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Eoin

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
"Inu to Hasami wa Tsukaiyo", abbreviato in "Inuhasa" e conosciuto come "Dog & Scissors", è un anime di dodici episodi di durata canonica del 2013, tratto da una serie di light novel scritta da Shunsuke Sarai e illustrata da Tetsuhiro Nabeshima.

Trama:
Harumi Kazuhito, protagonista maschile i cui connotati non ci è dato conoscere nella loro interezza, muore nel tentativo, coraggioso ma maldestro, di salvare una donna durante una rapina. Egli, però, è un insaziabile divoratore di libri e sarà proprio l'ardente brama di concludere la lettura di una collana di romanzi di cui è un grande appassionato a portarlo a reincarnarsi in un bassotto. Il caso vuole che egli sia raggiunto e adottato da una donna che dichiara di poter ascoltare e comprendere i suoi pensieri e che, in seguito, rivela di essere proprio la prolifica autrice dei libri per cui tanto si infervora. Come si evolverà la difficile convivenza tra un cagnolino petulante e una giovane donna sadica ed esperta nell'uso delle forbici come armi improprie?

"Inuhasa", sin dai primi episodi, si rivela un'opera insipida e ripetitiva, incapace, a dispetto delle molte situazioni fuori dal comune e dei personaggi assurdi presenti, di divertire lo spettatore e, allo stesso tempo, di affrontare con efficacia e sensibilità quelli che sarebbero dovuti essere momenti di forte drammaticità. Il violento trapasso di Kazuhito viene rapidamente liquidato e riposto in qualche angolo remoto della trama, per poi essere recuperato per pochi attimi, nel tentativo di suscitare un minimo di commozione, restando comunque non in grado di rappresentare adeguatamente il dolore per la perdita di una persona cara o i sensi di colpa per aver provocato sofferenza per gli altri.
In particolare, un giudizio alquanto negativo lo merita il protagonista stesso, il quale, dopo essersi reincarnato, non tenta mai di mettersi in contatto o di visitare la propria famiglia, distrutta dal dolore, preferendo dedicarsi alla propria passione letteraria. In brevi scene sembra aver subito una qualche crescita interiore, per poi smentirsi rapidamente, continuando ad essere il solito cagnetto impertinente con la mente focalizzata unicamente sui libri.
Natsuno, invece, esattamente come i suoi acclamati best-seller, che spaziano dai gialli alle storie di combattimenti, dai racconti in costume allo yaoi, è una figura incoerente, i cui atteggiamenti altalenanti sono ben lungi dal conferirle spessore e imprevedibilità e le donano, piuttosto, un tocco di bipolarità. Piuttosto inquietante l'attrazione che presto comincerà a manifestare nei confronti del suo compagno canino. A risollevare la sua immagine, di tanto in tanto, contribuiscono alcuni discorsi sul rapporto speciale che si instaura tra autore e lettori.

Il setting realistico ( tralasciando la questione della reincarnazione, punto di partenza dell'anime stesso ed elemento tutto sommato accettabile) si scontra pesantemente con l'introduzione di personaggi e avvenimenti insensati e privi di giustificazione, quali i penosi combattimenti all'ultimo sangue con armi futuristiche, le sfide letterarie con gli attacchi subliminali, improbabili poteri e altro ancora. Molti misteri, inoltre, rimangono insoluti.
Proprio i personaggi di contorno, con le loro manie e i comportamenti bizzarri, anziché costituire il più classico e divertente gruppo di stramboidi inseriti per fini puramente umoristici, risultano seriamente disturbati e fastidiosi: ci sono autolesionisti, egocentrici, tendenti al suicidio e persone affette da una insicurezza e una mancanza di fiducia in se stesse patologiche. Il tentativo di rappresentare queste figure in chiave comica fallisce miseramente, mostrando, al contrario, una evidente indelicatezza nell'affrontare problemi anche seri. Molti di questi individui fanno la loro fortuita comparsa in quasi tutti gli episodi, mettendo in atto coincidenze scontate e banali, mentre quei membri del cast che potrebbero essere più interessanti sono relegati sullo sfondo e godono di apparizioni di pochi secondi.

Il comparto tecnico non aiuta "Inuhasa" a migliorare: il design dei personaggi è piuttosto carino e discretamente curato, così come il doppiaggio. Le ambientazioni, invece, sono piatte, povere di dettaglio e monotone. Le animazioni sono sotto la media, specie per un prodotto così recente, rendendo soprattutto le scene d'azione patetiche. La colonna sonora, per quanto non malvagia e abbastanza orecchiabile, non presenta brani di spicco e viene percepita come anonima e dimenticabile.

In conclusione, "Inu to Hasami wa Tsukaiyo" intraprende contemporaneamente una serie di strade differenti, senza riuscire ad arrivare al termine di nessuna di esse: le gag simpatiche e divertenti ci sono, ma sono riciclate all'inverosimile o sommerse da una marea di abusi verbali e tentati canicidi; le situazioni conflittuali sono risolte con dubbio buonismo e qualche inopportuna predica; i drammi non vengono sfruttati a dovere; i casi da detective e quelli più tendenti al sovrannaturale non risultano avvincenti a sufficienza. La maggior parte degli episodi è quantomeno scorrevole, eppure non mancano i momenti in cui ci si annoia a causa della pochezza di contenuti.
L'anime, dunque, si trascina prima in una direzione, poi in un'altra, in preda ad una continua crisi di identità, ma troppo sfaticato per riuscire a buttarsi anima e corpo in un ambito preciso. Un vero peccato, perché avrebbe potuto rivelarsi un'opera intrigante e divertente.


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
"Inu to Hasami wa Tsukaiyou", che per comodità chiameremo "InuHasa", rappresenta una di quelle commedie che oltre a far ridere, destano ben pochi sentimenti. Divertente, e nessuno lo mette in dubbio (o forse sì), ma nel complesso niente di più.
Uscito nel 2013 e composto da dodici episodi, mostra chiari sintomi di commedia soprannaturale, dove un pizzico di mistero riesce a creare una situazione fuori dalle righe. L'ideale per cominciare un anime non tanto serio, che ha bisogno di una piccola scintilla per poter avviarsi tranquillamente.

L'inizio, devo ammettere, è molto promettente, in quanto racconta le strane vicende di Kazuhito Harumi, un giovane studente universitario che sembra aver dedicato la propria vita alla lettura. Nient'altro, a parte mangiare, forse. Detto questo, passiamo subito con il colpo di scena che mostra a tutti la morte del protagonista. Eh? Esatto, Kazuhito muore in un bar, ucciso da un rapinatore che voleva aggredire una ragazza. Il giovane, da vero eroe, interviene in difesa della fanciulla, rimettendoci però le penne.
A questo punto ci si trova davanti a un dubbio insormontabile: come continuerà la commedia? Semplicemente facendo trasformare Kazuhito in un cane. Il suo ardente desiderio di leggere "Lussuria", l'ultimo libro della sua serie preferita, non ancora uscito, lo spinge in qualche modo a non abbandonare questo mondo. Peccato però che la sua anima si trasferisce nel corpo di un cane, alquanto sconveniente per uno così bramoso di lettura.
Niente paura però, perché il destino lo porta ad essere adottato da Kirihime Natsuno, una ragazza psicopatica, che ha come hobby quello di tagliare a fette qualsiasi cosa con le due forbici. Tuttavia Kirihime, oltre a essere l'unica a poter sentire i pensieri di Kazuhito, si rivelerà essere anche l'autrice delle saga di "Lussuria".

Questa insomma è a grandi righe l'inizio di una commedia che, a parte la prima puntata, continuerà a calare in qualità. Non solo la storia si mostrerà di una piattezza disarmante, che non invoglia certo a continuarne la visione, ma anche l'umorismo si farà sempre più demenziale.
Col passare delle puntate compariranno nuove ragazze, in qualche modo legate al passato di Kazuhito e tutte coinvolte in qualche strana perversione, che va da coltelli tagliatonno a scope dotate di lame. Ma, al di là di queste quisquiglie, devo confessare di non aver proprio digerito la cosiddetta "storia d'amore" tra Kazuhito e Kirihime. Un cane ex-uomo con la snervante e assillante passione per la lettura e una donna alquanto bizzarra, in grado di tagliuzzare il proprio amato (è un cane!) con una forbice. Io stesso son del parere che, in una commedia, un pizzico di sentimentalismo non fa mai male, ma in questo caso credo si stia esagerando sensibilmente.

Ma sorvoliamo anche su questo e chiudiamo un occhio su alcuni fattori che, in effetti, potrebbero sconvolgere un attimo gli anime delle persone più sensibili. Analizziamo dunque l'apparato tecinco/grafico, che, almeno quello, si dimostra essere molto buono: colori brillanti e lucidi, personaggi realizzati in maniera impeccabile e lo stesso vale per i paesaggi.
Peccato per la fiera del cliché, non solo per quanto riguarda il carattere delle varie fanciulle incontrare dal nostro cagnolino, ma anche per la stessa rappresentazione grafica. Non so voi, ma a me Kirihime ricordava in maniera impressionante Yuuko Kanoe, il fantasma di "Dusk Maiden of Amnesia".
Simpatiche le musiche e buona la colonna sonora, ma non credo che questi elementi possano risollevare un'opera che, per tutti i versi, non riesce a raggiungere un giudizio insufficiente.

Non penso di avergli mai dato molte speranze, eppure credevo certamente in qualcosa di meglio. Troppo demenziale, una trama confusionale che si perde in se stessa, personaggi privi di spessore e l'utilizzo forse eccessivo della demenzialità. Giunti alla dodicesima puntata, guardandosi indietro, ci si accorge di non essere andati molto lontani.
Classico finale/non- finale che sembra promettere una seconda stagione (che non credo arriverà mai).

Voto finale: 5

Rygar

Episodi visti: 12/12 --- Voto 2
Se esiste un motivo per cui definisco "altalenante" la stagione estiva 2013, è che, al di là delle non molte serie che ho gradito, ne esiste una caterva che non hanno minimamente destato il mio interesse, altre invece, mi hanno inizialmente incuriosito, per poi arenarsi pietosamente e cadere nel dimenticatoio. Una serie che avevo saggiamente abbandonato è proprio questa: "Inu To Hasami Wa Tsukaiyou", alias "Il cane e le forbici" serie inizialmente promettente, poi precipitata in uno squallore più unico che raro, anzi, dovrei correggermi: in uno squallore sin troppo comune.

Inu To Hasami Wa Tsukaiyou è una serie della stagione estiva 2013 composta da 12 episodi di durata canonica. L'opera deriva omonima light novel del 2011, la quale ha dato origine ad un manga nel 2012.

Trama: Kazuhito Harumi è il tipico ragazzotto liceale, in lui però vi è una vera e propria ossessione per i libri, tanto che tutto il resto assume un'importanza secondaria. Un giorno, trovandosi in un bar a leggere l'ennesimo libro tentò di proteggere una ragazza da un misterioso assassino, rimanendo ucciso. Dal momento che la sua unica ragione di vita consisteva nell'attendere il completamento della sua opera letteraria preferita, Dio o chi per lui gli dona la possibilità di reincarnarsi in un cane bassotto. La persona che salvò la vita sacrificando la sua è Natsume Kirihime, alias la sua scrittrice preferita conosciuta con lo pseudonimo di Shinobu Akiyama. La ragazza riesce a comprendere il suo linguaggio, ed inizia così una convivenza anomala, peccato che Natsume sia una sadica che adora tagliuzzare le sue vittime con le forbici che porta sempre con se…

Grafica: che dire del comparto grafico? Una sola parola: triste. Le ambientazioni sono discretamente gradevoli ma non perché realizzate in modo eccelso, solamente perché ritraggono luoghi piacevoli come uno studio moderno e ben arredato. La cura nei dettagli è nella media. Le animazioni sono spesso pietose e fastidiose (vedesi quell'orrendo ciuffo mobile che dovrebbe denotare il "linguaggio" del cane, oppure le attaccature dei capelli variabili a seconda dell'inquadratura), il character design è piuttosto brutto e sgraziato e sembra di qualità inferiore rispetto al manga, l'animal design è semplicemente indecente.

Sonoro: qualcosa di buono sparso qua e la c'è ma non è sufficiente a risistemare un prodotto disastroso. L'opening non è gradevole musicalmente, sebbene possa apparire simpatica l'idea di far parlare/canticchiare i doppiatori. L'ending è di un'idiozia assoluta. Alcuni OST sono gradevoli e ben realizzati, altri sono orrendi. Gli effetti sonori sono sottotono. Il doppiaggio è accettabile.

Personaggi: una vergogna definire quei soggetti "personaggi". La loro presunta caratterizzazione supera abbondantemente qualsiasi definizione di ridicolo. Praticamente ci si attacca ad una sfilza di pessimi stereotipi appiccicati qua e là e radunati per l'occasione senz'alcun nesso logico, ma solo per "fare presenza". Con simili soggetti l'interazione è pessima e disgustosa. Non è possibile parlare di introspezione, tantomeno di evoluzione, casomai di regressione allo stadio larvale.

Sceneggiatura: La gestione temporale è realizzata pessimamente. Altalenante, frammentaria, caotica, inconcludente. Gli eventi narrati mancano quasi del tutto di consequenzialità. Il ritmo è lento quando dovrebbe accelerare ed inutilmente frenetico in altrettante scene di combattimento inutili. Non manca una discreta dose di fanservice buttato lì a caso. I dialoghi sono un insulto all'intelletto umano.

Finale: da aprire una breccia nel muro a craniate. Il finale può avere dei momenti divertenti, ma si presenta come qualcosa di vergognoso. Nulla si risolve (peggio, nulla si vuole risolvere!), nulla si conclude, anzi, vi è una summa di idiozie buttate a caso solamente per riempire l'episodio, e il bello è che lo si ammette pure verso gli attimi finali! Della serie: "peggio per voi che avete voluto perdere il vostro tempo guardando una storia squallida come questa".

In sintesi: non fate come me. Non lasciatevi ingannare una serie spregevole ed ingannatoria, con una storia inizialmente interessante e poi degenerata nel più assoluto squallore. Non guardate quest'orrore e sarete senz'altro più felici di come lo sareste al termine di quest'insulto all'animazione di qualità. Lasciate perdere e guardatevi un'harem comedy scadente, oppure un qualsiasi reverse harem o qualunque altra ciarlataneria vi possa venire in mente. Ben pochi titoli possono essere considerati peggiori di questo, per cui, non fatevi inutilmente del male. Avete dei nemici a cui fare uno scherzo di cattivo gusto? Solo in questo caso vi sento di consigliarvelo.