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Nyx

Volumi letti: 4/4 --- Voto 7
Miami Guns è un manga che si completa in 4 volumetti, pubblicati dalla Playpress diversi anni or sono. Alla base dell'opera c'è tanto no sense, tanto buon fanservice, situazioni ai limiti dell'assurdo e spesso esileranti e per finire tanta ma tanta azione. Trattasi di una lettura leggera ma nel complesso ben realizzata.
Il fanservice è onnipresente in dosi massicce, ma ho scritto "buon fanservice" dato che viene trattato in modo pulito e appropriato alla tipologia dell'opera stessa.

Protagonista principale della storia una ragazzina di nome Yao, figlia di un importante e ricchissimo uomo d'affari che viene da alcuni definito "il capo di Miami". Yao è caratterizzata da un fisico piuttosto prosperoso e da atteggiamenti alquanto disinibiti, una furia scatenata (e per molti versi assai infantile) abituata ad ottenere sempre ciò che vuole, si metterà in testa di combattere il crimine con tutti i mezzi a sua disposizione, sprezzante del pericolo anche nelle situazioni più disperate, tanto da poter sembrare praticamente immortale, è mossa invece solo da tanta incoscienza, una carica di energia a dir poco inesauribile, tanta caparbia e (come detto prima) da un bella dose di infantilità.
A tentare di mettere un freno a questa "pazza scatenata" ci penserà il capo della polizia, mettendogli alle costole la figlia di nome Lu.
Lu, nonostante la giovane età, è già un poliziotto scelto. Anche lei può contare su un aspetto fisico di tutto rispetto ma non le piace mettersi in mostra, è una ragazza retta, di poche parole, una che sa fare il proprio mestiere, una vera professionista!
Inizialmente sarà vera e propria competizione tra le due ma la presenza della giovane Lu al fianco di Yao non sortirà propriamente gli effetti desiderati, spingerà infatti quest'ultima alla decisione di diventare anch'ella un agente di polizia! A questo punto il capo della polizia e il padre di Yao faranno di tutto per farla desistere, sarà persino sottoposta ad un "addestramento durissimo" e una sorta di test d'ingresso che deve necessariamente superare a pieni voti ma Yao non è tipa da scoraggiarsi tanto facilmente ed affronterà ogni prova a modo suo, ossia facendo leva sulla sua energia fisica, sulla sua totale incoscienza (dalla quale spesso deriveranno le situazioni più assurde e divertenti) e non per ultimo punterà spesso e volentieri sul suo fascino! Si tratta dunque di una sorta di episodi autoconclusivi anche se legati vagamente da un unico filo conduttore.

Il mio voto è un 7 e mezzo che preferisco arrotondare per difetto.


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Smooth Criminal

Volumi letti: 4/4 --- Voto 6
Miami Guns è una di quelle serie manga piacevoli da leggere ma che, una volta terminate, ci si dimentica facilmente. Questo però non è necessariamente un difetto, perché, almeno in questo caso, la serie non si dimentica perché brutta, noiosa o disegnata male; semplicemente, non rimane molto impressa in mente. Sarà perché non narra nulla di eccezionale, perché non ha personaggi molto carismatici, o perché è di pochi volumi. Comunque, pur non essendo una delle migliori serie che abbia letto, Miami Guns è stata una lettura piacevole.

La trama racconta di due ragazze. La ricca ereditiera Yao Sakurakoji volendo entrare a tutti i costi nel corpo di polizia, farà il massimo per poter perseguire il suo scopo, riuscendoci. Tuttavia il suo forte temperamento e la sua esuberanza porteranno, all’inizio, non poco scompiglio in tutto il corpo di polizia. Ad accompagnare Sakurakoji nelle varie missioni, c’è la ben più seria Lu Amano, figlia del capo della polizia.

Le vicende narrate sono ambientate nell’insolita cornice di Miami, che aiuta molto a dare alla storia e ai vari casi, quel tocco da film Hollywoodiano un po’ necessario per storie di questo genere.
I disegni e le illustrazioni di Takeaki Momose, sono molto buone e ordinate, e non mancano alcune scene realizzate volutamente per fare un po’ di fanservice.
Un manga che dunque consiglio a tutti, in particolare ai fan del genere poliziesco e a chi vorrebbe vedere una sorta di film in versione manga. Altro motivo per cui ne consiglio la lettura, è poiché si tratta di una serie leggera, piacevole, e composta di soli quattro volumi.

L’edizione italiana è curata da Play Press, e purtroppo, come consuetudine di questa casa editrice, le varie edizioni di manga, risultano scadenti sotto vari aspetti, come la qualità della carta o della rilegatura. Anche il prezzo non è tra i più convenienti, soprattutto se rapportato alla qualità. Da far notare anche l’aumento del costo dell’ultimo volume. Questa dell’edizione credo sia l’unica nota negativa in un’opera che come detto, risulta piacevole e che consiglio di acquistare; questo mi porta purtroppo, anche a dover abbassare di un punto, il mio voto finale, che dunque non va oltre la più che meritata sufficienza.


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Sgt. Pepper

Volumi letti: 4/4 --- Voto 7
Divertente, frizzante e con una buona dose di fanservice. Miami Guns narra le avventure della vivace Yao Sakurakoji, figlia di un importante uomo d'affari, entrata per capriccio nel corpo di polizia della città di Miami. Ad affiancarla c'è la giovane poliziotta Lu Amano, figlia del capo della polizia, seria e di poche parole. Si tratta di una serie breve, divertente e poco impegnativa; nulla che faccia gridare al capolavoro, ma comunque una lettura piacevole. Essendo basata su episodi autoconclusivi in cui l'elemento poliziesco passa nettamente in secondo piano per far posto alla componente ecchi della storia - favorita da un'abbondante quantità di fanservice - la verosimiglianza delle avventure vissute dalle protagoniste non è una qualità necessaria. In ogni caso, l'unico "scivolone" dell'autrice riguarda l'ambientazione: in base al titolo, la storia dovrebbe svolgersi a Miami, tuttavia i personaggi, protagonista compresa, sono tutti giapponesi, il che è piuttosto insensato.

I personaggi non sono particolarmente innovativi o ben caratterizzati, tuttavia riescono a risaltare nel contesto in cui sono collocati e a risultare tutti discretamente simpatici. Per quanto riguarda la qualità grafica non si può dire che i disegni non siano curati, fatta forse eccezione per il tratto, che talvolta risulta un po' troppo pesante.

In definitiva, si può indubbiamente trovare di meglio, ma anche molto di peggio, e sebbene non si tratti di un manga eccezionale, non si può dire che non sia una lettura gradevole, consigliata agli amanti del genere ecchi e del fanservice o, trattandosi di soli quattro volumetti, a chi non abbia tempo e voglia di iniziare una serie più lunga e impegnativa, ma di farsi due risate con una serie breve, leggera e spensierata.


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GianniGreed

Volumi letti: 4/4 --- Voto 7
Miami Guns è un manga in 4 volumi di Takeaki Momose.
La storia narra di Yao Sakurakouji, figlia di uno degli uomini più ricchi di Miami, che entra in polizia per un capriccio e spinta dal desiderio di sparare alle persone e distruggere le cose, forte del distintivo. Yao viene messa in coppia con Lu Amano, poliziotta figlia del capo della polizia di Miami, che ha un carattere opposto a quello di Yao. Le due impareranno a collaborare risolvendo vari crimini, fino a ritrovarsi coinvolte in un grosso caso…

Il manga è divertente, scorrevole e leggero. La storia non è molto impegnativa, ed essendo solo di quattro volumi, abbastanza lineare. I disegni sono buoni, inoltre c’è molto fanservice, infatti le due poliziotte si ritroveranno molto spesso mezze nude. I personaggi sono abbastanza interessanti, pur non rappresentando niente di innovativo, come anche il rapporto conflittuale tra le due protagoniste. Una cosa che magari può far storcere il naso è che anche se il manga si svolge a Miami, di Miami se ne vede ben poco, ed inoltre è piena di Giapponesi!

Nel complesso è un manga gradevole e divertente. Una nota negativa può essere l’edizione Italiana, pubblicata da Play Press. L’edizione infatti è negli standard, purtroppo bassi, di questa casa editrice, che lo ha pubblicato ad un prezzo altalenante.