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Pannero

Volumi letti: 7/28 --- Voto 8
Partiamo da questo presupposto: secondo me Oresama Teacher è stato presentato nel modo sbagliato dall'editore italiano. Infatti, leggendo la trama proposta dall'editore, appena presi il primo volume ci rimasi malissimo.
Mi aspettavo una storia completamente diversa, basata su una relazione proibita tra alunna e professore, e potete ben immaginare la mia delusione visto che in Oresama Teacher manca quasi del tutto l'elemento romantico.
Ma andiamo con ordine.

La protagonista è Mafuyu, un'ex teppista che a seguito di un arresto ha deciso di trasferirsi e cambiare radicalmente vita. Appena arrivata alla nuova scuola però incontra una sua vecchia conoscenza: il suo vicino di casa teppista, che adesso per qualche misterioso motivo è diventato proprio un professore. Takaomi, questo il nome del ragazzo, costringe Mafuyu e Hayasaka (un altro ragazzo dal carattere difficile, che piano piano diventa il migliore amico di Mafuyu a formare un club per eliminare ogni forma di teppisti dalla scuola... riuscirà davvero la nostra eroina ad abbandonare la via delle risse oppure rimarrà coinvolta in un guaio dopo l'altro?

Oresama Teacher è uno shoujo manga atipico, a volte quasi un gag manga o uno shounen. Gli elementi fondanti del manga sono appunto le gag continue e i combattimenti. I personaggi vengono presentati gradualmente, e si trovano tutti ad avere delle caratterizzazioni folli, quasi ridicole. Il manga è un susseguirsi di archi narrativi popolati da personaggi strani e unici, ognuno con le proprie fissazioni.
In tutto ciò, quello che ne risente di più sono proprio le relazioni sentimentali (che sarebbero le fondamenta di uno shoujo manga), ma come specifica l'autrice, non è questo il tema principale di questo manga, che rimane un'eccezione per Hana to yume (la rivista su cui viene pubblicato in originale, in cui in passato vennero serializzate storie molto più cupe e romantiche come Fruits Basket, Le situazioni di Lui e Lei e Alice Academy).
Insomma, un manga atipico, che potrebbe attirare le ragazze meno sdolcinate e che hanno voglia solo di farsi una bella risata.
Ci sono ovviamente degli elementi legati alla storia principale, che vengono fuori lentamente ma in modo costante.

Per quanto riguarda i disegni, Izumi Tsubaki migliora di volume in volume, dimostrando fin da subito di non essere una di quelle autrici "pigre" (anche se il vero discrimine oltre alla bravura spesso sono i tempi di consegna) che si accontentano di sfondi miseri e ambientazioni vaghe. L'autrice infatti non lesina coi retini né con gli sfondi, e riempie ogni angolino.
E' vero che all'inizio è un po' difficile distinguere i vari personaggi (almeno sulle copertine), piano piano la Tsubaki prende sicurezza.

Ogni tanto a fine volume sono presenti delle storie brevi in 4 vignette, cosa più che sensata considerando che adesso in Giappone l'autrice parallelamente a questa serie sta pubblicando Gekkan shoujo Nozaki-kun con ottimo riscontro - ne è appena stato tratto un anime- che è strutturato proprio in questo modo (e che purtroppo assai difficilmente verrà tradotto in italiano, proprio per questo motivo).

Per quanto riguarda l'edizione italiana, qui si aprono vari discorsi.
Prima di tutto, va ammirato il coraggio dell'editore nell'aver scelto un titolo così particolare (e che infatti purtroppo pare che fatichi a vendere), anche se sinceramente qualunque shoujo si peschi tra quelli di Hana to yume è veramente difficile pescare male (consideriamo che rimangono inediti ad oggi manga come Skip Beat! che proviene appunto da questa rivista) perché come spesso si dice, probabilmente i migliori manga per ragazze sono proprio quelli di questa rivista.
Detto ciò, di tutti i manga della Star Comics che seguo, questo è l'unico con regolarmente (almeno fino al volume 7) il testo messo fuori dai baloon. Fosse un refuso, fosse un paio di volte, invece sembra una prassi abituale per questa serie mettere le parole decentrate, fuori dai baloon. Capisco che è pieno di dialoghi, ma perché succeda solo a questo manga (per fortuna), è un mistero.
Insomma, Oresama Teacher è senza dubbio un "esperimento", una "scelta coraggiosa" tra molte altre più comode e scontate, ed è un po' un peccato che il pubblico italiano abbia deciso di non dargli una chanche (anche se come ho detto sopra, bisogna sapere cosa aspettarsi da questo manga, perché se ci si aspetta il classico shoujo è più che normale cassarlo dopo un solo volume).

nya!
nya!

Volumi letti: 13/28 --- Voto 10
La prima cosa che bisogna dire di questo manga, è che non è stupendo, ma di più. La seconda cosa, è che a parer mio questo manga è più definibile come shonen, solo che è come se fosse uno "shonen per femmine". La storia del manga è infatti PIENA di combattimenti, pugni, calci, battute senza senso, risse, facce stile "super deformed" per renderla ancora più demenziale e sguardi da killer a destra e a sinistra, ma sono presenti anche sguardi imbarazzati e i tipici arrossamenti di quando a un personaggio piace un altro... solo che è tutto molto "coperto". Non viene mai detto esplicitamente se a qualche personaggio piace un altro oppure no, anche se viene spesso fatto intendere (ma a quanto pare all'autrice piace molto creare personaggi che non capiscono le loro stesse emozioni, infatti spesso l'interpretazione dell'imbarazzo che provano i personaggi maschili principali in seguito a un momento "romantico" con la protagonista, e viceversa (ossia di lei quando si trova in una di quelle situazioni con uno di loro), è quella di semplice stima/simpatia/adorazione/, mai di una presunta cotta... in pratica sono tutti piuttosto lenti riguardo ai sentimenti).
Ma comunque, in questo manga l'elemento "amore", o "romanticismo", è davvero secondario, per come la vedo io, e non è un male, perchè grazie a questo sta venendo fuori uno shojo estremamente divertente e piacevole da leggere.
La storia parla di questa ex "Banchou", un termine giapponese che indica il capo di una banda di teppisti, Mafuyu Kurosaki, una ragazza con una forza strabiliante e grandissime abilità che le permettono di stendere in poco tempo praticamente chiunque la attacchi in una rissa. Un giorno, durante una celebrazione coi suoi "seguaci", Mafuyu viene però beccata dalla polizia e arrestata. In seguito a ciò sua madre la costringe a cambiare scuola e lei si trasferisce quindi in una scuola molto lontana da casa sua, la Midori Ga Oka Academy, una scuola che oltretutto possiede anche dei dormitori, e perciò lei dovrà cominciare a vivere da sola e arrangiarsi, e che non è solo frequentata da ragazzi normali ma anche da molti teppisti, la maggior parte espulsi da altre scuole. Mafuyu quindi prende la decisione di diventare una perfetta studentessa ultra femminile, e quindi di rinnegare il suo passato di Banchou non mostrando più a nessuno le sue grandi capacità di combattimento, e di iniziare a farsi degli amici poichè si rende conto che fin'ora aveva solo avuto seguaci (che comunque adora alla follia e questo si capirà spesso durate il corso della storia, e si capirà anche come anche loro la adorino a la rispettino), ma non un amico vero e proprio. Questi suoi prepositi però crolleranno nel corso della storia: per prima cosa incontrerà Saeki Takaomi, un bel ragazzo ventiduenne che si rivelerà essere un suo professore, un teppista, e anche qualcosa di più che le complicherà ancora di più la vita; in seguito si renderà conto di non essere in grado di sopportare lo stare seduta a seguire una lezione intera (poichè, essendo una ex delinquente, era abituata a saltare le lezioni) e di non riuscire a interagire bene con le altre ragazze dato che la sua banda era composta solo da maschi ed era abituata a interagire solo con loro (questo fatto comunque non le toglierà la voglia di parlare con le sue compagne, di voler uscire con loro e sentirsi una ragazza come le altre). Inoltre, trovandosi in una scuola piena di delinquenti, in un paese pieno di scuole che a quanto pare sono tutte dotate di band di teppisti col relativo banchou, scoprirà (pur non volendo) di non poter smettere di "combattere" e sarà costretta a risolvere i problemi della scuola (essendo la più forte tra tutti gli studenti, teppisti e non) dal suo professore Saeki, che fonderà quindi il Club Disciplinare, con Mafuyu e il suo nuovo primo amico Hayasaka, uno yankee, come membri (in seguito se ne aggiungeranno altri), che avranno come scopo principale quello di sconfiggere i membri del Concilio Studentesco, tutti ovviamente bravissimi nei combattimenti corpo a corpo, come il 99% dei personaggi del manga. Mafuyu sarà quindi anche costretta, per cercare di nascondere agli altri (soprattutto ad Hayasaka) il suo passato da capo di una banda di teppisti e farsi vedere come una semplice debole ragazza, ma riuscire comunque a lottare, ad assumere altre due identità: diventerà quindi a volte Usa-chan Man, in cui indossa una maschera a forma di coniglio con gli occhi luccicanti per non farsi riconoscere, e altre volte Natsuo, che in pratica è lei vestita da maschio con addosso una parrucca (e come al solito tutti sono troppo stupidi per capire che è lei). La storia segue quindi le vicende di questo Club Disciplinare, dei suoi membri, ovviamente principalmente le cose che la coinvolgono essendo la protagonista, dei loro nemici (principalmente il Concilio Studentesco e bande di altre scuole) e a volte si trovano anche bellissimi capitoli con storie un po' staccate dal solito tran tran, come quelle che vedono coinvolte lei e i componenti della sua vecchia gang.
La grafica del manga è sublime e devo dire che l'autrice ha un tratto stupendo e un modo di disegnare i maschi che è davvero affascinante: non credo di aver mai visto un manga in cui tutti i personaggi maschili sono così belli. Ma più di tutto amo come riesce a dare l'espressività ai personaggi, passando da quelle facce dure, cattive, di quando uno combatte o minaccia, a quelle facce fatte per ridere, a quei bellissimi sorrisi che ogni tanto appaiono. Adoro come ha caratterizzato la protagonista, che è un bel po' tonta ma è anche super "pucciosa", molto più interessata all'amicizia che all'amore (è stupendo ogni volta che scopre di essersi fatta un nuovo amico), e allo stesso tempo sa anche essere serissima e proprio tanto cool, soprattutto durante le risse.
La storia è divertente e presenta tantissimi momenti simpatici e scenette demenziali che una o due volte mi hanno fatta ridere proprio di gusto (e ce ne vuole), e personalmente parlando scorre proprio veloce: ho letto gli 80 capitoli fin'ora usciti in due giorni, cosa che non credo mi sia mai successa con un manga.... ma con questo ti innamori troppo della protagonista e del suo carattere e di tutti i personaggi per smettere.
Io lo consiglio tanto, soprattutto se si cerca uno shojo diverso, poco romantico ma non privo di quell'ingrediente, che fa ridere e sa intrattenere, con una protagonista finalmente "con gli attributi", e soprattutto lo consiglio a coloro che spesso dicono "ma perchè nei manga non c'è mai una femmina forte quanto i maschi o magari di più?", perchè in questo manga lei è la migliore in quanto a forza... beh, la seconda migliore!
Spero solo che venga pubblicato in italia prima o poi perchè sarebbe fantastico, e a parer mio merita davvero più successo!