto. La trama in sé non suggerisce nulla di nuovo: è la classica storia di due sconosciuti che pian piano si conoscono e si innamorano; lo sviluppo è abbastanza banale e si prevede il seguito abbastanza facilmente, così come il finale. Il doppiaggio invece mi è piaciuto molto. Il cast si è rivelato perfetto per i propri ruoli (basti pensare la regina delle tsundere Rie Kugimiya come seiyu di Rotte) e forse salva un po' l'anime.

Ho recentemente letto che l'autrice del manga Yui Haga si è rattristata dell'insuccesso dell'anime. Le potenzialità per creare un buon anime potevano esserci, se sfruttate in maniera adeguata. L'anime è simpatico e allegro, le battute sono divertenti, ma lo sviluppo in sé è abbastanza scontato e probabilmente la maggior parte di quelli che hanno droppato l'anime aveva già previsto il finale, indipendentemente dall'aver letto o meno il manga. Ergo, lo ritengo un anime tra il sei e il sette. Ripeto, le potenzialità c'erano, ma non sfruttate abbastanza. Sei e mezzo, arrotondato a sei.

Utente8806

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Utente8806

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Un mondo parallelo popolato da demoni, vampiri e succubi.
Detto così, 'Astarotte no omocha' farebbe pensare a un anime di combattimenti mainstream, ma forse togliendo le impressioni possiamo capire cosa sia l'opera che ci troviamo davanti: se non fosse un mondo tipicamente infernale, bensì un mondo sede di una civiltà culturalmente al livello di quella umana, non si potrebbe certo negare la possibilità di svilupparvi una storia del genere che siamo soliti vedere ambientata nel mondo nipponico di tutti i giorni.
La serie è una commedia romantica, insomma. Ma con l'aggiunta di tratti dei personaggi piuttosto inusuali, che possono (in teoria) offrire quell'originalità troppo spesso persa nella banalità - lo sanno bene gli autori di 'To Love Ru' e di 'Negima!', in cui rispettivamente compaiono "normalmente" alieni e maghi*.

La vera peculiarità della protagonista femminile, però, va ben oltre questo. Stiamo parlando di una giovane e tsundere principessina succube, creatura che necessita - dalla pubertà in poi - una costante assunzione di sperma per sopravvivere. Ma, contraria più che mai al suo destino a causa della sua androfobia, decide di accettare come amante solo e soltanto un essere umano, creatura che nel mondo dell'opera non esiste. Il nostro protagonista, umano, si ritrova quindi a essere ingaggiato nell'harem grazie al buon vecchio stratagemma del viaggio dimensionale, questa volta praticato grazie a un albero gigante con le foglie fatte a forma di trifoglio. Egli, a differenza di ogni lolicon che si rispetti, preferisce accudire la principessa quasi come una figlia, piuttosto che saltarle addosso.

Ecco uno nodo fastidioso nell'opera: il fanservice viene costantemente spiaccicato in un angolino, mentre nel manga originale è un punto cardine. Insomma, arriviamo al punto per cui un anime lolicon non dà ai lolicon quello che vorrebbero. Questo è il caso diametralmente opposto a quello in cui un'opera piena di potenzialità in altri campi viene soffocata dall'erotismo. Nel complesso non si verifica una perdita netta ed evidente, bensì si nota una costante mancanza, come guardare una foto a cui è stato rubato un colore predominante. Niente da ridire tuttavia sul piano tecnico: non solo non si manca agli standard nelle animazioni, bensì essi vengono superati e ornati di OST molto gradevoli e appropriate.

*E anche ninja, fantasmi, semi-demoni e via discorrendo, ma questa è un altra sto... recensione.


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OMEGA_BAHAMUT

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
Astarotte, figlia dell'attuale regina del regno magico in cui essa abita, è una giovane succube e come tale per passare in modo definitivo all'età adulta deve soddisfare i bisogni fisiologici tipici della sua specie e soddisfare gli appetiti sessuali formando un proprio harem. La ragazzina da parte sua, odiando profondamente tutti i rappresentanti dell'altro sesso a causa di uno shock subito in tenera età (entrò in camera da letto della madre, la quale essendo anch'essa una succube potete immaginarvi cosa stava facendo…), ormai seccata della continua pressione fattale dalle proprie cortigiane, decide di accettare, ponendo come unica condizione quella che il suo primo partner sia un maschio umano, confidando sul fatto che ciò sia impossibile a causa di un malfunzionamento di Ygdrasil, l'albero magico che funge da collegamento tra i mondi.
Sfortuna di Astarotte vuole che, a causa dei suoi stessi poteri, l'albero si riattivi di colpo, consentendo l'arrivo dal mondo degli umani di Naoya e della sua giovane figlia Asuha, sebbene il divario di età tra i due sia ridicolo e poi si spiegherà il perché.
Inizia così il rapporto conflittuale tra la giovane succube e il designato primo membro del suo personale harem.

'Astarotte no Omocha' è purtroppo il classico esempio di un anime nato per divertire con leggerezza e finito nel peggior modo possibile, cercando di compattare il tutto in un ristretto formato di 12 episodi. Non che vi sia poi tutta questa storia da raccontare purtroppo, anzi a tratti la sensazione che lo spettatore ha è di guardare veramente una pessima opera, capace solo di fare gag sul chara comico dei personaggi più che sui doppi sensi che l'ambientazione e la natura della protagonista offrirebbero, riciclando situazioni al limite del banale.
La godibilità della trama appare quindi essere brutalmente rilegata allo sviluppo del rapporto dei personaggi, come tradizione del genere commedia romantica, eppure anche vedendo il tutto sotto questa luce i risultati non sono certo impeccabili. Primo colpevole di ciò sono forse i dialoghi, infarciti di tutto ciò che è stato ormai visto e rivisto, tanto che alla fine dispiace persino per la Rye vedere la sua voce applicata a un personaggio come Astarotte.

Il lato tecnico è abbastanza povero, sia sul lato grafico (dove però lo stile allegro e colorato è tipico della commedia e quindi passabile) sia su quello sonoro - musiche mediocri e abbastanza insipide diciamo -, tanto da non conferire quasi nessun punto extra al tutto.
Voto: 4 - Mi sono chiesto più volte se valesse davvero la pena continuare a guardare una simile opera: assolutamente dimenticabile e difficilmente consigliabile a qualcuno.


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Disillusion

Episodi visti: 13/12 --- Voto 6
'Astarotte no Omocha' è un ottimo esempio per fare capire il cambiamento progressivo che stanno avendo gli anime realizzati negli ultimi anni rispetto agli anime meno recenti: in media, salgono di livello e qualità i disegni, il colore e l'animazione, che appaiono come "freschi", proporzionalmente a discapito di trama, psicologia dei personaggi e svolgimento della storia, che diventano sempre più banali, prevedibili, mediocri e che appaiono sempre meno "freschi". Per fortuna a tutto ciò ci sono non poche eccezioni, fortunatamente per noi; ma, sfortunatamente per l'anime di cui stiamo parlando adesso, esso non fa eccezione alla tendenza della buona parte degli anime realizzati nell'ultimo biennio, e anzi, trovo che sia l'anime ideale per proporre tale esempio di tendenza.

Purtroppo non ho ancora visto 'To Love Ru' e 'Hayate the Combat Butler', tuttavia mi è capitato spesso di vedere diverse immagini di entrambi e anch'io ho notato immediatamente molte somiglianze in 'Astarotte no Omocha' con quei due titoli; non può essere una coincidenza, è palese che 'Astarotte no Omocha' sia stato realizzato pensando a quei due titoli. Purtroppo non sapendo come siano, non posso farne confronti; avrei invece voluto almeno accennarne.
Tuttavia a livello di disegno ho riconosciuto subito il character design, il background e i colori. 'Hanamaru Youchen' + 'Baka To Test to Shokanju' è la fusione proposta a livello grafico. Da notare i fisici e le facce: ove ci sono spigoli e occhi a trapezio, si pensa a 'Baka To Test to Shokanju', mentre ove ci sono curve ed occhi ovali si va a Hanamaru Youchen, e direi che il tutto non è venuto affatto male. A tal punto da dire che la grafica sia veramente sprecata per la mediocrità della trama e per lo svolgimento della storia.

Mentre lo vedevo, mi veniva spesso in mente per un attimo la classica scena dello scrittore/disegnatore che spesso, a lavoro iniziato, appallottola il foglio di carta su cui stava lavorando e lo butta via. E' come se molte scene dell'anime fossero state tutte rimpiazzate al posto di altre scene che sarebbero dovute esserci originariamente. Inoltre avevo spesso la sensazione di vedere un anime pieno di toppe e pezze, come a tentare di coprire le falle dell'opera. I fallimenti e le incoerenze sono molteplici e palesi, tuttavia l'opera prosegue come se nulla fosse, forse per ingenuità, o forse per la voglia di provarci ("The show must go on", "Lo spettacolo deve continuare").

Il comparto sonoro è sulla sufficienza, ma le musiche di sottofondo sono del tutto anonime e decisamente mediocri, durante l'anime ci sono diverse musiche tenute volutamente a volume bassissimo, come per nascondere quanto quelle musiche troppo serie e tranquille siano così poco adatte e fuori luogo per un anime del genere.
Graficamente è un lavoro ben curato, ma per il resto trascurato, manca la freschezza che spesso hanno anime simili, questo è ciò che mi viene da dire in breve. 'Astarotte no omocha' è una delusione che merita la sufficienza grazie solo al disegno molto apprezzabile. Immancabile nelle collezioni dei "lolicon" e di Kirino di 'Oreimo' ('Ore no imouto ga konna ni kawaii wake ga nai'), nonostante sia pieno di censure cosiddette "convenienti", per quasi tutti gli altri, l'anime può essere tranquillamente scartato.

Sarebbe potuto essere senza problemi un hentai, ma per sua fortuna ha scelto la via della noia, rimediando con un'alta dose di fanservice. Ogni tanto l'anime tende a diventare improvvisamente serio, almeno ci prova, ma regolarmente ogni volta fallisce, poiché saltano fuori incoerenze e incongruenze che rovinano i tentativi dell'anime di farsi valere, rendendoli vani. Se non avesse avuto la parte "ecchi", sarebbe potuto essere un anime per bambini e unicamente per essi.
Il finale è del tutto inconcludente, buona parte degli obbiettivi iniziali non vengono realmente raggiunti, come a volerci avvisare dell'intenzione di un seguito, e quindi di una futura seconda serie.

Disegni ★★★★☆ 4/5
Storia ★★☆☆☆ 2/5
Personaggi ★★★☆☆ 3/5
Musiche ★★☆☆☆ 2/5

Valutazione numerica in decimi: 6+.

La recensione prende in valutazione solo la serie, ma esiste anche un OAV di cui ho un giudizio diverso.
Oh bene, qualcosa comincia a muoversi. L'OAV di 'Astarotte no Omocha' comincia a regalare qualcosa di finalmente interessante. Questo episodio extra è composto da 3 scene flashback che scavano nel passato. La prima scena risale al punto probabilmente centrale dell'anime ma non dice niente di che; la seconda scena racconta una vicenda passata e accaduta quattro anni prima; mentre l'ultima scena è la sorpresa, racconta di un fatto accaduto undici anni prima di cui molti avrebbero voluto difatti sapere.
L'OAV è già più interessante rispetto alla serie, tuttavia permangono alcune incongruenze e lacune che lasciano dei dubbi sulla veridicità di alcuni fatti. Questo episodio extra ha una particolarità interessante rispetto alla serie: è senza censure. Per quanto mi riguarda, si merita un 7.


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MaoMao

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Quest'anime è un mix esatto tra i due famosi "To Love Ru" e "Hayate the Combat Butler", in versione loli però, con delle varianti ardite tipo che lui ha una figlia avuta da... e conosce un'altra figlia ecc. Ho capito subito che quest'anime è una fusione dei due anime che cerca di prenderne i fattori positivi. La copia da questi anime è plateale, ad esempio la coda di lei e come la muove, il carattere e la voce di lei presi dalla stessa voce che ha dato vita a Luise la Zero, Shana, Nagi di "Hayate the Combat Butler" appunto ecc. ovviamente il carattere non poteva essere altro che quello di una tsundere per eccellenza come per tutti i personaggi elencati prima, e lui è la copia esatta dei due lui delle due famose serie animate, con lo stesso carattere super dolce, amorevole e protettivo fatto esteticamente come Hayate.
Gli altri personaggi sono molto, molto secondari e rientrano tutti nei soliti personaggi già visti, ci sono solo per cercare di movimentare il tutto.

La storia è carina e interessante, ma troppo corta, ci volevano almeno 26 puntate affinché i personaggi potessero provare quello che provano verso le ultime puntate. Per questo si ha l'impressione che la serie sia corta saltando le tappe.
I principali difetti di quest'anime sono quattro.
Il primo errore (visibile sin dalla prima puntata) è ciò che deve fare una succube per poter vivere; è vero che deve assorbire l'energia vitale degli uomini attirandoli, ma non deve succhiare proprio quello e quest'errore lo imputo anche al/ai gruppi che lo hanno subbato. Perché scrivere esattamente quello se la bambina ha 13 anni e l'anime è di un genere che sembrerebbe fatto per i bimbi - oltre che per i lolicon? Non va per nulla bene, bastava usare come per altre cose i puntini o i baubau e miao miao usati nelle altre puntate quando si riferiscono a certe cose sconce. Io stesso ci sono rimasto male, non posso farlo vedere a un bambino.

Il secondo, come già anticipato prima senza dire nulla sulla storia, è che sì dalla prima puntata tutti vengono a sapere che lui ha una figlia, poi si scopre da chi l'ha avuta. A quel punto uno si chiede che sta succedendo, perché è assurdo che se ha avuto la figlia da quella persona ora invece...
Il terzo: il migliore personaggio della serie, dalla migliore espressione facciale, dal sorriso, dal carattere pieno di gioia e speranza che dà non è la protagonista, ma la figlia di lui, Asuha, che ama non mettere le mutandine sotto i vestiti e le gonne lunghe. Ma non è lei la ragazza principale della storia, così facendo uno si affeziona ad Asuha e non a Rotte: errore.
Per finire, lo svolgimento della storia, essendo l'anime troppo corto, verso la fine si corre e ci si rende subito conto del salto abissale.

Comunque quest'anime ha delle note positive, altrimenti non ne avrei fatto una recensione. Tra quelle, il fatto che alla fine la storia mi è piaciuta, che le openinng e le ending sono molto belle (secondo me copiate da "To Love Ru"), che la musica principale di BGM per i momenti importanti è molto carina anche se, essendo l'unica, dopo un po' stanca; e infine che nel finale, anche se la persona che sta guardando la serie sa che gli autori stanno facendo di tutto per farlo commuovere, un po' si commuove ugualmente e lo trovi carino.
Voto 6 e 1/2.


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mik1781p

Episodi visti: 12/12 --- Voto 3
Per quanto mi dispiace dirlo, quest'anime mi ha molto deluso, nelle puntate avevo visto un buon potenziale, ma poi, beh, diventa la sagra dell'inutilità. Matematicamente parlando ha un limite superiore oltre il quale lo sviluppo dei personaggi è bloccato, questo mi impedisce di dare una sufficienza, seppur alcuni lati positivi. Beh, iniziamo ad analizzare un po quest'anime.

Trama: come consuetudine questo genere di anime, orientati soprattutto a rilassare e divertire il fruitore, ha una trama piuttosto scialba e poco curata, ovvero la principessa (Astarotte) di un mondo magico, essendo una succubus, prima di entrare in età matura deve sviluppare esperienze di tipo sessuale, ma, odiando profondamente il genere maschile, pensando che sia impossibile che un umano possa entrare nel loro mondo, promette che formerà il suo harem solo e unicamente se il suo primo partner sarà un umano.
Detto fatto, il portale per il mondo degli umani viene aperto a Naoya-kun viene "assunto" per i futuri "appetiti" della principessa. Il protagonista si trasferirà insieme alla figlia nel castello di Astarotte, e da qui tutta una serie di eventi che porterà a un finale che per me fa acqua da tutte le parti.

Ecchi: elemento che, con la grafica, risolleva di molto il mio voto è il buon quantitativo di fanservice all'interno di quest'anime, infatti se fosse stato privo anche di questo si sarebbe meritato uno zero spaccato.

Personaggi: abbiamo i soliti personaggi tipo, già collaudati e pronti al fallimento, il maggiordomo piagnone, il protagonista gentile comprensivo etc. etc. etc., le super-amiche di classe, stereotipi senza un minimo di personalità.

Grafica e animazioni: sono punto a favore che permette a quest'anime di non entrare nella mia personale top ten delle schifezze, infatti colori e luci riescono a farsi apprezzare, seppur la location (ma soprattutto l'architettura proprio dei palazzi ed edifici) è piuttosto mediocre.

Conclusione: Non ho molto altro da dire in effetti, quest'anime non mi ha lasciato niente, anzi mi ha levato ore che potevo spendere in ben altri modi. Sconsiglio la visione di quest'anime, a meno che non siate a corto di materiale e volete provare un po' di ecchi, che comunque è apprezzabile come sempre.


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Aiakos

Episodi visti: 4/12 --- Voto 2
"Astarotte no omocha" è una serie assolutamente pessima, almeno per me. Mostra le solite cose viste e già viste con protagonisti stereotipati al massimo. Risulta piuttosto noioso e non sono riuscito a trovare nessun punto di forza per quest'anime. Beh, forse i disegni meritano giusto un po', ma comunque presenta un character design abbastanza anonimo. Mi sono fermato al 4° episodio e sono indeciso se continuare o meno. Questo è il mio modesto parere ma forse anche gli appassionati del genere ecchi la pensano grossomodo così. Preferisco guardare altro visto questo 2011 pieno di titoli interessantissimi.