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NatsukiNagoya

Volumi letti: 7/7 + 1 --- Voto 7
Hina Ayase è stata scelta come doppiatrice per doppiare la protagonista di una serie molto attesa e famosa: Vamp. Purtroppo però è il suo primo lavoro e essendo ancora inesperta causa non pochi problemi duranti i turni, sopratutto a Yuki Hasumi, suo partner di lavoro nella serie nonché uno dei doppiatori più famosi del momento, di cui Hina è tra l'altro una grande fan. A causa di questo le altre doppiatrici iniziano ad ingelosirsi e il manager di Yuki dice ad Hina una cosa molto brutta: non è stata scelta per la sua voce ma soltanto perché è molto bella. Questa cosa fa entrare in crisi la ragazza che corre da Hasumi a scusarsi; il ragazzo decide quindi di darle delle lezioni di recitazione molto "speciali" (potete immaginare da soli) essendo Vamp una storia in cui si devono doppiare molte scene "equivoche". Hina all'inizio rifiuta visto che è fidanzata, ma come è prevedibile alla fine cederà alle avance del bel doppiatore, che nel frattempo si è innamorato di lei.

La trama non è niente di originale forse, ma fin qui poteva anche andar bene, se non fosse che con l'andare avanti della storia la scusa delle "lezioni" non regge più, anzi. Hina inizia a diventare molto più brava ed è richiesta in molti studi di doppiaggio per altri lavori. Quindi come far continuare le scene hot? Semplice, il fidanzato di Hina è in realtà un famoso Idol e gli viene affidata una parte in Vamp (esattamente ricopre il personaggio del fidanzato della protagonista). Ovviamente possiamo immaginare, i tre in sala di doppiaggio che invece di doppiare si creano problemi a vicenda, con Hina che continua ad oscillare tra i due pretendenti e a "sbavare" (nel vero senso della parola) ogni volta che Hasumi le sussurra qualcosa. La storia del doppiaggio è soltanto una scusa per avere una trama, probabilmente l'autrice voleva soltanto creare una storia d'amore basata sul sesso e penso ci sia riuscita alla grande. Per quanto Kiss of Voice mi piaccia davvero tanto come manga alla fin fine di doppiaggio tratta davvero poco e il triangolo amoroso dopo i primi volumi inizia a stancare veramente. Devo essere onesta e consigliare questo manga a chi preferisce storie d'amore non troppo impegnative, e non a chi spera di leggere qualcosa sul doppiaggio.

Infine i disegni sono veramente belli secondo me, forse alcuni particolari non sono perfetti ma sono molto "morbidi" ed espressivi. Decido quindi di votare 7 perché oltre alle note negative ci sono anche quelle positive: è un manga allegro e con molte scene divertenti, non è impegnativo anche se spesso procede "lentamente" e alcuni capitolo sono davvero interessanti. E poi dai, per chiunque l'abbia letto, non ditemi che vi siete fermati prima dell'ultimo volume! Impossibile non voler sapere chi Hina abbia scelto alla fine, forse questa è l'unica cosa che ti spinge a leggere Kiss of Voice fino alla fine. Consigliato.


 5
Minako85

Volumi letti: 7/7 + 1 --- Voto 3
Imbarazzante è la parola giusta. Purtroppo per lui Kiss Of Voice fa a gara con le opere di Mayu Shinjo per il posto di "manga più insulso della storia dello smut".
Ma accenniamo un po' di trama. La nostra protagonista è Hina, una ragazza che sogna di diventare una doppiatrice. La cosa non stupisce, dato che in Giappone i doppiatori possono essere delle vere e proprie star adorate dai propri fans. Hina ha fortuna e - non si capisce bene come dato che il manga è narrato in modo molto confusionario - ghermisce il posto per doppiare la protagonista di un anime famoso. Essendo però al suo primo lavoro, ha, come ci si aspetterebbe, non poche difficoltà. Qui interviene il suo collega e navigato doppiatore Yuki Hasumi, che le offre di aiutarla a capire come recitare meglio. Lei ovviamente accetta, tanto più che il nostro protagonista è anche un bel figliolo, ma non capisce che lui vuole solo sedurla. Poi entra in gioco il fidanzato di Hina, che guarda caso è un famoso idol, che ovviamente si ingelosisce; si sviluppa quindi il solito triangolo amoroso.

La trama non è nulla di nuovo, è un mix di cose già viste e di personaggi che dopo un po' vengono a noia. La narrazione è confusa, a volte si ha l'impressione che più che portare avanti la trama l'autrice voglia arrivare alla svelta alle scene più piccanti, tralasciando quindi dettagli anche importanti.
La protagonista non pare poi tanto diversa da quelle della Mayu: finiamo sempre per trovarci di fronte ad una lagnosa bambolina che non sa cosa vuole e che soprattutto non sa difendersi e si fa saltare addosso da tutti. D'altra parte i due contendenti non spiccano di certo per le loro personalità originali.
I disegni, anche in questo caso, non sono un granché. Sono più "carini" e proporzionati di quelli di Mayu, ma anche in questo caso troviamo sempre ragazzine esili e minute e stangoni con spalle che rivaleggiano con un armadio.
Dal punto di vista dell'edizione, non c'è nulla di straordinario: la PlayPress non si è sprecata né con la carta né con le copertine.

Voto finale 3. Sinceramente non lo consiglierei proprio a nessuno, sia per la qualità della storia o dei disegni che per la qualità dell'edizione. Sembra una brutta copia delle opere di Mayu Shinjo. Se si cerca dello smut, c'è di meglio.