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alex di gemini

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Ambientato nel mondo dei vampiri, è la storia di Yui Komori, giovane fanciulla figlia di un sacerdote che, invece di sterminare i vampiri, la affida a loro! Già basterebbe questo per il nonsense, ma siamo solo all'inizio. I vampiri, tutti giovani adulti affascinanti, le succhiano il sangue di continuo, la considerano una preda ma poi... viene rapita da un altro gruppo, ma non fanno nulla per recuperarla perché... tornerà!
Il secondo gruppo é composto da ex umani divenuti vampiri che un tempo erano bambini poveri nei bassifondi e ovviamente le succhieranno a litri, come se lei avesse un generatore automatico di sangue... davvero "more blood". Poi, dato che non basta, continuerà ad oscillare tra un gruppo e l'altro, senza mai ribellarsi ma sviluppando una sindrome di Stoccolma per i carcerieri. Solo verso alla fine scopriremo il suo segreto ma... non spoilero l'unica originalità dell'anime.

Caratterialmente siamo alla piattezza totale, con lei che é sottomessa peggio della Sakura di "Fate/stay night", i vampiri così simili che non viene la voglia di ricordare nemmeno i loro nomi. La grafica buona e gli scenari pochi, ovvero le ricche case dei vampiri e i giardini. Sigle carine e regia sufficiente. Certo gli anime vampireschi sono ben altri ma, complice la brevità degli episodi, la serie risulta comunque godibile per uno spettatore senza pretese, magari alla ricerca di una serie senza spessore e difficoltà d'interpretazione, col fascino delle storie con poco senso.
Voto 5.


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ł'₥ ₱ⱤØ ⱧɄ₦₮ɆⱤ

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
"Diabolik Lovers More, Blood" è una serie di visual novel di genere dating sim della casa Rejet, nonché la seconda serie di "Diabolik Lovers". Appena uscì in streaming su Yamato Animation il 15 novembre 2015 decisi di vederla, la scelta peggiore della mia vita: dodici episodi completamente nonsense, che possiamo riassumere con una sola parola, sangue.

La protagonista è Yui Komori, la classica ragazza circondata da un gruppo di quattro vampiri "fighissimi" assetati di sangue, che berranno il suo sangue in ogni singolo episodio - ogni singolo episodio! -, ovviamente il tutto accompagnato da una serie di insulti da parte dei vampiri, che chiamano Yui "senza tette", "scrofa", "cagna" ecc. Quello che colpisce di più lo spettatore è la stupidità della ragazza, che non tenta di ribellarsi o scappare da questi quattro gentiluomini, anzi, quando le vengono tolti litri e litri di sangue, le uniche cose che riesce a dire sono: "No!", "Fermati!", "Mi fai male!", "Basta!".

I personaggi non hanno nessuna caratteristica in particolare, nessuna, è solo puro fanservice, magnifico no? La visione continua dei vari episodi provocherà due emozioni: rabbia e noia.
La colonna sonora accompagna bene le scene, e fortunatamente gli episodi durano dieci minuti e non venti, quindi di questo non possiamo lamentarci.

In conclusione "Diabolik Lovers More, Blood" è un anime di cui sconsiglio assolutamente la visione, la stupidità della protagonista è un qualcosa di insopportabile, un dolore agli occhi continuo. Come voto metto un 4 solo per la durata degli episodi.


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Mrs.Trancy

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Credo che l'anime sia di una qualità accettabile, ho dato un voto elevato perché ho delle buone aspettative per la prossima stagione, non che questa meriti davvero un 9 pieno, sarebbe più un 8 in realtà. I disegni sono belli e i dettagli curati, ma la trama lascia un po' a desiderare, poiché ad un certo punto diventa un po' ripetitiva come cosa. La storia si svolge attorno ai personaggi esi fonda su quelli, tanto che la trama sembra passare in secondo piano. Capisco che sia difficile dare più trama e concedere comunque lo stesso spazio anche ai personaggi in un tempo così limitato, ma quindi perché far durare un episodio solo 12 minuti? È una bella domanda, dato che anche la scorsa stagione in effetti avevo lo stesso problema, gli episodi erano brevi (15 min), ma adesso la situazione sembra peggiorata. Spero solo che la terza non finisca a essere una stagione di 8 minuti a episodio perché sarebbe una bella presa in giro. Tralasciando questo, che potrebbe sembrare una piccolezza, si può dire che sia un anime da guardare, è interessante e ce ne sono di migliori come ce ne sono anche molti peggiori, quindi prima di imbattersi in quel peggiori vale la pena vedere questo!


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Rukia K.

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4,5
Negli ultimi anni l’animazione giapponese sembra stia attraversando una fase decadente in quanto a originalità, specialmente nell'ambito dei reverse-harem. Questo genere, destinato ad un pubblico femminile, è formato per lo più da serie colme di personaggi stereotipati e protagoniste incapaci (passatemi il termine) che non reagiscono di fronte nulla; ragazze passive sotto ogni punto di vista accompagnate da una trama spesso inesistente. Sfortunatamente, “Diabolik lovers more blood” non rappresenta un’eccezione, bensì l’esempio che conferma la regola.

Dopo il risveglio di Yui, i sadici vampiri di casa Sakamaki riprendono a tormentarla esattamente come nella prima serie e dato che al peggio non c’è mai fine, ad essi se ne aggiungeranno altri quattro che le riserveranno il medesimo trattamento. Ebbene sì, anche questa volta la povera protagonista verrà continuamente privata del suo sangue contro la propria volontà. La parte più divertente di tutta la storia sta nel fatto che gli ultimi arrivati chiariranno fin da subito di aver bisogno del suo sangue per diventare Adam, ma a conti fatti ogni pretesto sarà buono per sfruttarla e lasciarla priva di sensi. Come nella maggior parte dei reverse-harem, sono presenti personaggi stereotipati fino al midollo i cui caratteri spaziano dallo spavaldo all'asociale, dal sadico al masochista, dando così la possibilità alle spettatrici di scegliere il ragazzo che più le aggrada.
Gli sfondi sono molto scuri, per conferire all'ambiente un aspetto più tetro. Per i personaggi, invece, sono stati utilizzati dei colori molto più chiari che creano un contrasto abbastanza evidente con l’ambiente circostante.

Nel complesso, si tratta di una serie mediocre che difficilmente può soddisfare degnamente le aspettative e lo dimostrano anche le recensioni scritte in precedenza da molti altri utenti. Nonostante ciò, sorge spontaneo chiedersi per quale assurda ragione i giudizi agli episodi sembrino indicare il contrario. Il motivo è che, nonostante sia presente un’innumerevole quantità di difetti, questo genere sembra piacere, un po’ per l’irresistibile attrazione che suscita la presenza di azioni da parte della protagonista al limite dell'assurdo, un po’ per il semplice fatto che ciò che il pubblico femminile vuole sono i bei ragazzi e quindi si fanno ripetutamente prendere in giro dagli studi di animazione che puntano tutto su quello, dimenticando cosa sia una vera trama. Trovo inutile ricordare che se non vi ha convinto la prima stagione, difficilmente rimarrete soddisfatti dalla seconda, ma intendo precisare che anche se si tratta di un prodotto realizzato volutamente senza troppe pretese, non posso comunque concedergli la sufficienza.


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KibiRain

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
Bene, tocca recensire un reverse-harem, genere che si sta diffondendo sempre più nell'ultimo periodo sperando non segua la scia di quest'anime di un piattume indicibile.
Iniziamo subito con i pro e i contro.

PRO: L'anime è visivamente piacevole, con un buon character design e la cosa più che un "pro" era qualcosa che ci dovevamo aspettare, da un anime del genere ci si aspetta ovviamente ragazzi piacenti e ahimé come siamo abituate a vedere sterotipati. La colonna sonora, l'opening e l'ending sono buone e creano l'atmosfera giusta a dare un minimo di piacere nel guardare l'anime.
CONTRO: Qui c'è da dire un bel po', ovviamente un buon character design e delle belle musiche non sono sufficienti a fare di Diabolik Lovers (in generale) un buon prodotto. E parlando con chi lo ha visto il commento è stato sempre uguale "la trama è tremenda ma mi piacciono i vampiri". La trama, esatto quasi completamente inesistente che ripropone le varie scene di succhiaggio di sangue di gruppo viste nella prima serie con un fondo misterioso che non viene spiegato (magari nella terza """serie"""?) appieno e lascia indietro la trama principale che poteva essere vagamente interessante per favorire le scene trite e ritrite in cui trattano Yui, la protagonista come bestiame.
Le reazioni della ragazza tra l'altro sono completamente inumane, quasi da Sindrome di Stoccolma. Non fa che ripetere i nomi dei personaggi, le frasi "No" "Perchè?" "Lasciami" , in compenso grazie a lei che li ripete ogni due per tre impareremo i nomi dei bei vampiri seguiti dal suffisso giapponese.
La vera novità della serie sono i Mukami, una famiglia di vampiri mezzosangue con un progetto, ai quali serve il sangue ovviamente di Yui. E perchè non riproporre altri succhiaggi? La fantasia, chissà dov'è. Il finale ci lascia a metà proprio quando le cose si facevano vagamente interessanti lasciandoci un bel po' di dubbi, anche se si teme che la prossima serie sarà uguale alle precedenti.
Le personalità di TUTTI i personaggi sono piatte come un freesbee tanto che nemmeno come stereotipi riesco a classificarli, soprattutto i Mukami che hanno ingiustificati cambi di personalità.

E bene tutto questo strano minestrone è Diabolik Lovers, More Blood. E il mio voto è già di grazia.


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selene90

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
Non ho mai recensito un reverse-harem e speravo di non doverlo mai fare. Pur apprezzando abbastanza il genere, riconosco che almeno in 9 anime su 10, di questo tipo, i personaggi sono stereotipati, piatti, vuoti o inutili. Diabolik lovers ovviamente non si salva, ma vediamo il perché.
La trama è simile a quella della prima stagione: Yui è un'adolescente che viene "venduta" a una famiglia di vampiri. Cosa c'è di nuovo rispetto alla prima serie? Che le famiglie ora sono due ed entrambi la vogliono come fonte di sostentamento e come passatempo contro la noia. Fine.
Si, sulla trama non c'è altro da dire: certo si potrebbe semplificare dicendo che voleva essere un patetico tentativo di riproporre- in versione animata- la trama di Twilight, che già di per sé non abbonda certo di colpi di scena o personaggi originali.
Quindi, analizzandola con obiettività, la trama non dovrebbe meritarsi più di 5, dato con estrema generosità: piattezza, scarsa originalità, tentativo di riproporre gli stessi clichè banali utilizzati nella serie precedente, ecc….
Ma andiamo ai personaggi… qualcuno dirà: eh, è pieno di "figoni", i reverse harem punteranno a quello, no? Certo, come in un harem non mi aspetto certo di trovare ragazze obese coi denti storti, così nei reverse mi aspetto di trovare ragazzi fisicamente belli e piacenti…. Ma se l'aspetto fisico si deve sostituire totalmente alla personalità, allora preferisco vedermi tanti ranocchi con gli occhiali!
Yui, la protagonista (?) è una ragazza vuota ed inutile. Scopre fin a subito che coloro con cui dovrà andare a vivere, in entrambe le famiglie, sono vampiri che approfitteranno di lei in ogni momento… reagisce? Ma scherziamo? Ovvio che no, molto meglio lasciare che le succhino tutto il sangue che ha in corpo (almeno abbiamo una scusa per il pallore spropositato della sua carnagione), e ammutolirsi di fronte agli adorabili soprannomi che le vengono affibbiati: "scrofa", "gattina masochista", "bestiame" e così via. Ah, ma al contrario dell'eroina di "Amnesia" che- ricordiamolo- non apre bocca se non due volte in un'intera stagione, Yui ogni tanto sa dire la sua… ricorderemo per sempre, con affetto, i suoi estenuanti "no", "mi fai male" e "lasciami" che vengono detti, oltretutto, con una forza tale, che nessuno degli altri personaggi se ne accorge nemmeno (se fossero comparsi in un hentai, probabilmente, avrebbero avuto più senso).
Passiamo poi agli altri personaggi… essendo ovviamente tutti uguali, li divideremo giusto in due categorie: la famiglia Sakamaki, già protagonista della prima stagione e la famiglia Mukami. Se ai primi avevamo già fatto l'abitudine, sopportando a stendo atteggiamenti da finti playboy che a quanto pare considerano romantico dare della "scrofa" a una ragazza, prima di privarla del suo sangue, sull'altra famiglia abbiamo qualche aggiunta da fare.
I Mukami non brillano certo di originalità, si potrebbe dire che sono identici alla prima famiglia, se non fosse per la totale incoerenza con cui sono state costruite le personalità dei suoi membri. Ricordiamo ad esempio il bel vampiro biondo, con occhi azzurri, che un momento accoglie Yui come fosse la benvenuta, con vezzeggiativi carini, modi di fare cortesi… e il momento dopo le intima di stare zitta, perché il bestiame non parla. Eh si, se dovevate fare un personaggio cortese che si distinguesse dalla massa, almeno portatelo avanti sulla stessa strada o date un senso al suo cambiamento!
Insomma, cosa si salva di quest'anime? I disegni sono buoni, non eccellenti ma buoni; le sigle decenti, ma non di quelle che entrano in testa… Il fanservice dovrebbe essere il punto forte, motivo per cui sicuramente l'anime sarebbe apprezzato da neofiti e ragazze in cerca del bel vampiro da "shippare" con Yui.
Ah dimenticavo…. Una cosa è effettivamente da apprezzare, mi sembra giusto dirlo. Gli episodi non hanno la durata canonica di 24 minuti, ma durano 12-13 al massimo con sigla compresa. Direi che questo dettaglio rende più facile la sopportazione dell'intera stagione!

Voto: 4 (e riesco a sentirmi fin troppo generosa)


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Frau Blücher

Episodi visti: 8/12 --- Voto 2
Quando mi trovo davanti un'opera del genere non posso risparmiarmi dal guardarla, solo perché cerco sempre di superare i miei limiti di sopportazione. Poi c'è da dire che il fatto che un episodio duri 10 minuti scarsi, aiuta molto.
Questo anime è tratto da una visual novel ed è prodotto dallo studio Zexcs.
Le musiche non sono da premio oscar ma non sono del tutto da buttare, stessa cosa non posso dire del chara desing che è a dir poco imbarazzante.
Chiariamo subito che questo anime è pieno zeppo di Fan service, se la protagonista è disegnata tutto sommato in modo gradevole, stessa cosa non posso dire dei ragazzi, soprattutto per il modo inspiegabile in cui hanno disegnato gli occhi, ognuno con la sua propria forma geometrica e dai colori più assurdi (ci sono occhi metà rossi e metà verdi, roba da far rabbrividire un daltonico).

Veniamo alla trama: La protagonista, Yui, è la figlia di un pastore protestante e viene venduta ad una famiglia di vampiri. Fine, non c'è altro.

Passiamo ai personaggi:
Yui, la protagonista, le uniche volte che apre bocca sono per dire "nooooo", "lasciami", "fa male" e "scusa".
Soffre di una grave forma di sindrome di Stoccolma che le impedisce di odiare i suoi carnefici.
Dotata di una quantità di sangue indefinita, viene morsa più e più volte al giorno, le vengono succhiati L di sangue ma niente, si limita a dire "no" e svenire. Non tenta la fuga, né soprattutto di ribellarsi. Viene dolcemente apostrofata come "senza tette", "bitch chan", "gattina masochista" e "brutta scrofa", tutti epiteti accolti dal suo mutismo e sguardo vuoto.

Vampiri di casa Sakamaki:
6 fratelli nati dallo stesso padre ma da 3 madri diverse, trattano Yui alla stregua di una schiava, la minacciano più volte di non fuggire, altrimenti guai, ma quando sparisce perché rapita, se ne fregano altamente.

Vampiri di casa Mukami:
4 vampiri di origini umane che trattano Yui anche peggio degli altri.

Non c'è altro da dire, i personaggi non hanno alcuna caratterizzazione, se non appunto per il fan service, e qui troviamo l'intellettualoide, il sensibile che finge di essere una carogna, il parlo poco ma quando lo faccio sono cavoli, il finto bambino puccioso, e così via.
Immancabile la storia degli orfanelli maltrattati.

Sinceramente, per me questo anime merita zero, gli ho dato due solo perché mi piace il modo in cui annunciano il numero della puntata, usando un vecchio orologio. E credo di aver detto tutto