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Ozu76

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6,5
"Otome Game Sekai wa Mob ni Kibishii Sekai Desu" è un anime di qualche anno fa, della stagione 2022, che ho recentemente recuperato.

È il classico isekai in cui il protagonista si reincarna, dopo una morte prematura e idiota, nel videogame a cui stava giocando. Anche in questo caso il protagonista, dopo una maratona per terminare un gioco di ruolo (al femminile) impostole da sua sorella, inciampa per le scale e muore, risvegliandosi nel gioco.
La peculiarità dovrebbe essere che in questo mondo vige un matriarcato estremo, ovvero comandano le donne, possono avere tanti schiavi sessuali senza problemi e scelgono loro chi debba essere il proprio marito, in base a una rigida cernita sociale. Se non altro la premessa è interessante, salvo poi essere spiegata in cinque minuti all'inizio ed esser poi totalmente abbandonata nella storia. La cosa ritorna di tanto in tanto sotto l'aspetto comico, ma in realtà la storia si trasforma in una specie di lotta di classe tra le élite di questo mondo (essendo tutti i protagonisti dei nobili), senza mai seriamente soffermarsi sul genere.

In realtà, devo ammettere che questa stagione di dodici episodi mi ha alquanto divertito, ed è curioso, contando tutti gli aspetti negativi. Il leitmotiv è solo un pretesto, la trama non presenta una macrostoria, è molto semplice e lineare, le animazioni iniziano poco più che mediocri, ma diventano pessime sino alla fine!
Eppure... confermo che si tratta di un anime divertente, leggero, che evita di prendersi troppo sul serio o di pensare in grande. Il protagonista fa quello che deve fare, continuando a giocare come se ancora fosse nel suo mondo d'origine. È sicuramente il personaggio meglio costruito, mentre per tutto il resto continuano ad esserci classici ruoli cliché. Il suo ruolo in questo otome game è quello della comparsa, e lui continua a incarnarne lo spirito, pur cavalcando la storia come più gli aggrada. Il suo ritratto può essere sia quello di un cattivo di buon cuore, che anche di un bravissimo bastardo. La scorrettezza non lo spaventa, ma rimane pur sempre un uomo di principio.
Non voglio aggiungere altro o fare spoiler inutili.

Tra un "capolavoro" e un altro di questa stagione, se volete un attimo riposare occhi, cervello e senso critico, vi consiglio vivamente questo anime, che un capolavoro non è, ma assolve a meraviglia il suo compito, ovvero intrattenere!


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Lytol

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6,5
"Otome Game Sekai wa Mob ni Kibishii Sekai desu", o "Mobseka" per gli amici, è un anime di dodici episodi di genere azione, isekai, harem (bigamo forse è più corretto), fantasy-fantascientifico (questo ha confuso me quanto il protagonista a primo impatto).
La storia è tratta da un manga che a sua volta viene da una light novel, e io non ho letto né l'uno né l'altra.

La trama, in breve, vede un giapponese rabbioso giocare controvoglia a un otome (costretto da sua sorella), per poi morire ridicolmente e ritrovarcisi dentro come personaggio di sfondo.
Il mondo in cui è ambientato è insensato, con una fusione a casaccio di magia (mostri, dungeon, incantesimi, sante, amuleti...) e tecnologia (mecha, navi volanti, IA, moto volanti, droni...); ci mettono anche una giustificazione di fondo, ma è un minestrone ridicolo. Unica consolazione a riguardo, il protagonista la pensa esattamente come noi.
L'aspetto sociale del mondo in cui finisce il nostro giapponese è forse la parte più interessante, un mondo aristocratico matriarcale in cui gli uomini sono la parte debole della coppia e in cui le donne fanno la corte solo agli uomini più belli o con un lignaggio superiore al loro. La contrapposizione tra un mondo del genere e il nostro avrebbe potuto generare qualche riflessione (o almeno indurla nello spettatore), e invece è più che altro il pretesto per cui il protagonista è arrabbiato con il mondo intero e per cui gli interessi romantici diventano tali (cioè trattare questo personaggio con poteri quasi divini con del rispetto).
La trama però non si soffermerà molto a lungo sulla difficile condizione maschile, ma punterà su una serie di avvenimenti in cui si intrecceranno rivalità tra famiglie, guerre internazionali, duelli, sale da tè e scommesse sportive; in generale, mi ha intrattenuto bene, senza eccellere.

Il registro tenuto è molto leggero, è una commedia in cui vari eventi sono gestiti in maniera comica, specie da parte dell'eroe. Il punto è che effettivamente non è un eroe classico, cioè risolve tutti i problemi meglio di Mr. Wolf, è invincibile, incredibile, inarrestabile, imprevedibile, eccetera, ma, quando apre bocca (a parte con le ragazze che lo adorano), insulta più o meno gratuitamente, sbeffeggiando avversari e pubblico, quindi evita di essere un "Kirito" alla "Sword Art Online", uscendone con qualche punto di simpatia in più.
Gli altri personaggi degni di nota sono le due ragazze che gli fanno il filo. Olivia è pura, buona, pudica e casta, è plebea, e questo la rende insicura sul suo ruolo e su cosa voglia dalla vita, è un personaggio abbastanza insignificante come scrittura. Angelica è orgogliosa (ma non tsundere), raffinata, intelligente e con un portamento degno della famiglia nobiliare che rappresenta, personalmente l'ho trovata meno stereotipata e quindi più imprevedibile nel comportamento.
Ritengo valga la pena citare che è presente un altro personaggio reincarnato di cui mi è dispiaciuto si sia evitato il confronto diretto con il protagonista (dopo poco farà la parte dell'inserto comico).
I personaggi secondari variano tra le macchiette comiche e personaggi seri in cui si intravede una personalità (spesso non scontata).

Il comparto tecnico è medio, graficamente evita orrori, ma spesso le animazioni sono economiche, e anche i disegni sembrano poco ispirati; l'audio non mi ha lasciato nulla, quindi senza infamia e senza lode.

In conclusione, penso di aver dipinto un quadro abbastanza desolante, in cui si salva giusto la parte comica, con il protagonista caustico, e qualche personaggio, però mi ha intrattenuto piacevolmente, quindi gli do un 6,5, e penso che sia consigliabile a chi vuole qualcosa di leggero con qualche variazione sul tema dell'isekai.