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LaMelina

Volumi letti: 14/14 --- Voto 7
Così come ha travolto il Giappone con una carrellata di gadget, canzoni, video promozionali, mini-drama, anime, la rivoluzione di "Kilari" è arrivata, alla fine, anche in Italia! Manga di An Nakahara, autrice umile e molto volenterosa che, con i suoi free talk, ha reso piacevole ancora di più la lettura (non dimenticherò mai che tifava Seiji!). "Kilari" ha un potenziale esplosivo, è un misto di divertimento, sentimento e sani principi, con in più la bellezza e la dolcezza dei personaggi, e mascotte kawaii in puro stile shoujo manga!
Kilari Tsukishima è una quattordicenne molto carina, mangiona, pasticciona, per nulla interessata ai ragazzi, che per pura e semplice casualità si trova coinvolta nel salvataggio della tartaruga di un idol, Seiji Hiwatari, del quale si innamora a prima vista. Scoperto lo status sociale del suo principe azzurro ad un concerto degli "Ships", il duo di cui Seiji fa parte insieme a Hiroto Kazama, Kilari decide istintivamente di entrare nel mondo dello spettacolo per avvicinarsi al ragazzo che le piace. L'agenzia degli Ships assume la ragazzina e la promuove per diventare una idol di successo. Il mondo scintillante delle star, che dall'esterno appare quasi fiabesco, non è semplice da vivere: Kilari spesso si trova coinvolta in situazioni imbarazzanti, in scandali, in gare e vendette; il più delle volte non riesce a gestire tutto quello che le capita, quasi come se attirasse a sé le calamità e le persone contorte. E' la presenza di Hiroto a donarle forza e coraggio per affrontare la vita. Col tempo Kilari impara a conoscere quel ragazzo scorbutico, acido, scontroso che l'era parso all'inizio e che appariva l'opposto di Seiji, scoprendo in lui un lato tenerone, un cuore d'oro, altruismo e disponibilità, un'amico su cui poter sempre contare. Kilari sviluppa una sorta di dipendenza da Hiroto, che con l'avanzare del manga matura in un sentimento d'amore.

"Sei davvero un'esagerata in tutto, un'imbranata, una stupida, una ficcanaso, una piagnucolona, un'ingorda, una che giunge sempre a conclusioni affrettate, e poi ancora un'ingorda che di più non si può, e poi ancora..."

Il personaggio di Kilari è il punto di forza dell'intero manga, proprio perché la protagonista è forte, combattiva, spontanea, solare e combinaguai. Con Kilari e la sua combriccola di mascotte feline non ci si annoia mai. All'inizio della serie la giovane idol reagisce a ciò che le accade in maniera infantile. Per la sua natura di personaggio dinamico, con l'avanzare della trama, grazie all'interazione con gli altri personaggi, Kilari cresce fino a divenire quasi una donna fatta e finita. La maturità che raggiunge alla fine della serie è dovuta principalmente a tutte le esperienze a cui la giovane idol è sottoposta. Velatamente - ma nemmeno troppo - Kilari subisce episodi di bullismo continuo da parte delle sue rivali o dei suoi spasimanti, che scemano spesso in gag comiche, atte ad alleggerire la lettura. Sentendosi a volte perseguitata dal suo stesso fandom, costretta a vivere nell'ombra, sottoposta a duri allenamenti, prove di canto, prove di ballo, prove di recitazione, anche una ragazza tutta sorrisi, voglia di fare e coraggio, come ogni essere umano vive delle crisi, si scoraggia, ha il desiderio di voler abbandonare tutto. Il lettore riesce ad immedesimarsi tranquillamente in lei. E' nelle numerose difficoltà che sboccia quel sentimento d'amore per Hiroto, che l'aiuta, la sostiene, l'accompagna nella sua carriera e nella sua vita privata. Quello che prova per il ragazzo viene fuori in maniera spontanea, quasi come fosse la conseguenza naturale di tutto. Allo stesso modo Kilari, riflettendo su stessa e sui suoi comportamenti, trova il coraggio di avvicinarsi piano piano all'agognato fidanzato, nonostante pensi di non essere ricambiata e di non meritarselo. Il "fuoco d'artificio" (Koi Hanabi è il nome della canzone che dedica a Hiroto) che le scoppia dentro è la prova che vive totalmente questo sentimento, con tutta se stessa e non lascia nulla al caso.

Anche i due Ships sono ben caratterizzati. Seiji sembra un po' stralunato, con la testa fra le nuvole, un tipo sui generis che vorrebbe maritarsi alla sua tartaruga Kame-san! Tuttavia la sua figura è al contempo essenziale: se non ci fosse, Hiroto probabilmente non riuscirebbe a rendersi conto di ciò che prova per Kilari. E' Seiji, infatti, a spronarlo al miglioramento, a smorzarne il caratteraccio e a mettere in evidenza quanto sia dolce e timido il compagno. Il suo ruolo, in una visione più ampia dell'intera archittetura del manga, serve a spezzare la tensione che si crea nella coppia Hiroto-Kilari, mettendo in scena una serie di gag che conducono alla risata. Dal canto suo, Hiroto rappresenta il ragazzo ideale per qualsiasi fanciulla, che per tendenza puramente femminile preferisce gli tsundere a qualsiasi altra categoria d'uomo. Di Hiroto è apprezzabile il comportamento, quello che dice, come la pensa, il suo essere pratico e realista, ma al contempo sognatore, gli sforzi che compie quotidianamente per essere sempre al meglio, la professionalità, l'impegno. Hiroto parla tanto, non è per niente introverso, piuttosto è timido, ma quando una cosa non gli va giù, dice chiaro e tondo tutto nell'attimo stesso in cui gli ha dato fastidio. Si prende cura dei suoi fratellini, di Kilari, anche di Seiji, grazie ad un senso di responsabilità quasi paterno. Ciò che più diverte del suo personaggio sono le innumerevoli scenette comiche in cui è coinvolto, spesso insieme a Na-san, nel quale interpreta il ruolo un po' cinico di chi controbatte l'assurdità e l'astrattezza delle situazioni con la cruda realtà dei fatti. A lungo andare sembra però gettare le armi ed abituarsi alla pazzia degli eventi in cui si ritrova coinvolto.
Il "paesaggio" delle vicende di Kilari è il mondo dello spettacolo, che con i suoi innumerevoli scenari e luoghi comuni svolge un ruolo attivo nella trama e non funge soltanto da sfondo. Kilari è un'idol a tutti gli effetti e vive di questo mestiere; è nel mondo dello spettacolo che lei ha avuto modo di conoscere Seiji e Hiroto ed è dal mondo dello spettacolo che lei ha imparato tutto, come comportarsi, in cosa credere, quanta volontà impiegare, come perseverare sui propri obiettivi, come amare e lasciarsi amare.

Una caratteristica peculiare del manga è costituita dalle innumerevoli mascotte animali: da gatti che scoprono di essere fratelli a tartarughe con il complesso del padroncino, da pulcini che praticano arti marziali ad un coccodrillo con tanto di fiocco in testa; nel mondo di Kilari gli animali prendono vita, parlano, si umanizzano. La funzione specifica che hanno questi pupazzetti è più che altro comica, serve a creare sketch divertenti e ad alleggerire la storia; allo stesso tempo però intervengono nel ruolo di aiutante, come fossero l'elemento magico delle fiabe che tutto rimette a posto.
Il disegno della Nakahara è piacevole alla vista, anche se alcune sequenze, in particolar modo quelle comiche, possono risultare un po' confusionarie. Le versioni "deformed" sono qualcosa di spettacolare, parlano più i disegni in chiave comica che quelli normali: indimenticabile resta Kilari con la bava alla bocca e gli occhi alla Gluttony di Full Metal Alchemist! Precisa la cura dei particolari, come gli accessori, l'abbigliamento, le pettinature, soprattutto per i personaggi femminili. Come ha ammesso l'autrice stessa, i personaggi maschili sono meno dettagliati, approssimati, perché è più difficile per lei caratterizzarne l'aspetto rispetto alle femminucce.
La strattura generale dell'opera ad una prima lettura, spesso diluita nel tempo, sembra originale, ma la seconda volta che si mette mano al manga si percepisce subito la ripetitività delle vicende. Ogni "saga" ruota intorno ad una nuova comparsa, che con macchinazioni, sotterfugi e piccoli espedienti, mette alla prova le convinzioni e i rapporti dei personaggi principali. Nel giro di un breve tot di episodi il "villain" viene sconfitto e si ritorna alla normalità, almeno fin quando non apparirà un nuovo "nemico" all'orizzonte. Con questo meccanismo di sfida continua, il manga si prolunga per 14 volumetti, nei quali Kilari si trova a dover sconfiggere e riconvertire alla bontà una serie di ochette montate e di squilibrati pervertiti con rispettivi animali di compagnia. La lettura, nonostante la monotonia di fondo, appare comunque leggera, piacevole, divertente, grazie soprattutto alla capacità della Nakahara di dare ad ogni suo personaggio una caratteristica peculiare che lo rende vincente ed interessante!

Inizialmente ero scettica, come la maggior parte delle persone, nei confronti di questo titolo, eppure col tempo ho dovuto ricredermi e dare a Cesare quel che è di Cesare! Kilari non si vuole presentare né come uno shoujo profondo, né come un manga comico, né come una storia dai massimi principi e ideali. Tuttavia, nella sua semplicità riesce a trasmettere al lettore una morale: nella vita l'impegno, la lealtà, i buoni sentimenti pagano sempre. E' una lettura disimpegnata, sì, ma che lascia tante piccole dritte per affrontare la vita, fa cogliere quei piccoli espedienti di cui la protagonista stessa si serve per essere ogni giorno al meglio e per non abbattersi. Fa sorridere... Portare il sorriso, come ricorda sempre Kilari, è il compito di ogni idol! E in questo il manga della Nakahara riesce in tutto e per tutto.


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Any

Volumi letti: 14/14 --- Voto 5
Leggendo questo manga ho avuto opinioni anche molto diverse riguardo i singoli volumi.

La storia è molto semplice: una ragazza molto carina di nome Kilari Tsukishima si innamora a prima vista di Seiji Hiwatari, uno dei più famosi idol del momento, avendolo incontrato per caso dopo aver salvato la sua tartaruga. Per potersi avvicinare al suo mondo e rivederlo, Kilari decide di diventare una idol e per attuare il suo piano fa irruzione sul palco di un concerto dove si stava appunto esibendo Seiji annunciando alla nazione che sarebbe divenuta un'idol a sua volta.
La storia ha dei buoni presupposti, ma purtroppo spesso i temi non vengono affrontati bene, anche perché troppo frequentemente a dominare sono dei siparietti comici con i personaggi rappresentati in versione super-deformed che possono risultare anche ridicoli, soprattutto perché queste scenette non sono fini a sé stesse, ma hanno conseguenze anche importanti sulla trama principale. Sono veramente poco realistiche e certe volte sgradevoli.

Anche i personaggi li ho trovati molto stereotipati, soprattutto le varie rivali della protagonista. Fubuki, Erina e Lin potrebbero essere la stessa persona con corpi diversi, dato che ragionano allo stesso identico modo e, soprattutto, ricorrono sempre agli stessi mezzucci per intralciare Kilary. In questo manga, infatti, tutti i personaggi, a parte gli Ships, (il duo in cui si trova il ragazzo di cui si innamora Kilari), cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote alla protagonista con trucchetti meschini e di basso livello.

L'immagine che questo manga dà del mondo dello spettacolo è quella che si può avere di un corso di sopravvivenza: pieno di insidie e vipere velenose e nient'altro. Pare che l'unica idol onesta sia Kilari, ma soprattutto sembra che lei sia così solo perché ingenua. Quindi di conseguenza l'essere buoni viene identificato con l'ingenuità.
Inoltre abbiamo schemi che si ripetono all'infinito, archi narrativi che si somigliano tra di loro e trucchetti messi in atto molto ripetitivi. L'unica saga un po' diversa è quella di Hayami intorno al volume 10. Tutte le altre parlano di ragazze che per qualche strano motivo sentono nel profondo del loro animo di dover impedire a Kilari di fare qualsiasi cosa lei voglia fare.

D'altro canto però, negli ultimi volumi, a partire dalla saga di Hayami in poi, appunto, si assiste a una sorta di maturazione della protagonista che ho decisamente apprezzato: Kilari è consapevole di chi è, dei suoi sentimenti e di cosa vuole ottenere. La storia si concentra su quello che poi, teoricamente, dovrebbe essere il tema principale delle vicende, ovvero il triangolo amoroso che si viene a creare con gli Ships.

Gli ultimi due volumi sono decisamente più intensi e danno ampio spazio ai sentimenti, quando prima a prevalere erano le gag.

Per quanto riguarda lo stile del disegno, anche se è stato ampiamente criticato, io l'ho trovato gradevole. Sì, è vero, non si può dire che sia proporzionato, ma raggiunge il suo scopo per tutti i vari personaggi, anche perché in Kilari non avremo solo bellissime ragazze e uomini meravigliosi, ma anche signori attempati, vecchine, ragazzi volutamente brutti... e poi, anche se ha degli occhi enormi, non si può dire che la protagonista non sia carina. Certo, è un po' troppo "moe", ma il disegno raggiunge pienamente il suo scopo.

Unica pecca è che a volte i personaggi, soprattutto le ragazze, risultano troppo magri nelle gambe dando una sensazione quasi di anoressia...

Il mio voto è 5 perché obiettivamente le trovate del manga spesso risultano anche eccessivamente infantili, ma può essere una lettura piacevole se si cerca qualcosa di disimpegnato e allegro.


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DraconisLuna

Volumi letti: 14/14 --- Voto 5
Ed eccomi, purtoppo, ancora a recensire un manga che non mi è proprio piaciuto: Kilari. Questo manga è composto da quattordici volumetti. Partiamo subito a descrivere questo manga per punti.

LA TRAMA
Kilari è una ragazza alla quale non è mai importato qualcosa dei ragazzi e dell'amore fino a quando un giorno viene salvata da un ragazzo mentre sta cadendo da un albero, da questo punto si innamorerà perdutamente di questo ragazzo e vorrà stare al suo fianco. Scoprendo che lui fa l'Idol in un duo, decide di fiondarsi nel mondo dello spettacolo.

DISEGNI
I disegni possono piacere o non piacere, però oggettivamente sono caratterizzati da elementi "pucciosi", occhi grandissimi, che occupano tre quarti della faccia, e anche la testa piuttosto grande rispetto al corpo. A mio parere sono troppo graziosi, zuccherosi, pucciosi e troppo infantili se così possiamo definirli.

PERSONAGGI
I personaggi non sono caratterizzati male a mio avviso:
Kilari è tenace e non molla mai, infatti supera le difficoltà contando sempre sulla sua creatività e non si dispera se qualcosa non va come deve andare, anzi si rinforza sempre di più.
Hiroto è il solito ragazzo che tiene molto alla ragazza, solo che non lo dà a vedere e si comporta spesso da "antipatico" prendendola in giro quando in realtà quello è il suo modo per dimostrarle affetto.
Seiji invece è un tipo piuttosto ingenuo che ha il fare da "principe" e che sembra un po' stupido devo ammettere.
Secondo me a parte Hiroto, gli altri due, soprattutto Seiji sono personaggi piuttosto irreali, comunque il problema di questo manga (e il voto che ho dato) non è dovuto ai personaggi.

CONSIDERAZIONI
In realtà alcune scene del manga mi sono anche piaciute per la dolcezza e dalla semplicità con cui vengono descritte, e allora il problema di questo shoujo qual è??
Questo manga lo lessi davvero tanto tempo fa quando ero ancora piuttosto piccolina, quindi a riprenderlo in mano ora, a distanza di molti anni è diventato davvero infantile. Mi sono sorpresa di come una lettura così superficiale, infantile appunto, per bambini, così tutta zuccherosa fiori e arcobaleni possa essermi piaciuta.
Per chi che è un appassionato di fumetto, abituato a leggersi quei titani della storia fumettistica, troverà davvero Kilari una sciocchezza che non vale assolutamente la pena di essere letta. Ora che riesco a descrivere Kilari per quello che è realmente posso dire che è davvero "uno spreco di soldi". Comprate qualcosa di più profondo!

E come al solito le votazioni finali:
Disegni : 5
Trama :6
Personaggi: 6 1/2
VOTO : 5
(ovviamente non rispetta una media matematica perché ci sono tante cose che influenzano un voto finale.)
Consigliato : sì se avete 8 anni, no se siete grandicelli.


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ElyChanNoRibbon

Volumi letti: 14/14 --- Voto 8
"Kilari" è uno shojo manga di An Nakahara edito da Star Comics. Il primo volume che ho comprato di questo manga è stato il decimo, in Francia, perchè volevo leggere qualcosa in francese di non pesante. La copertina della Glenat era "sberluccicosa", e non avendo ancora molta esperienza con i manga (avevo da poco iniziato a leggere il mio primo manga "Hime-chan no ribbon", quindi Kilari era il secondo) l'ho comprato. La storia, pur essendo partita da uno degli ultimi volumi, risultava chiara, così ho letto su internet gli altri volumi (in totale sono 14) e acquistato gli ultimi due.
Sinceramente non vedo perchè questo manga sia tanto disprezzato. Ok, forse rispetto ad altre opere può essere considerata una bambinata, ma a suo modo è capace di coinvolgere il lettore.
Trama: Kilari Tsukishima è una golosissima ragazzina di 15 anni, sempre allegra e sorridente, un po' tonta ma sempre positiva. Non le interessa il mondo dello spettacolo, nonostante tutti le facciano i complimenti per il suo viso carino. Poi un giorno per pura casualità s'imbatte in un ragazzo bellissimo, che si scoprirà essere un cantante del duo SHIPS. Le regala un biglietto per il concerto, lei ci va, ma l'altro membro del duo non è molto carino con lei e glielo strappa. Allora in qualche modo Kilari s'intrufola nell'edificio in cui si tiene il concerto e... dovrete scoprirlo voi. La trama non è propriamente delle più originali, ed effettivamente le vicende durante il corso della storia saranno piuttosto ripetitive e già viste. Però l'ingenuità della piccola Kilari e la sua allegria conquistano subito chi legge, ci si immedesima in lei e si prova antipatia (ma a volte si ride anche) per tutte quelle persone invidiose che vogliono ostacolare la sua ascesa come idol. Nel suo piccolo sa essere coinvolgente e anche sapendo come andrà a finire un'avventura, si è curiosi di capire in quale modo riuscirà Kilari a cavarsela.
Personaggi: Kilari è sicuramente la meglio caratterizzata tra tutti personaggi, golosa, ingenua e sempre, perennemente sorridente. Potrebbe risultare anche un po' odiosa, visto che non ha particolari abilità o talento che la possano far risaltare come idol, se non l'allegria e la spontaneità. In ogni caso non si riesce a vederla come una antipatica, è troppo kawaii! Poi i due membri degli Ships sono a loro volta caratterizzati, però si capisce subito che sono due clichè shojo: Hiroto, il ragazzo arrogante ma dal cuore d'oro, Seiji, quello che sembra non capire niente ma che invece ne sa una più del diavolo. Nonostante la banalità del carattere dei due, risultano azzeccati e non perdono la propria personalità nella storia. Il gattino di Kilari, Na-san, come un po' tutti gli animali in questo manga, sono personificati e umanizzati in modo impressionante, tanto che spesso, più che Kilari e compagnia briscola, risaltano più questi ultimi. Rendono la storia ulteriormente frizzante e allegra. Tutti gli altri personaggi antagonisti, a erte Erina e Fubuki, tendono a scomparire nel nulla dopo uno o due episodi, ma d'altronde è più che giusto che lascino posto ad altri personaggi. Questi perlopiù partono con l'idea di "distruggere la carriera di Kilari" con polipi volanti e baggianate varie, per poi arrendersi di fronte alla realtà. Non mancano poi gli ammiratori di Kilari, come Arashi o Cloudy, ma serviranno per lo più a costituire scenette comiche (di cui questo manga è pieno zeppo).
Disegni: freschi e tipicamente shojo, sono più simili ai disegni degli anime: gli occhi sono grandi ed espressivi, la testa è larga e spigolosa, i corpi magri. Nel caso di Kilari, lei è stata disegnata un po' troppo magra rispetto alla grandezza della testa, gli occhi sono enormi (io li adoro, ma magari a qualcuno non piacciono!), ma per il resto, come i vestitini da idol, sono disegnati molto bene. I profili non sono taglienti e i nasi non sono enormi. Anche i ragazzi in generale sono disegnati bene, le proporzioni di questi sono un po' più azzeccate rispetto a quelle femminili. Vi è un uso abusato ma divertente di chibi e immagini kawaii, che rendono l'atmosfera giocosa. L'autrice ha uno stile tutto suo, che incontra pareri molto contrastanti (la schiera dei realistici e quella dei "proporzioni come vengono").
Il messaggio offerto dalla Nakahara è quella di sorridere sempre di fronte alle difficoltà e che con l'impegno si può ottenere tutto ciò che si vuole. Non manca la tematica amorosa degli shojo, che personalmente mi ha presa molto. Consiglio questo manga alle amanti degli shojo, ma piuttosto che comprarlo prendetevelo da internet. Se non sopportate i chibi non ve lo consiglio nemmeno un po', se li amate, invece, prendetelo subito. Se cercate novità, cambiate genere.


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Kotaro

Volumi letti: 14/14 --- Voto 7
La chiave di Kirarin Revolution ("La rivoluzione della piccola Kirari") sta tutta nella sua protagonista dal nome simbolico.
Kirari (chiamata Kilari nell'edizione italiana) è, infatti, una ragazzina che ben rende onore al suo nome, assonante all'espressione "kirakira" (きらきら), che indica il brillio o lo scintillio. Kirari è carinissima, ovunque passi chiunque si gira a guardarla, ma lei non sembra dare tanto peso alla cosa. E' infatti quanto di più lontano esista dallo stereotipo dell'ochetta interessata solo all'apparenza, perchè se c'è una sola cosa che interessa a Kirari quella è il cibo.
Mangiona, ingenua, sbadata, imbranatissima, Kirari è tuttavia una ragazzina molto dolce, gentile e sempre allegra, che quasi irradia una luce tutta particolare, conformemente al suo nome.
Il folgorante incontro con la sua prima cotta la porta a voler diventare una idol e, da una decisione presa d'impulso senza conoscerne i rischi e le conseguenze, la ragazzina riuscirà poi a maturare professionalmente man mano che la storia andrà avanti, cominciando a capire cosa significhi essere una idol.

La scalata al successo non sarà però facile. L'autrice mette continuamente sul cammino della sua giovane eroina numerose difficoltà, spesso e volentieri incarnate da rivali sul lavoro (e, a volte, anche in amore), sia di sesso maschile che, soprattutto, femminile.
In mezzo a tante ochette belle e perfide, che fanno capricci, si vantano della loro bellezza esteriore, ordiscono dispetti da scuola elementare o provocano scandali, Kirari, tuttavia, riesce a spiccare, a compiere quella "revolution" che ci si aspetta da lei sin dal titolo del manga, ad essere una ragazzina allegra, sorridente, che raramente si perde d'animo, che impara dai propri errori, che rispetta il suo prossimo ed è sempre pronta a rivolgergli un aiuto o un sorriso, conquistandosi pian piano la fiducia e l'amicizia dei suoi sostenitori e anche di chi le si oppone.

La struttura del manga è invero piuttosto semplice e ripetitiva, ad ogni volume vengono introdotti sempre nuovi personaggi (che vengono pressoché accantonati dopo la "saga" in cui fanno la loro comparsa) il cui scopo è quello di mettere i bastoni fra le ruote a Kirari in quella specifica occasione, con dispetti e meccanismi che tendono anche a ripetersi (più volte ci sarà il cliché del tizio che si traveste da donna, più volte ci sarà il cliché della rosicona di turno che rovina o ruba il vestito o l'oggetto con cui Kirari deve esibirsi).
Tuttavia, la lettura risulta piacevole nonostante la ripetitività, proprio grazie ai molti personaggi che l'autrice ci regala, che non avranno delle caratterizzazioni molto elaborate ma saranno sempre sopra le righe e divertenti.
Trovata molto azzeccata è, infatti, quella di associare a quasi tutti i personaggi un particolare animaletto domestico (solitamente uno strano gatto, ma all'occorrenza anche un pulcino, un topolino, una tartaruga o un coccodrillo), dotato di spiccata intelligenza e capace di fare di tutto e di farsi comprendere dagli umani.
Sono principalmente questi animaletti, insieme ai pazzi e strabordanti personaggi umani che a loro si accompagnano, a creare continuamente gags e siparietti ben riusciti, a volte davvero spassosi.
L'esistenza di queste creaturine assurde è, infatti, perfettamente normale per tutti i personaggi umani della storia, meno che per Hiroto Kazama, il protagonista maschile, che, mettendosi dal punto di vista del lettore, sarà impegnato molto spesso a stupirsi dell'assurdità di molte cose del fumetto o a fare battute.
Sebbene non sia inizialmente l'oggetto dei sentimenti della protagonista (la storia prende il via grazie al colpo di fulmine di Kirari per l'idol Seiji), basta una manciata di pagine perchè Hiroto si riveli nel suo ruolo di reale protagonista maschile della vicenda.
Si tratta di un personaggio decisamente simpatico, che, per quanto sia un idol di successo, non è troppo effeminato né approfitta della sua posizione, ma anzi si comporta sempre in maniera umana e vicina al lettore, che si trova quindi ad assistere con calore ed interesse al maturare della sua litigiosa amicizia con quell'assurda e imbranata ragazzina di cui pian piano comincia a innamorarsi.

Lo stile di disegno di An Nakahara non è molto originale nella caratterizzazione dei volti (deve moltissimo agli stilemi dello shojo anni '90 o ad autrici come Hiromu Shinozuka, che pubblica per la stessa rivista, o Mika Kawamura), né realistico. I personaggi sono tutti molto bassi, con testoni sproporzionati, occhioni giganteschi, e vi è un pesante uso del super-deformed. Tuttavia, è uno stile molto curato, pulito, leggero e piacevole, luminoso come la simpatica idol che raffigura. I personaggi femminili sanno essere molto belli e i personaggi maschili non sono troppo effeminati, risultando simpatici. Sono presenti, peraltro, anche numerosi personaggi di varie età, come vecchine o signori con grandi baffi o pizzetti, generalmente di piccolissima statura e molto simpatici.
Non è il classico universo da shojo manga dove esistono solo figoni bellissimi, ma un mondo popolato da personalità varie, buffe e divertenti.

Kirarin Revolution è un manga semplice, simpatico, molto dolce e spiritoso, per un pubblico molto giovane. E' un po' come i film americani per ragazzi come "High School Musical" o "Princess Diaries", con cui ha parecchi punti in comune. A dispetto di quello che può sembrare visto il tema trattato, non pone mai il suo accento sulla bellezza o sull'apparire, ma si sforza di insegnare ai suoi giovani lettori che nella vita sono più importanti la gentilezza, la determinazione, la lealtà, la correttezza, l'amicizia, la fiducia, l'allegria e il sorriso e che l'amore non è un valore campato in aria o da dare per scontato, ma nasce pian piano, dall'amicizia, dall'aiuto e dalla fiducia reciproca.
Una storia graziosissima e perfettamente fruibile da un pubblico di giovanissimi, che potranno divertirsi, sognare e imparare con questa buffa e simpatica ragazzina idol, ma che può anche rivelarsi una lettura piacevole e disimpegnata, capace di strappare qualche risata anche a un lettore più grande.
Unico rimpianto un'edizione italiana dall'adattamento non proprio bellissimo, che spesso e volentieri sostituisce ad "idol" il più vago termine "artista" (fuori contesto per dei ragazzini che vengono scelti principalmente per l'aspetto fisico e non hanno molto talento artistico) e che tramuta il nome del manga e della protagonista in un cacofonico e paradossale (in Giappone non esiste il suono "L", quindi nessuno potrà mai averlo nel nome) "Kilari", che oltretutto fa perdere il gioco di parole insito nel nome. Si tratta, tuttavia, di una scelta operata a livello internazionale dalla stessa An Nakahara, quindi, ahinoi, tocca tenersela. In ogni caso, non compromette troppo la dolcezza e la simpatia della storia, che rimane piacevolissima da leggere nonostante questo piccolo particolare.


 1
_MawiChan_

Volumi letti: 5/14 --- Voto 6
Kilari Tsukishima è una ragazza quattordicenne molto allegra e carina. La sua grande passione è il cibo, ogni tipo di pietanza la conquista.
Tutte le sue amiche perdono la testa per un nuovo gruppo emergente formato da due componenti, Seiji e Hiroto, gli SHIPS. Ma lei non è interessata a questo genere di cose, finché un bel giorno attraverso una determinata situazione ha un colpo di fulmine per un ragazzo che successivamente scopre essere Seiji, uno dei due cantanti amatissimi dalle teenager. Per stare vicina al suo "amore", Kilari decide di diventare "un'idol".

Il manga di An Nakahara è molto carino, i disegni sono simpatici e la storia, per quanto banale, può risultare divertente e "romantica". Però ci sono alcuni fattori che convincono poco, come i gatti (Na-San, Na-Yan), che hanno un ruolo non da gatto; il piccolo compagno di Kilari è un vero e proprio tuttofare, la salva dalle situazioni ed è in grado di fare tutto in maniera un po' troppo paranormale. All'inizio "Kilari" poteva sembrare una storia reale, per quanto impossibile, ma la presenza di questi strani animaletti rovina il clima attinente alla realtà.
Un altro personaggio del tutto fuori luogo è il presidente della casa discografica, perché è un topo. Un topo? Cioè, questa presenza, seppur carina e simpatica, è incomprensibile e anche un pochino squallida.
Il mio voto complessivo è 6 perché "Kilari" è comunque carina come avventura, la storia scorre abbastanza bene e leggere il manga è comunque piacevole; peccato sia rovinato da questi strani personaggi e dall'atmosfera abbastanza surreale.


 6
Hammy

Volumi letti: 10/14 --- Voto 8
Non so perché Kilari sia così aspramente criticato, ma a me piace molto.
In primis, i disegni non mi sembrano così orrendi, anzi sono più che gradevoli. In secundis, la trama è semplice e lineare, godibile, senza sottotrame intricate che alla fine confondono solo le idee. In tertiis, i personaggi non mi sembra debbano essere maggiormente caratterizzati: per esempio, non è fondamentale sapere il nome del gatto dei nonni del fidanzato del personaggio secondario, a mio parere.

Concludo dicendo che questo manga non l'ho preso di mia spontanea volontà. È stato il primissimo volume che ho avuto fra le mani ed il secondo letto, in assoluto.
È stato Kilari che mi ha introdotto nel mondo dei manga, essendo il secondo volume un regalo dalla mia ex fidanzata
Consiglio di leggerlo a coloro ai quali manca un po' quello shojo vecchio stile, dove la ragazzina dalle idee confuse sempre buona e gentile con tutti vuole conquistare il cuore dei suoi desideri.


 2
Kei Gantzer

Volumi letti: 11/14 --- Voto 5
Io, un ragazzo di 14 anni, mi ero interessato a questo manga: Kilari, una serie di 14 volumi che racconta la storia di una quattordicenne che vuole diventare una Idol. Avevo seguito l'anime e secondo me prometteva bene, ma dopo essermi accorto che la storia era di infimo livello l'ho lasciato - la prima serie che ho interrotto dopo averla seguita per più di 3/4 della storia.
Pensavo che il manga fosse migliore, ma purtroppo non mi è piaciuto, ci sono pochi dettagli nelle tavole e troppi dialoghi. L'ho seguito fino al volume 11 poi mi sono pentito di averlo preso, è poco dettagliato e ha una storia "contorta". La storia infatti è surreale, Kilari si traveste da maschio e nessuno se ne accorge, un gay si traveste da femmina e tutti se ne accorgono solo dopo 5 volumi quando si toglie il travestimento. Un manga adatto alle ragazze, ma secondo me è un'opera di basso livello.
I dialoghi sono eccessivi, se non leggi delle frasi rischi di non capire più niente della storia. Una delusione perché la struttura dell'anime era assai differente, ogni episodio era a sé e con una storia sua, e veniva sempre ricordato dal narratore quello che accadeva.

La qualità della carta è buona, la copertina è in cartoncino lucido, ma è veramente deludente. Il prezzo del fumetto è anche salito nell'arco della pubblicazione del manga, da 3.90 è arrivato a 4,20. 30 centesimi non sono tanti, ma per questa opera sono troppi, piuttosto ne si inizia un'altra. Un altro lato negativo sono le scene comiche, che alla fine non lo sono, o le facce idiote di Kilari. Poi nell'arco della storia Kilari deve cantare le sue canzoni da Idol, ma dal primo al all'undicesimo volume non si è vista l'ombra di una parola di una canzone. Troppi aspetti dimenticati, trattati male o insulsi circondano questa opera, e proprio questi la fanno scadere.


 7
NatsukiNagoya

Volumi letti: 11/14 --- Voto 3
Arrivata al volume 11 direi che ormai ho intenzione di finire la serie ma soltanto per rivenderla online da qualche parte. "Kilari" è uno degli shoujo peggiori che io abbia mai letto: è sì un manga per bambini ma è davvero di scarsissimo livello, ancora peggio di Mirmo (manga che invece può essere letto da chiunque secondo me).

La trama: devo scriverla? Tanto arrivati ad un certo volume la storia si perde chissà dove. Kilari vuole diventare un'Idol per entrare nello stesso mondo di Seiji e poterlo conquistare, ma che senso ha se poi si innamora di Hiroto dopo tre volumi? È un Idol anche lui sì, ma allora la trama può anche essere descritta in modo diverso visto che alla fine non è lui il ragazzo con cui vorrà stare. I personaggi - a parte Kilari - non sono per niente caratterizzati. Cosa sappiamo di loro? Direi niente a parte qualche piccolissimo particolare che ci è dato sapere per puro caso. La mangaka continua ad inserire nuovi personaggi ad ogni volume per allungare la storia il più possibile, personaggi che poi scompaiono dopo tre pagine. Che dire di Na-san, il gatto tuttofare? Idea originale per un manga per bambini se non fosse che ogni personaggio ha un animaletto come lui che ogni tanto salta fuori soltanto per inserire qualche scena comica - che diciamocelo, alla fine non fa ridere per niente. Non so davvero perché ho voluto continuare fino all'undicesimo volume.

I disegni sono davvero pessimi: teste giganti, occhi ancora più giganti e corpi minuscoli, tanto che anche l'autrice si è scusata per questi suoi difetti tra i free-talk delle pagine. Avrei dato un quattro se non fosse per un'altra cosa che non ho proprio sopportato: Kilari non sa né cantare né ballare, ma tutti le dicono di puntare sulla bellezza per continuare a lavorare nel mondo della televisione, tanto che l'intero manga alla fine ruota intorno a questa cosa. Questo non mi è andato proprio giù, un bel "complimenti" alla mangaka che in questo modo ha voluto confermare a modo suo che nel mondo della televisione anche se non sai fare niente vai avanti lo stesso perché hai una bel viso. Complimenti davvero. Voto 3.


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Sailor Zeta

Volumi letti: 7/14 --- Voto 3
Kilari è un'adolescente che si innamora di un idol che fa parte del gruppo Ship e fa di tutto per diventare una idol anche lei per poterlo vedere. Strada facendo incontra molte difficoltà, ma non si darà per vinta.

Ho trovato gli unici volumi letti abbastanza infantili, senza alcuna fantasia nella storia e sempre uguali; va bene forse per delle ragazzine o bambine.
I disegni sono troppo incasinati a mio parere, e a volte si fa fatica a seguire la storia.
Alcune situazioni si ripetono troppo spesso, es: Kilari va in giro vestita come una comune mortale e arriva il belloccio che le fa: "Ma sei matta, così ti riconoscono subito!", e cosi iniziano a scappare inseguiti da orde di fan. Oppure Kilari fa un provino per un lavoro e arriva l'invidiosa di turno che cerca in ogni modo di sabotarla.
Lo consiglio solo a chi ha un'età inferiore a 14 anni.

Utente12251

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Utente12251

Volumi letti: 11/14 --- Voto 9
Anche io come Kilari ho 14 anni. All'inizio questo anime non lo consideravo, lo trovavo infantile e dopo l'ottavo episodio non l'avrei più guardato, ma dopo ha iniziato a farsi più interessante ed ho voluto finirlo. Stessa cosa con il manga: all'inizio mi annoiava perché avevo già visto l'anime, ma proseguendolo l'ho trovato molto più interessante dell'anime. Ho visto alcune delle recensioni e ho pensato che è ingiusto quello che hanno detto alcune persone, ma ogni uno ha le sue opinioni; personalmente io dico che "Kilari" è sia un anime carino e divertente che un manga bello ed emozionante, i disegni sono bellissimi e anche la storia e per questo dobbiamo ringraziare l'autrice An Nakahara.

Iris

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Iris

Volumi letti: 8/14 --- Voto 4
Kilari e una quattordicenne che adora mangiare di tutto inseme a Na-san, un gatto tuttofare. Un giorno incontra Seiji, un ragazzo di cui si innamora e scopre che è uno degli SHIPS, così vuole diventare un idol per stare con Seiji. Viene subito accettata dall'agenzia Muranishi. Sebbene viene ostacolata dalle classiche rivali, Erina e Fubuki, grazie a Na-san, ha già la "pappa pronta" per diventare un artista di successo.

Il manga mi ha attirato per i disegni kawai e anche la trama sembrava interessante, ma dopo un po' mi ha stancato per la banalità. I disegni sono troppo spropozionati: gli occhi della protagonista addirittura sono disegnati sopra la frangetta!
In conclusione, in questo caso l'anime è 10 volte meglio del manga, e comunque sicuramente ci sono tanti altri anime/manga simili a questo ma molto migliori.

PikaPi9

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PikaPi9

Volumi letti: 8/14 --- Voto 9
Mi ritengo soddisfatta di aver comprato questo manga. Mi piacciono i disegni, la storia, l'anime, Tutto. Non sono molto esperta nel campo e a dir la verità, ho iniziato a comprare manga partendo da questo solo perché conoscevo la storia. Ho letto e riletto i volumetti finora usciti non so quante volte. Forse alcune volte appaiono scene infantili, ma dopo un po' non ci si fa più caso. E poi appena lo si vede ci si innamora subito della tenerezza del gattino Na-San!
Io lo consiglio, non è male. Sono contenta di aver recensito positivamente questo manga. E se vi è piaciuta la serie ma non avete ancora iniziato a leggerlo, affrettatevi!


 7
MaviEnry

Volumi letti: 9/14 --- Voto 9
Anche dopo aver letto le recensioni precedenti (piuttosto negative), la mia opinione non cambia: ho 13 anni e a me piace questo manga. Chiunque può pensare quello che vuole di 'Kilari', ma io non sto troppo attenta ai dettagli come fanno in molti. E in più questo è un periodo in cui i manga mi soddisfano. Se un manga mi piace, mi piace e basta.

Da prima dell'inizio della scuola non mi ero nemmeno accorta dell'esistenza della versione cartacea dell'anime 'Kilari', che già mi piaceva. Solo grazie ad un video guardato su YouTube a proposito della versione anime, ho letto un commento dove si diceva che mancava ancora un mese all'uscita dell'ottavo manga.
"Eeh?!" è stata la mia prima impressione. Il giorno dopo allora corsi in fumetteria a comprare tutti i manga di 'Kilari' usciti in precedenza e tornata a casa mi misi subito a leggere.
La storia da alcuni viene definita banale, infantile o priva di senso. Ma se ad una persona l'anime è piaciuto sul serio il manga darà lo stesso risultato. Io non sono alla ricerca dei dettagli negativi del manga, come ho già detto prima, e non sto molto attenta nemmeno alle parti che si possono definire infantili. I disegni mi piacciono molto e appena mi viene in mano un volume di questo manga non posso fare a meno di leggerlo tutto d'un fiato.

Che dire! Forse sono abbastanza grande per leggere ed adorare questo manga... ma probabilmente il mio cuore è ancora quello di una bambina. Chissà se un giorno cambierò idea.

__HellGirl__

Volumi letti: 4/14 --- Voto 1
"Aiuto, mi mangia!"
-chiunque sugli occhi di Kilari.

Purtroppo, se esiste un abominio di disegno rilegato ad una trama assurda, questa serie non può che essere Kilari.
Quattordici volumi impossibili da terminare, nati nel 2004 grazie ad An Nakahara, editi in Italia dalla Star Comics.

La storia che ci appresteremo a leggere ci propone una quattordicenne (ho i miei dubbi su ciò, potrebbe avere sei anni, forse, non di più) che, come a tutti noi (potrebbe accadere anche adesso!), incontra un tizio che non rivedrà mai più, ma che le chiede di entrare nel mondo dello spettacolo, wow!
Sapete, Kilari era già intenzionata a divenire un'idol, già, perchè è innamorata di Seiji, che non è altri che uno scarso e insignificante cantante del gruppo più in voga del momento, ovvero i SHIPS.
E' un sogno comune, ma lei è immune all'essere una "comune mortale", perchè grazie al suo gatto spastico (può sembrare uno scoiattolo, un criceto, un topo, ecc.) conquisterà il mondo della televisione, ma non solo, anche il cuore di Seiji! (Se non si è capito è il biondino, che non è assolutamente uno stereotipo del classico "biondo, bravo, carino&coccoloso)
Non contenta di aver ottenuto dopo ben una pagina un contratto sicuro per divenire idol, Kilari si iscrive (da sola) in una scuola chiamata "Arti dello Spettacolo", ove chiunque volesse (per una modica cifra di un bilione di yen! Ah, ovviamente serve anche il talento, che lei ha!) potrebbe prendervi parte.
Dopo un'esibizione ottima al primo colpo, ecco che sbuca l'altro componente del fantomatico gruppo SHIPS, ovvero, un misterioso ragazzo (bimbo) corvino che la rassicura gentilmente dicendole, riferendosi al suo collega biondo, che lei è scarsa e che non deve neanche sognarlo.
Anzi, se potesse evitare di respirare la sua stessa aria sarebbe anche meglio, ma purtroppo per lui, Kilari rifiuta perchè lo ama (!) e non può vivere senza di lui.
Ma perchè mai lo strano e misterioso ragazzo sarà arrossito dinanzi a cotanta determinazione?! Sarà forse l'inizio di un triangolo amoroso?!

Partendo dall'idea che rispetto l'autrice, ma quest'opera non può seriamente essere uno shoujo, ma neanche un "kodomo" (serie destinata ad un pubblico d'età inferiore ai 12 anni), cioè, non saprei cosa o come definirlo se non atroce.
Ho seriamente dovuto smettere di leggere, non reggevo più ne il disegno ne l'assurdità degli avvenimenti: il cervello si stava dividendo in due e i miei neuroni scappavano verso terre lontane.

"Ehi, wow, sei bella e talentuosa, perchè non diventi un'idol?"
Così, dal nulla, per la strada: ma non è assurdo?
Ovviamente, i personaggi sono talmente ben realizzati e caratterizzati che non ho proprio parole per esprimere cotanta maestosità.
E' una serie veramente inquietante, lei è inquietante e anche il topastro o gatto o animale che si porta dietro, insomma, la mascotte inutile di turno lo è. I due ragazzi hanno lo spessore di una tegola, ovvero, sono il nulla più totale.
Tralasciando l'importanza dei personaggi secondari, che è pressoché inesistente, i rivali o anzi, le rivali, sono ancora meglio: se avessi avuto un lanciafiamme, a quest'ora, gli albi sarebbero pura cenere.
Per non parlare degli ambienti e gli sfondi che fungono da mere comparse per quei cinque volumi che, piangendo sangue, ho dovuto leggere.
Il mio cuore non ha retto, il cervello neanche, e il mio corpo s'e mosso da solo nel riporlo in libreria...

E tutto ciò che ancora riesco a pensare, dondolandomi contro il muro in una camicia bianca è "Non è vero, non può esserlo... non può essere davvero uno shoujo".

Voto: 1

Nico_Robin

Volumi letti: 5/14 --- Voto 3
Ho voluto essere buona, ma il 3 è un voto troppo alto per questo manga. L'ho comprato perché ispirata dai disegni kawaii e anche perché era da parecchio che non vedevo la storia di una idol. Ma con Kilari abbiamo davvero toccato il fondo!
La trama è questa: Kilari Tsukishima è una ragazza comune ,golosissima di crepes. Un giorno, per "purissimo caso", salva Kame, la tartaruga di un ragazzo di nome Seiji, che per ringraziarla le regala dei biglietti per il concerto di un duo, gli Shipse, e ovviamente lei si innamora subito del ragazzo. Non potendo entrare per la troppa folla, Kilari entra dal retro e incontra un ragazzo di nome Hiroto che le strappa i biglietti, dicendo che lei e Seiji appartengono a due mondi diversi. Kilari scopre che i due ragazzi sono proprio gli Ships e, per aver una possibilità di stare con Seiji decide di diventare anche lei una idol.
Dopodiché il manga prende una sfumatura banale e noiosa: Kilari diventa una protagonista insopportabile, che sorride SEMPRE e piace a tutti, tranne a Erina e Fubuki, le classiche rivali che come da copione tentano di ostacolarla, e sarebbe spacciata se non ci fosse Na-san, il suo gatto tutto fare: secondo me sarebbe lui il vero protagonista della serie, è l'unico personaggio accettabile. Anche i ragazzi sono poco caratterizzati: c'è il presidente Muranishi che vedendo Kilari di colpo decide di farla diventare famosa, Seiji che è il solito ragazzo tonto che non si accorge dei sentimenti di Kilari, e infine Hiroto, che è scontroso e prende in giro la protagonista.
Insomma, banalissimo, se vedete questo manga lasciatelo sugli scaffali, come shoujo c'è decisamente di meglio.