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Alexander

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
"Crest of the Stars" è un anime tenuto in enorme riguardo in molti siti anglofoni di anime e considerato una delle migliori space-opera di tutti i tempi, con alcuni che arrivano addirittura ad accostarlo a "Legend of Galactic Heroes" come qualità. Non sono mai stato un grande fan di LOGH, ma ne riconosco i meriti abbastanza da poter dire che un simile paragone è estremamente ardito, per non dire una bestemmia.
La storia, se così può essere definita, si svolge in un futuro in cui gli umani sono in guerra contro un impero di esseri geneticamente modificati detti Abh, e consiste nel viaggio dell'umano Ghintec (leggasi "Jinto") mentre viene scortato dalla principessa Abh Lamirth (leggasi "Lafiel") verso il pianeta madre dell'impero per apprendere la cultura degli Abh; fondamentalmente l'anime è tutto qui, a parte questo c'è ben poco. Non c'è un vero e proprio intreccio, un qualcosa che vada avanti e faccia progressi. Sembra più che altro di assistere a una lunga introduzione o a una saga filler di un altro anime. Come se non bastasse negli episodi centrali c'è anche una sotto-trama che non aggiunge nulla a quella principale, e sembra messa lì tanto per arrivare a 12 episodi: un vero e proprio filler nel filler.

Il principale motivo di interesse di quest'anime - in teoria - risiederebbe nello scoprire la civiltà degli Abh, la loro cultura, i loro usi e costumi. In che modo? Semplice: in uno dei primissimi episodi Lamirth si mette a sedere e in qualche minuto spiega a Ghintec come funzionano le cose nel suo pianeta, fine. Capito perché ho scritto "in teoria"? Cose di questo genere vanno mostrate, non raccontate; ci sarebbe, a dire il vero, anche l'apprezzabile sforzo di dare agli Abh una propria lingua e una loro scrittura, ma perché farlo se poi questa viene usata quasi solo nell'introduzione degli episodi?
Il maggiore problema di "Crest of the Stars" comunque è l'estremo manicheismo della situazione: gli Abh sono i buoni, gli umani sono i cattivi. Fine. Ciò che conta è il semplice appartenere a una fazione o all'altra, non c'è alcun tipo di "dialogo" o di confronto ideologico, e ciò rende l'anime del tutto privo di qualsiasi valenza intellettuale. L'esatto contrario di LOGH, dove invece questo genere di cose erano la costante, ed è soprattutto per questo che un paragone tra le due opere è assolutamente improponibile.

L'unica cosa che salva quest'anime dall'insufficienza sono i personaggi o, per essere più precisi, l'"equità" nella loro caratterizzazione. Ovvero, a essere ben caratterizzati non sono solo i protagonisti o i personaggi principali ("Eureka Seven", sto guardando te...), ma è l'intero cast: non ci sono personaggi che restano sullo sfondo, anche i secondari e le comparse hanno una loro personalità ben definita e danno l'idea di essere persone vere, anziché anonime sagome di cartone, anzi a dirla tutta sono proprio i personaggi secondari a essere i più interessanti.
Graficamente la serie è senza infamia né lode: i design delle astronavi sono molto ben fatti, ma il chara è alquanto approssimativo. Ottima ed estremamente appropriata è la sigla iniziale, che fa molto "Star Trek", piuttosto dimenticabile il resto della colonna sonora.
Conclusione: prodotto altamente sopravvalutato. Se cercate un vero capolavoro di space-opera, lasciate perdere "Crest of the Stars" e guardatevi piuttosto "Toward the Terra"; se volete un anime incentrato sull'incontro/scontro tra diverse culture, provate invece il recente "Gargantia on the Verdurous Planet".


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eyred

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
Questa serie è tratta dal libro che fa da introduzione alla serie di libri di Banner of the Stars, ancora in corso, anche se le speranze di un proseguimento che porti la serie a conclusione sono labili, da anni non esce nulla.
Questo è garanzia di una trama di qualità, e di personaggi di spessore dato che la fonte è della fantascienza di buona fattura.

A differenza dei successivi Banner, in questa prima serie non ci sono moltissime battaglie spaziali, anzi ve ne è solo una, ma secondo me è una delle più belle battaglie spaziali mai visualizzate. Questa serie ci mostra chi sono gli Ahb, ci descrive un universo coerente, una situazione politica instabile il tutto tramite gli occhi di una "strana coppia", la Ahb Lafiel e l'umano Jinto.
La particolarità, seguita anche nelle serie di Banner, è che i due sono "negli eventi", non li provocano e influiscono ben poco: insomma non conquistano pianeti, sconfiggono nemici, anzi.
Altra sotto-trama è proprio il rapporto tra i due, classico esempio di UST "Unresolved sexual tension", insomma un attrazione tra i due che però non viene mai a compimento con gesti o parole, ma solo accennata a sguardi.

Non mi dilungo sulla storia, che di fatto è il preludio a una guerra galattica, ma sottolineo che l'autore è molto interessato a descriverci la sua creatura principale, cioè la creazione fittizia di un popolo, della sua cultura e della sua lingua, tutte create in modo convincente e coerente. Addirittura l'anime. per assecondare ciò, spesso ci propone all'inizio degli episodi dei dialoghi in lingua Ahb con i sottotitoli giapponesi, la qualcosa è molto funzionale e ci trasporta velocemente nell'universo Ahb.

Nel suo genere "Crest of The Stars" vale un bel 10, solo la serie di "Legend of the Galactic Heroes" eguaglia, e in certi casi supera, per complessità e completezza quella di Banner, anche se i due approcci alla fantascienza spaziale sono molto differenti e, tra le serie di Banner, l'intro Crest è senz'altro la migliore.

DKIT

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DKIT

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Crest of Star, è la prima serie di una bellissima saga e funge da introduzione.
Impariamo a conoscere il popolo degli Abh, ma soprattutto Ghintec (pronunciato Jinto) e Lamhirh (pronunciato Lafiel).
Lui, un comunissimo umano, con emozioni e debolezze tipiche di questa razza, che sta per diventare un conte degli Abh e deve apprendere la loro lingua, i loro usi e costumi.
Lei, principessa degli Abh, una razza che è un misto tra i bellissimi e immortali elfi e i logici vulcaniani; decisa, orgogliosa e che sembra non avere emozioni.
La storia: il popolo degli Abh vuole sottomettere tutto e tutti, e si ritrova ad iniziare una guerra contro le altre razze; Jinto e Lafiel si trovano involontariamente nel mezzo di questa guerra, e dovranno affrontare una serie di avventure nelle quali rischieranno la loro vita, ma impareranno a conoscersi meglio, nonostante le loro diversità.
Particolare di questa saga è di utilizzare la complessa lingua degli Abh in diversi punti; di solito sottotitolandoli anche in originale oppure, a volte, lasciando immaginare i discorsi attraverso il video. E questo crea una certa atmosfera particolare, nonostante renda un po' più difficile seguire il discorso.
Se vi piacciono le serie di fantascienza, non fatevelo scappare. E la grande battaglia inizia nel secondo capitolo, Banner of Star.

Armisael

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Armisael

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Ma si, dato che sono il primo a scrivere una recensione mi tengo largo e do un bell'8 anche se il dubbio di stare troppo alto un po' mi rimane...
Comunque a mio avviso merita davvero questa serie, non solo se siete, come me, appassionati del genere "Space Opera", ma anche come semplice visione d'intermezzo quando non sapete quale serie iniziare a guardare, e badate bene che non è un declassare quest'anime, ma semplicemente qello che ho fatto io...
L'ho scoperto per caso in effetti e non sapendo su cosa buttarmi, ho preso la decisione di guardare un'altra serie invece delle due in ballo...scelta fortunata perchè innanzitutto l'inizio pur mettendo molta carne al fuoco facendo presupporre antefatti e storie pregresse non è uno spaccacervelli, quindi si può procedere senza problemi nella visione anche se reduci da serie ben più impegnative. Poi la storia comincia a scorrere con una buona attenzione alle vicende di contorno, anche se in un paio di occasioni fa un passo falso, ma in definitiva la struttura è piacevole.
Promosso quindi dal lato della storia.
Per il lato tecnico, si sentono gli anni (madò quasi 10...come sono vecchio) ma la realizzazione è più che bastante a goderselo, in ogni caso io non presto quasi mai attenzione a questo settore quindi non sono attendibile...

Per quanto riguarda il design ed il carattere dei protagonisti...ehm..."le orecchie enormi e tonde del protagonista sono orribili, ma sono compensate dalla presenza di una bella elfetta" è stato il commento di un mio amico...in effetti un po brutale ma condivisibile, se vi piacciono le protagoniste esili ma di fibra forte andrete sul sicuro...nessuna novità per quello che riguarda il protagonista, il solito pesce fuor d'acqua ma almeno non è un decerebrato alla shinji e soci...

Che altro dire, le astronavi sono ben fatte, tutte di varia "foggia e dimensione", molto bella la gothlauth, orribile l'ammiraglia nella battaglia finale...

Guardatevelo e recuperate anche le serie successive (Banner Of The Stars ed altre due...)