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Killa85

Volumi letti: 14/14 --- Voto 6,5
Non ho sicuramente le conoscenze e le competenze per fare una recensione seria circa i manga letti e ci tengo a precisare che si tratta solo del mio gusto personale.
Ho appena letto l'ultimo volume de "il pulcino innamorato" e non posso dire che mi abbia lasciato un segno molto profondo.
I protagonisti principali e assoluti (infatti sulle copertine saranno sempre onnipresenti) sono Hiyori, una ragazza alta 140 cm e Hirose, uno spilungone alto 190 cm, altezza insolita per un giapponese.
Hiyori è un concentrato di timidezza che, a tratti, ho trovato davvero eccessiva. Hirose è al contrario solare ed estremamente socievole. I due saranno vicini di banco e il nostro pulcino si innamorerà di lui quasi subito. Hirose però sembra trattare con distacco l'argomento "amore", non perché sia un donnaiolo (anche se ha successo con le ragazze), ma piuttosto perché non sa approcciarsi a quel tipo di situazione. Sembra più un bambinone di quasi 2 metri. Ride scherza e vuole bene a tutti. Infatti per una ragazza super timida come Hiyori c'è da chiedersi come farà ad arrivare a lui? Ma piano piano ci arriverà.
Una cosa che ho apprezzato in questo manga è la coerenza dei personaggi. Non vediamo metamorfosi epiche circa il loro carattere. Se Hiyori è timida al primo volume lo sarà anche nell'ultimo e lo stesso discorso vale per Hirose.

Negli shojo troviamo spesso ragazze timide e insicure che tuttavia, in momenti particolari, tirano fuori un carattere da super woman non molto in linea con la loro natura. Invece Hiyori non fa nulla di particolare e le sue azioni sono sempre semplici. In questa serie non troviamo passati traumatici o segreti familiari. Insomma non sono presenti i drammi. I nostri protagonisti hanno famiglie normalissime. I problemi trattati sono semplici crucci quotidiani, leggeri e divertenti.

Attenzione: questa parte contiene spoiler

L'unico evento drammatico, che fa eccezione, è presente nel volume 12, dove viene introdotta Akiho, una ragazza contraria alla coppia. Questa tenta il suicidio ma, con sorpresa, vediamo una super Hyori pronta ad afferrarla prima della caduta... Ecco forse questo è l'unico volume che sembra stonare con tutta serie. Akiho è un personaggio che secondo me non c'entra nulla e con lei Hiyori viene trasformata nella tipica eroina shojo, ossia una imbranata che casca sempre ma che, all'improvviso, tira fuori dei riflessi e un scatto degni di un leopardo.

Fine parte contenente spoiler

I disegni sono nella media. Uno stile classico. Il taglio dei capelli ci aiuta a distinguere i personaggi, che hanno tratti un po' troppo simili fra loro ad eccezione di Hirose che è quello con i tratti più distinguibili. Una cosa che ho apprezzato è il tratto pulito, con tavole abbastanza dettagliate su gli sfondi. Apprezzati anche le ridotte deformazioni fisiche e facciali che troviamo spesso nelle commedie manga (non che mi dispiacciano, ma se sono troppe stancano). In sostanza anche se si tratta di un shojo leggero ha una sua serietà che tende a mantenere fino alla fine. Non eccezionale, ma apprezzabile e consigliabile se cercate qualcosa che vi alleggerisca la giornata.


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Scarlett7

Volumi letti: 14/14 --- Voto 7,5
Ho cominciato a leggere questo manga perchè ne ho sentito parlare veramente bene e infatti non sono rimasta delusa. Nishiyama Hiyori è una ragazzina alta 1.40 che è mancata da scuola per molto tempo a causa di un incidente. Il suo ritorno a scuola sarà difficile visto che la ragazza è molto timida e, durante la sua presentazione, fa il suo ingresso in aula Yuushin Hirose, un ragazzo alto 1.90 con una personalità completamente opposta a quella di Hiyori, a cui affibia il soprannome Hiyorin (pulcino). Inizialmente Hiyori avrà non poche difficoltà ad avvicinarsi a lui, nonostante siano praticamente seduti vicino, ma poi col tempo nascerà una profonda amicizia che sfocerà in amore. Ho trovato Hiyori di una dolcezza indescrivibile, è stata davvero adorabile nel corso dei volumi anche se non ha fatto dei grandissimi progressi, ed è rimasta timida e riservata persino con Hirose anche se si è impegnato tantissimo, aprendosi invece di più con le compagne di classe. E' proprio il personaggio di Yuushin ad aver subito un'enorme crescita interiore grazie anche a Kisaki e a quell'altra antipatica di Reina che gli farà capire cosa prova realmente, a volte anche mettendosi inopportunamente in mezzo.

Fino alla fine non sono proprio riuscita a farmi piacere Reina nonostante il suo passato molto interessante. Comunque il finale è anche abbastanza scontato. Credo inoltre che dovesse arrivare molto tempo prima poichè ho avuto l'impressione che la mangaka stesse un attimo tergiversando, creando situazioni su situazioni che non avevano alcun senso solo per trovare un modo per concludere degnamente il manga. Purtroppo c'è anche un problema verso la fine coi personaggi secondari che hanno personalità molto intriganti e sono davvero ben fatti, ma che sono stati usati male. Mi riferisco a Ritsuko, che viene ben delineata durante i volumi ma quasi sprecata verso la fine, a Nitobe, altro personaggio molto interessante ma trattato in maniera abbastanza frettolosa. Un personaggio altrettanto tartassato è stato quello di Natsuki, che viene corteggiata da un universitario e nel giro di un solo capitolo i due si innamorano... Cioè, no, aspetta un attimo! Natsuki è sempre stata rigida e ferma, una persona con la testa sulle spalle, forte come piace a me e... Non scherziamo! Volevo almeno altri tre o quattro capitoli a riguardo! Tenendo conto che alcuni capitoli erano praticamente inutili, credo che potevano essere sfruttati per chiudere al meglio anche le storie secondarie. Per quanto riguarda i disegni, li ho trovati meravigliosi, bellissimi, mi piacciono i disegni fatti bene e si vede che la mangaka si è impegnata moltissimo! Mi piacerebbe una serie di episodi di ventiquattro minuti dedicati, invece di special od OVA, ma purtroppo per ora mi dovrò accontentare del solo manga. Lo consiglio.


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Nagisa98

Volumi letti: 14/14 --- Voto 7,5
Nel 2009 appare sulla rivista “Ribon” della Shueisha il primo capitolo di “Hiyokoi”, manga scritto e illustrato da Moe Yukimaru. Terminata nel 2015, l’opera consta di 14 volumi, pubblicati in Italia dalla Planet Manga con il sottotitolo “Il pulcino innamorato”.

La storia vede come protagonista Hiyori Nishiyama, quindicenne alta appena 140 cm. A causa di un incidente avvenuto il giorno della cerimonia di apertura del primo anno di liceo, la ragazza è costretta a cominciare l’anno scolastico in dicembre. Inserirsi in una classe già perfettamente integrata non sarà semplice per Hiyori, timidissima per natura: tuttavia, il suo mondo cambierà completamente quando incontrerà il suo vicino di banco, Yushin Hirose, alto ben 190 cm.

Partiamo subito con il grande difetto che affligge quest’opera: la scarsa originalità. A parte la palese similarità con “Lovely Complex”, di cui rappresenta una sorta di versione rovesciata, “Hiyokoi” è riconducibile in più punti a “Kimi ni Todoke”. Entrambi i manga hanno protagoniste femminili timide e impacciate, le quali si innamorano del protagonista maschile bello, solare e corteggiato da tutte le ragazze della scuola. Sia Hiyori che Sawako, inoltre, riescono a crescere grazie al loro innamorato, e desiderano con tutte le loro forze raggiungerlo, arrivare a lui. Non solo, anche alcuni piccoli eventi disseminati nel manga erano già presenti nell’opera di Karuho Shiina: basti pensare, ad esempio, al cucciolo abbandonato sotto la pioggia o al quaderno degli appunti. Infine, la poca innovazione si evince anche da una gag: quando Hiyori si pettina i capelli a odango, Yushin le dice che somiglia ad un topolino (vedi episodio 7 di “Toradora!”).
Altro punto a sfavore, come molti hanno già fatto notare, è che la ragazza capisca di essere innamorata di Yushin già alla fine del primo capitolo. Essendo davvero simile a Sawako, mi sarei aspettata un percorso analogo.

Tuttavia, nonostante le premesse siano poco innovative, lo sviluppo di “Hiyokoi” è alquanto soddisfacente. Tenerezza e dolcezza pervadono tutta l’opera, tanto da poterne diventare le parole chiave. Delicatissimo, infatti, è il processo di crescita interiore affrontato dalla piccola protagonista, documentato, capitolo per capitolo, dai suoi pensieri e dalle sue riflessioni. La caratterizzazione psicologica di Hiyori, dunque, è lungi dall’essere poco approfondita: dopo fiumi di lacrime e piccoli passi indietro, nell’ultimo volume troveremo una protagonista splendidamente maturata. Lo provano le parole da lei pronunciate il giorno della consegna dei diplomi, davvero toccanti. Anche se non al livello del nostro pulcino, il dovuto spazio è stato dedicato anche al protagonista maschile e ai comprimari. Tra questi spiccano sicuramente Ko e Ritsuka, personaggi dotati di grande personalità, anche migliori dei due protagonisti. Strano ma vero, mi sono dovuta ricredere persino sulla professoressa Miyoko Mitani: all’apparenza la stereotipata trentenne single e ubriacona, verso le ultime battute riesce a conquistare la simpatia del lettore tanto da farlo lamentare dei classici insegnanti italiani. Ultimi appunti sui personaggi: da un lato non ho apprezzato il fatto che l’autrice ne abbia introdotto uno per poi metterlo completamente da parte; dall’altro sono stata contenta per una scelta molto originale, legata a un genere che amo e poco presente in shoujo di questo tipo.

Tralasciando i contenuti, il ritmo della storia è davvero veloce e piacevole: le varie paginette scorrono con molta rapidità, grazie anche alle molte gag, tutte parecchio divertenti, e al linguaggio ricco di espressioni tipicamente giovanili (complimenti dunque all’adattamento italiano, che è riuscito a renderle al meglio). Per quanto riguarda i disegni, non si può dire che il tratto della Yukimaru sia eccelso, soprattutto nelle scene un po’ più dinamiche. C’è da dire, però, che non risulta mai fastidioso per gli occhi: per la maggior parte delle volte, è ben fatto e dettagliato, anche se ho riscontrato un piccolo calo di qualità verso gli ultimi capitoli.

In conclusione, “Hiyokoi – il pulcino innamorato” è privo di qualsivoglia originalità, sia nella premessa, sia negli sviluppi (a parte uno o due colpi di scena). Gli eventi presenti, infatti, sono quelli tipici del manga del suo genere: S. Valentino, Natale, le vacanze estive, il festival culturale, quello sportivo e via dicendo. Nonostante ciò, l’opera può vantare di una caratterizzazione dei personaggi di tutto rispetto, in primis per quanto riguarda la sua protagonista. A mio avviso, giungere alla fine del manga non è stato affatto difficile, grazie al ritmo scorrevole e pervaso da molta dolcezza. Voto: 7,5.


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Atricapilla

Volumi letti: 14/14 --- Voto 7
"Hiyokoi" a prima vista è un classico shoujo manga che tratta della storia di un'improbabile "accoppiata": Hiyori, la protagonista, è una studentessa estremamente timida e maldestra, alta neanche un metro e mezzo, che non si apre a nessuno se non con la sua migliore amica Ricchan (e forse i suoi genitori); Yuushin è socievole ed espansivo, l'anima della festa insomma, e raggiunge tranquillamente i 190 cm di altezza. All'inizio la ragazza lo invidia appunto per questo aspetto, ma poi realizza di provare dei sentimenti per lui che mai aveva provato per nessun altro in vita sua, e cercherà di raccogliere quanto più coraggio può per dichiararsi.

Questo è praticamente il primo manga che ho seguito fino alla fine, e direi che non mi ha deluso. Prima di tutto, come ogni shoujo che si rispetti, la trama comincia con un aspetto singolare della storia: cosa succede se una ragazza si innamora del suo "opposto", come conquisterà il suo cuore, cosa succederà tra i due? Il perché avessi seguito questo manga, a parte il fatto che mi riveda molto in Hiyori, è che man mano ho notato che la storia non si incentra solamente sulla relazione tra i protagonisti, ma considera anche un aspetto più importante: la crescita, più personale che fisica, di Hiyorin, che grazie a Yuushin riesce a superare la sua estrema timidezza, dimostrando che in fondo anche lei può essere determinata a raggiungere i suoi scopi e inseguire i suoi sogni.

Per quanto riguarda i disegni, noto uno stile particolare. Certo, è decisamente shoujo, ma in qualche modo non si confonde con lo stile di qualcun altro, e se vedi un disegno della stessa autrice in un altro contesto pensi "è la stessa disegnatrice che ha fatto Hiyokoi!", e credo che questa sia una caratteristica che apprezzo molto in un manga.

Ho votato 7 perché alla fine non è niente di così speciale. Ha il solito schema di qualsiasi shoujo: la ragazza si è innamorata di un ragazzo, ma per qualche motivo non riesce ad esprimere i propri sentimenti, e grazie all'aiuto della migliore amica tenta di dichiararsi, ma ecco che saltano fuori altri personaggi che risulteranno un aiuto e/o un ostacolo per quest'impresa. La cosa interessante, e qui spero di non fare spoiler, è che nel mezzo della "storia" succederà qualcosa che cambierà le carte in tavola, ma che comunque ti sprona a seguirla comunque.

Ferro

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Ferro

Volumi letti: 3/14 --- Voto 2
Ho comprato questo manga in edicola, mentre stavo aspettando una mia amica, mi ha deluso molto.

La storia parla di questa bambina alta 140 cm che incomincia la scuola dalla metà dell'anno per problemi di salute. Il suo vicino di banco rispetto a lei è un colosso, alto 190 cm e il suo opposto, alto, simpatico, allegro, vivace, estroverso.
Hiyori, la protagonista s'innamorerà di lui e cercherà di conquistarlo.

Parliamo dei personaggi, la protagonista è davvero molto timida e insicura, ma davvero eccessivamente, una persona la saluta e lei diventa tutta rossa e risponde balbettando.
Il suo primo giorno di scuola, per non presentarsi ai compagni si nasconde sotto la cattedra e successivamente quando è triste si nasconde in un armadietto.
Hiyori piange sempre: una persona la saluta e piange, le cade la borsa piange, se non sta con la sua migliore amica piange e si può continuare così all'infinito.
La protagonista è una bambina assolutamente dipendente dalla sua amica, che non capisco neanche come faccia ad essere sua amica.
Hiyori è anche estremamente goffa, inciampa sempre e ovunque, anche nel niente, e per ogni minima situazione si va a nascondere nell'armadietto.
Il protagonista maschile è il solito.
Piace a tutte le ragazze, è molto popolare ecc.
Assolutamente simpatico e vivace, non è un personaggio nuovo. E' un personaggio che personalmente mi irrita, come la protagonista.
I personaggi secondari sono le amiche di Hiyori e nel terzo volume appariranno due nuovi personaggi tra cui uno sarà la rivale di Hiyori, una ragazza vivace e spensierata di un anno più grande, inglese.
Personalmente questi personaggi secondari non mi sembrano fantastici.

Hiyori era un bimba che non aveva mai avuto rapporti importanti con gli altri, come cavolo ha fatto a innamorarsi? Secondo me non è amore quello che lei prova per Hirose, ma stima; certo, anche io se fossi una bimba alta 140 cm timidissima aspirerei a diventare un po' meglio come Hirose. Si può dire che Hirose sia l'idolo di Hiyori e che sia il suo traguardo da raggiungere.
Poi il primo giorno di scuola il ragazzo manco l'ha trattata bene, io l'avrei preso già a pugni...
L'obbiettivo di Hiyori credo che sia quello di conquistare Hirose, ma la coppia Hirose-Hiyori penso che sia davvero improbabile, non perchè uno è alto e l'altra è bassa, uno è l'opposto dell'altro, ma credo che al ragazzo non possa interessare minimamente Hiyori. Se io fossi Hirose, piaccio a tutte, perchè dovrebbe piacermi Hiyori, quando ho tantissime ragazze migliori che posso trovarmi facilmente?
A meno che Hiyori non cresca durante il manga, secondo me non avrà speranze di conquistare il ragazzo amato, quindi spero per lei che cresca e che diventi una bella persona dipendente e matura e che riesca nel suo intento.

I disegni sono fatti bene, però non è che mi esaltino molto, sono fatti bene, ma non è il tratto che piace a me, gli occhi sono zuccherosi e smielati e hanno dentro cuoricini e stelline.

In conclusione non considero bello questo manga, non lo consiglio, leggete qualcos'altro, è un manga che si confonde con la massa e non ha niente d nuovo e fresco, i protagonisti li trovo piuttosto irritanti, odio il bello di turno e la bambina che piange per ogni minima cosa non mi va proprio giù.
L'edizione è buona all'inizio anche se il mio primo numero ora è sfasciato per vari motivi, è anche abbastanza grande il volumetto.


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DraconisLuna

Volumi letti: 2/14 --- Voto 5
<b> Attenzione: possibili lievi spoiler! </b>

Purtroppo eccomi qui a recensire un altro manga shoujo che fa parte della mia categoria flop.
Innanzitutto Hiyokoi si presenta con un edizione standard della Planet da 4.5. L'unico elogio che mi sento di dare all'autrice sono i disegni. Penso siano davvero belli: con un tratto pulito, armonioso e dolce, caratteristico della tipologia di manga che è appunto Hiyokoi. Però oltre al tratto non sono riuscita a trovare altri aspetti positivi di questo manga.

Penso che sia l'ennesimo shojo, con la solita trama con sentimenti da batticuore trita e ritrita che non sanno di nuovo neanche a cercare tra le pagine con una lente.
Questo manga racconta solamente le avventure "amorose" di una ragazza veramente bassa, timidissima, fin troppo timida, che non riesce a proferire parola con nessuno e si vergogna di ogni minima situazione che si viene a creare intorno a lei. È troppo ingenua e stupidotta: insomma la tipica protagonista di uno shoujo di tipo scolastico.
Il protagonista maschile, invece, è l'esatto contrario della ragazza: intanto dall'aspetto fisico si vede sicuramente che Hirose è alto un metro e novanta, un armadio rispetto a Hiyori. Poi un altro aspetto che lo differenzia dalla ragazza è sicuramente la spavalderia, la solarità, il fatto di essere il ragazzo più popolare e simpatico della scuola che non attira soltanto le ragazze in quanto queste ultime si innamorano sempre di lui, ma anche dei ragazzi che lo vedono come un idolo. Secondo me queste due tipologie di personaggi sono molto irreali, in quanto è difficile trovarsi come compagni di classe degli elementi del genere.
Un altro aspetto del manga che mi ha fatto storcere il naso è stato sicuramente la frettolosità con la quale la protagonista si è innamorata del protagonista maschile (ovvero alla fine del primo capitolo). Essendo una ragazza estremamente timida che non aveva mai avuto nessun rapporto d'amicizia con i ragazzi, come ha fatto a sapere che quel sentimento che provava verso Hirose era amore? Nemmeno una cotta, ma proprio amore? Avrebbe potuto essere anche semplicemente stima per un ragazzo così solare e che riesce a crearsi amici con estrema facilità o forse invidia, bah!
Mi è piaciuta però del numero due una scena nella quale Hirose chiede a lei se si è innamorata di lui molto esplicitamente, ovviamente lei con quella testa quadra che si ritrova sta ferma come uno stoccafisso a guardarlo esterrefatta, lui cambia discorso.
Insomma questi personaggi riusciamo a caratterizzarli di più? È possibile che dopo ogni piccola difficoltà uno si ritiri nell'armadietto vicino al bagno per piangere?
E infine come al solito le votazioni:

DISEGNI: 9
TRAMA: 5
EDIZIONE: 6
VOTO: 5
Consigliato: no, orientatevi su altre tipologie di Shojo.


 3
Justice

Volumi letti: 8/14 --- Voto 4
Hiyokoi è una commedia scolastica che ci racconta della storia d'amore che nasce tra Hirose Yuushin e Hiyori Nishiyama. Entrambi i personaggi presentano una condizione fisica particolare, infatti Hiyori è alta solo 140cm mentre Hirose raggiunge i 190cm.
Come ogni classico shojo ci sono presentati tutti i problemi e le difficoltà che incontra la protagonista, Hiyori, in quello che però per lei è un mondo nuovo, infatti a causa di un incidente ha saltato una grossa fetta dell'anno accademico. Inoltre la ragazza ha sempre fatto fatica ad integrarsi a scuola. In questo quadro abbastanza atipico si staglia la figura del protagonista maschile, alto, bello e ammirato in tutta la scuola. La trama quindi non è assolutamente nuova, vediamo infatti la solita coppia che nasce in condizioni improbabili e tra problemi e incomprensioni tira avanti.
I personaggi secondari sono caratterizzati bene, nonostante non siano il centro della storia, e questo aiuta a dare l'idea di un contorno accurato e preciso. È più interessante vedere come evolve la storia dei secondari piuttosto che dei principali.
I disegni sono curati e per fortuna precisi; i personaggi sono belli da vedere ma l'ambientazione e gli sfondi sono troppo monotoni. La comicità non spicca ma la semplicità della trama può essere un punto a favore.
Il manga non può essere apprezzato da chi non è un amante dello shojo perché davvero presenta la solita solfa, e anche se la lettura scorre veloce e leggera, senza intoppi, può scocciare. Consiglio quindi la lettura solo agli appassionati del genere.

~SakuraCchan

Volumi letti: 6/14 --- Voto 9
Hiyokoi è uno Shoujo manga di Moe Yukimaru, mangaka inedita qui in Italia, ed è ancora in corso. Il titolo del manga deriva da un gioco di parole tra "Hiyoko", ovvero "pulcino", e "Koi", cioè "amore". Ma che c'entrano i pulcini con la storia?

Hiyori Nishiyama, la protagonista, è una ragazza veramente molto timida e "alta" 140cm. A causa di un incidente, Hiyori inizia a frequentare la scuola superiore più tardi dei suoi compagni, e, data la sua timidezza, non riesce facilmente a integrarsi con i suoi compagni. Durante il suo primo giorno di scuola, conoscerà Yuushin Hirose, un suo compagno. Lui è uno dei ragazzi più famosi nella loro scuola, è molto bello e simpatico e chiunque vorrebbe essere la sua ragazza. Yuushin sì che è veramente alto, 190cm. La prima impressione di Hiyori su Yuushin non sarà delle migliori ma poi, a poco a poco, lo conoscerà meglio e ovviamente, come in ogni Shoujo che si rispetti, si innamorerà di lui. La ragazza è veramente molto piccina e carina, così Yuushin, che la trova molto simile ad un pulcino (ed ecco perché il manga si chiama così) la darà un soprannome, ovvero "Hiyorin". Riuscirà 'Hiyorin' ad ambientarsi, ad integrarsi con tutta la classe, sconfiggendo la sua timidezza? E soprattutto, riuscirà a dichiarare il proprio amore a Yuushin, che è una persona completamente diversa da lei?

E' la prima volta che leggo un'opera di questa mangaka, Moe Yukimaru. Devo dire che Hiyokoi non è bruttissimo, ma non è nemmeno un "capolavoro". E' carino, sì, ma presenta molte cose tipiche degli Shoujo: la protagonista è, come al solito, una ragazza molto timida e introversa, mentre il protagonista è il classico ragazzo bello, simpatico e famoso in tutta la scuola. Comunque, anche se presenta queste tipiche cose degli Shoujo, Hiyokoi è sempre un manga piacevole, non troppo impegnativo da leggere.
Anche lo stile di disegno è tipicamente Shoujo, le ragazze sono tutte molto carine e i ragazzi sono belli. Il tratto della Yukimaru è senz'altro moderno e molto carino. Mi piace molto il suo stile di disegno, soprattutto le illustrazioni a colori. E poi, mi piace anche molto come disegna i personaggi, a mio parere riesce a rendere molto bene la differenza di altezza che c'è tra Hiyorin e Yuushin.

Diciamo che, tutto sommato, anche se Hiyokoi sembrerebbe avere tutte le caratteristiche degli classici Shoujo, è pur sempre un bel manga, piacevole da leggere. Però credo che se lo dovessi consigliare a qualcuno, lo consiglierei solo agli amanti degli Shoujo.
Detto questo, anche se non l'avrei detto, voto 9, perché i disegni mi piacciono veramente un sacco.


 7
__HellGirl__

Volumi letti: 6/14 --- Voto 7
"Hiyokoi" è una serie manga, avente uno speciale per anime, nata nel 2009 grazie all'autrice Moe Yukimaru, ed attualmente comprende sei volumi ancora in corso ed è inedito in Italia.
La storia ruota attorno alla ragazza più bassa della sua scuola, ovvero Hiyori Nishiyama (140cm) ed al ragazzo più alto dell'istituto, Hirose Yuushin (190cm).
Una coppia che potrebbe definirsi "improbabile", però nulla è impossibile e la piccola Hiyori, seppur timida ed introversa, proverà a conquistarlo con tutte le sue forze, facendosi strada fra la sua altezza e la popolarità che questo ragazzo si porta ovunque dietro.

Potrei definire questa serie "tenera", "kawaii" e un po' scontata, però piacevole da leggere, e non tratta di argomenti pesanti pertanto è una lettura poco impegnativa, adatta a tutti.
La trama di "Hiyokoi", per chi avesse già conosciuto la prossima serie, ricorda molto le vicende della più famosa coppia di "Lovely Complex", ove la ragazza con i suoi bei 170cm era innamorata del suo coetaneo di 30cm in meno. Però, forse perché i ruoli sono invertiti e la storia è meno impegnativa, "Hiyokoi" tratta di un semplice innamoramento adolescenziale, classico negli shoujo e non arriva a trattare nel dettaglio le tematiche interessate dalla psicologia inerente ai problemi legati alla statura dei personaggi e dai loro sentimenti. Per questa ragione, il rapporto che si viene a creare tra l'alto Yuushin e la bassa Hiyori risulta essere un po' piatto, e privo di un più profondo processo interiore, che indurrà inevitabilmente il lettore a ritenere la storia alquanto scontata e prevedibile.

I timori e le paure della protagonista vengono affrontate abbastanza bene durante il proseguire della storia, ma vengono poco trattati i sentimenti di lui, dando una troppa importanza solo ai sentimenti di lei. Seppur i protagonisti presentano sempre una migliore caratterizzazione, in questo caso risulta eccessivo, ma un punto a favore gli viene dato grazie all'importanza data anche ai personaggi secondari, mentre gli ambienti risultano un po' ovvi e trascurati.
Il disegno, nel suo complesso, risulta essere piacevole, pertanto ritengo l'opera buona e la consiglio a chi volesse cimentarsi in uno shoujo leggero e un po' diverso dal solito.