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kirk

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Questo manga è un manga particolare in virtù del protagonista Mashonen BT, il piccolo mago BT, ragazzino di 12 anni caratterizzato da un intelligenza particolare e da una mancanza di scrupoli che lo porterà ad essere un protagonista positivo/negativo di 5 episodi molto interessanti. In realtà gli episodi sono sei perché l'episodio pilota è finito nel volume di racconti vari Gorgeous Irene.
Perché dico che il protagonista che è un ragazzino vendicativo, ladro e potenzialmente omicida è anche un personaggio positivo? Perché i personaggi con cui ha che fare sono cattivi anche loro e meritano una punizione.
Il tratto dell'opera è vecchio ma ciò non toglie che il protagonista sia disegnato in modo carino ed abbia il suo fascino. Le storie sono ben strutturate e hanno un fan service dell'autore che spiega i trucchi di BT. Insomma per 3 euro e 10 centesimi vale la pena comprarlo nell'edizione senza fronzoli tipica di quegli anni.


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Kakaroth93

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
Magical B.T è un manga realizzato dal famoso Hirohiko Araki, quando era ancora un semplice esordiente di soli ventitré anni. L'opera, pubblicata nel 1983 sulle pagine di Shonen Jump, ha avuto una breve pubblicazione dal numero 42 fino al numero 51; tuttavia, nonostante i dieci numeri di pubblicazione, i capitoli totali sono solo cinque: molto probabilmente, in origine i capitoli furono scissi in due parti separate. Questa serie non nasce dal caso, ma da un episodio pilota, pubblicato nel 1982, sulla rivista per esordienti, chiamata "Fresh Jump". Per ulteriori informazioni, controllate la breve raccolta, pubblicata sempre da Star Comics, con il nominativo di "Gorgeous Irene".

Quest'opera lo trovata davvero particolare: avete presente quel filmaccio italiano, chiamato "Roma a mano armata", interpretato da Tomas Milian e Maurizio Merli? Ecco, quest'opera ha delle tematiche molto simili al già citato film. Uno dei sentimenti più marcati in questa serie è proprio il sentimento di corruzione, il tutto portato all'eccesso. Basti solo pensare al protagonista che, nonostante la giovane età, per vendetta compie le più disparate nefandezze, il tutto con freddezza e senza alcuno scrupolo. Viste le tematiche controverse di quest'opera, penso proprio che non possa piacere a tutti; per questa ragione, classificherei tale opera come di "nicchia".
Probabilmente l'autore in quel periodo, essendo ancora esordiente, sperimentava nuovi stili: difatti se si leggono le note d'autore presenti nell'edizione "bunko" di Jojo, si scopre che Araki è stato un grande fan del cinema di quel periodo.

<b>Attenzione: presenza di spoiler.</b>

La trama si suddivide in cinque capitoli:

Capitolo uno
Per prima cosa ci vengono presentati i personaggi. Il protagonista una volta iscritto nella sua nuova scuola, partirà subito per una gita al lago praticando sport come la pesca, e altre attività simili. Alcuni ragazzi più grandi, essendo gelosi della grande intelligenza di BT, tramite un pretesto, gli recano violenza; il ragazzo infuriato più che mai, decide quindi di vendicarsi. Dovete sapere che BT, è un aspirante mago, molto bravo nei giochi di prestigio (da qui il "Magical" del titolo), perciò tramite un trucco legato a una presunta ape assassina, creerà un malinteso fra i due bulli che, tramite la furbizia del ragazzo, sfocerà in un omicidio.

Capitolo due
In questo secondo capitolo, il giovane BT viene più volte rimproverato da quello che sembrerebbe essere il "Divo" della scuola, un ragazzo di nome Date. Ciò che più infastidisce BT è il corteggiamento di Date verso una ragazza più grande per la quale BT prova un forte interesse. Il protagonista, deciderà quindi di farsi aiutare da un suo senpai creando una simulazione di omicidio, che però sembra voler volgere in tragedia. Questo stratagemma tira fuori la vera natura di Date, che viene smascherato davanti a tutti.

Capitolo tre
Questo terzo capitolo è forse il più singolare: BT e l'amico Koichi decidono di andare in montagna per godersi un tranquillo momento di pesca. In questo frangente vengono aggrediti da due uomini che sembrano essere dei veri e propri "nazisti". Per proprio divertimento personale, i due nazisti cercano di torturare i due ragazzi coinvolgendoli in diverse sfide mortali, ma il nostro protagonista, tramite la propria astuzia, riesce entrambi a fregarli salvando la sua vita e quella dell'amico.

Capitolo quattro
Durante una vista al museo, BT prova un forte interesse per un fossile di dinosauro, perciò in serata decide di rubarlo. A causa della sua avidità metterà in pericolo la sua vita e quella del compagno Koichi. Una nota interessante, presente soprattutto in questo capitolo, riguarda una scelta narrativa poi riutilizzata da Araki stesso per creare Jojo. L'argomento tocca l'intelligenza dei protagonisti, i quali, tramite l'ingegno e la fortuna, riescono con la propria forza di volontà a salvarsi da qualsiasi situazione, anche la più disperata. Alla fine della storia, scopriamo che il proprietario del museo è coinvolto in un caso di riciclaggio legato a dei gioielli rubati, il tutto grazia alla nonna di BT.

Capitolo cinque
Questo è il capitolo finale, un perfido quanto sgradevole bambino inscena un falso incidente incolpando il padre di Koichi. Quest'ultimo, per paura di una eventuale denuncia, lo ospita a casa sua. Il bambino è un vero villano, maleducato, grezzo e analfabeta, privo di qualsiasi aggettivo positivo, insomma un vero "buzzurro". Il bambino per un dato periodo di tempo, "parassiterà" a casa di Koichi, invitando addirittura la sua famiglia. La pazienza di BT raggiunge il punto di non ritorno quando il nostro "parassita" maltratta ingiustamente il cane Taro. Il nostro BT, allora, organizzerà un piano diabolico tipico del suo stile: per prima cosa, inganna la famiglia del sgradito ospite dicendo di aver cucinato del pesce palla e, successivamente, lo provoca con uno dei suoi trucchi, facendo loro avere un incidente stradale quasi mortale. Alla fine tutta la sua famiglia viene ricoverata. La storia si conclude in questo modo: con un finale semi aperto, l'amico Koichi rompe la "quarta parete" informando il gentile pubblico che, se ne avranno l'intenzione, verranno resi noti altri casi, legati ai nostri protagonisti, cosa che ovviamente non accadrà mai. Informandomi sui "toc" originali di quel periodo, ho scoperto che la serie era partita abbastanza bene, insomma stava fuori dalla "bottom", ma arrivati alla fine toccò gli ultimi posti, venendo quindi "droppata" nel numero 51 dello stesso anno.

Il tratto di disegno utilizzato è basilare, in qualche modo sembra essere molto simile a quello che utilizzava Osamu Tezuka. La regia scorre molto veloce, essendo un volume unico. Alla fine di ogni capitolo, Araki ci spiega i trucchi utilizzati da BT, tramite delle illustrazioni esplicative.

I personaggi di questa storia non "muoiono" in questo frangente; in qualche modo, vengono tutti "resuscitati" da Araki attraverso le proprie storie successive. BT diventa Dio Brando, ad esempio. Per capire meglio questa evoluzione, controllate il bozzetto di fine capitolo presente nella raccolta di "Gorgeous Irene"; la nonna del ragazzo, diventerà la versione anziana di Erina in Battle Tendency. In ultimo, lo rivedremo Koichi parzialmente rimodellato nella quarta serie di Jojo, chiamata "Diamond is Unbreakable".


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Tormi

Volumi letti: 1/1 --- Voto 5
Hirohiko Araki è famoso in Italia soprattutto per il manga "Le Bizzarre Avventure di Jojo", ma, oltre le tante serie di questo manga, di Araki in Italia sono stati pubblicati molti volumi unici e tra questi Magical B.T.

L'opera non ha una vera e propria trama, ma ogni capitolo tratta di un episodio capitato a B.T, il protagonista, e Koichi, suo miglior amico. Ogni capitolo è a sé stante e l'unico nesso, oltre ai protagonisti, è l'uso di trucchi magici per uscire da situazioni più o meno complicate in cui i protagonisti si ficcano. Cosa utile e interessante è la fine di ogni capitolo, dove l'autore si prende la briga di spiegare tutti i trucchi magici utilizzate in quel determinato episodio.

Il tratto, come si può notare, è molto grezzo e ci si rende conto, almeno per chi conosce l'autore, che è un Araki alle prime armi: le tavole non sono estremamente particolareggiate, non tanto i personaggi quanto le ambientazioni, a volte davvero semplificate al massimo,
Altra cosa fondamentale è il modo di disegnare i personaggi: Araki, forse per inesperienza dovuta alla giovane età, tende a non mantenere sempre le proporzioni umani e questa cosa può notarsi tranquillamente in molte tavole longo il racconto.
I retini sono usati qua e là ma si poteva fare sicuramente meglio per creare qualche chiaro scuro un po' più realistico.

La copertina è semplice e non ha nulla di innovativo o che colpisce il lettore: c'è il protagonista in primo piano con un mantello da mago su uno sfondo nero, e sotto il titolo dell'opera, credo si potesse fare di meglio.

L'edizione è la tipica Star Comics di qualche anno fa, carta tendente subito al giallo e rilegatura non solidissima (solita sensazione che le pagine si stiano per staccarsi da un momento all'altro), ma comunque il prezzo ultra economico è adeguato, quindi non è un affare ma c'è poco da lamentarsi.

Voto globale: 5+
Opera consigliata solo agli amanti dell'autore. Pochi spunti di riflessione, non prende pienamente il lettore, lettura passatempo direi, l'unica cosa buona è che è un volume unico quindi si fa leggere tutto d'un fiato e una volta comprato si sfoggia solitario in libreria.


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GianniGreed

Volumi letti: 1/1 --- Voto 5
Magical BT è un volume unico di Hirohiko Araki, autore famoso per “Le Bizzarre Avventure di Jojo”.

In questo volume vengono raccolti tutti i capitoli aventi per protagonista BT, un ragazzo esperto di trucchi di magia. Il capitolo pilota è stato però incluso nel volume unico Gorgeous Irene.
Il manga racconta di BT e delle avventure che vive insieme al suo compagno di classe Koichi, si caccia in guai più o meno grossi ma grazie alla sua faccia tosta e ai trucchi magici riuscirà a cavarsela.

Come lettura non è davvero nulla di speciale, ma i trucchi di BT sono interessanti, inoltre Araki alla fine di ogni capitolo si prende la briga di spiegarli.

I disegni sono sufficienti, Araki era agli inizi, si notano alcune imperfezioni nelle proporzioni e nei volti, ma ci si passa sopra, anche perché il manga è abbastanza statico e non ci sono scene particolarmente movimentate.

La lettura è consigliata solo ai fan dell’autore, per leggerne gli inizi.
L’edizione di Star Comics è negli standard della casa editrice.