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TheRolandDeschain

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
Opera dello stesso autore di "Saru", "Spirit in the sky" si presenta come una raccolta di storie brevi autoconclusive.
Le tematiche affrontate variano dal rapporto tra uomo e natura alla capacità di affrontare la solitudine, per passare poi al racconto mistico naturale e alle tematiche amorose in senso stretto. Il doppio filo che unisce le storie brevi è quello del paranormale-misticheggiante; il risultato scaturito è altalenante: se nella novella della donna di sabbia l'utilizzo è innegabilmente riuscito di certo l'esito non è felice nella storia di Spaccaorsi (dove servirà armarsi delle proprie capacità interpretative affinate al massimo per riuscire a comprenderne l'esito).
Lo stile di Igarashi è sicuramente unico: sia per tematiche, per stile narrativo quanto per tratto artistico il risultato sarà sempre una sensazione di piacevole estraniazione nei confronti dell'opera. Se, come già detto, tematiche e stile narrativo risultano spesso molto criptici e fumosi, lo stesso si può dire del tratto. Sicuramente artistico ma non di facile fruizione e godibilità. Lo stile di Igarashi si definisce univocamente come particolareggiato e intenso.
Non una lettura facile, né di facile fruizione. Dedicata indubbiamente ai seguaci dell'autore.


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Chiba

Volumi letti: 1/1 --- Voto 9
“Spirit in the Sky”, opera di Daisuke Igarashi, è una raccolta di sei storie brevi pubblicata dalla Star Comics.
Sei storie deviate e dal tratto alienante, sei storie che scalfiscono ed impressionano, sei storie difficili da cogliere pienamente ma che lasciano qualcosa dentro.

Metto subito in chiaro che questo volume m’è piaciuto tantissimo. Seppure non mi facciano impazzire le raccolte di episodi, qui l’autore mostra al lettore il proprio immaginario con una bravura e un’armonia artistica unica.
Ciò che m’ha colpito di più, insomma, è l’equilibrio venutosi a creare tra trama e disegno: entrambi predisposti verso un non-sense non solo illuminante ma pure credibile; un equilibrio che estranea lo spettatore, accompagnandolo in un mondo in continuo movimento e dettato da leggi staccate dalla realtà, leggi che riportano alla memoria le leggende giapponesi tanto care a Yuki Urushibara – autrice di “Mushishi”.

È Igarashi a dettare le regole di questa lettura, lui sa esattamente cosa vuole raccontare e non accetta compromessi: o lo seguite nel suo viaggio di metafore, di immagini altamente evocative, di personaggi nella loro semplicità estremamente complessi; o rimanete giù dalla barca.
Una barca carica di ricordi, di rimandi alla cultura giapponese – sia contemporanea che non –, di sofferenza e solitudine, di inquadrature degne del miglior regista e di legami.
Legami strettissimi tra l’uomo e la natura. Tra il mondo spirituale e quello terreno. Tra due innamorati. Tra una ragazza e il suo defunto padre.
Legami ricchi di dettagli e di significati; tutti raccontati in pochissime pagine.
Legami capaci di provenire soltanto da piccoli episodi autoconclusivi - staccati da qualsiasi esigenza ed aspettativa editoriale o di clientela - in cui l’autore ha carta bianca e può liberare la propria creatività senza preoccuparsi del “dopo”.

“Spirit in the Sky” è un’opera oscura e adulta, ricca di silenzi e di messaggi; un’opera altamente visionaria e diretta da un autore unico nel panorama fumettistico giapponese: capace di suggestionare, far rabbrividire, meravigliare e far sognare con la sola narrazione per immagini.

Il tratto usato è particolarmente dettagliato e personalizzato. Capace di grandissime emozioni attraverso l’uso della china, dei retini e del tratteggio.
L’edizione Star Comics è quella tipica della collana “Storie di Kappa”: modesta nella copertina – lascia che sia il lettore a scoprire cosa che c’è dentro –, formato grandino, buona impaginazione e stampa.

Come concludere?
Mi piacerebbe usare la frase “Daisuke Igarashi! Il mio cuore è tuo! Ora sorprendimi ancor più di quanto tu abbia fatto fin’ora!”, ma la situazione editoriale di questo maestro in Italia è praticamente inesistente. Quindi mi limiterò ad aspettare. Aspettare che qualcuno apra gli occhi e decida di farci leggere altri suoi manga.


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Akeiron

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
"A volte mi dicono che faccio meglio il panettiere del fumettista", chiosa l'autore sul finire del volume.

Ora, non arriverei a dire tanto! Certo, "Spirit in the sky" è una raccolta di racconti che mi ha lasciato abbastanza perplesso ed è lì sullo scaffale perché in futuro dovrò decidere cosa farne: occorre una rilettura, prima di decidere se tenerlo o no.

Le storie hanno tutte un sapore horror, alla Kitaro dei Cimiteri, se qualcuno l'ha letto, ma più serio. In una di esse, il protagonista perde addirittura un occhio, che mi sembra un chiaro riferimento.
Ammetto di non essere un grande amante del genere, per cui la mia critica potrebbe essere viziata da questo particolare (due voti in meno?). Di bello c'è che lo stile del disegno è spesso sporco, innaturale, e quindi perfetto per il tono generale dell'opera. Potrebbe, d'altro canto, non piacere affatto: non sono quelle linee pulite e patinate che si vedono al giorno d'oggi nei manga mainstream.

Personalmente apprezzo le cose diverse e particolari, e quest'opera lo è senz'altro. Devo però lamentare un senso di insoddisfazione, principalmente dovuto alla qualità altalenante dei racconti. Una paio mi sono piaciuti, due confesso di non averli capiti per quanto mi sforzassi, mentre gli altri non hanno lasciato segni tangibili. Scorre via in modo piacevole, eppure sono quasi sicuro che ci sono dei modi migliori per spendere 8 euro.

Chissà! Magari, una volta appropriatomi della chiave di lettura, Igarashi diventerà il mio mangaka preferito, nel qual caso aggiornerò la recensione cospargendomi il capo di cenere. La vedo molto dura, e non perché io abbia remore ad ammettere di avere sbagliato.