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KibiRain

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"He is my master" segue le vicende di due sorelle, Izumi e Mitsuki, che, scappate di casa per evitare che il loro alligatore Pochi fosse soppresso, cercano lavoro. Nella loro ricerca si imbattono in Yoshitaka, ragazzino ricchissimo e pervertito al quale sono morti i genitori. Il ragazzo farà di tutto per assumerle come cameriere, quando ci sarà riuscito, il suo unico pensiero sarà il modo in cui potrà fargli indossare succinti vestitini che lasciano poco spazio all'immaginazione.

Il mio voto va decisamente contestualizzato, cercavo un anime spensierato da vedere senza impegno e che mi facesse ridere un po', qualcosa da non prendere troppo sul serio insomma. Nonostante non ci sia una trama ben strutturata e gli eventi si ripetano in un loop continuo, nonostante il disegno sia veramente grossolano (persino nei vestiti!), nonostante alcuni personaggi siano un po' esasperati, "He is my master" è quello che cercavo: un anime da vedere senza impegno e per puro intrattenimento.
Le situazioni che si vengono a creare nell'anime divertono, ma vengono ripetute troppo e a lungo andare annoiano. Pochi (l'alligatore) è di fatto l'unica cosa nuova che l'anime presenta. Insomma, se cercate un anime da prendere alla leggera, per sorridere un po' e pieno di fanservice questo è quello giusto!


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SoniKK

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Ne avevo sentito tanto parlare, e alla fine mi sono deciso a vederlo anch'io. Non mi aspettavo nulla di eccezionale, e così è stato. Se cercate un prodotto brillante e demenziale, il cui unico scopo sia quello di divertire, allora questa è la serie che fa per voi. Diversamente, evitate pure di iniziarla.

"He Is My Master" è uno di quei tanti anime da non prendere sul serio, utile solo se volete farvi quattro risate, o magari siete reduci da qualche serie struggente e volete rilassarvi. I personaggi sono tutti fuori di testa, protagonisti di situazioni inverosimili, talvolta senza senso, e per tutta la durata non si vedono altro che gag, battutacce, risse e altre assurdità. Per certi versi potremmo definirlo un anime "slapstick".
La trama è quasi nulla (e potremmo anche togliere il "quasi"): partiamo dal fatto che si parla di due ragazzine, appena adolescenti, che scappano di casa per cercare lavoro, e alla fine si scopre che l'hanno fatto perché non potevano tenere in casa il loro alligatore (che sembra più un ippopotamo). Se ci aggiungiamo poi che quest'ultimo è un pervertito, che ha un orgasmo ogni volta che vede una mutanda femminile o un reggiseno (peggio del maestro Muten di "Dragon Ball"), ecco che già a venire fuori è un qualcosa di molto bizzarro, per certi versi ridicolo. Ma se fosse tutto qui, potremmo ancora considerarla una serie normale.
I vestiti delle protagoniste sembrano uscire da un porno-bondage (e negli ultimi episodi le scene sadomaso ci stanno davvero), ma lo "stilista" non è altri che un ragazzetto di 14 anni, ricco sfondato, unico erede di una proprietà enorme che occupa tre quarti della città, che per scacciare la noia è alla ricerca di cameriere sexy che gli tengano compagnia, esaudendo i suoi desideri perversi. Purtroppo per lui, il suo carattere è talmente irritante da far imbestialire pure un santo, e non farà altro che prendere legnate dall'inizio alla fine.

All'inizio tutto ciò può sembrare divertente, e per gli amanti dello yuri può esserlo ancora di più dal terzo episodio in poi, con l'inserimento di Anna, che, per via della sua cotta per Izumi, darà vita a numerosi siparietti esilaranti, che si susseguiranno fino alla fine. Tuttavia, dopo i primi 4-5 episodi comincia a calare la noia, per via delle troppe vicende ripetitive, che non cambieranno di una virgola per tutta la durata dell'anime. Il vero fastidio (e non sono l'unico a pensarla così) è quell'alligatore-pachiderma sempre tra i piedi, di un'antipatia ai massimi livelli, il cui unico scopo è di strappare i vestiti alle ragazze o picchiare Yoshitaka, per non parlare del suo odioso verso "Ka Ka Ka Ka" (ora finalmente sappiamo come fa il coccodrillo).
Verso la fine, la trama tenta di migliorare un po', dando l'illusione di quello che in molti sicuramente speravano, ovvero Yoshitaka che si redime e si scopre innamorato di Izumi, che a sua volta prova lo stesso. Tuttavia, il finale è una grossa delusione, e i sentimenti dei due restano un mistero, o probabilmente non c'entrano un tubo con la storia, forzatamente demenziale e basta.

Nonostante il genere, i personaggi sono tutti ben caratterizzati, e ce n'è per tutti i gusti: la sorellona sexy e dal carattere esplosivo, la sorellina all'apparenza innocente, ma che è in realtà una pestifera macchinatrice, poi abbiamo la ragazza lesbica, il giovinastro viziato e pervertito, e l'alligatore di cui si era già parlato. Verso metà serie, compariranno anche i genitori delle due protagoniste, che, tanto per cambiare, non potevano che essere due matti: la mamma è una svampita, il papà invece sembra uno zingaro, ed è un maniaco che sbava dietro le figlie, persino con la più piccola che è soltanto una bambina.

Il disegno è piuttosto scarso. D'accordo che le protagoniste non sono poi così male, ma in confronto ad altri ecchi o maid possono andare a nascondersi. Le musiche sono discrete, l'opening è carina, ma poco adatta a una serie prettamente comica.
Molti si meravigliano per il fatto che ci sia il marchio Gainax, tuttavia non è l'unica stranezza che hanno tirato fuori: non dimentichiamoci che anni prima era uscito un titolo alquanto bizzarro, trattasi de "Le situazioni di Lui & Lei", uno shoujo per certi versi atipico, soprattutto per le animazioni. Ma in quel caso parliamo pur sempre di opere che, piacenti o meno, hanno acquistato fama negli anni, per l'unicità dello stile. Se invece vogliamo restare nei bassifondi, cinque anni dopo la Gainax supererà se stessa in fatto di demenzialità, con quella cosa orrenda chiamata "Panty & Stocking". Ciò significa che anche le case più celebri, autrici di titoloni storici, hanno i loro prodotti di serie Z.

Premetto che detesto il genere demenziale, motivo principale del voto basso, ma se sono riuscito un po' ad apprezzare questa serie è per via della componente ecchi, dato che quasi tutte le gag sono incentrate su quello, oltre alle battute e i doppi sensi, altrimenti l'avrei mollata subito al primo episodio.


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Disillusion

Episodi visti: 12/12 --- Voto 3
A molte persone capita prima o poi di volere cercare un anime, magari poco conosciuto, che parli di domestiche, di maid, magari adolescenti. Ed è facile a questo punto, con una veloce ricerca, imbattersi in diversi titoli a riguardo; ma "He is my master" spicca tra tutti i titoli trovati, attira maggiormente, poiché corrisponde esattamente a quello che si stava appunto cercando.

Non è inguardabile, non è orribile, è semplicemente molto brutto. Il solo scopo di questa serie è di fare ridere lo spettatore e allo stesso tempo offrirgli un fanservice lolicon. Riesce parzialmente a farsi piacere da una o due tipologie di spettatori, ma quasi solamente per il lato ecchi, poiché nel lato demenziale e comico è piuttosto carente, quasi imbarazzante.
Nella sua comicità di basso livello, cerca in tutti i modi di provare a farsi piacere unendo l'ecchi la parodia, ricavandoci una pessima figura. I personaggi principali sono solo carini, fisicamente parlando, ma psicologicamente non se ne salva neanche uno.

L'animazione è quasi sufficiente, ma il disegno è pessimo, appare rozzo, incompleto, sporco e molto grossolano. Le musiche sono decenti e apprezzabili, e non terribili quanto il carattere dei personaggi principali.
"He is my master" ha uno stile davvero poco appariscente, è ripetitivo e banale nella maggior parte delle scene. Indubbiamente e obbiettivamente un anime di basso livello, tenta d'intenerire con una trama poco credibile che tenta un finale apprezzabile senza riuscirci.
Ogni scusa è buona per fare casino, ci sono incoerenze evidenti e imprecisioni gravi da tutte le parti che non tentano neanche di fornire una giustificazione, ma che, al massimo, vengono fatte dimenticare con una nuova scena incasinata ogni volta.

Gli avrei dato 5, perché non sarebbe completamente da buttare, se non fosse stato per uno dei personaggi più odiosi mai visti in vita mia. Sto parlando del coccodrillo. Esso pesa tanto sull'anime al punto da farmi calare di ben due voti il giudizio sull'anime, che viene distrutto ulteriormente a causa di un disegnatore terribilmente antipatico e invadente, che si inserisce nell'anime sotto forma di rettile "addomesticato". Tale coccodrillo è quasi onnipresente, compare in quasi tutte le scene chiave di ogni puntata, combinandole di tutti i colori con atteggiamenti al limite dell'antipatia possibile immaginabile, credendosi tra l'altro carino e coccoloso, quando invece è brutto e mostruoso. Fonte inesauribile di guai, molte sventure che passano i protagonisti sono causate da lui. E, signori, ne hanno fatto un "orso", con quest'anime scoprirete che esiste la versione rettile del "Pedobear", ci troviamo di fronte al "Pedodrillo". Questo voracissimo predatore, sempre intento a "divorare" le loli dell'anime, è il rettile più pervertito che abbia mai visto in vita mia.

Non c'è molto altro da dire, il carattere di tutti i personaggi principali è completamente sballato, pare il manicomio. D'accordo che l'anime è di tipo commedia e demenziale ma, realizzato così male, lascia l'amaro in bocca a tutti quelli che prima di visionarlo si aspettavano un anime non stupendo ma almeno apprezzabile.
Ammetto di essere stato particolarmente severo nel giudizio di quest'anime (normalmente sono di manica larga), ma la sua insistenza nel ripetere tante scene quasi identiche tra loro finisce con il dare proprio la nausea.

Disegni ★★☆☆☆
Storia ★☆☆☆☆
Personaggi ★☆☆☆☆
Musiche ★★★☆☆

Voto in decimi: 3,5.


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npepataecozz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"He is my master" è l'ennesimo esempio di anime costruito sulla figura del "pervertito" che ha riscosso tanto successo sin dai tempi di Ataru Moroboshi. E' questo un soggetto di cui si è certamente abusato nel tempo oltre ogni limite, e se questa è una cosa che può sembrare strana a un occhio inesperto diviene invece molto più plausibile se si pensa ai vantaggi che offre la sua presenza all'interno di un anime:
1. la sua presenza è, quasi sempre, sinonimo di fanservice e dunque riesce spesso ad attirare un discreto numero di spettatori: così anche un anime senza grosse pretese qualitative può aspirare ad avere un suo pubblico e fare cassa;
2. il pervertito possiede una comicità che definirei "preconfezionata": la sua creazione non richiede troppi sforzi di fantasia, basta guardare a uno dei tanti modelli fioriti nel passato, tutti improntati su un'eccessiva libidine, sull'assenza di una morale e su una resistenza fisica tale da sfiorare il paranormale;
3. può adattarsi a diversi generi: il suo favorito è ovviamente quello comico/demenziale, ma non mancano esempi anche in contesti diversi (si pensi ad esempio a Ryo Saeba);
4. può essere il personaggio principale ma anche un validissimo comprimario (si pensi ad esempio ad Happosai).
Ecco perché con il passare degli anni questa "particolare" figura resta sempre di moda nel mondo dell'animazione giapponese.

"He is my master" narra le vicende di due sorelle di tredici e quattordici anni che scappano di casa per evitare che il loro cucciolo domestico, un alligatore (!!), venga soppresso così come era accaduto ai suoi genitori. Ovviamente le due ragazzine hanno bisogno di trovare un lavoro e di un alloggio abbastanza grande da poter accogliere il loro ingombrante animaletto; così finiscono per accettare un lavoro da cameriere nella casa del giovanissimo Yoshitaka, un ricchissimo orfano, che cerca dei domestici che possano badare a lui. Yoshitaka, ovviamente, è un maniaco e non può credere alla sua fortuna quando le due giovanissime ed avvenenti sorelle bussano alla sua porta in cerca di lavoro.

Con una trama del genere è naturale aspettarsi in "He is my master" il solito anime ultraspinto e volgare, e in parte esso conferma queste aspettative; tuttavia più che scene esplicite in classico stile "ecchi", a mio avviso, sono presenti scene che potremmo al più definire "imbarazzanti", ossia che lasciano moltissimo all'immaginazione. Questo è certamente un pregio, dato che perlomeno si evitano le fastidiosissime e immotivate inquadrature da ginecologo presenti in moltissimi titoli: il più delle volte sono solo gli occhi di Yoshitaka a posarsi nelle zone erogene di Izumi e non anche quello dello spettatore.
La trama, semmai ce ne fosse una, è davvero pessima e alla lunga annoia; però alcune trovate sono davvero divertenti e di tanto in tanto suscitano il riso dello spettatore.
Per tutti questi motivi non sono propenso né a promuovere né a bocciare quest'anime, ma ad assegnarsi una semplice sufficienza. Consigliato agli amanti delle commedie sexy; per gli altri, forse, rappresenterà solo una perdita di tempo.


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M3talD3v!lG3ar

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
«E dire che è opera della Gainax» - pensiero lampante a visione terminata.
Se state associando al suddetto marchio la garanzia di qualità, non vi sbagliate del tutto, ma in questo caso sì e anche parecchio.
Comunque, se trattato nella propria tipologia, questo "He is my Master" anime del 2005 di soli dodici episodi (per fortuna) non è neanche male, o, perlomeno, si attiene per bene alle norme del genere: tono demenziale, situazioni straripanti di fan service, a volte fin troppo "servito", che vedono implicati vari stereotipi di personaggio. Un punto a favore va, tuttavia, proprio alla caratterizzazione di alcuni protagonisti, più o meno propensi a sorprendere i (pochi) appassionati del manga di Mattsu e Asu Tsubaki, per la propria esuberanza.

Con l'andare del tempo, comunque, si ha la (brutta) sensazione di assistere al ripetersi delle medesime vicende, munite di un paio di gag aggiuntive più o meno divertenti, ma, quel che è peggio, sempre più disarmanti per i contenuti mostrati. Non sono male i disegni e i colori, piuttosto sgargianti, come anche il sonoro, e almeno in questo gli sviluppatori non si smentiscono, ma la trama è assente e ciò che risulta venire a galla dall'immenso trambusto è un insieme di pretesti per attirare un pubblico ormai abbastanza ampio, che ama trastullarsi con battutine spinte e bella mostra di mutandine.

Il "lieto fine" non è certo un granché, ma si lascia alle spalle tutta una serie di evitabili sconcezze, per ritrovare un minimo di regolatezza.
Insomma, lo considero, come spero faranno in tanti, un grosso passo falso dei produttori, che, insieme a titoli come "Oruchuban Ebichu" o "Mahoromatic", segna un definitivo deperimento delle idee e anche del senso di dignità di questi "artisti".


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Apachai

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Che dire: un anime demenziale senza grosse pretese, da vedere nei giorni di pioggia (o di neve) giusto per farsi due risate vedendo un maniaco dei cosplay all'opera. L'unica novità dell'anime è rappresentata da un coccodrillo (non dico di più per non fare spoiler): la trama è assurda e molto forzata, i personaggi caratteristici e assurdi non mancano, solo che... .è un anime puramente commerciale, fatto con l'unico scopo di vendere. E' senz'anima...


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Fuby B.

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
Spazzatura.
Non mi viene in mente altra parola per definire "He is my master".
Prendete una ragazzina tettona e la sua sorellina carogna, un quattordicenne milionario che ha appena ereditato una fortuna perché i genitori sono schiattati, un coccodrillo voglioso ed infine come scenario la villa del marmocchio ricco ed avrete il resoconto dei 12 inutili episodi di questa serie.
Onestamente che ci sia di tanto bello in un anime di questo tipo lo devo ancora capire...
Ok, l'ecchi ha il suo seguito e anche a me a volte sembra divertente, ma non può concentrarsi in un unico personaggio (peraltro neanche particolarmente attraente) a cui in 12 episodi capitano SEMPRE le stesse disavventure.
L'ecchi è bello in anime che hanno una trama che regge come Mai Otome, Negima, Ikkitousen, non in un anime sconclusionato come questo!
Ma andiamo in ordine:
Dopo una discussione coi genitori di cui non sappiamo il motivo fino a oltre metà serie e che comunque è davvero futile come il resto dell'anime, le sorelle Sawatari Izumi e Mitsuki decidono di andarsene di casa e per mantenersi, rispondono all'annuncio che trovano all'ingresso di una villa enorme per diventare cameriere stipendiate.
Il loro datore di lavoro è un moccioso di 14 anni, che è da poco rimasto orfano ereditando così una fortuna e non ha altro scopo che elaborare pensieri da pervertito sulle sue future cameriere.
È così che Izumi diverrà la sua preda più ambita e vittima continua delle angherie, oltre che sue, del coccodrillone gigante della sorellina che ama il suo seno prosperoso e la rincorre continuamente per denudarla e farle di peggio.
In seguito, a Yoshitaka (il marmocchio) e Pochi (il coccodrillone), si aggiungerà alla lista dei pervertiti torturatori di Izumi per una serie di eventi anche Anna, forse la più diabolica delle lesbiche che si sia mai vista in un anime.
Oltre a quello che ho scritto, in "He is my master" non c'è niente altro!
Mi aspettavo un cambio di scena, la redenzione perlomeno di Yoshitaka, un pizzico di romanticismo qua e là e invece nulla; solo 12 episodi di ecchi sfrenato allo stato puro.
Un pò troppo poco perché la serie secondo me si meriti più di 4, anche perché non spicca neanche dal punto di vista tecnico nè per l'originalità del disegno.
Lo consiglio solo e soltanto a chi piace l'ecchi.

Jajo281294

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Jajo281294

Episodi visti: 11/12 --- Voto 9
E' un anime a mio avviso molto bello. La trama (non è dalle profondità insondabili ed è molto facile da seguire) parla di due ragazze scappate fuori di casa (Izumi 14 anni, mitzsuki 13 anni) per trovare una casa abbastanza grande in cui mettere il loro alligatore e per caso finiscono per lavorare da domestiche nella casa di un maniaco di 14 anni a cui sono morti i genitori e gli hanno lasciato una grandissima eredità, insieme vivranno molte avventure...
Lo consiglio a chiunque gli piacciano gli anime demenziali a sfondo sessuali (Ecchi). Per me è da 9.


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deathmetalsoul

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Questo è un anime discreto che punta a conquistare del pubblico senza avere importanti pretese. Tutto sommato non è male ,per i fan del genere demenziale può essere piacevole da seguire, ma il punto a sfavore di questo prodotto è il fatto che non ha trama e gli episodi ripetono sempre le medesime cose sino alla fine. Il pretesto è sempre buono per mostrare le grazie delle protagoniste, e come in altri anime dello stesso genere il protagonista di turno rimane sempre a bocca asciutta. Di risate a me ne ha strappate davvero poche poiché i punti su cui batte il prodotto sono sempre gli stessi, e i personaggi non hanno carisma(tranne Pochi), il ruolo che ricopre invece il protagonista ha un qualcosina di originale nel fatto che costruisce i vestiti ,ma poi più niente.
Il prodotto comunque non è da buttare e merita la sufficienza anche se la Gainax poteva fare molto meglio, la grafica è buona e la colonna sonora sufficiente. Insomma per dirla tutta è un prodotto per i fan del genere, ma comunque seguirlo non può fare certo male.


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prettyprincess

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Trovo che quest'anime non sia particolarmente interessante, non ti lascia dentro niente non è sicuramente un anime significativo. Se volete però vedere un anime leggero e frizzante questo va bene per voi. I personaggi non hanno spessore e i cambiamenti sono solo apparenti e la trama è insulsa parla di due ragazzine scappate di casa che si ritrovano preda di un maniaco. Mi sono piaciuti però i disegni e mi ha fatto molto ridere. Ma odio il coccodrillo.

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Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
E' maiden, scolastico e yuri (dal secondo episodio), ecchi, bondage (all'episodio nono) e anche harem seppure con variazioni sul tema (una sola fra le tre "domestiche" lo stima, a suo modo si intende). Io "He is my Master".
Lo interpreto come una parodia dei generi di sopra. E' in essenza una serie comico demenziale. Se la si vede al modo di Tacchan le cose mutano parecchio. Da opinioni ed occhi diversi, diversi giudizi: come sempre. E per me è 9 e per altri meno.

Dany

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Dany

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Ok, la trama è solo un pretesto ed è praticamente inesistente, le personalità dei personaggi sono quantomeno improbabili e le situazioni totalmente surreali, tutto questo porterebbe all'immediata bocciatura di qualsiasi anime che si voglia definire "serio".

Ma He is my master è un anime semi-demenziale senza nessuna pretesa (tranne quella di far fare della grasse risate allo spettatore ovviamente =D) e fa di questi "difetti", che avrebbero rovinato qualsiasi altra tipologia di anime, il suo punto di forza.

In altre parole è riuscito a farmi ridere abbastanza e anche se non rientra tra gli anime più divertitenti in assoluto ( Excel Saga è ancora saldamente attaccato al trono =P ) è un prodotto godibilissimo

Nulla di eccezionale, ma se avete voglia di farvi due risate, dategli almeno un'occhiata ;)

Shin-chan

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Shin-chan

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
He is my Master è la trasposizione animata del manga Kore ga watashi no goshujin-sama di Asu Tsubaki. La serie TV si inscrive in una tradizione Gainax che ha il proprio capostipite in Mahoromatic, altra storia di Maid Maiden (Fanciulla Cameriera) al servizio di un giovane più o meno folle o sfortunato. La filiazione diretta da Mahoromatic (il cui manga è in uscita in Italia in questi mesi) è ravvisabile anche in una chicca a fine episodio:il debito rimanente di Izumi, corrispettivo dell'indicazione delle ore di attività rimanenti alla Cyborg Maiden Mahoro. La storia di He is my master è comunque un misto di fan service ed elementi parodistici molto ben riuscito, e lo stile Gainax si nota. In ogni modo, l'auto-citazione e la presa in giro di molte delle ossessioni dell'immaginario animato nipponico risulta evidente nei titoli degli episodi, a volte farraginosamente lunghi in stile Abenobashi (altro gioiellino Gainax), e spesso motteggianti la passione perversamente lolicon del padrone di casa. Padrone di casa che non esita ad impiegare come servette due ragazzine fuggite da casa per un motivo apparentemente banale, ma che dà il la al motivo sottaciuto nell'anime che si palesa nell'episodio 5. La parodia della famiglia giapponese media: il pet selvatico, l'alligatore che Mitsuki desidera tenere in casa e che scatena il suo conflitto coi genitori con retaliva fuga, metafora dei conflitti generazionali nipponici; il papà perveritito non così diverso dal ragazzino-padrone nel modo in cui guarda le due figlie; la madre comprensiva della situaizone assurda che incarna la figura femminile aperta a tutto, concreta, maliziosa e romantica.
Una storia che nasconde più di quanto si creda, e non rimane una commedia ecchi. I giochi di ruolo, i survivors game, la passione per le uniformi: tutto è satira condita di bambini e buoni sentimenti. Cosa si vuole di più per farsi quattro risate?
In Giappone il fenomeno pubblicitario He is my master ha raggiunto anche il popolare quartiere di Akihabara: per il lancio promozionale dei DVD 36 maids provocanti hanno invasi il quartiere regalando shitajiki e reclamizzando la serie animata.
Se volete farvi un'idea andate qui:
<a href="http://blog.livedoor.jp/geek/archives/24932011.html">http://blog.livedoor.jp/geek/archives/24932011.html</a>

ShB

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ShB

Episodi visti: 4/12 --- Voto 8
Bellissimo. Decisamente ecchi. Se avete voglia di qualcosa che vi tiri un po su (niente battutacce prego...), vi piacciono le commedie demenziali e non siete alla ricerca di trame dalle profondità insondabili (o pretenziose, come succede più spesso di trovare), se sapete distinguere la realtà dalla fantasia, allora vi consiglio di dargli un'occhiata! Voto 8 proprio in virtù della sua natura di titolo più da intrattenimento che altro. Altrimenti un capolavoro nel suo genere ;)

Testu

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Testu

Episodi visti: 6/12 --- Voto 7
Partiamo subito dal dire che più che una commedia ricca di Fanservice come all' inizio credevo, è più giusto definirlo un Hentai malamente represso al genere Ecchi (più soft). Tralasciando la trama, posso dire che la grafica dell'Anime è bella e i personaggi sono ben fatti, ma hanno qualcosa di malato dentro. Chi è che non ha mai guardato un Hentai o un Ecchi ? Nel primo ci sono maialate esagerate, condite di una trama banale e a volte neanche esistente, mentre nel secondo genere compaiono ad incorniciare la storia in maniera innocente, un pò di indumenti intimi e posizioni ammiccanti. Niente di male in questo, il problema e che " He is my Master " non rientra con chiarezza in nessuno dei due generi. Pur non combinando nulla di definitivo, non c'è un solo secondo senza atteggiamenti, troppo espliciti per un soft Ecchi, mentre al tempo stesso c'è un astuto ed eccitante vedo non vedo giocato all'infinito. Comunque in questi generi "He is my Master" può considerarsi una piccola perla, i personaggi: maniaci, furbi e perversi, ognuno a modo loro, sono stati resi molto bene, mandandoli ben oltre la vuota scialberia di quelli delle produzioni chiaramente vietate ai minori di 14/18 anni, che a conti fatti spesso fanno poco effetto dopo un primo impatto visivo. Quì invece, in mezzo al trambusto della storia (dove ogni occasione e buona per sbirciare e strusciarsi), compaiono personaggi che mostrano molto bene dei lati caratteriali umani senz'altro cattivi e discutibili, tra cui soprattutto i genitori. In particolar modo il padre delle due protagoniste, è un esempio lapante di uno col complesso di lolita che ha un palese desiderio incestuoso. Proprio grazie alla lunghezza-lentezza di questa produzione, il senso di maniacità prende corpo e quindi in certi momenti si ha una maggiore sensazione di sbagliato in tutto ciò che fanno e a nulla valgono le risate che possono produrre le già vecchie e per giunta sempre ripetute gag degli inseguimenti e delle botte in stile Love Hina. Normalmente non farei queste considerazioni e non ci penserei più di tanto, ma pur essendo una gioia per gli occhi, mi ha dato la sgradevole sensazione della perversione, facendo ben più effetto di azioni eccessive, totali e veloci di Anime brevi ed espliciti. Considerando che ci ha lavorato la Gainax, è normale trovare livelli di produzione alti, ma da loro onestamente mi aspetterei capolavori di trama e non squallide e banalissime storielle sexy fatte semplicemente meglio della stragrande maggioranza. In definitiva l'Anime è bello da vedere ma può lasciare perplessi se si guarda oltre lo scherzo e la poca serietà degli eventi.