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ryo79

Episodi visti: 3/3 --- Voto 8
Gunsmith Cats è una serie di tre oav tratta dall'omonimo manga di Kenichi Sonoda. E' stato distribuito in Giappone nel 1995 e in Nord America un anno dopo. Nel 1997 i tre episodi che compongono la serie sono stati riadattati dall'americana ADV, realizzando un unico lungometraggio dal titolo Gunsmith Cats Bulletproof.

Ragazze, pistole e bombe a mano
Gunsmith Cats è un poliziesco ricco di azione, ambientato nella Chicago degli anni '80, evidentemente ispirato dai film americani di quel periodo. Qui bisogna fare una piccola digressione... chi ha visto l'oav Riding Bean avrà sicuramente notato che c'è un personaggio che si chiama Rally, ma ha un aspetto completamente diverso da quello che potete vedere qui: è bionda con la pelle chiara, invece che bruna con la pelle scura. Il motivo è piuttosto semplice. Il personaggio di Rally è nato inizialmente come coprotagonista del pilota Bean Bandit nella sua serie ma, in seguito a dei dissapori con la produzione, il progetto venne cancellato e Sonoda, che non aveva più i diritti sui personaggi, decise di sfruttare alcune idee e rielaborare il personaggio di Rally creando così il manga Gunsmith Cats (1991-97). Dopo la pubblicazione dell'omonimo manga, Kenichi Sonoda segue la produzione di questa trasposizione animata, di cui cura anche il character design. La trama non segue fedelmente le vicende del manga, ma si ispira ad alcuni particolari andando a creare una sceneggiatura che risulta molto coinvolgente... in parte grazie anche alle dinamiche protagoniste.

Irene "Rally" Vincent e "Minnie" May Hopkins sono due intraprendenti ragazze che gestiscono un'armeria di loro proprietà a Chicago, il "Gunsmith Cats", da cui il titolo della serie. Oltre a gestire il negozio, svolgono il lavoro di cacciatrici di taglie. Rally ha 19 anni (anche se finge di averne 21 per poter gestire l'armeria) è un'abile tiratrice e un'esperta di armi da fuoco (di cui possiede una vasta "collezione" nello scantinato di casa). E' anche un pilota fuori dal comune, abilità di cui darà dimostrazione a bordo della sua Mustang Shelby Cobra GT500. May ha 17 anni (anche se sembra molto più giovane), ha vissuto sulla strada per diverso tempo finché non ha incontrato Rally ed è diventata sua socia. E' un tipo allegro ed è un'esperta (per non dire fanatica) di esplosivi e bombe, tanto che ne porta sempre qualcuna sotto la giacca. Accanto alle due protagoniste assolute della pellicola c'è una serie di personaggi secondari.

A supportarle c'è l'amica e informatrice Becky Farrah, uno dei pochi personaggi secondari del manga riportati anche nell'anime... oltre a lei c'è soltanto il poliziotto Roy Coleman. La maggior parte dei personaggi creati da Sonoda per il manga, non sono riportati in questa trasposizione animata, ma al loro posto ne viene aggiunto qualcuno pensato appositamente per l'anime. Tra questi spicca il trasandato agente dell'ATF Bill Collins, che coinvolgerà Rally nelle sue indagini su un traffico illegale di armi. Come antagonista c'è invece Natasha Radinov, ex agente del KGB conosciuta con il soprannome di "Bloody Pierce", che viene prima ingaggiata per assassinare Jonathan Washington, criminale che ha delle informazioni sul traffico di armi, e poi per eliminare proprio May e Rally. Però, dopo essere uscita sconfitta da un confronto con quest'ultima, l'incarico diventerà una questione personale e farà di tutto per uccidere Rally. Gli altri personaggi sono perlopiù marginali e non sto a citarli uno per uno.

La caratterizzazione dei personaggi è molto alla buona, ma l'anime va considerato come una specie di storia extra del manga e acquista molto più spessore se associato a quest'ultimo. La pellicola è un mix tra una detective story e un action movie. Nonostante la serie sia divisa in tre oav, la sceneggiatura è strutturata in modo da raccontare una storia unica. Nel primo episodio viene introdotto il caso, che si conclude con una bella sparatoria che vede Rally e Bill al centro dell'attenzione; prosegue con l'entrata in scena di Radinov, e vedrà impegnata Rally in un rocambolesco inseguimento per le strade di Chicago; e si conclude con la soluzione del caso ed il confronto finale tra Rally e l'ex agente del KGB. Il tutto è supportato da una buona regia che da tutto lo spazio possibile all'azione senza però tralasciare i dettagli relativi all'indagine sulle armi illegali, che procede durante tutta la serie.

Dal lato tecnico il livello è abbastanza buono. Disegni molto puliti con una grande ricchezza di dettagli (ma ne parlerò meglio tra poco) e delle animazioni che danno il meglio di sé nelle scene d'azione. Davvero ben realizzate sia le sparatorie che le rocambolesche sequenze in automobile. Nei primi due episodi si può notare il character design caratteristico di Sonoda, ma nel terzo subentra (per non so quale motivo) un disegnatore differente, e il design dei personaggi diventa leggermente più abbozzato. Per quanto riguarda il doppiaggio, il cast giapponese fa un ottimo lavoro, ma quello americano non è da meno. L'ho guardato sia in giapponese che in inglese, e devo dire che questo è uno dei migliori doppiaggi della ADV che mi è capitato di vedere. Amanda Winn e Marcy Rae, che danno la voce rispettivamente Rally Vincent e Natasha Radinov, fanno davvero una bella interpretazione. Vista l'ambientazione devo ammettere che il doppiaggio americano da' una specie di valore aggiunto alla pellicola.

Quello che colpisce di più in Gunsmith Cats è l'elevato livello di dettaglio a l'accuratezza utilizzata per la realizzazione delle armi, delle automobili e delle ambientazioni. Nel manga Sonoda ha utilizzato una precisione maniacale nel descrivere le armi da fuoco fin nei più piccoli particolari, e questo livello di dettaglio si riflette anche nell'anime. Ogni arma che si vede nella serie, è una fedele riproduzione di un modello reale... giusto per fare un esempio, per uno che se ne intende, è evidente che la pistola utilizzata da Rally è una CZ-75, ma la vediamo utilizzare anche Sig P210 e una Browning HP 9 mm. Lo scantinato di casa di Rally poi è una vera armeria, con armi di tutti i tipi, ma quella che salta di più all'occhio è un mitragliatore M249 SAW. Ma i produttori hanno voluto fare qualcosa di più, registrando i suoni delle armi utilizzate che, incorporati nella pellicola, vanno a riprodurre un effetto decisamente realistico. Dato che molte delle armi utilizzate in Giappone sono illegali, questo ha costretto una parte dello staff ad andare in America.

Questa trasferta non è stata realizzata solo per studiare nel dettaglio le armi, ma è stata sfruttata anche per visitare Chicago, e il risultato è una rappresentazione molto realistica non solo del centro della città, ma anche della periferia. Come bonus dell'edizione americana del dvd, è stato allegato perfino un opuscolo che metteva a confronto le foto fatte durante il tour con i fondali dell'anime, tanto per rendere evidente il livello di accuratezza utilizzato per riprodurre la città... ci dovrebbe essere perfino una foto della casa di Rally, che è stata realizzata usando come modello un'abitazione di Chicago. Come ciliegina sulla torta, lo staff è persino riuscito a realizzare delle riprese di una vera Shelby Cobra GT500 e quindi, la versione animata della macchina di Rally, è l'esatta riproduzione (suono del motore compreso) di un modello del 1967. Molto bella la colonna sonora, basata principalmente su sonorità jazz e rock, tra cui spicca particolarmente la bellissima opening (qua sotto) che ricorda molto quella di Cowboy Bebop (anche se vista la data di produzione forse è il contrario). Gunsmith Cats un ottimo anime d'azione, che compensa le piccole mancanze con il suo dinamismo e due fantastiche protagoniste.


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Ryoji

Episodi visti: 3/3 --- Voto 8
Auto sportive su cui sfrecciare in incredibili inseguimenti dentro metropoli piene di grattacieli, spettacolari sparatorie tra polizia e bande di delinquenti, stazioni di polizia piene di lavoro, persone e caffè, azione a go go: ecco questa potrebbe essere una piccola descrizione del cinema anni '80 ma è anche ciò che potrete trovare in gunsmith cats con in più un tocco di, passatemi il termine, "giapponesità".
Ma analizziamo meglio partendo dalla grafica che dimostra tutta la sua età osservando la saturazione dei colori tipica di metà anni '90, gli sfondi sono abbastanza belli e particolareggiati infatti si riconosce che la macchina delle protagoniste è una Ford Mustang e che la città in cui si svolge la storia e Chicago solo guardandole, il character design non è niente di eccezionale si può facilmente trovare di meglio ma, particolare da non dimenticare soprattutto per noi maschietti, c'è un bel pò di fanservice.
Anche il sonoro è abbastanza curato in particolar modo per le musiche, sottofondo e opening-ending, prese direttamente dalla tradizione jazz americana, insomma mica pizza e fichi; dal canto suo il doppiaggio pur non essendo strabiliante fa più che degnamente il suo dovere.
La trama, forse per la sua breve durata e di conseguenza per la grande semplicità, secondo me scricchiola un pò anche se in fin dei conti il giudizio è positivo poiché data la quantità di adrenalina non annoia mai ed ha comunque uno svolgimento credibile.
Passiamo ai personaggi ed è qui che troviamo la già accennata "giapponesità" dell'opera perché se nei classici telefilm anni '80 troviamo il poliziotto indisciplinato, figo da morire che da solo col suo sesto senso risolve la situazione, qui invece troviamo due giovani ragazze toste ma sempre in bolletta che vengono costrette a collaborare con la polizia con la minaccia di chiudere il loro negozio; se una delle due ragazze si avvicina come carattere al sopracitato poliziotto l'altra è il tipico personaggio comprimario degli anime: partecipa meno all'azione e quando alla fine toglie le castagne dal fuoco al protagonista lo fa in modo esagerato senza pensare alle conseguenze dando spesso luogo a siparietti comici tra i personaggi; questo a mio parere è veramente il punto forte dell'anime.
In conclusione quest'anime, che per me è di ottima qualità, non ha un pubblico preciso di riferimento quindi è caldamente consigliato a tutti coloro che vogliono passare un pomeriggio "adrenalinico" condito ogni tanto da qualche sana risata.