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MaoMao

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9,5
Ho appena finito di vedere questo bellissimo anime per la seconda volta e scrivo quello che avrei dovuto scrivere dopo la mia prima visione.
Come prima cosa vi dico di non guardare mai i precedenti "White Album" e "White Album 2", in quanto sono penosi: dopo averli visti, avevo poca fiducia in questa nuova serie, ma per fortuna, avendo cambiato sia la casa produttrice che tutto il resto, è stato fatto un ottimo lavoro.
L'anime deriva dal gioco e, come spesso accade in questi casi, lo segue fedelmente, per nostra fortuna.

I disegni sono ottimi, come le ambientazioni, i paesaggi e ovviamente le ragazze. Di molto positivo è che, essendo un anime basato sulla musica e sull'amore in tutte le sue forme, tutte le canzoni e musiche di sottofondo sono molto belle, create con accuratezza; i DVD con le musiche e le canzoni di questo anime conviene acquistarli, se l'anime vi sarà piaciuto, come accade nel 99% dei casi.

Non è assolutamente necessario vedere i precedenti "White Album", ed essendo stati delle vere oscenità, questa è un'altra grande fortuna.
La storia è molto interessante, strutturata molto bene, e tiene la persona incollata allo schermo per l'intera serie. Come spesso accade in altri anime, si ha una storia basata sul triangolo amoroso, ma quello che differisce dagli altri anime è come la storia si svolge: anche se può sembrare simile, in realtà si discosta sempre di più, arrivando a un finale unico che non fa rimpiangere nulla di quello che hai visto, e che per ogni caso accaduto, sia positivo che negativo, ti fa comprendere quanto grande sia l'amore provato e ti scalda il cuore.

So che è stato creato un nuovo game come seguito a questa storia, di qualche anno più avanti a tutto quello accaduto: spero in futuro di poterlo vedere, perché lo faranno come anime, ma allo stesso tempo vorrei non vederlo, perché questo anime è bello per quello che è. Ti fa sognare, sorridere, piangere, sognare, immaginare una storia differente, ma, alla fine, scaldandoti il cuore, ti fa capire che va bene così com'è, senza aggiungerci nulla o proseguire con altro.
E' un'opera come "Zetsuen no Tempest", "Madoka Magika" e pochi altri che si sono visti in questi decenni.


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donrivaldo

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9,5
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Ero un po' titubante all'inizio nell'intraprendere un nuovo anime shoujo; sono un neofita del genere, però sto sempre più scoprendo come molte opere di questo tipo o non si concludono o si concludono male, lasciando tanti dubbi e incertezze al momento del loro termine. Se però cercate una storia appassionante, coinvolgente e con un giusto finale, allora "White Album 2" fa per voi.

L'anime si concentra su tre studenti all'ultimo anno di liceo, e cioè: Haruki, Setsuna e Kazuki. Haruki è un ragazzo brillante e intelligente, ha sempre un consiglio per tutti e sa sempre come risolvere le varie problematiche che gli sottopongono. Setsuna è la ragazza più bella della scuola ed è una persona vivace e genuina, al contrario di Kazuki che è molto taciturna e chiusa. Seppur così diversi, i nostri protagonisti si uniranno per la passione per la musica. Kazuki è un vero prodigio, essendo figlia di una nota pianista, suona perfettamente il piano, ma se la cava anche con gli altri strumenti e, proprio grazie a questa sua conoscenza musicale, legherà con Haruki, insegnandogli a suonare la chitarra. I tre si uniranno per formare una band con l'obbiettivo di esibirsi all'ultimo evento scolastico dell'anno.

La trama seppur molto semplice non annoia mai, ma soprattutto ogni puntata seguirà una data logica. Questo non è poco per un anime di questo tipo. In molte opere simili i problemi sorgono per l'inettitudine del protagonista incapace di esprimere i propri sentimenti o di agire o di capire ciò che prova, alcune volte gli autori calcano così la mano da rendere l'opera quasi ridicola, ma questo fortunatamente non è il caso di Haruki. I problemi amorosi nasceranno non per la mancanza di coraggio del nostro protagonista maschile, ma saranno gli eventi naturali a portare subbuglio in un equilibrio apparente. Ciò che ho apprezzato di quest'opera è proprio la veridicità dei fatti. Non assistiamo a un intreccio amoroso che può realizzarsi solamente in un anime, ma, anzi, è un classico triangolo amoroso che nella realtà è esistito, esiste ed esisterà, e questa sua vicinanza alla realtà porta lo spettatore a immedesimarsi e a calarsi nei personaggi e consequenzialmente nei loro stati d'animo.

Essendo solo tre i protagonisti, avremo la possibilità di conoscere molti aspetti del loro carattere. Setsuna io non l'ho mai sopportata, fin da subito avevo capito che lei era il terzo incomodo e, seppur tanto dolce e amorevole, il suo egoismo nel prendersi Haruki mi ha portato a detestarla. Certo in amore tutto è lecito, ma tifando per Kazuki non l'ho mai apprezzata. Kazuki è la classica ragazza dura fuori ma tanto dolce dentro. Ciò che mi ha portato ad amare questo personaggio è stato il suo amore silente, i suoi piccoli gesti d'amore verso Haruki fatti nel tempo senza che nessuno (o quasi) se ne accorgesse. Dopo che Haruki e Setsuna si fidanzano, cercherà di fare ciò che qualsiasi buona amica avrebbe fatto nella realtà, e cioè cercare di rinnegare ed eliminare il suo amore latente per Haruki, ma, ed è qui che c'è la differenza con gli altri anime, a un certo punto l'amore trionfa. Vedremo Haruki e Kazuki essere travolti dalla passione, dare sfogo ai loro sentimenti, rivelando ciò che da sempre era più vero, e cioè il loro amore reciproco. Su Haruki ho poco da dire, ma anche da ridire. E' un degno protagonista, ho apprezzato la sua determinazione nel fare ciò che riteneva più giusto fare nei vari momenti dell'opera. La sua onestà (si badi... verso i suoi sentimenti) che vedremo nelle ultime puntate è stata davvero una sorpresa. In altri contesti il protagonista, per le troppe implicazioni morali che i suoi gesti avrebbero portato, si sarebbe bloccato, ma fortunatamente qui non accade, e vedremo un Haruki seguire il suo cuore. Non sono un amante del tradimento, anzi, ma è stato bello vedere ciò volevo accadesse da subito, e forse anche ciò che era più giusto.

Il finale è perfetto. Nessun dramma, nessuna sviolinata, ma la fanno da padrona ancora una volta i veri sentimenti che sono alla base dell'intera storia. Neanche un amante del lieto fine come me è rimasto insoddisfatto di quanto succede. Il perché è facile... è un finale logico, realistico, al quale si dà una spiegazione razionale. La tristezza che si proverà non è dovuta ai dubbi o alle incertezze di un finale poco chiaro, ma a come i fatti si sono svolti e, come nella vita reale, si giustificherà il tutto dicendo: "Beh... è andata così, poco da fare".
Non ho nulla da aggiungere sulla regia o sui disegni. Bellissime le musiche, così belle che nei giorni in cui seguivo l'anime e anche successivamente le avevo ancora in mente. Beh, che aggiungere più... vi consiglio senza riserve la visione di questo anime, non ve ne pentirete.


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Nagisa98

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Nel 1998, la casa di produzione Leaf pubblica la visual novel “White Album”. Circa dieci anni più tardi, lo studio Seven Arcs ne realizza una trasposizione animata. Nel 2010 e 2011, invece, escono rispettivamente i giochi “White Album 2: Introductory Chapter” e “White Album 2: Closing Chapter”. Questa volta tocca allo studio Satelight, nel 2013, produrre la relativa serie animata, intitolata “White Album 2: Shiawase no Mukogawa”.

L’anime vede come protagonista Haruki Kitahara, chitarrista dilettante e uno dei due membri che compongono il club di musica leggera. Mentre è intento a strimpellare la canzone di Yuki Morikawa che dà il titolo all’opera, accompagnato dal misterioso pianista dell’aula accanto, il ragazzo sente qualcuno intonare le parole del brano: si tratta di Setsuna Ogiso, la quale si unirà al club in veste di cantante assieme alla tenebrosa Kazusa Touma.

Dopo la delusione del primo “White Album”, non sapevo cosa aspettarmi da questa nuova serie: quest’ultima, però, grazie a un cast e a uno staff completamente rinnovati, si è rivelata davvero una piacevole sorpresa. I tredici episodi di cui si compone scorrono molto velocemente e riescono a coinvolgere lo spettatore senza mai annoiarlo. Tuttavia, non si può dire che tutti gli avvenimenti siano il massimo dell’originalità: la pianista che sviene e si ammala per il troppo esercizio, ad esempio, è un cliché visto e rivisto. Eppure, nonostante alcuni elementi che poco sanno di novità e che siamo abituati a vedere nelle commedie sentimentali, l’opera in questione presenta una quantità considerevole di sviluppi sorprendenti, accattivanti e soprattutto molto realistici. A differenza dell’anime precedente, infatti, la sceneggiatura è coerente e davvero ben realizzata. Tutti i pensieri dei personaggi e il loro modo di agire hanno un preciso perché: di primo acchito, molti di essi sarebbero abbastanza discutibili dal punto di vista morale; tuttavia, ho trovato giustissime tutte le azioni da loro compiute, perfettamente in linea con il carattere e i sentimenti di ciascuno. Lo sviluppo delle relazioni tra i protagonisti, dunque, è sicuramente uno degli aspetti migliori della serie, perché verosimile e mai scontato. Con le stesse identiche parole si potrebbe descrivere il finale, un concentrato di malinconia che difficilmente era possibile prevedere.

Un altro punto forte sono sicuramente i personaggi: ho trovato molto saggio, da parte degli autori, concentrarsi solo sui tre protagonisti, cosa che ha di certo giovato alla caratterizzazione di ciascuno di essi. A mio avviso, le due ragazze brillano con la stessa intensità: da un lato abbiamo Kazusa, colei che più ha affascinato il pubblico grazie al carattere in apparenza freddo e al mostruoso talento; dall’altro vi è invece Setsuna, ragazza estremamente gentile e solare. Entrambe sono splendidamente approfondite dal punto di vista psicologico e, soprattutto, sono ben lontane dai classici stereotipi a cui siamo abituati. Per fare un esempio, la nostra cantante è anni luce dall’essere la classica protagonista proveniente da una famiglia ricca e agiata e senza il minimo difetto. Alcuni suoi comportamenti, infatti, mi hanno portata a rivalutarla e a considerarla al pari di Kazusa, che fino a un certo punto è stata l’unica ad occupare il podio di miglior personaggio. Meno splendente delle due eroine, ma comunque con un’ottima caratterizzazione, è il nostro chitarrista: anche Haruki è ben lungi dall’essere il solito, stereotipato protagonista che spesso troviamo nel genere harem, ammaliato da tutte e intraprendente con nessuna. Kitahara è un ragazzo che sa quel che fa e che affronta tutti a viso aperto; a volte, però, è insicuro a causa di sentimenti contrastanti, a cui cerca comunque di ovviare con forte risoluzione.

Passiamo al lato tecnico. Il character design è davvero semplice, tuttavia non risulta mai fastidioso (eccezion fatta per la striscia orizzontale utilizzata per disegnare il naso); le animazioni e i fondali sono di ottima fattura, anche se le prime hanno vacillato in qualche episodio; OST e canzoni sono molto orecchiabili, in particolare “Todokanai koi ‘13”, utilizzata come opening.

In conclusione, “White Album 2: Shiawase no Mukougawa” è una serie che si lascia piacevolmente seguire e che appassiona grazie a ottimi personaggi e storie d’amore molto realistiche. Il finale, poi, è davvero azzeccato e chiude coerentemente, senza cliché o falsi buonismi, le vicende trattate. Non sarà un’opera estremamente innovativa, ma è di sicuro consigliatissima agli amanti degli anime tratti da visual novel. Da guardare anche se non avete visto il precedente “White Album” ( di cui vi potete risparmiare l’orrenda visione). Al massimo, vi sfuggirà chi sono queste Yuki Morikawa e Rina Ogata più volte nominate. Voto: 8.


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Nana79

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9
Devo dire che è stato un anime che mi ha travolto e mi ha lasciato un segno.
Per certi versi mi ha portato molto alla memoria le vicende di "Kimagure Orange Road" (che io amo svisceratamente), il gettonatissimo triangolo amoroso, il ragazzo che deve scegliere tra due belle ragazze.
A differenza di "Kimagure Orange Road", però, il protagonista Haruki è molto più risoluto e immediato, commettendo con le sue scelte ovviamente errori su errori e mettendo a repentaglio l'amicizia che si è venuta a creare nel trio.
Le due protagoniste femminili, amiche/rivali, sono personaggi molto interessanti, ognuna espone i propri sentimenti e le proprie ragioni, ognuna con il proprio carattere molto contrastante. Ovviamente si finisce necessariamente per fare il tifo per l'una o per l'altra, ma nonostante tutto ci si immedesima a volte con le emozioni dell'una a volte con quelle dell'altra nelle vicende che si alternano.
Episodio dopo episodio la storia riesce a trascinarti, sempre con qualche sorpresa che ti porta a vedere la puntata successiva.
Il tema musicale è molto orecchiabile, tanto che ti resta anche dopo la visione.
La caratteristica che mi ha più colpito e che ha portato il mio voto vicino al 10 è stato il montaggio, che ha reso il finale molto più affascinante. Mi è piaciuta molto l'idea di esporre i punti di vista di tutti e tre i protagonisti nelle ultime puntate, ha dato un tocco di classe davvero formidabile.
Non è la solita storia sentimentale e sdolcinata che si può pensare, consiglio al pubblico di darle un'occhiata prima di giudicare.


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giovmuga

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Ho visto la prima stagione e, considerandola anche solo per la storia, non era malvagia. "White Album 2" ti colpisce per il tocco grafico e l'accuratezza dei personaggi, non banalizzati dagli stereotipi di cui vorrebbero far parte. La trama è semplice, ma, nel contempo, proprio questo è un suo punto di forza e riesce a portarti per mano e a toccarti il cuore. Sinceramente l'ho trovato struggente nella forza dei sentimenti: l'anime parte piano, coinvolgendo uniformemente chi lo guarda nelle varie simpatie fra i personaggi, fino a una vera e propria escalation che porta a sviluppi a un certo punto inaspettati.
Potrebbe sembrare un qualcosa di già visto, eppure colpisce e rimane nel cuore di chi lo guarda; non è un capolavoro sicuramente, ma è un bel prodotto.


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Kida_10

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
"White album 2: Shiawase no Mukougawa", traducibile in italiano come "Ingannati dall'amore", è una serie della stagione autunnale 2013 composta da tredici episodi di durata canonica, tratta dall'omonima visual novel prodotta dalla Leaf. L'opera è stata prodotta dallo studio Satelight e si occupa di trasporre la prima parte della visual novel, conosciuta come "White Album 2: Introductory Chapter".

Haruki Kitahara è uno studente all'ultimo anno delle scuole superiori, entrato da poco a far parte del club di musica leggera. Purtroppo, a causa di determinati eventi, il club si trova a corto di membri, e rischia di non potersi esibire al festival scolastico. Quando tutto sembra perduto, Kitahara scopre il talento canoro di Setsuna Ogiso, una sua coetanea ammirata dall'intera scuola per la sua bellezza, e la convince a cantare assieme a lui, e al misterioso pianista dell'aula di musica 2, che quotidianamente lo accompagna negli esercizi.

La trama è piuttosto semplice, ma tutt'altro che scontata. Si sviluppa bene e con i tempi giusti, alternando perfettamente dolcezza, musica e momenti di vita quotidiana. "White album 2" è una storia delicata ed emozionante in ogni suo aspetto, una storia d'amore vero e puro, che si spinge ben oltre le classiche e scontate considerazioni su tale argomento. L'amore è gioia e felicità, ma non solo; esso è anche sofferenza, paura, indecisione, rimorsi, sensi di colpa. Ed è proprio in quest'ottica che l'opera riesce con successo a proporre un'analisi approfondita di tale argomento, studiandolo prevalentemente nei suoi lati peggiori e catturando in questo modo l'attenzione dello spettatore. I toni drammatici sono facilmente intuibili sin dalle prime battute, ragion per cui è scontato aspettarsi una storia triste, ma non per questo motivo vengono abbandonati i momenti felici e di spensieratezza tipici del periodo scolastico e dell'inizio di una nuova vita al di fuori di esso; il tutto viene bilanciato perfettamente.

Un grandissimo punto a favore dell'opera è indubbiamente la caratterizzazione dei suoi personaggi. Gli elementi attorno ai quali ruota l'intera vicenda sono solamente tre e, ad esclusione di essi, quelli secondari sono pressoché inesistenti e praticamente inutili ai fini dello sviluppo della trama. Come prevedibile si verrà a creare un triangolo amoroso che vedrà come fulcro il protagonista maschile, il quale una volta tanto non si dimostrerà il solito ragazzo indeciso e incapace di esternare i propri sentimenti in modo chiaro. Fra i tre spicca notevolmente Touma, personaggio egregiamente caratterizzato, dotato esternamente di una personalità forte e sicura che le garantirà il supporto della maggior parte degli spettatori. Anche i rapporti che intercorrono fra i protagonisti si evolvono in maniera naturale e credibile, donando alla storia una sfumatura di maturità e serietà in più.

Tecnicamente è stato svolto un lavoro impeccabile sotto ogni punto di vista. Il design dei personaggi è ottimo, forse un po' spigoloso, le animazioni sono molto fluide e i fondali accuratamente dettagliati. Ed ecco dove si può ritrovare il fiore all'occhiello dell'intera opera, ovvero nelle sue spettacolari atmosfere, ricreate attraverso dei perfetti giochi di luce che donando una sensazione surreale e onirica, e ad un comparto sonoro magnifico. Le OST sono sempre azzeccate e melodiose, il doppiaggio esalta la caratterizzazione dei personaggi e si adatta perfettamente alla loro personalità. Molto belle le canzoni proposte dal gruppo dei protagonisti, così come opening ed ending.
Il finale è perfetto: risolve la situazione, fa giustizia senza cadere troppo nel banale o in eccessivi buonismi, e soprattutto lascia aperta la possibilità per la produzione di una seconda stagione. L'opera traspone infatti solamente una prima parte della visual novel dalla quale è tratta, e tale possibilità, seppur di difficile realizzazione, non è da escludere completamente.

In conclusione, "White album 2: Shiawase no Mukougawa" è un'opera di rara bellezza e profondità, in grado in primo luogo di regalare forti emozioni e un forte coinvolgimento. Una serie sentimentale con i fiocchi, sufficientemente realistica, mai scontata, e ulteriormente arricchita dall'elemento musicale. Nel suo genere sicuramente una delle migliori produzioni di sempre, imperdibile.


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Eversor

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9,5
Come molto spesso accade, sono proprio gli anime meno conosciuti a offrire uno spettacolo altamente elettrizzante. Non si sa come mai, ma, alle volte, da una serie assolutamente ignota, salta fuori un vero e proprio capolavoro, capace di commuovere, stupire e appassionare.
Ebbene, questo è il caso di "White Album 2". Una serie del 2013 di tredici episodi a sfondo sentimentale/scolastico, con un tocco di musica a rendere il tutto un pochino più movimentato. I cuori si agitano, e insieme ad essi anche gli animi degli spettatori. Un coacervo di emozioni, capaci di far sciogliere anche il cuore più duro. Poiché, a differenza di molti altri anime sentimentali, questo offre un realismo così crudo e spietato da far rizzare i peli. Tuttavia è proprio questo l'elemento veramente essenziale, che ha reso "White Album 2" uno di quelle opere che non dimenticherò... mai.

Tre ragazzi, un giovane e due attraenti fanciulle, accomunati dalla passione per la musica e dal desiderio di creare un ricordo indelebile della loro vita scolastica, si incontrano quasi per caso, durante il loro terzo anno di scuola superiore. Haruki strimpella le sue prime note alla chitarra, mentre nell'aula accanto un bravissimo pianista lo accompagna e lo incita a migliorare. Chi è? Non si sa, almeno per ora.
Intanto il giovane protagonista conosce la bella Setsuna Ogiso e, piano piano, stringe con lei un legame piuttosto stretto, anche se non sufficientemente forte per essere chiamato "amore". Scopre le sue doti canore e la ingaggia come cantante di un'ipotetica band. Seguita a ruota dal musicista dell'aula accanto, la bella e misteriosa Kazusa Touma, nonché compagna di banco di Haruki.
Lei e il ragazzo si conoscono già da un anno e, stranamente, sembra che Haruki sia l'unico che riesca ad avvicinarsi all'intrattabile Touma. D'altro canto, nemmeno lui sembra particolarmente infastidito da questa relazione piuttosto particolare.
I tre, dunque, si organizzano per il concerto della festa scolastica. Le cose sembrano andare a gonfie vele, ma, come spesso accade, questo fantomatico "amore" si diverte a immischiarsi nella vita di tutti i giorni. E un trio è inammissibile in una relazione amorosa. Chi sceglierà Haruki? Chi resterà ferita irrimediabilmente? Vedremo.

La forza dirompente di "White Album 2" sta tutta nella creazione dei vari personaggi. Questi mostrano caratteri complessi e non fermi ai soliti stereotipi. Per la prima volta, forse, non disprezzo nessuna delle due candidate a titolo di "fidanzata". Certo, la mia preferenza va senza dubbio alla tenebrosa Touma, ma Setsuna non è certo da meno: non troppo vivace, ma neanche tanto romanticona e smielata.
Anche Haruki, d'altra parte, offre un carattere deciso e spigliato, che non lo rende il solito ragazzo tutto timidino e sbadato, che non riesce nemmeno a dare un bacio alla ragazza che ama. La sua decisione e, soprattutto, l'onestà con cui riesce a parlare con la propria coscienza e i propri sentimenti, lo rende sempre più vicino allo spettatore.
Saltando ora al tema centrale, l'amore, non si può che inchinarsi di fronte alla modalità con cui questo viene trattato. Finalmente sembra vero! Certo, alle volte sono simpatiche le "situazioni da anime", ma la drammaticità e crudeltà della realtà appaiono senza dubbio molto più interessanti.
Rivali in amore? Ma per favore; l'amore è una battaglia all'ultimo sangue, in cui i contendenti si scannano per accaparrarsi il premio finale. Una lunga traversata, ricca di perigli e distrazioni, in cui è facile sbagliare. E quando ci si accorge di aver intrapreso una strada a senso unico, non si può far altro che ammettere i propri errori ed esser pronti a sostenere le conseguenze di questi ultimi.

La grafica è carina, e offre spunti scenici a impatto, che lasciano lo spettatore estasiato. L'uso mirabile dei colori, e la modalità con cui questi seguono i sentimenti dei vari protagonisti, sono due delle qualità più importanti da me riscontrate in quest'opera.
Le musiche sono piacevoli (opening ed ending molto belle), soprattutto ho apprezzato la gestione dei brani cantati dai personaggi stessi all'interno dell'anime. Questi si integrano splendidamente con la storia e non rappresentano assolutamente un peso per lo sviluppo della trama.
Il doppiaggio di Touma, all'inizio, mi aveva lasciato alquanto perplesso per il vocione profondo, ma ho notato che, con il passare degli episodi, questo si addolcisce. Molto probabilmente era una metafora per mostrare l'animo di ghiaccio della fanciulla durante la fase di scioglimento.

Giunti alla conclusione, non posso che consigliarvi questa interessantissima serie, che riesce a riassumere la bellezza e il dramma dell'amore. Il finale, forse, è una delle cose più belle in assoluto nell'opera: non troppo smielato, non troppo triste, non troppo scontato.
Direi quasi che un vero finale non c'è, promettendo chissà quali gioie e dolori futuri. Ci sarà possibile vederli? Non credo, anche perché, a mio avviso, questa conclusione dolce-amara rende il tutto ancora più accattivante. Un mezza lacrimuccia che non vuole scendere e un sorriso di compassione per i nostri tre giovani protagonisti.
Vi lascio con una piccola curiosità: ma chi era la ragazza che piaceva a Takeya, il presidente del club musicale? Ne accenna qualcosa, ci sono alcuni sospetti, ma, alla fine, nessuna vera certezza.

Voto finale: 9 e mezzo (solo perché non accetto l'esistenza del 10 come perfezione assoluta)


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Shiro-san

Episodi visti: 13/13 --- Voto 4
Poco tempo fa entrai nella pagina di Animeclick.it di questo "White Album 2" e rimasi veramente sorpreso dai diversi giudizi positivi. Pensai subito: "Ok, è un genere 'abbastanza' abusato, ma se viene valutato così bene sarà qualcosa di straordinario". Magari!
Purtroppo il mio parere è agli antipodi rispetto alle precedenti valutazioni e i motivi dipendono quasi esclusivamente da una trama a dir poco mediocre.

Partiamo col dire che da un punto di vista grafico l'anime è apprezzabile, ma non ci si attesta su livelli indimenticabili: ormai per far colpo sul pubblico si usano quelli che vengono soprannominati "gli stratagemmi alla Shinkai": tramonti da tetti con colori abbacinanti, immagini di notte di città illuminate al crepuscolo, molteplici scene su mezzi pubblici e chi più ne ha più ne metta. Il chara è normale, ma, dato il numero esiguo di personaggi che si incontrano in tutto l'anime (sei, se si sta larghi), i realizzatori potevano sicuramente metterci un po' di impegno in più su quei pochi presenti.

Sotto l'aspetto musicale, che in teoria dovrebbe essere uno dei temi principali dell'anime, siamo nello standard, niente di più niente di meno: le musiche originali di sottofondo sono sempre tre o quattro in tutta la visione e, per quanto orecchiabili, ce le si dimentica due secondi dopo la fine della visione.

Il problema vero è la trama: troppo scontata e banale. Pur con una storia lineare e "sensata", si ricade nella solita scena madre finale con sentimenti e ragionamenti dei personaggi totalmente "forzati". La cosa assurda è che un po' tutto l'anime è una forzatura, a partire dal tema musicale, che è usato per introdurre il tema dell'amicizia che, a sua volta, è usato per introdurre il tema dell'amore e infine dell'allontanamento. La "musica", che è preponderante per quattro-cinque episodi in cui il protagonista si esercita per il festival scolastico e cerca i nuovi membri, viene completamente abbandonata per far largo all'ennesima "storia di corna" di nipponica memoria (in cui la cornuta di turno non se la prende più di tanto... boh!). La fantasia e l'inventiva non dominano di certo.
Concludo dicendo che il finale era così scontato che ho passato l'ultimo episodio a saltare in avanti di trenta secondi in trenta secondi per la noia.

Mi dispiace veramente dissentire in maniera così trasversale rispetto ad altri utenti, ma a mio parere chi ha un minimo di "esperienza" in fatto di anime non può considerare questo "White Album 2" un capolavoro. È un anime normale, senza infamia e senza lode, come se ne vedono a decine in ogni singola stagione. Gli anime romantici memorabili, o quantomeno godibili, sono altri.


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WIND

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
"White Album 2: Shiawase no Mukougawa" è il titolo della trasposizione animata su schermo di una delle tante visual novel regolarmente sfornate dagli amici nipponici. Dopo essere rimasto sconcertato dalle prime due serie, direi oscene sotto tutti i punti di vista, la mia curiosità è straripata quando, in modo del tutto inaspettato, ho potuto notare la media voto delle precedenti recensioni: 10.
Commenti particolarmente entusiasmanti mi hanno convinto alla fine a esaminare la prima di tredici puntate che, nell'arco di pochi giorni, mi sono letteralmente divorato. La vicenda è nota, ed è stata pienamente descritta, quindi non mi dilungherò ulteriormente su questo tema, preferendo porre l'attenzione sulle sensazioni che mi ha lasciato.

Tutto ruota attorno alla figura di tre personaggi principali, legati bene o male (almeno inizialmente) dalla passione per la musica. Ben presto si svilupperanno dinamiche legate all'amicizia e all'amore, denotando la fragilità, l'inettitudine e l'inesperienza di ragazzi che stanno per affacciarsi verso un periodo transitorio della loro vita, che va dalla fine dell'adolescenza alla vita adulta. La forza della trama sta nella semplicità degli eventi e, sebbene non possa ritenersi completamente reale a causa del classico stampo giapponese troppo buonista (personaggi che accettano di buon grado i tradimenti subiti a più riprese), ha quella vena di romanticismo e drammaticità che sono tipici di storie come questa.

A livello di grafica ci siamo in pieno: disegni ottimi anche grazie all'ausilio della CG. Musiche molto dolci e orecchiabili fanno da contorno a una bellissima, ma forse un po' troppo scontata, storia. Nonostante abbia intuito il finale già a partire dall'ottavo episodio circa (perlomeno così è capitato al sottoscritto durante la sua visione), mi sento di consigliare a tutti gli amanti del genere sentimentale quest'anime così grandioso nella sua semplicità.
Tralasciando tutte queste piccole pecche, confermo il giudizio degli altri recensori: 10. Ne vale davvero la pena!

Rygar

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
Tempo addietro (precisamente nell'agosto 2012) ebbi modo di leggere una classifica stilata dal sito Amazon nel quale erano elencate le visual novel più vendute. Al primo posto svettava un certo "White Album 2", un'opera che esulava dai tipici contesti fantasy o puramente erotici (tematiche assai care alla maggior parte di questo genere di videogiochi), offrendo una sceneggiatura e un'ambientazione piuttosto semplici e dal minore impatto; quali erano dunque i fattori di successo di questo titolo così rinomato da aver ricevuto tanti elogi (come "punto di riferimento per le future produzioni") e l'aver scalato le vendite? Volendo operare una sintesi è possibile individuarne alcuni: una storia vera, credibile, dei personaggi "autentici" con reazioni umane coerenti, una storia molto coinvolgente nella sua semplicità, e ultimo, ma non per importanza, delle ottime musiche. La visual novel "White Album 2" era ed è un concentrato di splendide emozioni. All'annuncio di una sua trasposizione animata fui colto da grande sorpresa e curiosità, domandandomi se le aspettative su un titolo così importante fossero state soddisfatte. Ebbene: la versione animata di "White Album 2" supera ampiamente ogni più rosea aspettativa, riuscendo a esaltare le già splendide atmosfere del gioco.

"White Album 2: Shiawase no Mukōgawa" (traducibile con: L'altro lato della felicità) è una serie della stagione autunnale del 2013 composta da tredici episodi di durata canonica. L'opera trae origine dalla visual novel "White Album 2" del 2010 (riguardante il primo capitolo, o Introductory Chapter, di cui si occupa la serie animata), la quale diede origine al secondo e ultimo capitolo (il Closing Chapter) nel 2011, al remake "White Album 2: Shiawase no Mukōgawa" nel 2012, oltre che a una light novel nel 2013. Occorre prestare attenzione al fatto che, nonostante il nome, questa è una serie a sé, non avendo pressoché nulla in comune col gioco "White Album" (se non appunto la canzone "White Album"), né con l'omonima serie animata uscita anni orsono, per cui chiunque può guardarla senza problemi indipendentemente dall'aver visto la vecchia serie.

Trama: tutto si svolge dieci anni dopo gli eventi di "White Album" (approssimativamente attorno al 1997/1998). Haruki Kitahara, brillante studente del liceo Hōjō, nonché membro del club di musica leggera, si trova nella difficile posizione di membro del comitato esecutivo per il festival scolastico. Il suo club però naviga in cattive acque a causa della defezione della cantante e di diversi membri del club. Tramite le attività del comitato esecutivo farà la conoscenza di Setsuna Ogiso, ossia la ragazza più corteggiata della scuola per via del suo fascino e della sua indole semplice e modesta, la quale, rifiutandosi di partecipare al concorso annuale di Miss Liceo, decide di aiutare Haruki nelle mansioni del comitato. Un pomeriggio, esercitandosi con la chitarra nel brano "White Album", Haruki udrà un accompagnamento dello stesso brano da un misterioso pianista e, poco dopo, avrà modo d'ascoltare la splendida voce di una misteriosa cantante. In un'atmosfera idilliaca scoprirà che la cantante è nientemeno che Setsuna, l'idol della scuola. Haruki non esiterà a reclutarla come cantante. Successivamente scoprirà che il misterioso pianista altri non è che la sua compagna di classe, la scontrosa ed eclettica Kazusa Touma, colei che tempo addietro gl'insegnò a suonare. Attorno a questo trio di personaggi straordinari, ma fortemente realistici, si focalizzerà l'evolversi della trama, tra i nascenti sentimenti d'amore, grandi legami d'amicizia e la musica, che mai abbandonerà lo svolgersi degli eventi.

Grafica: tutto potrebbe essere sintetizzato con un'unica parola, perfetto. Le ambientazioni sono realizzate magnificamente, con un'attenzione maniacale per ogni dettaglio. Le animazioni sono ottime per fluidità e spettacolarità, splendidi i giochi di luce dei raggi solari. Character design ottimo, addirittura abbellito rispetto alla visual novel.

Sonoro: da una serie focalizzata sulla musica è lecito pretendere il massimo dal comparto sonoro e così è in questa serie. Basta ascoltare l'opening per rendersi conto dell'alta qualità delle musiche. Ottime sonorità in J-Pop e J-Rock. L'ending è più dolce e melodiosa. Le OST e le musiche suonate sono a dir poco eccelse per qualità e bellezza (belle anche le interruzioni sonore che separano una scena dall'altra). Ottimi effetti sonori, doppiaggio perfetto.

Personaggi: l'universo di "White Album 2" ruota attorno a pochi personaggi, perlopiù studenti delle superiori. I protagonisti non sono persone ordinarie, ciascuno di loro è caratterizzato dalla presenza di grandi talenti (negli studi, nelle abilità musicali o canore). "White Album 2" ruota attorno a dei personaggi tanto abili quanto realistici, ed estremamente "umani" per caratterizzazione, fattore introspettivo e psicologico. Tutti questi aspetti sono trattati alla perfezione, così come la loro interazione.

Sceneggiatura: "White Album 2" è una storia ambientata nell'inverno tra il 2007 ed il 2008; la gestione temporale presenta pochi flashback, in quanto narra principalmente delle vicende del passato, dal punto di vista del protagonista, con successivi rimandi al presente. Il ritmo s'attesta su livelli medi. Le scene d'azione sono pressoché assenti, è presente un assai modesto (e delicato) quantitativo di fanservice. I dialoghi sono perfetti.

Finale: "White Album 2" non è una storia allegra e questo lo s'intuisce sin dal primo episodio, in cui spesso si rimanda alle dolorose tematiche riguardanti la fugacità della felicità, la separazione degli amici e di chi si ama a causa di eventi che superano la portata dei protagonisti. Lo spettatore è consapevole che sta seguendo un'opera con un finale triste, commovente e maturo, e proprio questa tristezza così toccante è una delle ragioni della grande bellezza di quest'opera.

In sintesi, "White Album 2" è un'opera da guardare, con ogni probabilità è la serie migliore della splendida stagione autunnale 2013. Potrebbe essere (impropriamente?) affiancata al glorioso "Sakamichi no Apollon" come una delle migliori serie musicali realizzate finora. Sfortunatamente (in controtendenza con la visual novel) non è stata una serie capace di attirare l'attenzione verso di sé (a differenza di altri prodotti suoi contemporanei più appariscenti e sicuramente inferiori dal punto di vista qualitativo e contenutistico), ma forse questo fattore potrebbe tenere alla larga una cospicua fetta di otaku, lasciando lo spazio a chi sa apprezzare un'opera delicata, sublime, perfetta ovunque la si guardi (ci si augura la realizzazione del Closing Chapter come seconda serie). Consigliata agli amanti delle grandi storie sentimentali, della musica e, perché no, a tutti i potenziali interessati.

MattyPiranha

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
Dopo aver appena finito di vedere l'ultima puntata di questo bellissimo anime ho deciso di fare questa recensione fresca fresca, e spiegare perché a parer mio questa serie è stata ottima sotto tutti i punti di vista. Soprattutto, vorrei iniziare col dire che mi è dispiaciuto tanto che questa serie non abbia riscosso il successo che si sarebbe giustamente meritato, ma si è dato più spazio ad altre serie che in confronto a questa sono decisamente minori. Partiamo subito con l'analisi.

"White Album 2: Shiawase no Mukougawa" (traducibile come "ingannati dall'amore") è un anime della stagione autunnale 2013 tratta dalla visual novel uscita nel 2010; non fatevi influenzare dal fatto che nel titolo appaia il 2, perché i riferimenti con la precedente serie sono quasi nulli.

La trama vede come protagonista Haruki Kitahara, uno studente delle superiori appassionato di musica che vuole cercare dei nuovi membri per il club di musica con i quali suonare alla cerimonia scolastica. Haruki riuscirà a trovare due membri per il suo scopo, e in particolare questi sono due ragazze: Setsuna Ogiso, una ragazza molto affascinante, tanto da aver vinto molte volte il concorso di bellezza della scuola e che ha una grande passione quasi segreta per il canto (di questo se ne accorgerà molto bene il nostro protagonista), e Kazusa Touma, caratterizzata dal suo carattere chiuso, che vedremo quasi sempre in classe addormentata, poiché passa gran parte del giorno a studiare pianoforte, per riuscire a eguagliare la madre che è una musicista famosa a livello internazionale.

Da quello che ho detto fino ad ora avrete capito che la trama si incentra sopratutto sulla musica, che accomuna i tre personaggi principali di questo anime e che li vedrà collaborare duramente per riuscire a portare delle canzoni alla cerimonia, ma nella seconda parte possiamo vedere l'argomento musicale lasciare spazio all'argomento amoroso, che porterà alla formazione di un triangolo al cui apice sta Haruki, impegnato a dover affrontare i sentimenti delle due compagne di club; come tutto questo si evolverà sta a voi vederlo.

Ma adesso vado a spiegare perché questa serie la considero una delle migliori di questa stagione, nonostante non sia un amante di queste serie un po' sdolcinate. La spiegazione è molto semplice, la semplicità, ovvero il fatto che non si creino tali incroci da mettere in difficoltà la comprensione di questa serie, ma tutto fila liscio come l'olio e una puntata tira l'altra; ovviamente ci saranno dei colpi di scena, ma questi non faranno altro che semplificare una serie già scorrevole di suo, poiché si tirano fuori dei dettagli che scontati non sono e che servono a far evolvere la storia in un modo originale, ma senza far perdere la linearità di questo piccolo capolavoro purtroppo un po' anonimo.

Direi che quello che c'era da dire l'ho detto, e io consiglio vivamente la visione di questo anime non solo agli appassionati di questo genere, ma anche a quelli che non hanno mai visto o che un po' disprezzano questo tipo di anime, perché vi assicuro con tutta sicurezza che, come me, rimarrete sorpresi e meravigliati dalla bellezza di questa opera un po' sdolcinata, ma nel modo giusto.