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alex di gemini

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Aldnoah è una vicenda ucronica: si immagina che, nella missione Apollo 17, siano stati ritrovati artefatti tecnologici di una civiltà estinta che ha permesso agli umani di raggiungere Marte, colonizzarlo e ottenere un grande balzo tecnologico. Ma non è stato gratis, alla fine è scoppiata la guerra, la luna è stata distrutta quasi totalmente e i coloni di Marte, autonominatisi Versiani dal nome dell’antica civiltà hanno iniziato una guerra alla Terra che assediano con le loro fortezze volanti. Ma la giovane principessa di Vers decide di sbarcare sulla Terra per portare la pace, dato che questa guerra fredda dura da lustri senza uno sbocco. Va da sé che i falchi faranno nascere ugualmente la guerra.

Le figure fondamentali saranno tre: la principessa, il suo valletto versiano e il giovane terrestre che l’aiuterà. Manco a dirlo i due si innamoreranno di lei e diventeranno figure importanti nella nuova guerra. La caratterizzazione dei personaggi è ottima, i colpi di scena della trama rendono la storia molto avvincente. La grafica è buona, dai colori caldi e anche la regia risulta buona, sufficenti le sigle. Un tipo di storia che si allinea davvero ai canoni di Gundam e, al tempo stesso, ha una sua originalità, senza scadere nell’imitazione.

Due cose difficili da accettare, però, sono l’eccessiva abilità e freddezza del terrestre. La sua abilità e il distacco con cui affronta la situazione sono più degni di un militare veterano che non di un adolescente. Va da sé che anche gli altri liceali, membri della sua classe, impareranno a combattere un po' troppo in retta. Ma è l’assunto di base ad essere ancora più difficile da accettare: non ha senso che tra terresti e marziani si apra una divisione così immensa in pochi decenni. O forse sì, dato che ognuno, a causa dell’avidità umana, detesta fortemente l’altra parte. La terra non concede risorse ai marziani per rendere la loro vita migliore e i marziani non vogliono conoscere la loro tecnologia. E ciò è doppiamente triste, poiché apre una luce pessimista sul futuro umano e sulla colonizzazione di nuovo pianeti. Anche l’atteggiamento della principessa, infine, è un po' troppo freddo verso i due suoi spasimanti
Comunque un ottimo anime che merita un otto.


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ScorpioXX

Episodi visti: 18/24 --- Voto 7
Questo anime non è riuscito a coinvolgermi e catturarmi nell'evolversi della storia. Infatti ho sospeso la visione della serie al diciottesimo episodio. Nonostante ciò potuto constatare che è un'opera di scarsa qualità anche dal punto di vista grafico. Forse colpa del personaggio principale che non dimostra un minimo di sentimento, è un tipo di persona puramente fredda, e questo fa distogliere la mia attenzione.
L'anime tratta un conflitto tra Terrestri e Marziani, combattimenti tra Mecha e un minimo di tematica sentimentale già visto altre volte e anche con riscontri di buon successo.
Non vi rimane che guardarlo e scrivere una vostra recensione.


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smallus99

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6,5
Personalmente non mi sento nè di consigliare nè di sconsigliare la visione di questo prodotto, dal momento che a certe persone potrebbe piacere molto.
"Aldnoah.Zero" è un anime mecha che ha come soggetto un'ucronia dove troviamo la guerra tra due popolazioni umane, i terrestri ed i coloni di Marte.
Pur avendo numerosi spunti interessanti la maggior parte di essi non vengono approfonditi, senza contare che spesso i personaggi si comportano in maniera insensata.
La seconda parte della storia è decisamente inferiore alla prima, che aveva introdotto in maniera discreta la storia e i personaggi.
Di buon livello la OST.


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Scarlett7

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
"Aldnoah.Zero" è una vera e propria contraddizione: da un lato abbiamo una prima parte di stagione fenomenale, davvero ben fatta; dall'altro lato abbiamo una seconda parte completamente differente, confusa, banale, a tratti incomprensibile e per nulla soddisfacente.

La trama è semplice: la principessa di Vers (Marte) scende sulla Terra per stipulare degli accordi di pace coi leader mondiali. Qui, la principessa viene apparentemente uccisa e si ha così l'inizio della guerra tra Terra e Vers. Il motivo della guerra è quindi anche abbastanza logico. Oltre alla trama orizzontale, si sviluppano trame verticali come le vicende di Inaho (che ho cominciato ad odiare dopo due puntate) & Friends, e quelle di Slaine, un ragazzo maltrattato su Vers a causa delle sue origini terrestri. Già dai primi episodi si evince l'estrema bontà della principessa Asseylum (troppo buona per i miei gusti!) e il cambio di Rayet che da "nemica della principessa" diventa "tollerante".

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler
Ci sono dei colpi di scena abbastanza interessanti (la morte del Conte Cruhteo), alcuni prevedibili (la storia del tenente Marito e la Magbaredge!) ma comunque la prima parte si lascia seguire.
A questo punto, arriva l'episodio tredici dove il Conte Saazbaum spara alla principessa un paio di volte, Slaine spara a Saazbaum diverse volte e sempre Slaine spara in testa a Inaho.
Wow, che meraviglioso finale... se non fosse che sta per arrivare la seconda parte! Un vero e proprio disastro già dal primo episodio della seconda parte.
Inaho, morente (anche se secondo me era già bello che morto!), con un proiettile che gli trapassava l'occhio e forse anche il cranio, riesce ad attivare il Deucalion grazie all'Impulso Aldnoah presente in lui per gentile concessione di Asseylum. Dopo qualche mese, Inaho sta benissimo e si è fatto impiantare un occhio artificiale, praticamente identico al suo e, nonostante i danni cerebrali, trascorre la sua vita tranquillamente, senza problemi di deambulazione o varie, soltanto un fastidio alla testa causato dall'eccessivo utilizzo dell'occhio in questione. Il Conte Saazbaum è ancora vivo. La principessa Asseylum è in condizioni gravi, ma nel corso degli episodi si riprenderà anche lei, senza danni fisici, ma soltanto un lieve vuoto di memoria. In parole povere hanno buttato nel cestino il finale dell'episodio tredici. Ma le assurdità non finiscono qui.
Viene introdotta la sorella di Asseylum e qui la domanda spontanea è: Asseylum ha una sorella? Okay. Questa principessina, Lemrina, è invidiosa della sorella perchè da sempre innamorata di Slaine che alterna però fasi di "Amo Slaine" a "Fai pena Slaine". Inoltre, la cosa per me assurda è che le due sorelle abbiano avuto le stesse esperienze con il ragazzo e parlano anche allo stesso modo, solo che una è amata da tutti e l'altra è dimenticata da tutti. A proposito di introduzioni, vengono introdotti anche alcuni personaggi dei trentasette clan dei Cavalieri Orbitali che perdono utilità dopo un paio di episodi dalla loro introduzione. Il caso lampante è sicuramente il Conte Mazuurek, che mi piaceva molto e aveva anche un ruolo chiave. Ma il caso più eclatante riguarda il Conte Klancain, alias Cruhteo Jr. Questo personaggio viene introdotto a tre episodi dalla fine e, mentre Slaine e Inaho sembra stiano combattendo una battaglia per il cuore della principessa, lei decide di remare contro Slaine (e anche un po' contro Inaho) chiedendo la cessazione delle ostilità e fidanzandosi ufficialmente con Klancain. Io sono davvero curiosa di conoscere il senso di tutto ciò. Introdurre un personaggio così, alla fine, senza introdurlo nella prima parte di stagione (come era giusto che fosse) è stata una mossa a mio dire stupida. Sembrava portassero la coppia Seylum/Inaho e poi all'improvviso cambiano idea e, non sapendo con chi farla stare, gli appioppano uno preso a caso. A questo punto facevate prima ad uccidere la principessa Seylum e via il problema (sarebbe stato anche più interessante, Almeno ci sarebbe stato un motivo per continuare la guerra! Prima non era morta, mentre stavolta l'abbiamo vista tutti morire e quindi tanti saluti Terra!).
Per non parlare del finale... imbarazzante ed insoddisfacente. Devo dire che è in linea con le mie aspettative: per estrema fortuna e grazie ad Inaho che ha decimato l'armata nemica, la Terra è salva, anzi, i restanti Versiani vengono anche a farsi un giretto sulla Terra. Slaine, inoltre, dopo essere stato posseduto ed essere quindi uscito pazzo (faceva cose senza senso, estranee al personaggio), si trova Inaho che gli punta la pistola contro, MA non spara! Bensì, lo fa rinchiudere a vita in una prigione. Spiegatemi il senso. Perchè la principessa/autoproclamatrice-di-se-stessa-come-Imperatrice-di-Vers (nessuno le dà la carica, quindi se la dà da sola!) chiede a Inaho di risparmiarlo. Io ho adorato sin dall'inizio questo personaggio, è il mio preferito, ma dopo tutte le azioni illogiche e le frasi senza senso pronunciate nella seconda parte, credo che il suo destino fosse uno solo e non essere rinchiuso a vita. Finale bocciato! In linea con la serie, ma comunque bocciato!
Fine spoiler

Per quanto riguarda i personaggi secondari hanno perso qualità e interesse, nella seconda parte non avevano delle storie proprie, non avevano affatto storie. Il disegno è sempre molto bello, forse un po' confuso durante gli scontri finali (si è visto particolarmente nello scontro finale tra Slaine e Inaho), ma per il resto è accettabile. Le opening, le ending e le soundtrack della serie sono riuscite a rendere molto bene, mi sono piaciute tutte allo stesso modo (incredibile!).
Arrivata a questo punto trovo davvero difficile dare un voto a questa serie.
Con molta difficoltà e alcune incertezze, tenendo conto della buona prima stagione (9,5) e della catastrofica seconda (4,5), credo che il voto della serie sia: 7.


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Gunnm

Episodi visti: 24/24 --- Voto 5
Proporsi di realizzare una serie in grado di rivoluzionare il genere robotico vuol dire lasciare la modestia fuori dallo studio di animazione e forse sopravvalutare un po' i propri mezzi; certo, i miracoli non sono impossibili e Gen Urobuchi – spacciato per sceneggiatore della serie, quando in realtà di suo ha messo la firma ai primi tre episodi – non è certo l'ultimo arrivato, ma “Aldnoah.Zero” si è prefissato un obbiettivo al di fuori della portata di molti. Ad ogni modo, con simili premesse, è lecito aspettarsi se non il miglior anime stagionale – perché quello, povero illuso, pensavo potesse essere “Zankyou no Terror” – almeno un prodotto buono. Ebbene, ancora una volta aspettative deluse. Sul comparto più prettamente tecnico non ho molto da criticare: Ei Aoki – già regista di “Fate/Zero” – mette in piedi una discreta regia, dinamica e coinvolgente durante i combattimenti, più tendente all'anonimato altrove, A-1 Pictures come al solito è sinonimo di qualità in campo di animazioni, fornendo addirittura una CGI non disturbante, character e mecha design non mi sono dispiaciuti (da amante delle serie di fantascienza ma non proprio ferrato in fatto di robottoni), mentre Hiroyuki Sawano e Kalafina svolgono davvero un ottimo lavoro per quanto riguarda l’OST. Quello che fa veramente scadere la serie e getta sconforto sullo spettatore sono intreccio e sceneggiatura. Ma andiamo con ordine.

Negli anni Settanta del XX secolo sulla terra si scatena una guerra violenta e senza precedenti, la stirpe di Vers, proveniente da Marte, attacca i terrestri con potenti navi spaziali e robot da combattimento alimentati dall'”Aldnoah”, una misteriosa e antica fonte di energia della quale la famiglia reale di Vers detiene il controllo. I Terrestri paiono quasi formiche schiacciate da uno stivale e nel cosiddetto “Heaven's fall”, per fornire una definitiva dimostrazione di forza e costringere gli avversari alla resa, i Marziani distruggono la luna. Firmato un armistizio, sembra che la tranquillità sia tornata sulla Terra, almeno fino a quando la principessa Asseylum Vers Allusia, figlia del re di Vers, giunge sulla terra con l'intento di condurre dei negoziati per una pace definitiva, viene uccisa da un attentato terroristico. Passano pochi minuti e i cavalieri di Vers che orbitavano attorno alla terra come scorta della principessa, attaccano il pianeta distruggendo città intere e sterminando indistintamente militari e civili.
In tutto ciò, Inaho Kaizuka è uno studente di sedici anni che frequenta un liceo un po' particolare: al posto del latino e della filosofia, infatti, gli studenti imparano a pilotare un tipo di robot gigante anti-marziano – detto Catafratto –, in vista di un futuro arruolamento nell'esercito regolare. Suoi insegnante sono la sorella Yuki e il sergente Marito, reduce dell'Heaven's fall, i quali, al momento dell'attacco nemico, conducono gli studenti in una base anti bombardamenti in attesa di ordini dall'esercito. Contemporaneamente Slaine, terrestre cresciuto su Marte alla corte reale di Vers e amico – o forse sarebbe meglio dire servo fidato – della principessa Asseylum, si precipita sulla terra col proprio velivolo per controllare di persona le situazione.

Proprio nella caratterizzazione dei personaggi e quindi, per via delle loro scelte e decisioni, nello sviluppo dell'intreccio, sono riscontrabili gli errori e le cadute di stile più grossolane. Partendo dal protagonista, Inaho pare essere un omuncolo appena uscito dai manga di Nihei (e non me ne voglia il buon Kiri, personaggio di gran lunga più di spessore dell'adolescente in questione) totalmente inespressivo e anaffettivo verso sorella e amici, basti pensare che nei primissimi episodi un suo compagno di classe muore letteralmente a due palmi dal suo naso e lui non fa una piega; più o meno un freddo calcolatore, se non per il fatto che spesso le sue azioni, così come il comportamento e i ragionamenti stessi, non sembrano seguire una logica precisa, ma si affidano spesso a un troppo clemente fato propizio che permette altrettanto spesso l'attuazione e il successo degli sconsiderati e incoscienti piani del ragazzo. In particolare nella seconda parte della serie, forte del suo occhio bionico, fa abbandonare definitivamente lo schermo alla logica e al ragionamento. Aggiungiamoci che il tutto viene realizzato alla guida di un robot d’addestramento e questo fa veramente pensare che sceneggiatore e regista abbiano lasciato a casa il buon senso prima di andare a lavoro, magari facendo prima una tappa al baretto; se si tiene poi conto che gli avversari in questa serie sono guerrieri scelti dal re in persona, insomma, la crème de la crème dell'esercito di Vers, alla guida di macchine da combattimento dotate di una tecnologia millenaria in grado di polverizzare la Luna in pochi attimi, allora non resta che ridere... per non piangere. La principessa Asseylum d'altra parte si dimostra fin troppo risoluta in alcuni casi e fragile in altri, pronta a puntare la pistola persino contro gli amici più cari, prima di scoppiare in lacrime, incapace di premere effettivamente il grilletto, il tutto condito con una buona dose di buonismo. Figura carente di coerenza, dunque. Slaine, infine, intelligente e scaltro all'apparenza, sembra non riuscire a vedere a due palmi dal proprio naso e di conseguenza compie azioni che più che salvare la sua amata principessa, ne aggravano la già precaria situazione, un tutt’uno nella seconda parte, che solo i più temerari sono arrivati o arriveranno a vedere.

Se il finale della prima parte non sfigura, chiudendo con un pizzico di cinismo verso i personaggi che, chi come me non teneva particolarmente in simpatia, ha potuto ben apprezzare, quello della seconda ricade ancora una volta nel buonismo più patetico; insomma, ancora un'occasione per esaltare i punti deboli della serie. “Aldonah.Zero” rappresenta per me una serie estremamente deludente, che con un buon budget e un altrettanto buon apparato tecnico a disposizione non riesce a esprimere delle potenzialità che, altrimenti sfruttate, avrebbero sicuramente potuto regalare al pubblico un prodotto quanto meno discreto. Se mesi fa assegnai una sufficienza generale all'opera, nella speranza che l'aria cambiasse nella seconda parte (e i presupposti c'erano, visto “quel” finale) quest'ultima si rivela meno che mediocre. Globalmente insufficiente, quindi sconsigliato.


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Meganoide

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
La frase "ha le potenzialità, ma non si applica" (Cit. fin troppo frequente) è sicuramente uno degli stereotipi più comuni sui colloqui fra insegnanti e genitori, e credo sia il modo migliore per aprire la mia recensione di Aldnoah.Zero, in quanto ritengo che quelle poche parole costituiscano un sunto estremamente efficace (e generoso) dell'essenza dell'opera.
Opera che sfortunatamente si è tarpata le ali da sola, uccidendo il discreto potenziale che aveva in partenza per via dell'ambientazione. Ma è meglio andare con ordine ed esporre brevemente la trama e gli antefatti dell'opera, in modo da comprendere gli enormi difetti di sceneggiatura che hanno afflitto l'anime nella sua interezza.

L'umanità è finalmente riuscita ad abbandonare la Terra, e ha stabilito con successo una colonia su Marte. La buona riuscita dell'impresa non è stata del tutto merito delle capacità terrestri, in quanto sulla Luna sono stati trovati i resti di una civiltà aliena che hanno agevolato la colonizzazione e permesso ai coloni di prosperare enormemente sul versante tecnologico, superando di fatto la Terra. Il fulcro della tecnologia marziana ruota attorno all'Aldnoah, che fornisce agli utilizzatori energia praticamente illimitata. Tuttavia l'insofferenza dei marziani, che nel frattempo hanno fondato una monarchia assoluta di tipo feudale basata sull'Aldnoah, (che viene dispensato dalla famiglia reale, l'unica entità in grado di utilizzarlo appieno), cresce sempre di più a causa della differenza di ecosistema fra Marte e la Terra (arido il primo, fertile la seconda), e questo porta alla guerra. Il conflitto termina in modo tragico, in quanto il gate della Luna (il mezzo di viaggio interplanetario che fu il primo segno di una presenza aliena nel sistema solare) esplode facendo a pezzi il satellite, e questo causa pesanti ricadute sui terrestri. La susseguente pace naturalmente non placa il rancore fra le due parti e, circa quindici anni dopo, la principessa ed erede al trono di Marte si reca sulla Terra per una missione diplomatica. Ma qualcosa va storto, dei terroristi attaccano il corteo diplomatico e le cose precipitano in un nuovo conflitto.
L'opera si divide come punto di vista essenzialmente fra due personaggi, esponenti degli opposti schieramenti: il primo è Inaho, un giovane dal grandissimo acume ed abilissimo a guidare i mecha a mente fredda; e il secondo è Slaine, un terrestre al servizio della principessa marziana.

Quasi tutto ciò che ho scritto sulla trama fa parte degli antefatti dell'opera. Qualcuno potrebbe dire "tanta roba, eh..." a giusta ragione, in quanto con un'ambientazione così si possono potenzialmente fare cose interessanti. Certo, non è affatto innovativa al 100%, e quasi tutto potrebbe essere individuato in questa o quell'opera, ma cionondimeno ci sono idee efficaci.
Il problema viene dopo, grossomodo quando inizia l'opera. L'ambientazione, unita al fatto che ci troviamo di fronte ad una serie mecha, potrebbe far presumere ad un anime con una forte componente militare, dove lo spettatore prende coscienza dell'andamento della campagna e riesce a percepire il perenne di stato di guerra per via dei sentimenti dei protagonisti.
È così? Ovviamente no! Per prima cosa, nella prima metà dell'anime, i protagonisti vengono totalmente tagliati fuori dai loro compagni, e questo ovviamente riduce la mole di informazioni militari accessibili allo spettatore. Questo è un male? Sinceramente no, visto che l'essere tagliati fuori è comunque ricorrente in certi capisaldi del genere, come per esempio Gundam o Ideon.
Rimane l'altra questione, che di conseguenza assume un aspetto importantissimo: i sentimenti dei personaggi. In un anime militare fatto come si deve, lo stressi di guerra dovrebbe essere palpabile . I personaggi dovrebbero passare buona parte del tempo dove non combattono alla ricerca di un barlume di normalità perduta, o a tentare di far funzionare (non sempre con successo) la nuova situazione. Questo tuttavia non avviene, e i personaggi risultano estremamente frivoli anche a causa dell'imbarazzante qualità dei dialoghi. Il problema vale anche per il fronte nemico, vessato anch'esso da una caratterizzazione troppo leggera.
Il fatto che il gruppetto di terrestri, sui quali il punto di vista indugia generalmente più a lungo, entrino in possesso dell'elemento che potenzialmente può porre fine alla guerra, fa assumere all'opera anche i connotati dell'avventura epica. Gli elementi ci sono: la guerra, i giovani eroi che entrano in possesso dell'elemento sopracitato e il viaggio intrapreso per porre fine alla guerra.
Gli esempi nell'animazione giapponese sono numerosi: dai più recenti Last Exile e Nadia ai più datati e già citati Gundam e Ideon (che condividono pure il fatto di essere mecha).
Il problema però è sempre quello: i personaggi.
In tali avventure servono dei comprimari visibili e carismatici, che aiutino i protagonisti nella loro missione. Ma qui nemmeno l'ombra, anzi: faticherete a tenere a mente il nome degli altri personaggi.
Fortunatamente questa componente cessa alla fine del primo cour (l'anime fu diviso in due mini stagioni da 12), in quanto la confusione degli sceneggiatori su come far andare avanti l'opera era davvero troppa. E questo mi porta a parlare delle sezioni di combattimento.
Di certo sono la parte migliore dell'anime, e l'ottima OST le accompagna egregiamente, ma nella prima parte danno troppo una sensazione di distacco con le (pessime) parti di non combattimento.
Alcune sembrano addirittura dei riempitivi messi li per terminare i 20 minuti, e si concludono sempre allo stesso modo grazie all'intervento del giovane terrestre Inaho.
Nella seconda parte l'elemento militare diviene maggiormente preponderante, e c'è una certa riorganizzazione nello status di alcuni personaggi (assieme all'introduzione di alcuni volti nuovi).
Questo secondo cour piglia a due mani da Code Geass, la cosa è più che palese, ma il problema è che pigli alcuni degli elementi peggiori, e il personaggio Slaine è l'esempio lampante di cosa sono andati a copiare. Ma anche gli altri personaggi subiscono globalmente delle variazioni in modo ridicolo.
In generale il secondo cour, che doveva rimediare agli errori del precedente (che aveva avuto, nonostante tutto, una conclusione interessante), di fatto annulla le possibili evoluzioni positive dei pochi elementi buoni, e pone nuove problematiche alla già palesemente fallace sceneggiatura.
Questo imbarazzante balletto fra personaggi assurdi e combattimenti prosegue fino al finale, un pessimo finale. Verrebbe da ridere a pensarci su, se sono non si dovessero vedere più di 20 episodi di mediocrità disarmante per arrivarci.
A mio avviso è palese che le idee fossero finite, e che agli autori premesse di concludere l'opera il prima possibile. Quindi ci è stato propinato un finale che aumenta a dismisura il comportamento assurdo dei personaggi, oltre a non chiudere molte delle questioni sollevate durante la visione.
Fortunatamente (unico aspetto positivo) è un finale abbastanza chiuso, e gli spiragli per un secondo supplizio sono pochi.

Prima di emettere la mia sentenza, mi accingerò a spendere qualche parola sugli altri aspetti dell'opera. Per quanto riguarda i disastrosi personaggi, io credo di avere già ampiamente espresso la mia opinione, ma riassumendo: a parte Inaho e Slaine, che hanno un'evoluzione nulla o parecchio discutibile, gli altri sono alla stregua di comparse. La principessa è fondamentalmente un totem attorno alla quale ruota la guerra, e la sua utilità per larga parte dell'opera è pari a quella di un totem. Inoltre i dialoghi sono banali quando non involontariamente ridicoli, e questo pesa tantissimo.

Il comparto tecnico è l'unico aspetto veramente salvabile. La parte video è buona, e i combattimenti sono ben fatti nonostante il mix fra CG e disegno tradizionale. Il chara desing invece è in linea con quello che si vede in questi anni (che personalmente non apprezzo, ma ho visto di peggio).
La sezione audio è l'unico punto in cui AZ fa davvero bene: le musiche di Sawano Hiroyuki sono davvero ottime, e questo sarebbe l'unico aspetto decente per vedere l'opera.

In conclusione: un'ambientazione potenzialmente buona uccisa dalla più totale incapacità, se non schizofrenia, a livello di sceneggiatura. Personaggi pessimi che evolvono in modo assurdo e dei dialoghi ce sfiorano più volte il ridicolo. Si salva solo il comparto audio.
Voto: 4.5 (con il mezzo punto in più per la OST, che però non mi fa certo arrotondare per eccesso).
Vedetevi altro che è meglio.


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irishman

Episodi visti: 24/24 --- Voto 3
Quando arrivo al termine di alcuni anime, e Aldnoah Zero è uno di questi, non posso che rimanere con l'amaro in bocca, pensando a quanta potenzialità sia rimasta inespressa o sia stata mal sviluppata dagli autori. E, dopo averne da poco concluso l'ultimo episodio, non ho potuto fare a meno di constatare che le innegabili qualità di questa serie, siano state tarpate da alcuni vizi e difetti che vedremo di esporre.
Partiamo subito in quarta con quello che a mio parere è l'elemento più azzeccato di questo Aldnoah Zero : l'originalità dei combattimenti. Ebbene, amici di Animeclick, l'originalità messa in mostra dagli scontri dei robottoni non sta tanto nell'uso di armi inedite o nel miracoloso sviluppo, da parte del protagonista di poteri metafisici tipo aure distruttive o quant'altro.
In Aldnoah Zero i buoni, i terrestri, sono tecnologicamente svantaggiati, rispetto ai nemici di Vers, tanto che l'avanzata iniziale dei nemici provenienti da Marte pare inarrestabile. Quello che alla fine ribalta la situazione, cosa, appunto vista molto di rado in questa tipologia di anime, è l'intelligenza, la sagacia tattica messa in campo dal protagonista, che consente al nostro carismatico e mono espressivo eroe Inaho, di rovesciare le sorti di battaglie in cui le forze in campo erano nettamente squilibrate a favore dei marziani. Sicuramente si può obiettare che il fatto che sia uno studente liceale ad avere queste intuizioni e a metterle in pratica con il suo mecha, sia decisamente poco credibile, ma vedere l'esito di uno scontro che, in teoria, non aveva storia, risolversi con la vittoria del Davide terrestre contro il Golia di Vers, grazie all'uso, appunto, di un'attenta osservazione dei punti deboli nemici e del loro sfruttamento, dà alla serie un tono decisamente più adulto e riuscito rispetto alla media dei prodotti analoghi.
Parlando di robot, non possiamo non sottolineare il mecha design, davvero spettacolare (la trasformazione finale del mecha nemico nell'ultimo episodio è da acquolina in bocca, per gli amanti del genere). E se i robot marziani sono spesso rappresentati con una certa riuscita "esoticità", realistici e credibili sono invece quelli terrestri, che nella loro palese inferiorità danno efficacemente l'idea della meccanica terrestre, futuristica ma non troppo, rispetto alle perfette macchine di Vers. Meno riuscito il chara design dei personaggi, che pur non essendo sgradevole, presenta alcune pecche tra cui l'estrema somiglianza tra alcuni personaggi (in particolare quelli femminili) e la leggendaria e già citata mono espressività di Inaho, il protagonista, che deve aver subito una paresi facciale, visto che non lo si vede sorridere nè cambiare mai espressione in nessuno, e sottolineo nessuno, dei dodici episodi.
Altro punto di forza è il comparto sonoro che con delle sigle azzeccatissime (ho apprezzato in particolare quella finale) e degli incalzanti motivi di accompagnamento alle varie fasi dell'anime, risulta davvero ben curato e di alta qualità.
Veniamo infine, dopo aver analizzato, le non poche virtù di questa serie, a quelli che sono i difetti che ne limitano decisamente il successo e la riuscita. Innanzitutto ho trovato troppo frammentario, limitato e mal narrato l'antefatto che ha portato allo scontro tra terrestri e marziani, per non parlare della mancanza di spiegazioni su come una parte dell'umanità sia arrivata su Marte, partendo dalla Terra. Ma quello che mi ha indispettito non poco, e, di fatto, ha provocato il crollo della credibilità di questo Aldnoah Zero è il comportamento incoerente di Inaho e Slayer in alcuni momenti cruciali della serie. Senza voler fare degli spoiler, le scelte operate dai due protagonisti, credetemi, sono inspiegabili e totalmente in contrasto con le loro posizioni precedenti. E questo, purtroppo, per un anime come Aldnoah Zero, che aveva fatto della sua drammaticità un punto di forza notevole, non può che comportare un calo qualitativo notevole. Un anime potenzialmente bellissimo che a causa di alcune scelte pesantemente discutibili scivola verso una meno esaltante normalità....peccato!!

Così scrivevo all'epoca della fine della prima stagione,dando "6" come voto finale, ritenendolo il voto più giusto ed equilibrato per sottolineare pregi e difetti di questo anime.
Peccato però che gli autori, che pure avevano avuto delle buone idee nella prima stagione, abbiano pensato di rovinare tutto con dei "colpi di genio" degni del miglior Tafazzi, che renderanno questa serie una vera e propria barzelletta.
Premetto che farcirò la recensione di spoiler. Non lo faccio mai, ma stavolta lo ritengo inevitabile, primo per far capire di quali assurdità sono stati capaci gli autori, e secondo, per, mi auguro, impedirvi di andare a perdere il vostro tempo con un prodotto veramente indegno.
PRIMO SPOILER : LA MORTE NON E' ETERNA.
Ebbene si, la prima serie si era chiusa con una vera carneficina, in cui erano stati colpiti a morte due dei protagonisti (se non sbaglio) Inaho, l'eroe dei terrestri, e la povera principessina dagli occhi dolci.
Ora, statistiche mediche alla mano, credo che pazienti in grado di guarire da un colpo di arma da fuoco ravvicinato alla testa, ce ne siano, storicamente, ben pochi, qui invece, entrambi i nostri eroi sopravvivono. Unico handicap sarà il coma della principessa che durerà fin quasi alla fine, e la perdita dell'occhio sx del pilota terrestre.
SECONDO SPOILER : COL MIO OCCHIO VEDO TUTTO..ANCHE IL COLORE DELLE TUE MUTANDINE....
Ebbene si, amici, pensate che perdere un occhio sia una grave mutilazione?Ma cosa andate a pensare??? E' una vera benedizione. Si perchè con il suo occhio da uomo da 6 milioni di dollari, Inaho sarà in grado di abbattere nemici invincibili con strategie impensabili, pilotare navi spaziali rimaste senza strumenti, analizzare la voce (!!) e le intenzioni delle persone di fronte a lui e perfino fare il caffè...l'unico dubbio è : ma se quest'occhio è così strabiliante, visto lo strapotere di Vers, perchè lo installano solo a Inaho??
TERZO SPOILER : SONO DALLA TUA PARTE MA ANCHE DALLA SUA E DALLA LORO...
Si perchè in molti episodi vedremo comportamenti incoerenti e contrastanti dei personaggi. L'esempio più eclatante? La stupidina servetta della principessa (Eldrittuo - certo, già dal nome, cosa volevi sperare?) conosce ed ha apprezzato i terrestri ed il loro operato, assiste alle azioni di tale Slaine Troyard, che sono in netto conflitto con gli amici terrestri, e soprattutto, con la volontà pacifista e buonista nei confronti della terra della sua principessa, eppure solidarizza e pure difende il terribile dittatore di Vers.
E non parliamo della principessa sulla sedia a rotelle, che quando scoprirà tutti gli intrallazzi che il buon Slain le ha nascosto, riguardo alla sorella, lo condannerà, salvo poi perdonarlo nel finale, con una facilità e semplicità che non è davvero giustificabile.

In conclusione di questa mia particolarissima recensione, che spero non susciterà le ire di alcuno per gli spoiler, che sono comunque debitamente segnalati e minano in ogni caso un'opera di spessore davvero mediocre, siamo di fronte ad una presa in giro totale da parte degli autori nei confronti degli utenti. Il voto non è altro che la media matematica tra il 6 della prima stagione e lo 0 spaccato di questa obbrobriosa seconda....


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AMUSERACING

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Complici forse le pessime serie che mi sono trovato a vedere ultimamente, proprio non riesco a dare un voto negativo a questo anime, nonostante abbia alcune lacune.
La trama innanzitutto, aveva dei punti davvero interessanti, anzi sarebbe potuta servire da base per una serie decisamente sopra la media, abbastanza scialba, a cui ci siamo abituati in questi ultimi anni di animazione.
Le innumerevoli implicazioni morali e la possibilità di approfondire le immense diversità culturali tra due diversi tipi di umanità era un idea veramente lodevole.
Purtroppo questi ottimi spunti non sono stati sfruttati al pieno delle loro possibilità e in questo l'atmosfera e anche la forma finale della serie ne risente pregiudicando di conseguenza anche il coinvolgimento emotivo, che poteva raggiungere livelli davvero importanti.
I personaggi peccano spesso di un eccessivo, chiamiamolo, buonismo, sono assolutamente incorruttibili, non rinunciano mai ai propri ideali, che siano questi positivi o negativi, l'unica eccezione è Slaine, il principale antagonista(?) della serie, motivo per il quale pare abbia riscosso un vasto apprezzamento da parte di molti.
Alcuni dei coprotagonisti poi avrebbero meritato un approfondimento psicologico decisamente più marcato, vedi ad esempio Rayet. Personaggio che poteva essere emblematico per la sua posizione, privata degli affetti e del senso di appartenenza alla sua specie, senza un posto dove tornare e al tempo stesso a "casa" in un luogo che la vedeva odiata straniera.
Nonostante quindi queste pecche, non proprio marginali, sono riuscito ad appassionarmi decentemente alle vicende, rimanendo spesso in tensione, anche se consapevole dello svolgimento scontato al quale sarebbe andata in contro la narrazione.
I personaggi sono spesso stereotipati, ma, forse per il fatto che non ho subito eccessivamente il fascino del "cattivo" non sono riuscito ad odiarli o non provare alcuna empatia con loro. Tra tutti non ho affatto trovato così scialbo il protagonista con la sua apparente freddezza, che, si, riesce a trovare sempre una soluzione all'inevitabile sconfitta, ma almeno ci si è sforzati di dotarlo di una sorta di aiuto che quasi giustifica la sua superiorità. Cosa che, siamo onesti, non sempre accade in questo genere di anime, nei quali si ricorre al fenomeno di turno.
Tirando quindi le conclusioni ritengo Aldnoah Zero un prodotto più che decente, non ci ho trovato l'odioso "effetto B MOVIE" presente in una infinità di anime di oggi e del passato, dove battute assurde e fuori luogo vengono accompagnate a comportamenti senza alcun senso logico ne coerenza con i tratti psicologici del personaggio in questione.
Ho trovato le vicende abbastanza interessanti, tanto che non ho mai pensato minimamente di abbandonare la serie ( mi succede piuttosto spesso ultimamente).
Il realismo non è eccessivo e manca di pathos ma è un problema al quale l'animazione di questo tipo deve ancora trovare un rimedio in generale, non solo in questa opera, nel quale comunque il problema non è così marcato da far perdere di interesse tutta la storia.
Interessante, carino, per lo meno, non è l'opera dalle profonde implicazioni psicologiche e sociali che avrebbe potuto essere, ma non mi è sembrato affatto sotto la media, anzi.


 3
Pirro

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
La sintesi della recensione è: "Che occasione sprecata!"

Ho atteso la conclusione di questo anime per poter dare un giudizio e come potete evincere dal voto ne sono rimasto deluso.
Il concept della trama se pur non spruzzando originalità da ogni poro ci fa capire che qualche potenzialità ci fosse. L'impero Vers vuole conquistare la terra grazie alla loro tecnologia superiore Aldnoah per garantirsi le risorse naturali che il brullo Marte non può più dare e per un senso di superiorità sugli "umani". Vi ricorda qualcosa? Sì anche a me, coloni che si ritorcono contro la terra con tecnologia superiore... mmmh... va bè... lasciamo stare e continuiamo la recensione di Gund... cioè Aldnoah.

Il comparto tecnico è di prim'ordine, disegni ed animazioni sono ottime e si fondono senza troppa difficolta con la CGI utilizzata. Il mecha design è più che sufficiente. Ottime inoltre le musiche e la soundtrack, raro per me celebrarla.

Il problema dell'anime sta nello sviluppo della storia e nei suoi personaggi.
La prima stagione è stata caratterizzata da un ritmo non entusiasmante in cui i suoi personaggi (ad eccezione di Slaine) non brillavano per simpatia, profondità o evoluzione e da un finale che risollevava con un twist ending una stagione non particolarmente brillante; tutto è stato resettato con l'inizio della seconda stagione, vanificando la buona trovata del finale della prima; per cui ci siamo ritrovati i soliti personaggi, che come detto precedentemente non sono stati caratterizzati in modo sufficinte, trascinarsi per altri dieci episodi per poi donarci uno dei peggiori finali degli ultimi anni. Ho deciso in realtà di non parlare del finale che è quasi sicuramente la cosa peggiore dell'opera perchè questo mi porterebbe a spoiler clamorosi.

Per quanto riguarda i personaggi ho trovato irritante il protagonista dalla prima all'ultima puntata, senza eccezioni o pause. Inaho è perfetto, non ha flessioni, non ha debolezze, non ha emozioni, ma soprattutto non ha un background che ci spieghi perche è così o ci dia una giustificazione della sua natura superumana.
Sulla principessa sognatrice sorvoliamo perchè sembra uscita dalla Disney.
Slaine risulta l'unico personaggio vero ed umano, e sorpresa... ha un background. Conosce il dolore, l'amore, l'umiliazione... insomma tutte quelle cose che ti rendono credibile come essere umano. Motivo per cui gli autori hanno deciso di sacrificarlo sull'altare dell' "happy ending per tutti e tutto tranne che per lui".
Personaggi secondari come il suo luogotenete risultano suscitare nelle scene finali più empatia di Inaho e compagni, tanto per ribadire lo squilibrio della caretterizzazioni.

Per finire nella struttura della storia vorrei sottolineare due cose; la prima è il rilancio della formula "il mostro della settimana" dove per mostro troviamo un conte di Vers che combatte misteriosamente sempre da solo contro eserciti interi.
La seconda è il "chiagni e fotti" (passatemi il termine) tutte le volte si passa il tempo a sottolineare la forza di Vers e lo smisurato divario di forza tra Vers e la terra per poi passare il tempo a prendere i "marziani" a calci in... (nella seconda stagione si tocca il fondo con perdite terrestri vicine allo zero). Trovo che nel 2015 si poteva fare di meglio con la sceneggiatura o no?

violet girl

Episodi visti: 24/24 --- Voto 3
Mi accingo a scrivere questa recensione subito dopo aver visto l'ultimo episodio di questo insulso anime.

Da dove iniziamo? Iniziamo dalla trama, va.
"Aldonoah.Zero", il cui soggetto originale appartiene al genio di Gen Urobuchi (purtroppo solo l'idea di base è sua), è un anime mecha che parla di una guerra interplanetaria, quella che scoppia tra la Terra e il pianeta Marte, qui chiamato Vers. Il popolo di Vers nasce anni prima, quando dei terrestri dopo aver scoperto una potentissima fonte di energia chiamata aldnoah, decidono di abbandonare la Terra e di colonizzare Marte.
A innescare questa guerra, attraverso un attentato alla propria principessa, saranno alcuni cavalieri orbitali di Vers, le cui ragioni risiedono in un imminente esaurimento delle risorse del proprio pianeta, ormai non più in grado di garantire una rosea esistenza al suo popolo.

Passiamo adesso ai personaggi.
Inaho Kaizuka è un ragazzo terrestre che si ritrova a dover difendere il proprio pianeta contro l'attacco dei marziani. Alla guida del proprio "Orangino", Inaho mostrerà delle abilità superlative, forse anche troppo, che lo faranno apparire come l'essere perfetto e indistruttibile. Lo schema sarà sempre lo stesso per ben ventiquattro episodi: I Terrestri sono in difficoltà, arriva super-Inaho, il quale ha capacità di calcolo e di deduzione degne di un fisico nucleare, e la battaglia viene vinta dai Terrestri. Un personaggio totalmente inespressivo e che sono riuscita a rivalutare solo alla fine, dove finalmente traspare un briciolo della sua umanità.
Abbiamo poi Slaine Troyard, quello che a parer mio è il personaggio più interessante e meglio riuscito di questa storia. Slaine è un ragazzo nato sulla Terra ma divenuto schiavo di Marte in seguito alla morte di suo padre, il quale fu proprio lui a scoprire il potere dell'Aldnoah. Una volta su Marte Slaine viene salvato dalla principessa Asseylum, per poi finire nelle mani di uno dei cavalieri orbitali, il conte Crutheo, il quale lo tratterà come il peggiore degli schiavi, sottoponendolo a continue percosse ed umiliazioni. In tutto ciò l'unica luce e speranza di Slaine è sempre stata Asseylum, l'unica fonte di affetto per questo ragazzo senza famiglia. Slaine sarà disposto a tutto per lei, perfino a condurre una guerra con lo scopo di creare un nuovo mondo, un mondo libero dalle catene dell'aldnoah che altro non ha portato che alla costruzione di una società feudale, dove i deboli vengono sottomessi dai più forti e dove i membri della famiglia reale non sono altro che strumenti detentori di tale potere. Un personaggio contraddittorio, ma che con tutte le sue debolezze è a parer mio il più umano di tutti.
Passiamo ora d una delle più grandi note dolenti di questo anime, colei che si merita la nomination per la peggior protagonista femminile della storia: Asseylum Vers Allusia. Asseylum, principessa di Vers, sin da bambina ha sempre desiderato potesse esserci la pace tra la Terra e il suo pianeta. Il motivo di tutto ciò? Beh, lei ama i volatili, e un giorno vorrebbe poterli vedere, dato che su Vers non ce ne sono. Che motivazione nobile, vero? Asseylum è la classica principessa dal cuore puro, di buoni principi, nobile d'animo, e che molto ricorda i personaggi alla Mary Sue. Una principessa indegna, che fino alla fine non si preoccuperà mai dei problemi del suo popolo e della sua sofferenza. Ma cosa ci si vuole aspettare da una che non si preoccupa nemmeno della sofferenza delle persone più a lei vicine, quali Slaine e sua sorella Lemrina? Egoista, ingrata, con un ideale di pace infantile e poco realistico, che non fa altro che dire "voglio la pace nel mondo" senza minimamente conoscere le motivazioni che possono portare ad una guerra. Ridicola fino all'inverosimile, e mi fermo qui sennò dovrei passare agli insulti.

Dell'anime, a parte Slaine, ho apprezzato particolarmente la colonna sonora e le varie opening ed ending. Alcune OST le ho trovate davvero toccanti.

E ora passo ad elencare ciò che mi ha spinto a dare un voto così basso a questo anime.

Partiamo dalla "squadra" terrestre: un ammasso di invertebrati. Se tra i versiani possiamo trovare delle personalità di spessore, non mi risulta che tra i terrestri vi sia qualcuno degno di nota. Personaggi totalmente anonimi, piatti e stereotipati. Inaho è sì inespressivo e "robotico", ma almeno ti rimane impresso proprio per questa sua particolarità.

Come già accennato prima, i combattimenti sono ripetitivi in modo imbarazzante. Non scherzo quando dico che viene usato sempre e solo lo stesso schema per tutti e ventiquattro gli episodi. Non vi è interesse nel sapere come si concluderà quella battaglia, perché tanto lo si sa già in partenza. Prima o poi arriverà super-Inaho a salvare la situazione.

Altra nota dolente è il "clima emotivo" che si dovrebbe percepire, e che invece è risultato essere del tutto assente. Si dà il caso che ci sia una guerra in corso, e che quando si è in guerra si rischia di morire e di veder morire i propri cari o i propri compagni. Beh... In "Aldnoah.Zero" pare che siano tutti in gita scolastica. Non vi è traccia, in particolare tra i Terrestri, di alcun tipo di paura, debolezza, o qualsivoglia cedimento emotivo che ci dovrebbe essere in una situazione come quella. Trovo che tutto ciò sia irreale, e di sicuro non aiuta nel far percepire allo spettatore l'atmosfera della guerra, senza contare che questa è la prima volta che vedo una storia di guerra in cui non muore nessuno. Insomma... pathos sotto lo zero.

Nell'anime poi viene molto spesso fatto riferimento a questa società versiana che vive nella miseria e nell'ingiustizia, eppure mai una volta ci viene mostrata concretamente la realtà in cui vive questa povera gente. Non solo avrei trovato la cosa interessante, diciamo proprio che secondo me era un aspetto fondamentale dato che qui risiedono proprio i presupposti della guerra condotta da Slaine.

Adesso arrivo a ciò che mi ha fatto partire l'embolo. Ad un certo punto nella storia si vengono a scontrare due diverse forme di giustizia, quella di Slaine e quella di Asseylum.
Slaine si ritrova a portare avanti una guerra spinto da un ideale che io trovo piuttosto sensato e realistico. Slaine non mira alla distruzione della Terra e dei suoi abitanti, Slaine mira a conquistare tale pianeta per poter creare lì un nuovo mondo, senza più aldnoah, in cui Terrestri e Versiani possano vivere insieme. Per arrivare a ciò Slaine non esita a sporcarsi le mani e a commettere gesti di dubbia moralità, ma dal suo punto di vista questo è l'unico modo per porre fine a tutti i conflitti, definitivamente. Attraverso la distruzione dell'aldnoah, Slaine mira inoltre a creare un mondo in cui non vi siano più distinzioni tra le diverse classi sociali. Questa a parer mio è una sorta di rivoluzione.
Tutto ciò però è inammissibile per la candida e pura principessa Asseylum, la quale non vuole alcuna guerra a prescindere, indipendentemente dalle condizioni in cui riversa il suo popolo e senza mai cercare davvero un modo per far sì che anche in futuro non vi sia il rischio di nuovi conflitti. Per Asseylum sono più importanti gli uccelli terrestri che il suo stesso popolo.
Alla fine della fiera, sarà proprio questo ideale di pace ingenuo, utopico, poco credibile, e un tantino "bimbominchioso" (concedetemi il termine) ad averla vinta su tutto, lasciando irrisolte tutte le questioni precedentemente aperte. Non importa se la società di Vers è rimasta la stessa di prima, non importa se questa pace è solo una pace fittizia, l'importante è che Asseylum possa vedere i suoi uccelli nel cielo blu dipinto di blu, e Slaine, l'unico ad avere un po' di sale in zucca, farà un inconcepibile fine da miserabile insieme al suo sogno, quello di poter vivere in un mondo migliore. Tutto ciò ha portato a quello che a parer mio, è uno dei peggiori finali.

Un anime questo che poteva azzardare qualcosa di più, poteva essere più coraggioso, ma che invece ha preferito vertere verso la favoletta in stile Walt Disney, una favola però dove a dispetto dei film disneyani, non vi è alcuna morale.


 0
Delandur

Episodi visti: 12/24 --- Voto 6
<b>ATTENZIONE SPOILER!!</b>

Se mi chiedeste quale sia il genere di anime che mi piace di meno la mia risposta sarebbe immediatamente "Mecha", quindi mi sono avventurato in questa opera con sospetto, ma le prime puntate mi hanno totalmente conquistato. Purtroppo il mio interesse è calato sempre di più episodio dopo episodio e vi spiegherò durante questa recensione il motivo.

La trama anche se non particolarmente originale è interessante, gli uomini hanno colonizzato Marte e scoperto una nuova fonte di energia illimitata e molto superiore a qualsiasi sulla terra. Con questa nuova "potenza" si sono completamente allontanati dai terresti considerandosi superiori agli abitanti del pianeta blu. I rapporti tra i due popoli sono andati via via inasprendosi sfociando in una guerra che si concluse con un trattato di pace conveniente ai Marziani.
La storia si svolge 15 anni dopo la guerra e segue le vicende di un ragazzo delle scuole superiori particolarmente abile del guidare i robottoni.

La serie inizialmente mi ha preso, le prime 2/3 puntate sono molto carine, hanno una buona scansione dei tempi, non ci si annoia insomma; andando avanti però si perde questa "tempistica" nel susseguirsi degli eventi che mi ha portato inevitabilmente a perdere interesse.
I combattimenti sono molto ben gestiti, infatti più che su power up casuali si basano sulla capacità d'osservazione del protagonista dei nemici, per compensare la scarsezza di mezzi bisogna utilizzare l'intelletto insomma; la parte più figa è che le osservazioni sono deducibili anche da noi perché sono realmente presenti nelle scene dell'anime e non buttate lì casualmente come spesso succede.
Una cosa dal mio punto di vista grave che non ho potuto tollerare è la caratterizzazione dei personaggi, molto debole e accennata. Non c'è nulla dietro quello che mostrano e dicono, un piattume inaccettabile insomma; dal protagonista, alla principessa a Slaine, sono prevedibili e poco credibili, rovinano l'opera.
Inoltre non ho apprezzato la ripetitività nello sviluppo nella trama, la struttura è sempre la stessa, non c'è evoluzione e non è credibile che solo Inaho in tutta la terra abbia lo spirito d'osservazione necessario a capire i punti deboli nemici.

Questo anime ha alcune idee di fondo davvero notevoli; l'antagonista è credibile, perché non è spinto da sete di potere o malvagità innata, ha semplicemente lo spirito conquistatore di centinaia di personaggi storici, solo che in questo caso il suo obiettivo è la terra, il che lo rende il "nemico"; ha il senso dell'onore e ha una storia che motiva le sue azioni. Insomma è ben costruito.
Poi c'è anche un'altra idea di fondo che è davvero davvero bella, ma che viene trattata in maniera estremamente marginale, sprecata. Durante un discorso del conte si evince che anche se coloro che sono su Marte sono "forti", ricchi e tecnologicamente avanzati non hanno la cultura, perché non se la sono portata dalla Terra.
Questo è secondo me quello che sta esattamente succedendo con lo sviluppo degli studi scientifici su quelli umanistici, si è abili nel fare e si è efficienti in ogni campo, ma si è perso il valore della cultura generale e la capacità di pensare che si consegue con gli studi classici; non so dire se questo sia positivo o negativo ma l'opera ci mostra cosa può portare il perdere la "cultura".

Il comparto tecnico è di tutto rispetto, soprattutto disegni e colori sono molto belli e precisi; l'unica cosa che mi ha convinto poco sono alcune animazioni che non sono fluidissime.

Sinceramente non so se consigliarlo o meno, lascio questa scelta al vostro buon cuore.


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Gdgemi

Episodi visti: 12/24 --- Voto 5
<b>Attenzione, lieve presenza di Spoiler</b>

La vuotezza che rappresenta i dodici episodi di questo anime sarà un tratto che segnerà le nostre menti durante la valutazione dell'opera. Aldnoah zero è un anime del 2014 prodotto dallo studio A1 "che ricordiamo per blue exorcist, SAO, fairy tail ecc.." di cui verrà fatto anche un seguito rilasciato a gennaio 2015 dallo stesso studio.
Ora, esaminando l'opera per gradi.

Ci troviamo davanti ad un mondo alternativo, attenzione, non nel nostro futuro, ma proprio in un'altra dimensione magari parallela alla nostra dove la Terra ha colonizzato Marte (nell'anime non è spiegato bene, ma vi si farà riferimento già nei primi minuti), creando quindi una colonia. Il tutto all'incirca nel nostro periodo, quindi si parla sempre degli inizi del 21° secolo. Su Marte, viene scoperta questa energia misteriosa chiamata "Aldnoah" in grado di innovare e potenziare la tecnologia in modo da progredire ulteriormente nella scala sociale. Qui iniziano le distinzioni fra terrestri e marziani, nasce un senso di superiorità da parte dei marziani e razismo per ambo le parti.

Conclusa questa premessa, ci tengo a sottolineare il fatto che, nonostante la trama in se sia gradevole "non originale" la gestione del filone narrativo e delle situazioni che si svolgono durante la storia possiedono falle enormi. Non è tanto il problema che una situazione non è giusta, è sbagliata o è surreale: il problema sta nel fatto che lo sceneggiatore non riesce a dare un giusto "perché" per le azioni intraprese dai personaggi. Tutto sembra essere messo in modo quasi casuale e illogico ed è inutile che lo spettatore cerchi di capire il perché sta succedendo, perché un vero perché non esiste "o comunque è spiegato male ed è sbagliato in senso logistico".

Dal punto di vista grafico invece, ci troviamo di fronte ad un buon prodotto. Lo studio A1 ci propone delle ottime animazioni e design che raramente peccano. Il mecha design è buono, soprattutto quello dei robot dei marziani. Anche fra i mecha però ho trovato una pecca: uno dei mecha "precisamente quello del boss finale della serie" si dimostra essere poco credibile dal punto di vista fisico "dai movimenti e dall'assemblaggio sembrava tantissimo il Megazord dei power rangers", mentre nel resto del repertorio sono tutti robot abbastanza credibili.

Le OST sono molto buone, nonostante si possano contare sulle dita. La opening è cantata da Kalafina "che ricordiamo per la seconda opening di fate/zero".

Ottime inquadrature e scene di azione sintomo di una buona regia.

E' un vero peccato perché se non fosse stato per quei difetti che ho nominato prima sarebbe stata una serie da 7 pieno.
Aspetto la seconda parte per ampliare il mio giudizio.

Voto: 5


 1
npepataecozz

Episodi visti: 12/24 --- Voto 7
Aldnoah.zero è stata una vera sorpresa. In genere sono molto diffidente verso i mecha di ultimissima generazione in cui regna il caos indiscriminato e poco più. Questo anime, invece, è stato costruito in maniera molto intelligente e l'ho trovato così gradevole da riuscire a guardare tutti e dodici gli episodi in un giorno solo.
Cominciamo con la trama: Marte non è un pianeta disabitato come tutti pensiamo ma è abitato da una civiltà i cui componenti non hanno la pelle verde o occhi giganti ma sono degli esseri umani veri e propri. Il pianeta, una volta florido, col passare del tempo si è andato via via degradando fino a raggiungere l'aspetto che oggi conosciamo. In un mondo in cui acqua e aria scarseggiano pur essendo in possesso di una tecnologia superiore alla nostra, basata su una fonte di energia chiamata Aldnoah, tutti gli sforzi per aumentare la fertilità del pianeta si riveleranno inutili. Ciò, ovviamente, condiziona la qualità della vita del marziano medio; e, sostenuti in questa convinzione dalla casta al potere, l'odio della gente si riversa sulla Terra, i cui abitanti invece gozzovigliano nel lusso. Di conseguenza viene progettato un primo attacco al nostro pianeta il cui esito, sinceramente non l'ho capito molto bene, ma che avrà effetti devastanti, per la Terra ma non solo: a causa della distruzione dell'Hipergate presente sul nostro satellite, la Luna verrà distrutta e ridotta in un ammasso di asteroidi. Le vicende di Aldnoah.zero si svolgono ad una distanza di quindici anni dal primo conflitto: mossa da propositi di pace e collaborazione reciproca la principessa marziana Asseylum decide di compiere una visita alla Terra ma, durante un corteo diretto chissà dove, la sua auto viene attaccata da presunti terroristi e distrutta. Ovviamente si ritiene che anche la principessa sia morta nell'esplosione. Ciò scatenerà l'ira dei marziani che attaccheranno di nuovo il nostro pianeta dando vita ad un secondo conflitto.
Aldnoah.zero non è un titolo di facile interpretazione e, credo, che sia le persone a cui è piaciuto che a quelle a cui non piaciuto avranno speso qualche minuto per rifletterci su prima di emettere la loro sentenza. Personalmente ho individuato diversi lati positivi ed altri negativi; li ho divisi in due gruppi e, per amore della schematicità, li evidenzierò in questo modo.
Lati positivi. In primis, la sceneggiatura non banale ma ben articolata e organizzata; a questa aggiungerei la caratterizzazione dei personaggi principali. E' senz'altro vero che Inaho è praticamente privo di espressività ma a me è piaciuto così. Infine un aspetto che ritengo fondamentale nella valutazione di un mecha: la comprensibilità dei combattimenti. Ogni mecha che si rispetti propone scontri a ripetizione la cui dinamica troppo spesso è caotica e non chiara; ciò non accade in questo anime dove i vari scontri si lasciano seguire senza problemi.
Lati negativi. I buchi e le incoerenze nella sceneggiatura. Pur avendola elogiata in precedenza non si può fare a meno di notare l'assoluta irrazionalità di certi comportamenti dei vari personaggi; certe scelte, certi modi di pensare risultano totalmente assurdi e non si può far a meno di rilevarli. Tra tutti ho trovato piuttosto incomprensibili gli obiettivi di Slaine, disposto a cambiare bandiera a seconda del caso senza una motivazione precisa; o meglio la motivazione c'è ma viene perseguita in un modo del tutto irrazionale. Tutto ciò rovina decisamente la qualità complessiva dell'anime e, purtroppo, dovrò tenerne conto nella mia valutazione finale.
Una nota di merito va assegnata al finale, che credo, lascerà tutti a bocca aperta. Ovviamente non la racconterò per evitare lo spoiler; però credetemi è davvero inusuale rispetto a quanto vediamo di solito.
Dopo aver raccomandato l'ending theme di questo titolo, davvero molto bella, vi consiglio caldamente di seguire questo anime, specie agli amanti del genere "guerra fra i mondi". La mia valutazione si ferma al sette ed è un vero peccato perchè avrei voluto assegnargli molto di più; ma, come dicevo prima certe incongruenze sono troppo evidenti per essere ignorate...


 1
Moro97

Episodi visti: 12/24 --- Voto 7
Aldnoah Zero si accontenta!Perché,pur riuscendo a mettere su schermo quello che vuole,si accontenterà di farlo con il minimo sindacale richiesto,anche se qualche volta si impegnerà un po di più.

Ci viene presentato un mondo contemporaneo al nostro che porta ancora le cicatrici di un conflitto, avvenuto 15 anni prima tra i terrestri e i marziani(quest'ultimi esseri umani a tutti gli effetti). La principessa dei marziani(o dell'impero dei vers),volendo preservare i rapporti di pace tra le due fazioni,decide di scendere sulla Terra. Pero,durante la sua visita,avviene un attacco terroristico a i suoi danni,e,presumibilmente,viene uccisa!
Quindi è di nuovo guerra tra i terrestri e i potenti e tecnologicamente più avanzati marziani.

Dopo un inizio scoppiettante ci ritroveremo di fronte una struttura lineare.Praticamente tutti gli episodi saranno divisibili in 2 parti: La prima addebita allo sviluppo della trama e dei personaggi. La seconda è addebita ai combattimenti.
Pero tutto e due soffriranno di una gestione mediocre.
La trama, grazie alla sua linearità, manterrà difficilmente un buon ritmo,ma raramente cadrà nel noioso.Pero,Aldnoah zero, fallirà nel creare veri e propri momenti di tensione o di grande pathos,cosi da non rappresentare la situazione di guerra e distruzione venutasi a creare.
Un esempio lampante sono i combattimenti. Avranno sempre la medesima struttura: Arriva marziano. Distruggere le forze terrestri. Inaho lo batte in 2 secondi. Nonostante la realizzazione tecnica eccelsa,e la buona dose di tatticismo che fa sempre piacere,i combattimenti falliranno nel rappresentare la potenze dei marziani,e l'impotenza dei terrestri verso questi,perché fin dal inizio si saprà già come andrà finire.

I personaggi. Da una parte avremmo un protagonista totalmente statico,ma che verrà contrapposto da uno ben caratterizzato.Infatti l'apatico e overpowah Inaho non avrà la benché minima reazione umana,anche di fronte alla morte di altri pg,e rimanendo tale per quasi tutta la durata dell'anime,per poi avere una piccola reazione "umana" solo negli ultimi minuti. Slaine dall'altra parta si ritroverà con una buona caratterizzazione,dovuta al suo continuo dover decidere da che parte combattere per inseguire il proprio obiettivo. Tali scelte lo porteranno anche a soffrire,e che pian piano lo trasformeranno da un personaggio più riflessivo a uno totalmente mosso dall'impulsività. Purtroppo la sua presenza nel anime inizierà a sentirsi solo verso la fine,lasciando a Inaho lo scettro i protagonista principale.
La maggior parte dei personaggi secondari verrà usata come riempitivo senza il benché accenno di utilità,ma ci saranno delle eccezioni. Alcuni pg avranno delle proprie sotto trame,che pur non collegate direttamente a quella principale e poco approfondite ,riusciranno a dare una leggera panoramica della società terrestre e marziana.

Il comparto tecnico è di ottima fattura. Il CG dei mecha si amalgama perfettamente con tutto il resto,facendo raramente notare la differenza tra due stili. Mecha design bello e accattivante per i mecha terrestri,invece per quelli marziani uno possente,vario e soprattutto rappresentativo del carattere guerrafondaio dei cavalieri marziani. Ambientazioni ben curate nei particolari,soprattutto gli interni dei "castelli" marziani. Unica pecca è il character design,che personalmente ho trovato non brutto,ma non adatto al genere del anime.

Sonoro promosso a pieni voti. Opening accattivante;ending più dolci e malinconiche.
L'ost sono state curate del buon Hiroyuki Sawano,che come sempre colpisce sia per complessità,ma soprattutto per la pura potenza con la quale riesce a dare un ottimo tono all'opera.

Il finale sarà inaspettato e triste,ma che alla fine si dimostra povero nel dare un qualche tipo di risposta vera,lasciando tale compito alla seconda stagione.

In conclusione un prodotto che nonostante le varie pecche riesce ad intrattenere,ma vista la grande attesa che si era creata dietro,l'essere solo un buon prodotto potrebbe deludere un po.


 2
Eversor

Episodi visti: 12/24 --- Voto 8
Girovagando in rete ho potuto constatare, con piacere, che "Aldnoah. Zero" è riuscito a dividere l'utenza tra coloro che lo riconoscono come opera eccellente e quelli che lo disdegnano come anime da quattro soldi. Personalmente, ed incomincio così la mia recensione, l'ho trovato molto interessante, coinvolgente e, soprattutto, bello. Uscito nella stagione estiva 2014 e composto da 12 episodi, rappresenta un buonissimo anime d'azione/mecha.
Certo, ci sono alcuni difetti, ma non per questo bisogna considerarlo di bassa qualità, anzi, nella mia limitata conoscenza di anime mecha, credo che sia uno dei migliori (e con questo non voglio affatto dire che sia il migliore).

La storia è ambientata in un Giappone a noi contemporaneo che, però, è alle prese con il difficile compito di riprendersi da un precedente confitto (di 15 anni prima). Tale scontro, di dimensioni catastrofici, non è stato il frutto di guerre interne, bensì una vera e propria invasione aliena, o meglio, un invasione di ex-terrestri, ora abitanti di Marte e possessori di una strana tecnologia, ritrovata su tale pianeta e risalente a 30.000 anni prima.
La battaglia è stata completamente a sfavore dei terrestri che, nonostante tutto, sono riusciti a respingere l'attacco e poter così usufruire di un relativo periodo di pace che, così sembra, è intenzionato a non durare a lungo. Asseylum, principessina di Vers (il nome dato al pianeta Marte) decide di scendere sulla Terra in una visita di cortesia al fine di rafforzare i rapporti di pace tra i due contendenti. Tuttavia, neanche il tempo di vedere il Giappone che la bella marziana viene presa di mira da un gruppo di terroristi. Missili attaccano la vettura su cui viaggiava Asseylum e, almeno così sembra, la preziosa turista muore nell'incidente.
È guerra.
I 37 cavalieri di Vers scendono con i loro castelli fluttuanti sulla Terra e, pilotando fenomenali catafratti (il nome dei robot) incominciano a uccidere e distruggere in maniera indiscriminata. Sembra tutto perduto per i terrestri che, alle prese con un nemico più molto più forte di loro, sono costretti a fuggire.
Proprio in questo caos emerge la figura di un giovane studente, Inaho Kaizuka, un ragazzo timido, riservato e silenzioso, dotato però di un'abilità davvero sensazionale sia per quanto riguarda l'elaborazione di strategie sorprendentemente utili sia per l'abilità di guida dei catafratti.
Insieme ai suoi compagni si unisce all'esercito e, così facendo, cercheranno di resistere all'ondata d'invasione aliena.

Per quanto riguarda la trama, devo dire di averla trovata molto interessante, con una serie di colpi di scena e sviluppi inaspettati. Purtroppo ammetto di aver paura di scrivere troppo, una parola in più e potrei rivelare qualcosa di inappropriato.
Nonostante ciò lasciatemi solo dire che, di fatto, i protagonisti della storia sono Inaho, Assylum (morire alla prima puntata sarebbe stato un pochino troppo forse) e, Slaine, un terrestre salvato dalla principessa 5 anni prima e, solo leggermente, invaghito della bionda e bella fanciulla che lo ha lasciato in vita su Vers.
L'aspetto introspettivo non è proprio curato alla perfezione, ma, in fondo, in un anime d'azione questo può ancora andar bene, visto anche che, in fin dei conti, la crescita interiore dei personaggi è stata realizzata in maniera più che positiva. Inaho e compagni non sono affatto "statici" nel corso della serie e, con il passare delle puntate, crescono, migliorano e approfondiscono il loro legame. Non si può certo affermare la presenza di un forte sentimentalismo (visto anche che Inaho, di fatto, sembra un robot privo di sentimenti e passione), ma, leggendo tra le righe, si può intuire un crescente feeling tra la bella principessina e il silenzioso soldatino. E Slaine? Quest'ultimo, costretto a vivere nella fazione nemica, sarà in costante ricerca della sua Assylum e, per certi versi, contribuirà allo sviluppo generale della storia, in quanto (poi capirete meglio vedendo la serie), nel bene e nel male, indirizzerà i destini dei nostri eroi.

La grafica è piuttosto carina, anche se non sono riuscito a gradire i disegni dei personaggi, in quanto alternano scene in cui presentano tratti ben curati e altre invece realizzate in maniera alquanto approssimativa. Non vale lo stesso discorso per il paesaggio e l'ambientazione che, in generale, presenta panorami mozzafiato, con colori accesi e brillanti, che spiccano sulla città distrutta.
Discorso a parte per l'audio che, oltre a un opening e un ending strabilianti, riesce a completare le varie scene dell'anime, che siano d'azione o meno, con effetti incredibilmente belli. Insomma, una colonna sonora capace di colpire e migliorare la serie.
Il doppiaggio è buono e anche la regia non è male, visto che, in soli 12 episodi, riescono comunque a comprimere in maniera eccellente un numero di avvenimenti abbastanza elevato, senza accelerazioni o zone "morte".

Credo che "Aldnoah.Zero" sia un buonissimo anime e, personalmente, non sono rimasto deluso nell'averne incominciato la visione. La storia è buona e il finale è stupendo e ad impatto (non dico niente per evitare odiosi spoiler), senza contare che, negli ultimi secondi dell'ultima puntata, viene annunciata anche una seconda stagione. Dunque non rimane altro che gustarvi quest'opera: drammatica al punto giusto, ricca d'azione, ma, anche, ricca di sentimenti e passioni, che, di fatto, la renderanno completa.
Detto ciò è inevitabile che, in fin dei conti, ognuno mostra ha una propria opinione e gusti personali e, dunque, non è affatto strano che le opinioni possano differire così tanto. L'importante e divertirsi e appassionarsi durante la visione di un anime…se ciò accade, allora vuol dire che l'opera era degna di essere vista.

Voto finale: 8


 4
Rigat

Episodi visti: 12/24 --- Voto 10
Aldnoah.Zero è un'opera prodotta dalla rinomata A-1 Pictures e dall'emergente TROYCA. Dai trailer la maggiorparte delle persone si aspettava la "figata" dell'anno o del momento e le aspettative per questo prodotto erano altissime. Ma inspiegabilmente diversa gente è rimasta delusa; io non faccio parte di quella cerchia di persone, sapevo cosa andavo incontro guardando questo tipo di opera e non mi ha affato deluso, anzi il contrario. Ed ora illustrerò il perché del mio voto.
(Potrei risulltare un po' troppo schematico, ma è la mia prima recensione seria)

TRAMA & SVILUPPO
Aldnoah.Zero è un anime che si svolge in un contesto semi-contemporaneo e realistico al nostro a tematica Mech/Sci-Fi. Basandosi queste due cose la gente vuole vedere le mega trame uber complicate alla non so che cosa, ma commette un errore madonale. La trama di un'opera di questo genere non per forza deve esere "complicata", bensì "funzionale" deve sapere proseguire senza intoppi, a gradi e sopratutto lentamente. Mai imporre un ritmo troppo elevato ad un'opera del genere, non serve bombardare di scene d'azione ogni 4 secondi, ne basta anche 1 ogni due episodi, l'importante è che sia "funzionale" e "ben strutturata". Sono queste le due componenti principali di un mecha. Non i kaboom alla Micheal Bay.
Detto ciò, la trama di Aldnoah.Zero si svolge in un lasso di tempo relativamente breve, ma viene fatta sviluppare proprio, anche se a molti potrebbe essere risultata pressoché lentissima, nei migliori dei modi anche perché questi primi 12 episodi sono solo un'antipasto di quello che realmente sarà.

PERSONAGGI
I personaggi principali di Aldnoah.Zero sono essenzialmente 3: Inaho Kaizuka, Slaine Troyard e Asseylum Vers Allusia. Ma analizziamoli separatamente.
Inaho Kaizuka è uno studente liceale terrestre, è orfani di genitori e vive assieme alla sorella Yuki Kaizuka. Caratterialmente viene introdotto come un personaggio dal comportamente apatico, ma con l'evolversi delle vicende manifesta emozioni sempre più evidenti. Inoltre, si rivela un genio della tattica militare e riesce ad elaborare strategie vincenti direttamente sul campo di battaglia. Temerario ed a tratti cinico nel rispondere, con un semplice robot d'addestramento si dimostra nettamente superiore ai Marziani nonostante la palese differenza di potenziale tra le due tecnologie. Se dovessi definirlo in una semplice parola, userei "Realista".
Slaine Troyard, il fido cagnolino della Principessa Asselyum a cui deve la vita. Che provi qualcosa per la Principessa è chiaro lontano un miglio e in diverse occasioni offuscato da questi sentimenti la pazzia prende il sopravvento e lo condude a fare atti di pura follia. Si tratta di un personaggio diametralmente opposto a Inaho. Il giorno e la notte. Se Inaho è la razionalità fatta persona, Slaine rappresenta l'mpulsività.
Asseylum Vers Allusia è l'emblema della purezza e dell'ingenuità. Ostenta i suoi utopici ideali di pace e convivenza, nonostante il reale piano dei Marziani sia più ovvio e scontato di un panino col salame in mano mie, fino alla fine senza mai dubitare del prossimo.
I personaggi secondari rientrano più o meno nella norma degli standard, fatta eccezione per un paio i quali vengono approfonditi un perlo di più dal punto di vista del passato.

COMPARTO TECNICO E SONORO
Il comparto tecnico di Aldnoah.Zero è di tutto rispetto e di qualità eccelsa, vi è presente un uso della CG per quanto riguarda il mecha design, che è curato nei minimi dettagli, e nelle emozionanti scene di combattimento. La CG inoltre non risulta invasiva e disturbante coe in molte altre opere, lo stesso vale per i colori. Meno ben dettagliato è invece il chara design, che rispetto agli sfondi o al mecha design potrebbe risultare lievemente trascurato.
Le Soundtrack e le sigle di apertura e chiusura sono qualcosa di sublime, una melodia perfetta da ascoltare, veloci e dinamiche, ma al tempo stesso drammatiche, riescono a trasmettere sensazioni incredibili. Sawano e le Kalafina riescono appieno in questo intento.

FINALE
Il finale è semplicemente qualcosa di inaspettato, degno di Urobochi. Triste e commovente allo stesso tempo, è stato un dei pochi finali negli ultimi anni in cui mi sia veramente commosso e che mi abbia veramente fatto riflettere.

Il MESSAGGIO NASCOTO
Questa è una cosa che mi è venuta in mente guardando la 12° puntata.
"Una guerra non necessita di Eroi, ma di Soldati" e il personaggio che mi ha fatto riflettere su ciò è proprio Inaho.

Venendo al voto, perché gli dò il 10? beh, come molti dicono " Se il 10 esiste, perché non darlo?". Io sono di questo parere. Gli dò il 10 perché per me merita il 10. Era da tanto, forse troppo, tempo che non vedevo un anime di questo calibro. Aldnoah.Zero ti insegna cosa significa il termine "invasione", "guerra totale", "annichilimento del nemico". Crudo e spietato quando la situazine lo richiede, ma anche tenero e compassionevole allo stesso tempo. Per questi motivi il mio voto per questa opera non può essere altro che 10, ed a parer mio questo sarà il miglior titolo del 2014 e probabilente anche del 2015. Ora non resta altro che aspettare la stagione invernale del 2015 per la seconda serie.


 2
Vagabond90

Episodi visti: 12/24 --- Voto 7
Aldnoah Zero è un anime della stagione estiva del 2014, prodotto dallo studio A-1 Pictures, diretto da Ei Aoki e ideato da Gen Urobuchi, i quali già lavorarono insieme per Fate/Zero.

Non saprei come valutare oggettivamente questa serie, avendo alcuni punti di forza ma avendone dimostrati parecchi deboli lungo la strada. Dopo un avvio a tutti gli effetti scoppiettante e che prometteva grandi cose, nel corso della serie non sempre il tenore si è mantenuto alto e ci sono stati diversi momenti di stanca, il che per un anime ascrivibile al genere fantascientifico/mecha non è esattamente una cosa positiva. Ma andiamo per ordine.

La narrazione prende il via con la presentazione di una terra ancora segnata dalle ferite della caduta della luna 15 anni prima, dovuta ad un guasto nell'hypergate, sistema tecnologico che vi aveva condotto i marziani aventi a tutti gli effetti le stesse sembianze dei terrestri.
Tuttavia sin dal primo contatto i marziani si mostrano da subito belligeranti iniziando una guerra senza quartiere.
Dopo 15 anni di tregua dovuta all'incidente sulla luna , la principessa dell'impero marziano di Vers è in visita alla terra, al fine di appianare le divergenze e cercare un'improbabile pace tra i due popoli; tuttavia con il conseguente attentato alla sua vita, come in tutte le guerre, si riconferma la regola dell'episodio apparentemente scatenante la riapertura delle ostilità, in realtà solo strumentalizzato per mandare avanti il conflitto.

La copertina del primo episodio come già detto sembra quella delle grandi occasioni, tra la rassegna epica dei personaggi dei due fronti avversi e dei loro "carri da battaglia" e la promessa di tanta azione scoppiettante accompagnata da una colonna sonora di alto livello. Purtroppo però mano mano le aspettative vengono disattese: mentre si prefigurava un'azione a tutto tondo e su diversi fronti narrativi, molto spesso diventa invece unilaterale e si riduce ad una manciata di minuti sul finire dell'episodio, con un improbabile "deus ex machina" del protagonista carismatico di turno, che grazie alla sua astuzia, nonostante disponga di mezzi tecnologici nettamente inferiori a quelli del nemico, riesce comunque a scamparla.
Pur non essendo un esperto o un particolare fan del genere mecha, in anime simili mi ha sempre molto esaltato l'alta epicità delle scene negli scontri tra due fazioni opposte, ma qui questa componente è stata troppo spesso relegata a ruolo accessorio a far da sfondo alle trame politiche dei principi marziani assetati di potere e alle elucubrazione inutili del capannello di terrestri in fuga perenne dal nemico marziano.

In quanto alla caratterizzazione dei personaggi, sono stati ben delineati i feudatari marziani isolati nei loro "cent'anni di solitudine" intorno all'orbita terrestre e assetati di conquista, ma dal versante terrestre a parte il carismatico Inaho c'è totale anonimato. Questi, ragazzo prodigio che alla guida di un catafratto d'addestramento riesce a far inspiegabilmente girare la testa ai nemici marziani dotati di catafratti di combattimento notevolmente avanzati, non è altro che l'alter ego di Slaine, terrestre ma per una serie di motivi a noi ignoti cresciuto tra i Marziani e combattente tra le fila marziane. I due personaggi sono due facce della stessa medaglia, caratterialmente simili, inconsapevolmente sono l'uno rivale sentimentale dell'altro.

Dal punto di vista del comparto grafico poi nulla da obiettare, mi è sembrato che si sia tenuto sempre un livello alto sia nella CG durante i (pochi) combattimenti che nelle animazioni, ed ho molto aprezzato il chara design dei personaggi.
Colonna sonora stupenda che risolleva in più punti le sorti della serie da certi scivoloni.

Complessivamente poi sono rimasto deluso dagli sviluppi narrativi, che fino al 10 episodio in pratica non hanno niente di così rilevante da aggiungere a quanto già detto precedentemente nell'introduzione; bruscamente poi le cose tornano a farsi concitate negli ultimi due episodi, che recuperano di valore ma non riescono comunque a colmare il vuoto dei precedenti, e concludono gli eventi con un finale drammatico e farraginoso e a maggior ragione lascia interrogativi, in vista di un sequel programmato per gennaio del 2015. Si spera quindi che vengano sciolti come si deve in seguito. Comunque sia la trovata più commerciale che altro di dividere in due scaglioni questo racconto ha a mio parere penalizzato la bontà dell'idea iniziale, spalmando su 24 episodi una trama che avrebbe reso decisamente meglio su 12