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skander

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
"Deadman Wonderland" è un manga che ho trovato molto particolare, caratterizzato da colpi di scena inaspettati e ne ho letteralmente divorato le pagine e i volumi, nonostante il prezzo alto.
La trama parte in quarta scaraventando il lettore, subito, in una serie di domande che troveranno risposta, in modo graduale, solo più avanti, quindi ci si sente molto spronati nel continuare la lettura dell'opera. Una storia contorta che affronta tematiche sempre più profonde, devianti e non alla portata di tutti: quindi consiglio a chi vuole una lettura più leggera, di non cimentarsi in Deadman. Un altro aspetto che mi ha subito colpito sono i disegni veramente dettagliati e accurati che rendono veramente incredibili le scene.
Parlando dei personaggi io non riesco ad essere soggettivo dato che mi sono piaciuti veramente tanto, quindi dirò solo che li ho trovati caratterizzati in modo molto profondo e dettagliato.
Concludo affermando che "Deadman Wonderland" è un manga che merita davvero di essere letto e ribadisco che sconsiglio la lettura a chi cerca qualcosa di leggero.
voto finale: 9


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saaca

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9,5
Deadman Wonderland è un manga shonen scritto da Jinsei Kataoka e illustrato da Kazuma Kondou, è stato pubblicato in Giappone dal 2007 mentre in Italia dal 2010. I volumi sono editi in Italia da Planet Manga e in totale sono 13. La serie è stata anche adattata in un anime di 12 episodi che tratta i primi 5 volumi del manga, più un OAD che racconta la storia di uno dei personaggi prima delle vicende narrate.

Il manga racconta la storia di Ganta, un normale ragazzo delle superiori che, in seguito ad una serie di eventi, viene condannato ingiustamete. Si ritova così a scontare la pena in un carcere alquanto deviato. Ganta si vedrà costretto ad affrontare la realtà e a sopravvivere a Deadman Wonderland (il carcere). La trama, secondo me per niente banale, si sviluppa molto bene. Non ci sono buchi e presto o tardi tutto vine spiegato, anche se l'autore decide di darti dei dettagli/indizi man mano che va avanti la storia, che mi hanno fatto fantasticare sul possibile significato, quando alla fine sono rimasta sorpresa dalle rivelazioni fatte.

I protagonisti sono Ganta Igarashi e Shiro. Il loro rapporto è il fulcro principale delle vicende. Se da una parte vediamo una crescita di Ganta, personaggio che nei primi volumi risulta un tantino noioso ma che dal volume 5 in poi diventa molto più interessante, dall'altra c'è un'analisi approfondita (soprattutto verso la fine) di Shiro. Infatti l'autore si concentra ''nell'entrare nella testa'' di Shiro mostrando tutti i suoi diversi volti e comportamenti, senza lasciare mai il lettore privo di una spiegazione. Ci sono anche altri personaggi, alcuni ben caratterizzati e interessanti (il capo guardia Makina, Nagi/il Gufo, per esempio) mentre altri un tantino inutili e scontati, come You Takami e un po' anche sua sorella. L'autore si impegna a spiegare per ogni soggetto la storia e, se è un carcerato, il motivo per il quale si trova a D.W. Inoltre, mostra come ogni personaggio vive la sua reclusione: da chi cerca disperatamente di fuggire a chi alla fine trae vantaggio nello stare li o non ha il desiderio di evadere. Trama, voto 10, Personaggi, voto 9.

I disegni sono la cosa che mi ha fatto amare questo manga. Le tavole sono pulite e ogni azione, inquadratura o espressione sono curate e dettagliate. In breve sono uno spettacolo per gli occhi (un applauso al disegnatore). Disegni, voto 10.

Non consiglio a tutti questo manga essendo molto particolare, con personaggi un pochino deviati e temi, soprattutto verso la fine, che impressionano facilmente. Ammetto che, essendo io molto emotiva, ho versato non poche lacrime dal volume 10 in poi, perciò consiglio di tenere i fazzoletti a portata di mano.
Se vi piace il genere ma leggendo la trama non vi convince, non vi ispira o lo trovate banale, provate lo stesso a darci un'occhiata, perchè a dispetto delle apparenze merita davvero.

Pregi: disegni, trama e sviluppo di quest'ultima; nessun calo di qualità nello svolgersi dell'opera; la storia ti prende dall'inizio alla fine; colpi di scena non scontati.
Difetti: il prezzo dei volumi è alto (ma è una spesa che consiglio di fare, dato che ogni volta che lo rileggi scopri dettagli che prima ti erano sfuggiti e anche alla terza rilettura non ti annoia).

Voto totale 9,5 (mezzo punto lo tolgo solo per il prezzo, dato che la spesa è un po' sostanziosa, altrimenti sarebbe stato un 10 tutto meritato).


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Hatake Rufy

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
"Deadman Wonderland" segue la vicenda di un ragazzo condannato in una struttura, precisamente una prigione privata, dopo aver commesso un crimine, ovvero quello di aver sterminato la sua classe. Il protagonista, Igarashi Ganta, è innocente, poiché in verità il crimine è stato commesso da un "uomo in rosso" di fronte agli occhi del ragazzo, ma una volta condannato non può far altro che resistere e cercar di sopravvivere nella prigione dove molto spesso la sua vita e anche quella dei prigionieri verrà messa su un piano di "gioco" e sfide all'ultimo sangue proprio come in un'arena. Durante la sua permanenza si farà amici e nemici tra cui una ragazzina molto strana.
La storia di "Deadman Wonderland" è pianificata molto bene in molti aspetti, tra cui sottolineo la prigione, molto cupa e sadica; i prigionieri vengono trattati peggio della feccia, ad un minimo errore sopraggiunge la morte senza esitazione, i quali indossano un collare elettronico che a tempo scaduto inietta un veleno nell'ospite portandolo alla morte. Come evitare di farsi giustiziare? Mangiare una caramella contenente una sostanza in grado di allungare il tempo disponibile presente nel collare. Esiste un inventario per ogni individuo il quale può comprare cibo e molto altro e per accumulare soldi deve vincere le sfide mortali.
Nella prigione è presente un gioco visibile al pubblico, dove ricchi anonimi scommettono sulle vincite, mentre gli spettatori assistono agli scontri ignari che sia tutto vero, ecco a voi il "Carnival Corpse", dove i Deadman, individui in grado di controllare il proprio sangue come arma, si affrontano come gladiatori all'ultimo sangue. Il potere dei Deadman è chiamato il ramo del peccato. Ben presto il protagonista mostrerà il suo valore cercando di risolvere misteri e rovesciare la grande prigione insieme ai suoi amici, scoprendo tante verità tra cui il suo passato.
Se devo premiare un personaggio, questo è Shiro, la ragazzina strana vestita in bianco che Ganta incontra fin da subito nella prigione. Il personaggio è infantile e molto strano, pensa a giocare e passare il tempo giocando con gli amici, e da qui ne esce una bella frase, "la merenda mangiata con gli amici diventa più buona". Inoltre Shiro ha delle ottime qualità nel combattimento facendo sempre movimenti goffi e infantili, conosce molto bene la prigione come se ci vivesse da moltissimo tempo. Shiro è un personaggio importante della storia e la sua presenza al fianco di Ganta fa si che il protagonista si avvicini alla verità sulla prigione, sul crimine e sul suo passato.
I disegni sono ottimi e non hanno sbavature, la fisionomia dei personaggi è abbastanza reale e nelle sfide l'illustrazione è molto chiara.
Concludendo mi permetto di dire che "Deadman Wonderland" è uno dei manga più interessanti che abbia mai letto e merita in pieno un voto alto!


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ganj

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
<b> Attenzione: possibili spoiler! </b>

Deadman Wonderland non è un manga che si fa recensire in maniera classica. L'incipit pubblicato dagli editori e da molte recensioni è alquanto ingannevole, infatti la storia dei collari e delle corse a punti tra i carcerati rappresenta la tematica della prima metà del primo volume. Ganta, il ragazzo che si ritrova imprigionato a DW per l'omicidio dei suoi compagni di classe, compie un viaggio sia fisico che mentale all'interno dell'inferno della prigione, non solo per la vendetta ma, soprattutto, per l'espiazione dei suoi veri peccati ormai dimenticati, i quali verranno trattati molto avanti nella storia. Parlando dei problemi, la storia inizia in maniera accesa per poi proseguire abbastanza lentamente tra il volume 5 e 6 (non una parte brutta, ma proprio lenta rispetto al resto) provocando in qualche caso il drop del fumetto.
E' proprio dal volume 7 in avanti però che la trama spicca il volo in una maniera a mio vedere fantastica, soprattutto grazie alla storia di Ganta e Shiro, che da sola rappresenta il motore e il filo conduttore di tutte le vicende e degli eventi. Più di molti altri manga, questo è uno di quelli che vanno letti fino in fondo, non lasciandosi prendere dalla lentezza della parte centrale. La loro è una storia non solo d'amicizia e d'amore, ma soprattutto di dolore e sofferenza, che hanno accompagnato le loro vite dall'infanzia. Ciò che ha sofferto la coprotagonista (allo stesso livello di Ganta), più che dare un disgusto visivo, è riuscito a lasciarmi un malessere morale e a dare un senso ai sentimenti della coppia principale. La tragicità della loro storia, condita da quelle degli altri personaggi, (non troppo approfondite ma più che sufficienti a definirli) rappresenta il vero motore del fumetto che spingerà il lettore a scoprire il destino delle loro vite.
Il disegno, maturato soprattutto nell'ultima parte, riesce a trasmettere bene l'evoluzione psicologica dei personaggi (fantastico il disegno della vera Shiro nel capitolo 54), e la teatralità di certi momenti viene accompagnata da delle bellissime doppie tavole. Non mancano dei punti interrogativi e delle mancanze, la più evidente è il processo iniziale che viene fatto al protagonista, che seppur controllato dagli uomini di Dw, non viene sufficientemente spiegato, lasciando un alone di irrealismo che il lettore deve colmare con le proprie teorie.
Per quanto riguarda gli altri personaggi, in alcuni la caratterizzazione è più spiccata che in altri, ma nel complesso risultano credibili, e con una stereotipizzazione limitata (anche se ormai non esistono più personaggi completamente originali) e accompagnano molto bene il viaggio di Ganta e Shiro.
Un acquisto caldamente consigliato e, più di ogni altro, da leggere fino in fondo.


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Kida_10

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Il protagonista della storia è Ganta Igarashi, un ragazzo apparentemente normale che, nonostante sia uno dei pochi sopravvissuti del terremoto di dieci anni prima, non ricorda nulla dell'accaduto e conduce un'esistenza tranquilla nella sua scuola insieme ai suoi compagni. La sua vita cambia però un giorno quando uno sconosciuto vestito con un'armatura rossa appare nella sua classe massacrando tutti i suoi compagni, ma lui viene risparmiato. Ganta viene dichiarato unico sospettato e, dopo uno stranamente sbrigativo processo, viene condannato all'ergastolo nella prigione "Deadman Wonderland", un carcere di massima sicurezza che funge anche da luna park. Qui incontra una misteriosa ragazza, Shiro, che lo accompagnerà e lo aiuterà a sopravvivvere all'interno della prigione. Shiro porta con sé tuttavia un segreto che compromettarà la sua storia e il suo rapporto con Ganta. Senza capirne i motivi, il ragazzo sviluppa l'abilità di manipolare il suo sangue e di trasformarlo in un'arma: entra quindi a far parte dei "Deadman", un gruppo di prigionieri speciali con le stesse abilità del ragazzo. Viene così costretto a partecipare a scontri brutali contro altri Deadmen, nella lotta chiamata Carnival Corpse, i cui spettatori pagano ingenti somme per guardare e scommettere. Dopo aver fatto amiciza con diversi prigionieri, Ganta riesce finalmente a mettere in atto una rivolta e ad evadere dal carcere, ma il vero problema inizierà proprio in quel momento.

La storia, soprattutto nell'arco finale, è veramente coinvolgente e appassionante; sempre presente quell'atmosfera di mistero e inquietudine che aleggia nell'aria sin dalle prime pagine. I personaggi sono ben caratterizzati, anche quelli secondari, se così si possono chiamare, sono ben curati, ognuno con la propria personalità e con i propri ideali ben definiti, e risultano fondamentali per lo svolgimento della trama. Shiro è sicuramente il personaggio più misterioso e affascinante che a causa della sua doppia personalità farà intendere poco di cosa realmente prova o pensa, lasciando quel senso di smarrimento e curiosità che spingeranno il lettore a voler continuare il più velocemente possibile il proseguimento della storia.
i disegni sono ben realizzati, chiari e puliti nei primi piani e dettagliatissimi negli scontri e nelle scene importanti; il tutto risulta molto chiaro e proporzionato.
Il finale l'ho trovato molo azzeccato e non mi ha lasciato insoddisfatto; visto lo svolgimento della trama non avevo la più pallida idea di come sarebbe potuto concludersi senza lasciarmi l'amaro in bocca e da questo punto di vista l'autore si è superato, regalandoci un finale credibile ed appropriato.
In conclusione un ottimo manga: lo consiglio vivamente a tutti coloro che cercano una lettura originale e scorrevole, con una bella storia e degli ottimi disegni.


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TheRolandDeschain

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
Nella gran fiumana di shounen a cui la distribuzione ci hai ormai abituato, "Deadman Wonderland" ambisce ad assumere una posizione piacevolmente atipica.
Aspetto grafico ben curato, sceneggiatura accattivante e ottima cura nei personaggi rendono questo titolo tra i migliori nel genere. Ma procediamo con ordine.
La trama parte di per sé da una tragedia, ovvero lo sterminio dell'intera classe del protagonista, Ganta Igarashi - unico superstite - ad opera di un misterioso "uomo in rosso" che si defila prontamente dalla strage. In tribunale lo sfortunato Ganta viene giudicato unico colpevole della carneficina e viene destinato alla detenzione presso un carcere molto particolare, il "Deadman Wonderland".
Questa struttura di detenzione si distanzia di gran lunga dalle comuni carceri: nel DW gli scontri sanguinari tra i detenuti in possesso di poteri "particolari" sono all'ordine del giorno. La struttura rappresenta in sé una società dove ai detenuti che più si distinguono in battaglia spettano perfino il diritto di acquistare armi o particolari cibi prelibati.
E non è tutto: mediante un sadico meccanismo i prigionieri sono forzati a combattere e a rappresentare le star di un macabro show mondiale di lotta fratricida. Tale show è appunto il DW.
Per Ganta, innocente in una struttura dove a governare è la follia quotidiana, la sopravvivenza diviene per forza di cose l'imperativo da seguire per non soccombere ad un destino che non gli appartiene. Altri hanno deciso per lui, e rimanere vivo all'interno del DW potrebbe aiutare il protagonista a scoprire le macchinazioni che lo hanno portato, in modo tutt'altro che casuale, a partecipare al tragico show di cui pian piano diverrà il protagonista.
L'intreccio si presenta enigmatico e misterioso, e dunque appetibile e accattivante, sin dalla prima pagina del volume d'esordio. La tragicità delle scene di combattimento fa il paio con l'enorme intensità delle scene emotive e persino si attraversano tra loro: ecco la presenza di scene di lotta cruenta in cui il protagonista, privato degli affetti e della libertà, decide tuttavia di non soccombere alla follia del DW e di proteggere i suoi nuovi affetti, per precari che siano.
E' proprio l'episodio appena descritto che lascia il lettore in uno stato di piacevole stupore quando la lezione del protagonista viene di fatto assimilata: per tragica possa divenire la propria esistenza, esiste sempre un modo per pareggiare i conti col destino e divenire artefici della propria identità e manifestare solidarietà verso i propri simili.
A fine opera ci si rende inoltre conto dell'incredibile coerenza interna dell'intreccio, sviluppato nel giusto numero di volumi. Il finale, che possa piacere o meno, risponde esaurientemente a tutti i numerosi interrogativi che l'autore pone, volume dopo volume.
Unica nota poco piacevole potrebbe risultare la ripetitività degli scontri tra i deadman, soprattutto a metà opera. A metà opera la trama effettivamente stenta a mantenersi sugli standard già tracciati, ma la ripresa avviene appena dopo un paio di volumi.
La caratterizzazione dei personaggi si rivela altalenante, a personalità magnificamente sfaccettate quali il protagonista Ganta, la capocarceriera Makina, Owl, Shiro e Crow sono contrapposti elementi troppo poco intensi e coinvolgenti quali il direttore del BW, Humming Bird e Condor.
Resta ammirevole però il tentativo, non sempre riuscito, di dispiegare la psiche dei personaggi al lettore: esattamente come descritto poco fa i numerosi flashback non risultano sempre funzionali alla trama.
Menzione d'onore per la veste grafica: con un uso frequente di tavole a doppia pagina che incorniciano le scene di maggior effetto si può comprendere come il disegnatore abbia regalato all'opera il suo punto forte. Le tavole si lasciano volentieri ammirare e rimirare, ed è impossibile non rimanere abbagliati dai disegni precisi e puliti nei primi piani, ma sporchi e intricati nelle scene d'azione. Se la sceneggiatura compie bene la sua parte, la grafica la sorpassa nettamente nel computo dei punti di forza.
Opera pregevole e per nulla archetipica, "Deadman Wonderland" resta da consigliare ad un pubblico maturo, unicamente per le scene di violenza.
Shounen relativamente breve che si lascia leggere con leggerezza e divertimento. Consigliatissimo.


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giacgiac

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Deadman Wonderland l'ho considerato a lungo il mio manga preferito, è stato uno dei primi che abbia letto e lo vedo un po' il mio "primo amore".
Non si può dire che eccella per originalità dei personaggi, i quali, anzi, risultano all'apparenza abbastanza stereotipati, come il ragazzo debole e inutile che vuole diventare più forte per dimostrare agli altri la propria utilità (Ganta), la ragazza dolce e pucciosa, sempre con la testa tra le nuvole (Shiro), la ragazzina all'apparenza buona e in realtà sadica e spietata (Minatsuki) e il badass della situazione che non teme nulla, rischia la propria vita come se nulla fosse e non deve chiedere mai nulla (Senji). Da queste premesse non sembra che l'opera in sè mi sia piaciuta molto; ma il bello di DW sta proprio qui: pur partendo da presupposti normali, quasi da cliché, riesce a tirare fuori una trama abbastanza originale, ricca di colpi di scena e densa di emozioni (nei capitoli finali) che devo ancora riuscire a rivedere in un'altra opera.
La trama non è lunga (sono cinque archi narrativi per 57 capitoli), ma riesce a concentrare in maniera efficace le vicende più importanti e una buona caratterizzazione dei due protagonisti, Shiro e Ganta, sia per quanto riguarda il loro passato, sia da un punto di vista introspettivo. L'inizio è shoccante: la classe di Ganta viene sterminata da un uomo in una strana armatura rossa che sembra capace di controllare il proprio sangue. Ganta, unico sopravvissuto e in evidente stato di shock, viene accusato di aver ucciso tutti e, di conseguenza, viene sbattuto in un carcere, il Deadman Wonderland appunto (o carcere della morte in italiano); qui i prigionieri sono costretti a sfidarsi in uno stadio, gremito di visitatori, e a uccidersi a vicenda per poter riuscire a sopravvivere. Qui Ganta incontra Shiro, una ragazza albina che sembra conoscerlo, ma di cui egli non ricorda nulla. La storia si sviluppa proprio attorno al rapporto di questi due ragazzi, alla loro storia e al segreto celato sotto il DW, cioè ai deadman, gli uomini in grado di controllare il proprio sangue.
La cosa che più colpisce a primo sguardo in un manga, e qui in senso positivo, sono i disegni. L'opera è caratterizzata da stile particolare, morbido e dolce (che lo mette in contraddizione coi soggetti spesso fortemente gore che rappresenta), ricco di dettagli anche negli sfondi e molto curato nei particolari; anche i combattimenti, difficili da rappresentare per la loro stessa natura, sono resi con precisione e chiarezza.
La mia valutazione finale rimane da allora molto alta, 9 appunto. Un'opera che ti prende come poche. Resta e resterà per sempre nel mio cuore.


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Spirit Eater

Volumi letti: 13/13 --- Voto 7
<b> Attenzione: possibili spoiler! </b>

Ganta era un normale ragazzo: aveva i suoi amici, aveva i suoi passatempi, era uno studente normalissimo.
Un giorno un uomo vestito di rosso irrompe nella sua classe uccidendo tutti i suoi compagni, lasciando vivo solo lui ma conficcandogli, però, un cristallo rosso nel petto.
Il giovane verrà accusato dell'omicidio dei suoi amici e di conseguenza rinchiuso in un penitenziario molto particolare: il Deadman Wonderland. Il carcere si presenta come un parco di divertimenti dove i detenuti intrattengono gli ospiti con show estremi pieni di effetti speciali (mutilazioni, sangue e morti). La cruda realtà è però un'altra: tutti quei giochi sono reali e le persone muoiono veramente. I detenuti portano infatti un collare che inietta loro del veleno e ogni tot giorni devono comprare un antidoto con soldi ottenibili accumulando punti partecipando a questi giochi mortali.
Ma Ganta scoprirà ben presto di essere un detenuto speciale: lui è in possesso del "Ramo del Peccato", un'abilità che permette di manovrare il proprio sangue e che consentirà al giovane di scoprire il volto più oscuro del Deadman Wonderland: quello di un'arena, situata in un piano del carcere non accessibile al pubblico, per incontri clandestini (a scommesse) tra individui che posseggono il Ramo.
L'avventura di Ganta inizia quando il giovane farà la conoscenza di una ragazza che sostiene di essere una sua amica di infanzia.

Questo è l'incipit del manga di Jinsei Katoka e Kazuma Kondou che si è recentemente concluso in Italia con la pubblicazione del tredicesimo volume. 
La serie punta molto sul fattore splatter e su quello drammatico: la vita di Ganta è appesa ad un filo e si troverà a fronteggiare scelte molto difficili, che spesso lo porteranno a rimanere deluso e umiliato se non in fin di vita. Ma tutti le esperienze che l'internato affronterà lo porteranno a maturare permettendogli di diventare un vero uomo.
I vari personaggi sono abbastanza riusciti: al character design ottimo viene quasi sempre abbinato un flash-back che spiega i motivi di incarcerazione del detenuto permettendoci anche di farci un'idea sui traumi che ha passato e sul suo carattere. C'è però un fatto che lascia abbastanza perplessi, se non amareggiati, dei vari carcerati che Ganta incontrerà: coloro con cui il giovane stringerà un legame d'amicizia si riveleranno essere innocenti,bo al massimo colpevoli di aver ucciso qualcuno senza volerlo, mentre i vari antagonisti che gli sbarreranno la strada saranno tutti pazzi furiosi, malvagi e colpevolissimi dei capi d'accusa a loro imputati.
Parlando dei personaggi secondari i due che spiccano per avere una caratterizzazione profonda sono Shiro, l'amica di infanzia di Ganta, e Seiji, il primo avversario ma anche il maestro e il compagno più fedele del protagonista. I vari compagni di Ganta sono comunque ben realizzati ma non lasciano il segno. I vari antagonisti sono simili tra loro: sono pazzi, vogliono solo uccidere e non possono essere rimessi sulla retta strada.
Le battaglie sono ben fatte, avvincenti e non troppo lunghe, nulla da dire quindi. Anche i poteri che i vari personaggi possiedono sono vari e fantasiosi, permettendo a chi legge di non trovare i duelli ripetitivi, ma (quasi) sempre originali e coinvolgenti.
Il disegno di Kondou è ottimo: come in "Eureka Seven" abbiamo un tratto morbido e pulito nelle normali vignette che diventa preciso e dettagliato nelle scene di massacro e violenza, senza però perdere la grazia delle figure e le proporzioni perfettamente rispettate 
L'unico difetto del tratto rimane la grande staticità delle figure: le linee dure e grosse rendono quasi nullo il dinamismo delle tavole. Il problema, sul quale si poteva passare sopra in "Eureka Seven", è invece molto più evidente in DW a causa della presenza di molte più scene di combattimento.
Passiamo ora ai punti negativi dell'opera.
Il problema principale di Deadman Wonderland è che, in soli tredici volumi, alcune situazioni si ripetono troppe volte. Non sto a elencare i fattori iterati che sono comunque evidenti (Due tentativi di fuga uno di fila all'altro per fare un esempio).
Inoltre la conclusione lascia un po' a desiderare: il combattimento finale è liquidato in poco e punta sul fattore morale, l'antagonista principale ha repentini cambi di opinione e se ci aggiungiamo che il finale del combattimento non è spiegabile razionalmente (Il cristallo sul petto di Ganta e quello sul petto di Shiro si rompono...perché? Non ha senso! O mi sono perso io qualcosa?).
Ultima nota di incongruenza: nel secondo volume Ganta combatte, e dopo aver utilizzato sei o sette proiettili (ovvero dopo aver adoperato il suo Ramo del Peccato "Ganta Gun"), va in stato d'anemia. Successivamente alcuni individui adopereranno litri e litri del proprio sangue senza nessuna conseguenza! E' comprensibile la necessità di rendere le battaglie più spettacolari, ma andare contro i principi fisici stona un po' con lo spirito del manga che più o meno sarebbe: "hanno dei poteri ma in realtà sono solo semplici esseri umani"
Deadman Wonderland è insomma un manga senza lode né infamia che parte bene ma, come succede in fin troppi manga, non riesce a mantenere un livello alto fino alla fine.


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Nirvash00

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Ganta Igarashi vede la sua vita sconvolta dall'omicidio della sua intera classe, uccisa davanti ai suoi occhi da un essere da lui stesso definito "Uomo Rosso", il quale impianta un cristallo nel suo petto prima di sparire. Accusato ingiustamente della strage, viene condannato a morte e spedito nella particolare prigione Deadman Wonderland, dove i detenuti sono costretti a compiere spettacoli pubblici a rischio spesso della loro vita. In un posto come questo, Ganta ritrova una vecchia amica d'infanzia, Shiro, di cui lui però non si ricorda assolutamente. Ben presto la già assurda situazione verrà peggiorata dalla scoperta di cosa in realtà nasconde la prigione e del peggiore degli spettacoli che vi si verificano.

Questo manga pubblicato da Panini consta di 13 volumi e una delle sue migliori qualità è sicuramente quella che, col passare di questi, il manga tende sempre a migliorare senza alti e bassi. La storia presenta vari spunti innovativi: il particolare carcere dove i detenuti sono rinchiusi, l'uso del collare con relativo sistema delle "caramelle" per neutralizzare il veleno e molto altro.
I personaggi, magnifici spesso nella loro follia, non risultano compiere quasi mai azioni forzate o prevedibili, portando a numerosi colpi di scena che rendono la lettura appassionante e difficilmente prevedibile; anche le loro storie danno raramente un senso di "già letto" e risultano cariche di significato. Una menzione particolare va al personaggio di Shiro, forse quello più particolare e difficile da comprendere, cosa comprensibile considerando il suo passato; il suo legame con Ganta, la narrazione della loro infanzia e ciò che lei ha subito sono la parte più commovente dell'opera, quella che, più dei combattimenti e vicende, rimane impressa.
L'ambientazione, prevalentemente chiusa, poteva forse essere tratteggiata con più particolari in alcuni punti, ma risulta sicuramente d'impatto.
Il finale poi è particolarmente bello e azzeccato: forse poteva essere presente qualche tavola in più, ma tutto sommato è un ottimo modo per concludere l'opera senza volerla allungare a suo stesso discapito.
Consigliata sicuramente a chi non conosce o ha apprezzato l'anime, ma anche a chi non è piaciuto: considerando il costante miglioramento dell'opera col passare dei numeri, Deadman Wonderland potrebbe sorprendervi alla fine.


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LetDragoon87

Volumi letti: 11/13 --- Voto 7
La passione per questo manga è "scoppiata" dopo aver visto l'anime. Devo dire che siccome finisce lasciandoti l'amaro in bocca, ho così deciso di prendermi il manga per vedere come proseguiva la storia (avendomi lasciato una grande curiosità).

La storia parla di un ragazzo di nome Ganta Igarashi, che è un normalissimo ragazzo che frequenta la scuola, ma un giorno vede apparire dalla finestra un misterioso "Uomo Rosso" come lo chiama Ganta che stravolgerà presto tutta la sua vita... Verrà poi portato in un carcere chiamato "Deadman Wonderland" (dovete vedere per quale motivo poi tra l'altro...). Sarà qua, che dovrà affrontare delle esperienze crude e una realtà davvero fuori dal comune. Questo manga sa catturare il lettore per la sua travolgente violenza, ma soprattutto, con tutti i misteri che albergano in questo strano penitenziario che sicuramente di normale ha ben poco. Ben presto il nostro protagonista dovrà affrontare prove, torture e combattimenti al limite dell'umana concezione del carcere. E' questa la forza del manga, essendo ambientato in un luogo chiuso e con pochi particolari, ha una trama e dei personaggi davvero fantastici che è dir poco. Il protagonista farà di tutto pur di scoprire la verità del perché è stato imprigionato e vorrà vendicarsi dell'"Uomo Rosso" che ha stravolto la sua vita. Lascio a voi la scoperta di tutti questi misteriosi e affascinanti eventi.

Passo a parlare brevemente dei personaggi all'interno di quest'opera. Ganta durante la sua vita da prigioniero nel "Dw", non avrà solo brutte "esperienze", ma ritroverà anche un'amica di infanzia di cui non si ricordava nemmeno più che l'aiuterà fin dalle prime battute e che è disposta a fare di tutto pur di proteggerlo. Incontrerà tanti altri prigionieri come lui, che saranno disposti a tutto pur di trovare la verità e riuscire a scappare da questo mondo orribile e ingiusto. Aggiungo una nota importante, ogni prigioniero del "Deadman Wonderland" ha un collare al collo, iniettato di un veleno mortale e dovranno assumere una specie di caramella che fa da antidoto a questo veleno, giusto per farvi capire quanto è spietato questo manga. Però nonostante sia un manga molto triste, splatter in alcuni casi e/o eventi, non mancano certo i momenti belli, toccanti e che danno un tocco di classe in più a questo grande manga. I personaggi tutti unici e diversi nel carattere meritano di essere approfonditi e conosciuti fino a fondo, perché riescono a creare momenti e scene memorabili uniche nel suo genere, cosa che manca un po' in altre opere.

I disegni di questo manga sono davvero stupendi e il tratto realistico ben si adatta a "Dw". Solo una nota, mi sembra strano che quest'opera sia considerata uno shonen e non un seinen per i cruenti contenuti e tutto il resto che sarebbe da "pubblico adulto".

Consiglio infine quest'opera a tutti i fan di film simili a "1997: fuga da New York", amanti dei misteriosi o a chi è in cerca di una storia affascinante, cruenta e piena d'azione. Lo sconsiglio invece a persone facilmente impressionabili o a gente che odia i "posti chiusi" siccome è ambientato per la maggior parte nel carcere. Comunque è un opera che merita almeno di essere letta. Il voto finale che do è un bel 7 e mezzo!


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Alexander

Volumi letti: 7/13 --- Voto 7
<b> Attenzione: possibili spoiler! </b>

Durante un normale giorno di scuola, un misterioso umanoide vestito di rosso massacra in pochi istanti un'intera classe lasciando un unico sopravvissuto: Ganta Igarashi. Costui viene accusato del crimine e rinchiuso una struttura privata chiamata Deadman Wonderland, una sorta di incrocio tra una prigione e un luna-park in cui i prigionieri vengono costretti a partecipare a giochi mortali per intrattenere i visitatori.

Questa, in soldoni, l'interessante premessa esposta del manga... e che ben presto si rivelerà essere nient'altro che uno specchio per le allodole per far credere di trovarsi di fronte a un titolo maturo e con vari spunti di riflessione.
Peccato che con l'introduzione del "Ramo del Peccato", un super-potere che permette di controllare a piacimento il proprio sangue (come fa Gaara con la sabbia, per intenderci), già si comincia a intravedere la piega che prenderà la vicenda: le tematiche forti verranno messe da parte per lasciar spazio a combattimenti contro una serie di avversari agguerriti che, una volta sconfitti a colpi di retorica dai nostri protagonisti (che appena due vignette fa le stavano prendendo come punchingball) si faranno da parte sì, ma non certo per lasciar posto alle suddette tematiche, bensì ad altri e ancor più agguerriti nemici, che a loro volta... -Loop-

...In poche parole: un tipico shonen Naruto-style, solo molto più violento.
l protagonista è il tipico imbec... ahem, ragazzino immaturo che si ritrova tale e quale nel 90% degli shonen, la violenza col passare del tempo appare sempre più spettacolarizzata e meno realistica e soprattutto la storia sempre più ripetitiva e prevedibile per il motivo sopra esposto.
Inoltre i personaggi spesso si comportano in modi completamente privi di logica solo per creare pathos forzato: vedi ad esempio Shiro che, una volta distrutto il chip, si becca gli insulti di tutti gli altri senza proferire parola (dire chiaramente "era una trappola" costava troppo fiato?), oppure Ganta che una volta scoperto il potere di Shiro reagisce in maniera già di per sé assolutamente idiota, ma l'idiozia aumenta se consideriamo che se non fosse stato per lei, a quest'ora il protagonista sarebbe già morto una dozzina di volte...
Nonostante tutto do come voto un 7 perché non tutto è da buttar via: innanzitutto è molto ben disegnato (si nota benissimo il chara da Eureka Seven, in particolare Ganta e Shiro assomigliano molto rispettivamente a Renton e Anemone), i personaggi sono carismatici e a volte memorabili nella loro follia e di tanto in tanto arriva qualche colpo di scena ben piazzato a spezzare la monotonia dei vari combattimenti contro il boss di turno.
Insomma come shonen va più che bene, la sua unica colpa è di presentarsi per molto di più di ciò che è realmente.


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Lillend

Volumi letti: 5/13 --- Voto 6
Da dove cominciare... Beh, per stavolta inizierei dalle cose che non vanno e che mi hanno lasciato un po' interdetto!
Per prima cosa l'inizio: posso capire che è un pretesto per dare il via al susseguirsi degli eventi ma questa volta si ha un po' esagerato! L'inizio è forzatissimo, assolutamente pretestuoso. E neanche con l'avanzare della storia si riesce a dargli un perché logico.
Un altro risvolto che mi ha deluso molto è il fatto che gli avvenimenti si susseguono troppo velocemente.
Il manga parla di questo ragazzo che a causa di un complotto si ritrova rinchiuso in una prigione privata, "Deadman Wonderland", che fa dei condannati delle vere e proprie attrazioni. Essi devono affrontare delle prove mortali e guadagnare punti per poter sopravvivere, tutto assolutamente alla mercé delle persone che visitano questo parco giochi assolutamente fuori dagli schemi.

Uno dei pezzi che mi ha entusiasmato di più è appunto la "Dog Race", una corsa ad ostacoli mortali dove i criminali muoiono veramente! Ecco! Questa era una delle possibilità che il manga si lascia sfuggire: infatti la storia prende subito un altro versante completamente opposto e mi sarebbe piaciuto di più invece se ci fosse stata una descrizione più ampliata della struttura di "Deadman Wonderland" con la possibilità di vedere altre attrazioni/torture e chi più ne a più ne metta!
Subito si scopre che DW è una copertura per finanziare e nascondere esperimenti su persone che, a causa di un potere sovrannaturale, riescono a controllare il proprio sangue. Queste persone vengono costrette a combattere fra loro grazie ai loro poteri e anche qui, quando ti stai entusiasmando a questo risvolto inaspettato, il manga sterza immediatamente privandoci completamente di questa possibilità.
Nonostante tutto questo la storia è molto intrigante e molto bella, anche se in alcuni punti oscura e difficile da seguire.

I personaggi sono molto belli: specialmente Shiro, la ragazza misteriosa che vive a "Deadman Wonderland" e che si sposta nelle tubature, al contrario invece del protagonista che è solo un patetico moccioso piagnucolone.
I disegni sono molto belli e puliti: sono uno dei pregi più grandi di questo manga!
Violenza gratuita, insulti e volgarità sono all'ordine delle pagine ed era proprio questo che stavo cercando, quindi sono molto soddisfatto. Per concludere è un manga assolutamente forte dalle tinte molto macabre e malate!
Come gli stessi personaggi dicono più volte, è la morte il protagonista principale di "Deadman Wonderland" e a seguire la paura e la pazzia.


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Vejita

Volumi letti: 7/13 --- Voto 6
Nonostante i sette volumi letti, non sono ancora del tutto convinto su 'Deadman Wonderland', serie ambientata in un carcere gestito privatamente in un futuro vicino, il cui maggiore mezzo di sostentamento, oltre a una sorta di luna park interno aperto ai turisti, sono i duelli tra prigionieri dotati di particolari poteri detti ''Ramo del peccato''.
Il manga aveva le premesse per esser un gran titolo basato su combattimenti e cospirazioni, eppure gli autori spesso sono molto caotici nel delineare le situazioni, sia a livello di disegno che di storia, al punto che alla fine di ogni volume il lettore viene lasciato con un sapore di agrodolce in bocca dovuto da tutto il buon potenziale del titolo, sprecato dalle mani inesperte dei due autori.
Insomma, dopo 7 volumi non mi sentirei di consigliarlo a tutti.


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Flamiya

Volumi letti: 5/13 --- Voto 8
Sanguinoso e bizzarro.
Un ragazzo che viene condannato a morte perché ritenuto responsabile della morte di tutti i suoi compagni di classe, viene mandato in un carcere particolare.
L'idea del collare che ammazza chi lo indossa se non si mangia una "caramella antidoto" ogni tanto mi è piaciuta molto, dà un'idea di "morte incombente". Mi stupisce però il fatto che in cella ci siano persone gentili e quasi normali, mi pare quasi assurdo che siano state arrestate.
Comunque sia, in quel carcere c'è il giusto numero di pazzi psicopatici, e Ganta sembra praticamente un agnello in mezzo ai lupi; per fortuna che c'è Shiro... oppure non è affatto una fortuna?
I disegni sono ottimi, non c'è niente da dire, e le ambientazioni magnifiche, soprattutto le panoramiche del carcere.


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VincioKaBoom

Volumi letti: 8/13 --- Voto 9
Deadman Wonderland si presenta come un manga con un'ottima storia e dei disegna abbastanza ricercati e alla moda. La storia è abbastanza originale anche se ho notato che è simile ad un film chiamato "Death Race". Oltre ciò la storia sembra ottima e non ha nessun calo - almeno durante questi primi 8 numeri -, il potere che è al centro di questa storia è molto originale e viene sfruttato fino all'ultimo goccio rendendo la storia davvero bella e complicata fino al punto giusto. Alla fine un manga del genere c'era da aspettarselo dagli autori di Eureka Seven. Il voto del manga per me è 9 sopratutto per i personaggi e per i disegni; la storia è comunque un po' sopra la media.


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GIGIO

Volumi letti: 6/13 --- Voto 5
Un manga che è andando in calando. Se il primo numero mi aveva sorpreso piano piano la mia voglia di proseguirlo è svanita. La storia racconta di Ganta Igarashi, il quale misteriosamente partecipa al massacro della sua classe. L'autore? Un essere corazzato sorridente dai colori rossastri. Essendo l'unico a sopravvivere viene incarcerato come colpevole in una prigione di massima sicurezza, dove gli esterni scommettono sulla sopravvivenza dei detenuti attraverso battaglie all'ultimo sangue ecc.

Interessante sì, ma quello descritto succede nelle prime 20 pagine del manga. Parte sicuramente con l'acceleratore, veloce, troppo veloce e troppo irrealistico. Il personaggio principale Ganta è un personaggio privo di carattere, piatto, acerbo. La storia e i personaggi che ruotano attorno sono ricalcati da altri manga, tutto fotocopiato in stile Fortified School ma molto più infantile. Ho trovato interessante la protagonista femminile anch'essa infantile ma di certo più emblematica e con un carattere.
L'edizione è buona, anzi ottima, ma ad un prezzo indegno, 5,90 sono veramente troppi.
Lo consiglio? No, consiglio Fortified School questo dal confronto ne esce malissimo.


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Tormi

Volumi letti: 8/13 --- Voto 7
Deadman Wonderland è un manga shounen scritto e sceneggiato da Jinsei Kataoka e disegnato da Kazuma Kondou. In Giappone sono stati pubblicati nove volumi dalla casa editrice Kadokawa Shoten ed è tuttora in corso di pubblicazione, mentre in Italia grazie alla Panini Comics siamo giunti, per ora, all'ottavo volumetto.

Ganta Igarashi è uno studente delle medie della Prefettura di Nagano che è uno dei pochi sopravvissuti ad un tremendo terremoto avvenuto dieci anni prima.
Un giorno mentre Ganta è a scuola fa la sua comparsa un uomo, con un'armatura rossa coperta di sangue, che uccide tutti i compagni di classe di Ganta, ma lui lo lascia in vita. Dopo questo tragico evento però, Ganta viene accusato di omicidio plurimo e viene condotto nel carcere di massima sicurezza chiamato Daedman Wonderland perché, oltre ad essere un carcere, è anche un parco divertimenti per le persone normali.
In questo carcere però vengono effettuati strani esperimenti sui possessori del "ramo del peccato" di cui anche Ganta è possessore. Da qui parte la duplice ricerca di Ganta: la prima vendicarsi dell'uomo rosso e la seconda tentare di far capire al mondo le atrocità che avvengono in questo strano carcere.

8,5 alla storia davvero molto innovativa e originale, anche se gli scontri sono sempre uguali e monotoni e la trama non è ricca di colpi di scena. I personaggi sono per lo più caratterizzati al meglio psicologicamente e man mano che si va avanti si scoprono tutti gli avvenimenti passati degli altri possessori del ramo del peccato.
7,5 ai disegni, sicuramente belli, ma non perfetti. Le ambientazioni non sono così tanto dettagliate, ma comunque fanno la loro bella figura. I personaggi non sono realistici, ma sono adattissimi per un manga per ragazzi.
Non sono capolavori, ma le tavole hanno tutto al posto giusto parlando di retini e chiaroscuri. Il tratto invece, non mi piace assolutamente, in quanto troppo pieno e non dà il senso di azione, ma di pacatezza e quindi non si sposa bene con la storia da raccontare.
8 all'edizione Plant Manga. Il tutto è ottimo e l'unica cosa che recrimino e il prezzo dato che manga del genere, destinati ad un pubblico giovane, DEVONO avere prezzi popolari quindi al massimo il 3,90. Carta molto buona e brossatura fatta la meglio.
5 alla copertine. Troppo standard e monotone, gli autori potevo fare molto di più da questo punto di vista.

Voto globale: 7,5
Ottimo manga per giovani di facile lettura, scorrevole e devo dire di ottima fattura. Non è un capolavoro, ma è sicuramente un buon lavoro.


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__HellGirl__

Volumi letti: 7/13 --- Voto 6
La storia ruota attorno a Ganta Igarashi, a cui vengono assassinati tutti i compagni di classe da un misterioso individuo vestito di rosso, ma per la polizia sarà Ganta l'unico sospetto certo e per questo lo condanneranno a vivere nel carcere Deadman. Ciò che la gente non sa è che all'interno della struttura privata si cela un oscuro segreto: i carcerati combattono tra loro per sopravvivere, e se non ingeriscono una caramella particolare muoiono in 3 giorni circa, ma l'unico modo per ottenerla è quello di sconfiggere in un torneo un altro carcerato.
Ganta pian piano si ambienterà all'interno della struttura, e accompagnato da una ragazza misteriosa cercherà il modo per fuggire e far conoscere la verità al mondo, e soprattutto, cercherà a tutti i costi di vendicarsi dell'assassino dei suoi amici.

Un manga sadico, privo di ogni freno, che lascia poco spazio all'immaginazione. Deadman Wonderland presenta uno stile completamente nuovo da Eureka Seven, seppur il tratto lo ricordi, e sfiora temi che è raro trovare in altri manga.
La crudeltà che presentano quasi tutti i personaggi e la loro schizofrenia sono a dir poco allucinanti, e rappresentano alla perfezione il detto "una gabbia di matti".
I vari metodi di tortura mi hanno stupita molto poiché solo una mente veramente sadica avrebbe potuto ideare tali punizioni. In questo manga i diritti umani non sono mai nati né esistiti, né tanto meno vengono messi in pratica: violenza, cattiveria e altro ancora. Sono rimasta spesso inorridita dalle cose che vengono fatte in questo manga, e non posso fare a meno di pensare che se letto da qualche folle potrebbe regalargli diverse belle idee.
Ho trovato fin da subito che come originalità fosse veramente originale e l'ho seguito con regolarità ad ogni uscita fino al fatidico numero 5.

Fin da subito ho pensato che Deadman Wonderland avrebbe dovuto essere una serie breve, e come appunto ho potuto constatare, dal numero 5 l'inventiva dei due creatori ha iniziato a calare a picco.
Nemici infiniti, a non finire, sempre più forti e invincibili che però verranno sicuramente sconfitti non portando mai una vera fine alla storia, e questi fattori non mi sono andati molto a genio, finendo per trovare il manga molto deludente ad iniziare dal volume 6.
Ritengo che avrebbero dovuto terminarlo molto prima, ma dato il successo che ha avuto, credo che lo continueranno per ancora molto, quindi incrementando la noia nella storia.
Ho smesso di comperarlo perché mi parevano soldi buttati al vento, certamente dopo una piega del genere questo manga non li merita proprio.
In conclusione lo sconsiglio, ma non nego di certo che a molti potrebbe piacere fino in fondo, pertanto buona lettura.

haru44

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haru44

Volumi letti: 8/13 --- Voto 10
Fantastico! Un manga che mi ha attirato fin da subito per la sua trama bizzarra e che in seguito mi ha ammaliato con i suoi disegni veramente bellissimi. La storia prosegue e migliora di numero in numero, raggiungendo picchi di suspance e violenza notevoli. I colpi di scena si sprecano da un certo numero in poi (mi pare il 3). Un manga che merita tantissimo e che vedrà nascere tra pochissimo la sua controparte animata, che seguirò assolutamente e che spero sia fatta bene. Che dire? Provatelo assolutamente! Consigliato!


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BlackAngel

Volumi letti: 5/13 --- Voto 9
Ganta Igarashi è l'unico sopravvissuto di un omicidio avvenuto in classe sua e, per questo, viene ritenuto colpevole e condannato a morte. In realtà, però, il vero colpevole dell'omicidio è un uomo vestito di rosso che ha piantato una pietra rossa nel corpo di Ganta ed è proprio da quel momento che la vita di Ganta è cambiata; egli è, infatti, divenuto un possessore del Ramo del Peccato, un'abilità speciale che permette di usare il proprio sangue come un'arma e di diventare, quindi, un Deadman.
Condannato per l'omicidio che lui non ha commesso Ganta viene rinchiuso in una prigione estremamente particolare: il DeadMan Wonderland, una prigione dove i prigionieri vengono usati come giocattoli; pedine di scontri all'ultimo sangue. Ed è esattamente in questa prigione che lui incontrerà Shiro, una ragazza strana, che afferma di essere sua amica di vecchia data ed è sempre al Deadman Wonderland che lui diventerà uno dei partecipanti al Carnival Corpse; uno scontro fra Deadman: coloro che possiedono il Ramo del Peccato. La pena per chi perde? Beh, gira la roulette e vediamo quale organo ti verrà asportato.

Dagli autori di Eureka Seven uno splendido Splatter che va a scavare nei meandri più strani e surreali dell'animo umano, un manga dove la morte delle persone è la normalità e dove l'illusione è tutto ciò che ti resta per sopravvivere e non impazzire, apparentemente, nella tua pazzia. Un manga interessante, nel vero senso della parola, un manga che mi ha colpito e che mi tiene incollata alla storia volume dopo volume, un manga psicologico e violento, ma bello nel suo essere totalmente particolare. Inoltre non è difficile immaginare come vivere in un posto simile possa aver fatto del tutto impazzire chi ci vive. Un manga basato sulla paranoia e sulla mancanza di fiducia, sulla volubilità delle persone e sull'immancabile istinto di sopravvivenza che prende il sopravvento su tutte le altre emozioni, sulla ragione e sulla persona.

I personaggi, e questa è una mia fissa, sono ben strutturati e ben inseriti nella storia, non stonano con la trama come alle volte succede. Personalmente, anche se non sopporto Ganta, riesco a comprendere il suo atteggiamento e la sua sete di vendetta nei confronti dell'uomo rosso, il Wretched Egg. Come personaggio trovo estremamente particolare quello di Shiro, che ancora non sono riuscita a ben definire, soprattutto i suoi cambi di personalità. Li riesco male a collocare in delle possibili ipotesi che possano spiegarli.

Sempre rimanendo sul personale ho trovato il 5° volume estremamente commovente, la metafora della pioggia all'interno di una prigione chiusa, tetra, asciutta è stata una cosa che mi ha totalmente spiazzata e che ho apprezzato moltissimo. Fatto che apprezzo molto di questo manga è il linguaggio sempre molto astratto usato, adoro infatti l'abbondanza di metafore e di personalizzazioni. Somigliano tutte moltissimo alla fine di Eureka Seven, un finale da me apprezzatissimo.


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Honze

Volumi letti: 6/13 --- Voto 6
La storia di Deadman Wonderland inizia tentando di spalancare le porte ad un genere più maturo e duro rispetto ad uno normale shonen. Non solo le battaglie all'ultimo sangue o gli arti tranciati, ma la stessa lotta interiore dei protagonisti potrebbero prefigurare un brainstorming. Si può forse dire che la tematica di questo manga sia ben troppo matura rispetto alle capacità espositive dell'autore, risultando nello scorrere del tempo un prodotto mediocre, che non vuole completamente sfociare nel seinen, ma che non riesce a mantenersi in bilico all'interno della sfera shonen. I tratti del manga mainstream ci sono tutti, il background dei personaggi è interessante, il design è morbido e gradevole e di quando in quando giunge qualche ben apprezzato momento di suspense e mistero. Ma le carenze sono facilmente adocchiabili.

Il vero tallone d'Achille di questo manga è la storia stessa. La trama e gli intrighi sono fin troppo scialbi ed opachi rispetto al contesto in cui essa prende vita, tendono a dimenticare quest'opera quale una possibilità di spronare ad un dialogo sulla pena di morte o sulle realtà delle carceri. Le celle, le sale di tortura, il ring dove i condannati si combattono all'ultimo sangue, detengono più un alone di paesaggio che di mondo reale. L'autore si trova ben presto tra le mani qualcosa che non è capace a gestire. La corruzione dei dirigenti del carcere, le potenze militari interessate ad utilizzare i poteri dei Deadmen per fini oscuri, le ribellioni all'interno del braccio della morte. Gli inganni, le amicizie. Niente riesce a mettere radici, a divenire un solido perno della trama. Tutto è aleatorio e volatile fino al limite del ridondante.

Si è voluto far carico del peso degli intrighi, delle morti, del dolore sulle spalle di un protagonista debole fino al limite del patetico. Un bambino che non riesce ad acquisire forza nelle proprie decisioni, facendo così ben presto risultare il proprio potere da Deadman immeritato.
Troppe volte il protagonista si rivolta contro Shiro, l'unica sua vera alleata, facendola piangere ed allontanandola da lui. Troppe volte le riappacificazioni tra i due sono melense e basate su trame da bambini di asilo. Ed è su questo universo, da un lato in bilico su adulte tematiche globali di morte e guerra, e vicissitudini personali infantili che la storia si propaga, senza mai determinare un punto fermo tra le due realtà; senza mai voler far predominare l'una sull'altra. Ma ciò in fin dei conti non sarebbe possibile, perché Deadman Wonderland fonda la propria esistenza sulla debolezza infantile del protagonista Ganta, e sui dolori ed atroci problemi della prigione; ma il gran minestrone prodotto non risulta appetibile, e le troppe spezie in esso contenute lo fanno apparire strano al gusto.

Si cerca di coprire troppi fronti, troppi gusti, troppi generi e si sfocia nel non riuscire a soddisfarne nessuno. Si cerca la battaglia e si creano nemici agguerriti, che però non vengono fronteggiati fino in fondo, accantonandoli da una parte per qualche futuro uso. I personaggi non restano impressi nella mente, la storia rimane vaga e sfuggente. La azioni dei protagonisti sembrano alla lunga inutili, poiché sempre più si assiste ad un ritorno alla casella di partenza. Manca l'evoluzione, manca la crescita vera del mondo e dei suoi abitanti, che sempre più appaiono attaccati solo al passato e mai propositivi verso il futuro.
Dopo innumerevoli carneficine, dopo anni passati al buio, sempre con la paura di dover morire ogni 3 giorni se sprovvisti dell'antidoto al veleno immesso nei loro corpi; essi sono ancora rimasti ancorati alle loro vite precedenti. Come se potessero farci qualcosa. Dopotutto sono Deadmen, condannati a morte; e pertanto la loro vita esiste solo all'interno delle sbarre. Al di fuori vi sarà solo la morte a tempo debito.

L'opera vive all'interno di un mondo chiuso, senza respiro, perdendo il dono dell'universalità e mai realmente acquisendo il connotato di Wonderland. Non ci sono meraviglie da vedere: è solo un blando reality che inganna i telespettatori, e di cui solo i gestori conoscono i dietro le quinte. Il Chiudere questo manga ed accendere la TV sul Grande Fratello può incontrare una sola carenza: una bistecca al sangue.


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ryuuguu_rena

Volumi letti: 5/13 --- Voto 8
Uno dei pochi manga che è riuscito ad attirare la mia attenzione. L'ho comprato ad occhi chiusi, senza sapere bene quale argomento trattasse...e sono rimasta enormemente soddisfatta da quest'acquisto!
La trama è ricca di suspance e colpi di scena, la follia si intreccia con la violenza e lo spirito sadico della prigione, una prigione così cruda, così violenta, così misteriosa, dove tutti sono costretti a scontrarsi con tutti, cercando di guadagnarsi un giorno in più per vivere, sperando di uscire da lì, prima o poi... Un "parco divertimenti" che diventa teatro delle morti più atroci!
I disegni sono fantastici, la trama non è affatto scontata (almeno per ora) ed è molto scorrevole e ha quella giusta quantità di sadismo e splatter che non guasta e che a me, personalmente, piace tanto!


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Spellmaster

Volumi letti: 3/13 --- Voto 8
Dopo aver letto i primi volumi di questo manga ho deciso di comprarlo assolutamente. La trama è molto avvincente e ricca di colpi di scena, e si articola in prove, scontri e vere e proprie lotte per la sopravvivenza per il protagonista. Fa da sfondo a tutto ciò il mistero legato ai poteri dei personaggi e al motivo per cui il protagonista è stato ingiustamente condannato a morte. I personaggi sono molto ben costruiti, ognuno ha la propria personalità e una storia alle spalle più o meno dolorosa. I disegni, infine, rendono bene sia l'atmosfera cupa che il dinamismo degli scontri.

miki

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miki

Volumi letti: 5/13 --- Voto 8
La trama è fluida, i disegni magnifici e i personaggi credibili e delineati in maniera sublime nella loro pazzia. Leggerlo è sicuramente un piacere ma il prezzo è, ancora una volta per una novità, decisamente eccessivo. Peccato perchè è veramente, per tutti gli amanti del genere psicologico, un manga da custodire con gelosia. Lo consiglio soprattutto a chi ha trovato di suo gusto Battle Royale, visto che ricalca abbastanza similmente gli stessi meccanismi.

Ueki

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Ueki

Volumi letti: 2/13 --- Voto 9
Incredibile! Un manga così capita raramente di vederlo! Ma passiamo alla trama: Ganta Igarashi è un normale studente, ma un giorno un misterioso uomo in rosso uccide tutti i suoi compagni. Svegliatosi in ospedale, Ganta viene arrestato con l'accusa di omicidio. Viene spedito a Deadman Wonderland: questa prigione, l'unica del Giappone, è famosa per essere anche un parco divertimenti. I criminali si trovano così ad essere le attrazioni, ma la condanna di morte è sempre nell'aria, e i giochi a cui devono partecipare i detenuti spesso mortali.
Ganta fa amicizia con Shino, una misteriosa albina che lo tratta infantilmente. In un'occasione, nel scappare ad una sentenza di morte, il nostro eroe si imbatte nel settore G. Qui incontra Crow, un ragazzo che continua a chiamarlo Woodpecker... cosè realmente Deadman Wonderland? E perchè Ganta vi è stato imprigionato?