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Atom

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Per "L'olmo e altri racconti" Jiro Taniguchi seleziona otto storie fra le duecento raccolte nei libri di Ryuichiro Utsumi, intitolati "Gente".
In tutti i racconti i protagonisti si trovano ad affrontate o ricordare fasi difficili della propria esistenza a causa delle quali desideri e aspettative si infrangono contro la durezza della vita e la rigidezza dei costumi giapponesi.
Non ho mai apprezzato il fatto che Taniguchi si "appoggiasse" ad altri sceneggiatori per poter realizzare le sue opere, ma devo dire che in questo caso la sua scelta è stata davvero ottima. Le storie, infatti, si sposano alla perfezione con il suo stile; sembra davvero averle scritte di suo pugno. D'altra parte la vera forza di questo manga è proprio nel tocco gentile e profondo di Utsumi; nella sua capacità di analizzare situazioni di vita per lo più dolorose ed il loro riflettersi nell'animo umano. A quel punto per il mangaka la strada è spianata, deve solo tradurre in espressioni e gesti i sentimenti descritti dallo scrittore.

I disegni di Taniguchi sono pacati come le storie narrate, ma sempre molto precisi; a volte anche troppo. Forse proprio per sottolineare lo schematismo della società giapponese, esaspera la precisione delle linee nel presentarci case, strade, piante o palazzi; tutto appare perfetto.
Immersi in questo mondo idilliaco si muovono i personaggi, che a loro volta tentano di non disturbare tanta armonia con azioni che potrebbero danneggiare un così prezioso equilibrio.
In Giappone ogni individuo viene cresciuto secondo queste regole e ha impressi nel DNA tutti i dettami per potersi "fondere" al meglio con la collettività. Ciò non vuol dire, però, che siano tutti automi privi di sentimento e che quindi non possano soffrire nel portare a termine un compito tanto gravoso. Queste storie ci raccontano anche di chi si batte per poter difendere e rivendicare la propria individualità in una società che, al contrario, tende ad annullarla.
Spesso noi occidentali tendiamo a dimenticarci di questi aspetti fondamentali, finendo per non comprendere appieno le sfaccettature della società giapponese e le sue enormi contraddizioni.
Non bisogna dimenticare che molti famosi mangaka raccontano che i propri genitori non vedevano di buon grado il mestiere di disegnatore.
In una società dove il fumetto la fa da padrone è davvero incredibile e difficilmente comprensibile una simile contraddizione.

L'edizione è quella della "Taniguchi Collection" curata dalla Planet manga. Purtroppo il verso di lettura è quello occidentale di cui si comprende sempre meno l'utilità.
Il volume non presenta sovraccoperta bensì solamente i risvolti della copertina, in cartoncino ruvido, utilizzati per una stringata biografia dell'autore e la pubblicità del successivo lavoro in prossimità di pubblicazione.
L'edizione è ben curata anche in considerazione del fatto che sono state inserite le pagine a colori, purtroppo il prezzo è abbastanza altino.


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Evangelion0189

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Il maestro Jiro Taniguchi è famoso tra i suoi fan anche per essere un mangaka che lavora spesso e volentieri in collaborazione con altri autori: è proprio il caso della raccolta di racconti che prende il titolo di uno di essi, L'olmo. In Italia è stato edito dalla Planet Manga in due diverse versioni, una delle quali facente parte della cosiddetta "Taniguchi Collection", ed è proprio questa l'edizione che ho avuto modo di leggere (da notare che la lettura è all'occidentale, scelta questa condivisa da Taniguchi stesso in molte sue opere). Autore dei testi è Ryuichiro Utsumi, il quale ci parla di storie di persone assolutamente normali e con problemi quotidiani. D'altro canto Taniguchi è un maestro nel genere dello "slice of life", ma qui riesce a toccare davvero delle vette altissime.

Naturalmente non sto qui a riassumere tutti e otto i racconti contenuti nella raccolta, ma vorrei nondimeno focalizzare sul primo e sull'ultimo, ovvero su quelli che mi hanno maggiormente colpito: il primo dà il titolo all'opera. I coniugi Harada si trasferiscono in un'abitazione nel cui giardino si staglia un meraviglioso olmo frondoso. Centro della vicenda sono le continue riflessioni e i costanti pensieri dei due anziani in relazione ai problemi causati dall'albero: le foglie secche cadute che finiscono nel giardino del vicino, giusto per fare un esempio, sono motivo d'imbarazzo per loro. Eppure, è innegabile che tagliare un albero "così bello" (come dice il signor Harada) sia davvero una scelta difficile da intraprendere... Nell'ultimo racconto abbiamo la riconciliazione tra una suocera giapponese e la sua cognata straniera a seguito della morte del figlio della prima e quindi marito della seconda. A dir poco toccante la sequenza finale in cui le due arrivano a comprendersi in lacrime dopo anni trascorsi nell'astio e nella diffidenza reciproca.

C'è davvero poco da aggiungere riguardo allo stile di disegno di Taniguchi: è sempre stupendo da guardare e le tavole non confondono mai la mente e gli occhi del lettore. Se consiglio L'olmo? Assolutamente sì, ma solo a chi cerca storie semplici che nascondono interessanti punti di riflessione e che potrebbero commuovere i più sensibili.


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Tastierist90

Volumi letti: 1/1 --- Voto 10
"L'olmo e altri racconti", volume autoconclusivo slice of life di Ryuichiro Utsumi e Jiro Taniguchi.

Grafica:
Il genio di Taniguchi è fuori discussione ma in questo caso è stato doppio. Doppio perchè oltre all'onere di illustrare in modo splendido dei racconti di Utsumi, si è messo in gioco selezionando personalmente gli 8 racconti che lo compongono su oltre 200 disponibili. Il comparto grafico è come sempre una garanzia e una gioia per gli occhi. Il suo raccontare la realtà con il pennino si traduce con l'uso di tratti leggeri e pieni di particolari. Non è facile per me dire in cosa il suo disegno eccelle o meno. Trovo magnifico tutto ciò che mette su carta: sfondi, cose, persone, animali e le inquadrature di ogni tavola. È uno di quegli artisti che disegnano manga che vorresti non finissero mai. Voto: 5/5.

Trama
Come detto in precedenza si tratta di uno slice of life autoconclusivo composto da 8 racconti di Ryuichiro Utsumi.
Il primo, "L'olmo", è quello che dà il titolo all'intera raccolta e che ci fa entrare con lo spirito giusto nella narrazione del volume. Tratta di una coppia di coniugi che decidono di trasferirsi in una vecchia casa a un'ora di treno da Tokyo e che si troveranno a combattere contro un fastidiosissimo olmo che in periodo autunnale intasa con le sue foglie tutte le grondaie del vicinato.
Il secondo racconto "Il cavallo bianco di legno" parla di una coppia di nonni, della loro nipotina e del motivo per il quale quest'ultima sembra preferire, fra tutte le giostre disponibili nel parco giochi di Yokohama, solo il cavallino bianco di legno.
La terza storia "Rivedersi" è la storia del signor Iwasaki, un grafico famoso nel suo campo, che apprende dal giornale che la figlia avuta dall'ex moglie esponeva una mostra d'arte nella stessa città dove si era recato per motivi di lavoro.
Quarta storia, e qui mi fermo per non spoilerare troppo, intitolata "Il fratello maggiore", parla della vita di una vecchietto che, nonostante abbia superato abbondantemente l'età da pensione si rifiuta di vivere a casa di suo figlio e continua a lavorare per nobilitare se stesso.
Le successive quattro storie intitolate nell'ordine "L'ombrello", "Nei pressi della pinacoteca", "Attraversando il boschetto" e "Il suo paese natio" trattano allo stesso modo altri aspetti della società giapponese, in particolare quelli dove si evidenzia un'ottima gestione della collettività a scapito del singolo. Tutte queste storie lasciano malinconia e un retrogusto amaro, a volte persino stupore verso un mondo, quello orientale, di cui tutti parlano bene ma a volte sembra così strano e pieno di ombre. Voto: 5/5.

Rapporto Qualità/Prezzo:
Autoconclusivo senza sovracoperta da 9,76 euro (prima edizione). Circa 220 pagine con ottima grana, 10 pagine a colori ed inchiostro non macchiante. Un volume d'autore da avere assolutamente. Voto: 5/5.

Riassumendo: La media dei miei voti è 10, ottimo manga.


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Kabutomaru

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Ryuchiro Utsumi scrisse la serie "Gente", dove raccontava delle contraddizioni e dei difetti che si nascondevano dietro l'apparente armonia e compostezza del Giappone moderno. Jiro Taniguchi, cantore del reale e delle piccole cose, chiese a Ryuichiro di trasporre in manga alcuni dei suoi 100 racconti. Dalla selezione Taniguchi ne sceglie 8 che andranno a comporre la raccolta "L'Olmo e altri Racconti". L'opera esaurita in Italia, è stata ristampata nella collana Taniguchi Collection da parte di Planet Manga e presenta pagine bianche con alcune a colori, ottima rilegatura, una copertina cartonata che fa sì che il volume figuri bene nella libreria, al prezzo di 14.90. Il tutto è condito da una prefazione iniziale da parte di Ryuichiro Utsumi, che invita il lettore a conoscere alla realtà Giapponese prima di invidiarla.

Gli 8 racconti sono slegati tra loro, presentano le più disparate situazioni che vanno dall'abbattimento di un albero, a rincontri dopo anni e dalla ricerca di un cucciolo di cane, sino all'accettazione di una donna nella famiglia della madre dello sposo. Le due storie più toccanti sono sicuramente la prima storia, "l'Olmo" che dà il titolo all'intera raccolta e l'ultima riguardante una donna francese trasferitasi in Giappone.
Nel mezzo vi sono storie interessanti, ma alcune di esse si presentano un pò anonime e scialbe poichè la denuncia contro la società non riesce ad emergere per nulla sebbene risultino toccanti. Purtroppo questo motivo fa sì che qualche storia risulti anche a livello tematico un pò slegata dal contesto.

Il tratto di Taniguchi è sempre il solito. I disegni sono curati, ricchi di particolari con delle inquadrature che riescono a far emergere le piccole cose e le emozioni dei personaggi. Seppur in certi momenti rimprovero all'autore una troppa staticità ed immobilità grafica, c'è da dire che sono piene di vitalità. Le ambientazioni sono presentate in modo accurato, con una precisione e una cura quasi fotografica. Purtroppo in certi punti (ovvero nel rappresentare gli ambienti interni), il comparto grafico risulta un pò scarno, incerto e presenta pochi retini, ma si può perdonare questi difetti al maestro, visto che questa raccolta appartiene agli inizi della sua carriera. I personaggi (specialmente quelli maschili) sono un pò simili tra loro, ma presentano lineamenti ben definiti al viso, così che il lettore percepisca ogni loro piccola emozione e turbamento.

Questa raccolta di storie brevi, può essere utile per avvicinarsi a Jiro Taniguchi, poichè vi è rappresentata la sua poetica e molte delle tematiche che abitualmente tratta sono qui raffigurate, seppur in certi punti abbozzati. Però il sottoscritto vi consiglia di iniziare ad avvicinarsi all'autore con volumi unici che presentano una trama come al "Tempo di papà" o "Quartieri lontani".


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riko akasaka

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Volume composto da 8 racconti brevi, si può dire che queste storie sono accomunate dal tema degli incontri o reincontri importanti della vita. Familiari divisi da chilometri, malintesi e indifferenza. L'importanza che può assumere la vita di un vecchio albero messa a rischio dall'egoismo degli uomini. La necessità di rivedere il proprio cane porterà due fratellini ad intraprendere un viaggio difficoltoso alla sua ricerca, l'impresa comporterà una scoperta dolorosa per il maggiore dei due, la classica sofferenza che prova un bambino quando scopre la verità dietro le bugie degli adulti, passaggio purtroppo inevitabile nel cammino verso l'età adulta. Le emozioni del primo amore vissuto in terza età scaturito da un incontro casuale in una panchina pubblica. Piccoli avvenimenti che possono apparire insignificanti, ma che in realtà sono fautori di grandi cambiamenti. Queste storie raccontano in maniera veritiera piccoli fatti quotidiani, niente avventure o eroi bensì semplice vita comune, e per questo così belle.


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Tormi

Volumi letti: 1/1 --- Voto 9
Jiro Taniguchi è uno di quegli autori di cui se inizi a leggerne storie non te ne liberi più, diventano quasi una droga direi.
L'Olmo e altri racconti è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel Lontano 2000 dalla Planet Manga, ma, dopo esser stato esaurito per molto tempo, è stato ristampato nella collana Taniguchi Collection, sempre della Panini Comics, interamente interamente dedicata all'autore, e lo s'intuisce già dal nome.

L'opera è una raccolta di otto racconti brevi disegnati da Taniguchi e estratti tra i quasi duecento dell'opera "Gente e scritti" scritta da Ryuichiro Utsumi. Tutti i racconti hanno come fattore comune il parlare di storie di persone normalissime e tratta di loro piccoli episodi quotidiani legati ovviamente alle tradizioni giapponesi.

Il tratto, come sempre in Taniguchi, è pieno e lineare e ha quella delicatezza che riesce a dar vita sempre tavole quasi fotografiche che esprimono al meglio le emozioni dei protagonisti. Le ambientazioni sono perfette, dettagliatissime e ricche di vitalità statica. I personaggi hanno i tipici tratti dei personaggi di Taniguchi, ma comunque riescono ad esprimere in pieno quello che l'autore ha voglia di rappresentare. Retini sempre al posto giusto e migliorano di molto la rappresentazione grafica. Sublime.

La copertina è semplice e richiama la storia portante dell'opera. Diciamo che in questo caso la semplicità è la cosa migliore anche visto i contenuti, quindi direi che è super azzeccata come scelta.

L'edizione è davvero ottima: stampa grande, molte pagine, carta spessa, abbastanza trasparente e poco lucida, brossatura davvero resistente, prezzo un po' altino ma si sa che le edizioni d'autore si pagano caro. L'unico difetto secondo me è la carta di copertina, fosse stata lucida sarebbe stata un capolavoro.

Voto globale: 9,5
Questo manga è un must che consiglio a tutti, grandi e piccoli, uomini e donne, nessuno escluso dato che lo considero una perla dei fumetti made in Japan. Sì, il prezzo è un po' altino, ma con pazienza si possono raccogliere 15 euro. Splendore.


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Turboo Stefo

Volumi letti: 1/1 --- Voto 10
Quest’opera nasce da due menti poetiche e profonde, quando un giorno Jiro Taniguchi chiese a Ryuchiro Utsumu il permesso di trasportare alcune delle sue storie a fumetti. Queste storie sono tratte dalla serie chiamata “Gente” dove Utsumi racconta delle storie sul Giappone che nessuno vorrebbe vedere o raccontare, quello che si nasconde dietro la facciata del bel paese dall’apparenza utopica. Un'idea del genere non può che essere balzata subito all’orecchio del grande artista che è Taniguchi, quindi da un connubio di tale livello non poteva che nascere un’opera incredibile e toccante.

Taniguchi dopo una difficile selezione di oltre cento racconti ha decretato quegli otto che secondo lui rappresentano meglio il messaggio di Utsumi e che offrono un ampio spettro delle emozioni che sono in grado di trasmettere, ovvero da storie semplici come quelle di un Olmo difficile da abbattere a quelle di due fratelli alla ricerca del loro cucciolo, passando da infanzie traumatizzate a famiglie che si sono perse di vista nel tempo.
I racconti sono tutti gradevoli e scorrevoli, con un’incredibile immediatezza che permetterà alle storie e ai personaggi di arrivarci direttamente nel profondo, così come faranno le emozioni che ci colpiranno come se fossimo scogli di fronte ad un mare impetuoso. Un altro aspetto incredibilmente vario saranno le situazioni sociali di ogni storia, che purtroppo noi difficilmente potremmo comprendere appieno per via della differente cultura, ma allo stesso tempo ci saranno utili a capire alcuni dei lati nascosti del Giappone.

I disegni come sempre saranno ottimamente curati dal consono stile dell’autore, realistico e molto dettagliato nei particolari, con un’ottima regia che regala inquadrature poetiche che trasmettono tranquillità. Da notare come sempre l’assenza di onomatopee che allontanano il manga dai canoni giapponesi per avvicinarlo all’ideologia europea.

In Italia il manga è apparso in due edizioni differenti, la prima andata esaurita e la successiva invece è stata inserita nella Taniguchi Collection e segue i canoni delle altre opere, copertina rigida ruvida, rilegatura resistente e pagine bianche con un’ottima stampa, comprese alcune pagine a colori. Da notare che in alcune tavole ci sono imperfezioni, ma sono difetti imputabili all’opera originale, non a problemi di stampa.

Un’opera che ha il sapore di Taniguchi, si avverte il suo stile e la sua poesia che permeano le pagine, ma allo stesso tempo sembra diverso per via della relativa semplicità di comprensione, e questo potrebbe aprire la strada verso i lettori che faticano a capire appieno l’abilità dell’autore per via della sua, forse eccessiva, profondità che richiede molta attenzione e una buona dose di riflessione per comprendere i messaggi più profondi che inserisce nelle sue opere.
Un manga emozionante e incredibilmente toccante in alcune occasioni, dedicato a chiunque abbia voglia di leggere.


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aldoddo

Volumi letti: 1/1 --- Voto 10
Nella prefazione l'editore Panini ha scritto che alla fine di questo volume il lettore avrà un senso di tristezza, di malinconia, posso dire che è vero, dopo aver letto l'ultima storia mi è uscita una lacrima, tutte storie tristi, tutte interpretate alla grande dal maestro Taniguchi, che non smette mai di stupirmi. Ho conosciuto quest'autore per caso ed ora sto leggendo quasi tutto quello che viene o è stato pubblicato in Italia... è veramente uno dei più grandi mangaka in attività, e non solo!

L'edizione è perfetta, come tutte le altre della Taniguchi Collection (ho preso questa sorta di ristampa, la precedente edizione è esaurita), qualche pagina a colori, la carta e la stampa sono buone, anche se il prezzo è altino, ma stiamo parlando di un certo Jiro Taniguchi, solo il nome costa tanto!
Questo volume contiene 8 storie, tutte bellissime, ma la mia preferita è proprio l'ultima, in cui una donna francese sposa un giapponese e si trasferisce proprio nel paese del suo amato, da qui le difficoltà nell'imparare la lingua, nel comunicare, i momenti belli trascorsi con lui, i problemi con la mamma di lui, <b>[Attenzione, spoiler!]</b> poi ad un tratto il marito muore e lei, facendosi forza, resta in Giappone, continua a studiare la lingua, si dedica anima e corpo all'arte, e dopo 6 anni, in una mostra organizzata esclusivamente per lei, dove espone un quadro dedicato al paese natale del marito scomparso anni prima, incontra la suocera, che capisce di aver sbagliato ad allontanare la donna visto che lei amava tanto il marito da restare in Giappone anche da sola fino a sostenere l'esame per la cittadinanza, il tutto termina in un abbraccio. <b>[Fine spoiler.]</b>
Una storia davvero commovente, che con l'arte del grande maestro diventa un vero capolavoro! Buona lettura!