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HakMaxSalv92

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Un film intrigante, pazzo, folle, assurdo, goliardico, dove tutto viene ribaltato e sdoganato al limite dell'assurdo ed oltre.

Questo capolavoro, tratto dal romanzo di Lewis Carroll, è una vera e propria pacchia per i sensi. Un mondo dove il buon senso, il giudizio, la coscienza e la consapevolezza sono quasi del tutto inesistenti e dove la gente passa da una goliardata all'altra, finendo per confondere di più chi cerca di capirne qualcosa in più. I personaggi sono a dir poco stravaganti, fuori dal comune, fuoriclasse di follia e pazzia, hanno personalità spiccate e intriganti (alcune positive e altre negative) e, in un certo senso, incarnano i pregi e/o difetti di ognuno/a di noi. Il delirio qui regna sovrano e c'è da perdersi la testa o dentro un bicchiere d'acqua.

I colori ad acquarello descrivono un'atmosfera più unica che rara. Questo non fa altro che alimentare il livello di follia e di pazzia già esistente e contribuisce a dare alla trama una carica ancora più dinamica ed esplosiva. Tutto è mistero, segreto, enigma, contemplazione e riflessione in antitesi alla follia che ivi regna ed è proprio questo il punto cruciale della vicenda, cioè la capacità di rimanere saldi e ancorati a se stessi senza mai perdersi e senza però neanche essere troppo a senso unico, quadrati e monotoni. L'autore, Carroll, vuole mettere alla prova non solo la protagonista, bensì anche il lettore. Lo sprona ad immergersi dentro di sé per fargli scoprire il caos, la follia, la pazzia, il delirio che egli tiene dentro di sé. Compito del lettore è fare questo lungo, tortuoso, strampalato e assurdo percorso interiore per meglio comprendere il proprio mondo interiore e raggiungere la coscienza, consapevolezza, il buon senso, il giudizio, la coerenza e l'integrità per meglio vivere con se stessi e con il prossimo e/o la prossima, evitando di perdersi e di smarrirsi.

A mio parere un racconto che è più di un racconto, è uno stile di vita, una terapia d'urto, un trattato di psicologia e psichiatria. Obbligatorio leggere il libro e vedere il film.


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Haruhi Suzumiya Gold Edition

Episodi visti: 1/1 --- Voto 10
Essere qua, a recensire uno dei classici firmati Walt Disney che più ha fatto parlare e discutere, godendo dell'amore e dell'odio della critica, e che resta tutt'oggi un prodotto molto attuale, fa uno strano effetto.
Appassionato fin da giovane dai famosissimi racconti di Alice di Lewis Carrol, ovvero "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" e " Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò", Disney ha sempre nutrito il desiderio di portare la curiosa bambina ed il suo mondo su grande schermo, sebben all'inizio fosse più orientato a realizzarne una versione che combinava animazione e live action. Abbandonò quest'idea concentrandosi unicamente sul mondo dell'animazione quando si accorse che con gli strumenti cui disponeva all'epoca, non sarebbe stato in grado di rendere giustizia al mondo delle meraviglie.
La trama, molto semplice ma ricca di messaggi nascosti, racconta le tenebrose avventure di Alice, una bambina ricca di fantasia ed estremamente curiosa che, annoiata durante una lettura di un libro di storia da parte della sorella che la istruisce, confida alla sua gattina il desiderio di vivere in un mondo in cui ogni cosa sia completamente stravolta rispetto alla realtà in cui vive. Nel mentre, appare un coniglio bianco elegantemente vestito che guardando un enorme orologio si lamenta del ritardo e scappa via in una piccola tana. La tentazione per la bambina è troppo forte e, non riuscendo a trattenersi dal seguire il coniglio, si troverà catapultata nel mondo da lei tanto sognato. Vari personaggi, tratti dai romanzi di Carrol, daranno molto filo da torcere ad Alice, la quale scoprirà ben presto che tra un Cappellaio Matto e una Lepre Marzolina impegnati a festeggiare il loro "non compleanno" nel ricevimento più assurdo che ci sia, una spietata Regina e il suo seguito costituto da soldatini che altro non sono che carte da gioco, ben intenzionata a decapitare chiunque le arrechi il minimo danno, stupendi fiori affatto amichevoli, un perfido Stregatto, un curioso Brucaliffo e tantissimi altri personaggi e creature l'una più assurdo dell'altra, vivere in un mondo simile, dove la follia regna sovrana e dove non esistono più nemmeno le leggi della fisica che regolano il nostro mondo, è totalmente impossibile. Solo dopo aver imparato la lezione, e dopo una rocambolesca fuga dalla furiosa Regina che la vuole decapitare, Alice riuscirà a tornare a casa svegliando l'altra sé stessa che vede, dormiente, dall'altro lato della porta che separa fantasia da realtà. Nonostante alla fine del film risulti chiaro che Alice è stata solo protagonista di un complesso sogno, resta un senso di "affare in sospeso" che spinge più volte a chiedersi se la bambina non abbia realmente varcato i confini di un mondo non destinato agli esseri umani.
Alice nel Paese delle Meraviglie è stata l'opera che forse è costata a Walt Disney più fatica. Un progetto al quale ha lavorato per anni, consultandosi con molti artisti e presentando una lunga serie di canzoni che lo rendono tutt'ora l'opera Disney con la maggior quantità di brani musicali, Alice non ha riscosso, all'inizio, il successo sperato.
Del resto, Disney in parte ne era consapevole data la complessità del romanzo originale da cui il film è stato tratto, e che vanta una larghissima schiera di fans e di critici. Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, romanzo che nemmeno ai giorni d'oggi è chiaro al 100% in tutte le sue parti e che vanta innumerevoli interpretazioni, è frutto della mente di un uomo assai particolare e geniale, Lewis Carrol, che ha dato il massimo di sé nell'inserire nella sua storia parodie e revisioni di versetti, poemi, canzoncine e proverbi della cultura inglese. Il tutto, arricchito con parole da lui inventate, giochi matematici e innumerevoli messaggi nascosti, rendono l'intramontabile romanzo un'opera tanto amata quanto impregnata di mistero, e i fans più accaniti non hanno gradito l'interpretazione ideata da Disney, deciso invece a dar vita ad un prodotto per famiglie.
Solo con il tempo, quest'opera d'animazione è stata rivalutata e premiata come merita, sebbene siano ancora molti gli scettici ed i notevoli cambiamenti che sono stati fatti nelle traduzioni, pecca che colpisce ancora oggi, ahimè, la versione italiana di questo capolavoro (fortunatamente sia le varie edizioni in DVD che la più nuova in Blu-ray consentono di vedere l'opera in lingua originale e sottotitolata).
Alice, bambina dall'indiscutibile bellezza, è una figura entrata a far parte dell'immaginario collettivo e disegni di lei, chiaramente ispirati all'Alice della Disney, sono molto facili da trovare, ed hanno ispirato molti artisti. Purtroppo è molto difficile identificare i tratti salienti del carattere della giovane, perlopiù impegnata a tirarsi fuori dai guai in cui finisce immancabilmente per cacciarsi o a piangere amare lacrime per aver agito troppo in fretta, ma credo che questo aggiunga all'intero cartone un tratto onirico ed impalpabile che un occhio esperto non farà fatica ad individuare.
Davvero ben realizzato, a tratti inquietante se non addirittura grottesco, e pronto ad ammiccare a chi, come me, continua ad amare il Paese delle Meraviglie che è dentro ognuno di noi, per me quest'opera merita i pieni voti.
So che purtroppo non ha raggiunto i cuori di tutti, ma è un'opera alla quale consiglio vivamente a chiunque di dare una possibilità, guardandolo sia con il cuore, lasciandosi trasportare dai sentimenti e rimanendo incantati dalla fantasia con la quale Disney ha dato vita ai personaggi di Carrol, sia con un occhio critico, pronto a captare i tanti piccoli messaggi nascosti di cui quest'opera è pregna.